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PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“ô Mort, vieux capitaine, iI est temps! levons l'ancre!
Ce pays nous ennuie, ô Mort! Appareillons! ”

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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


mercoledì 15 ottobre 2003
ore 10:22
(categoria: "Vita Quotidiana")


Schegge di ottimismo

Questa mattina mi sono svegliato abbastanza riposato. Dopo un attimo di concentrazione necessario a scuotere via i residui del sonno, mi sono reso conto di due cose apparentemente insolite.
La prima il fatto di essere sveglio. Mi ero augurato di non svegliarmi prima di un migliaio di anni, una specie di criogenia, oppure rien de tout.
La seconda cosa, un dolore diffuso e quasi placido sull'intera superficie della schiena. Forse stavano spuntando le elitre. Mi sono spogliato e guardato allo specchio, niente. Quindi una semplicissima contrattura muscolare per avere tirato troppi pugni sul sacco dopo troppo tempo di inattività. La metamorfosi era dunque ben al di là dal compiersi.
Qualcosa stava funzionando in modo incongruo. La mattina è il momento della giornata che odio di più, la mattina dopo una certa ora naturalmente, la primissima mattina mi è sempre stata favorevole. Ma la "seconda" mattina ancora una volta si confermava coerente con sé stessa.
Una volta sgusciato dall'appartamento buio sono stato sbalzato indietro dal sole. Sole di mezza stagione, poco caldo - e questo è un bene - ma dai raggi obliqui e quindi particolarmente fastidiosi. Nessuna protezione valida e la strada abbagliava.
Giorni fa ho perso i miei preziosi occhiali da sole. Si tratta di un modello del 1983, li ho sempre portati con me ovunque, sono scheggiati, le stanghette sono piegate e la linea delle lenti è assolutamente asimmetrica. Tuttavia non riuscirei a indossarne altri da quelli. La loro perdita è stata davvero un grosso dispiacere.
In un guizzo di disperazione mi sono messo a rovistare tra i mucchi di carte ombrelli e sacchetti di plastica sotto i sedili. E gli occhiali sono emersi, malconci ma sorridenti.
La giornata sarà comunque uno schifo, visto quello che è in programma. Però, in un angolo di me, saprò di poter far conto sugli occhiali prodighi, e questo mitigherà le brutture della vita odierna.
Non tutti i mali, in fondo, vengono per nuocere...



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martedì 14 ottobre 2003
ore 16:59
(categoria: "Vita Quotidiana")


Lavoro & società

Pietra miliare nell'evoluzione dei rapporti interpersonali sul luogo di lavoro: riuscire a piantare dei cacciaviti nel controsoffitto. Prestazione insuperata, schiodando il cacciavite dall'alto, piantarlo nel pavimento.
Qualcuno sarebbe fiero di noi.





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lunedì 13 ottobre 2003
ore 23:04
(categoria: "Vita Quotidiana")


Riflessione....

Diavolo! Il che suona come una delle tantissime esclamazioni anacronistiche, per chi come noi siamo, adesso scruta un vecchio noir anni '40...
Ricordo un 10 anni fa che tornavo su da una botta di chilometri dopo una botta di mesi in mezzo al niente poco sotto il Tropico, che quando uscivo con gli amici mi sentivo perso perché non mi sentivo + il fucile in mano....
Beh, in quei giorni, che sia chiaro, rimpiango, facevano girare quei film.
Americani...c'erano Humphrey Bogart, James Cagney, x dire dei 2 + sugli scudi...
Insomma, la fotografia era eccezionale. Bianco e nero. Immagini rapide e insinuanti, ti arrivavano, a ferirti, perché era un mondo che non esisteva più e che tu non avevi mai visto.
Eppure ti tiravi su, col fiato sospeso, e la recitazione affettata, le parole celebrate, non pronunciate, non recitate, celebrate, dal Kirk Douglas di turno (che vagamente ricordavi in "Spartaco") che chissà che ti ricordava le lezioni di storia e Rosa Luxembourg...
Insomma...le immagini fantastiche, le immagini, le immagini fottute del cazzo di cinema, e il turpiloquio, delizioso stratagemma della deliziosa iconografia borghese in cui tutto nel nostro secolo si affonda...
Stringiamo, riassumiamo.
Ogni epoca ha i suoi miti.
La nostra epoca come le altre, ma il tema non è questo. Il dio di questa disperata e inutile dissertazione, è solo uno e uno solo. Storicamente insignificante, umile e assolutamente cosciente della sua lieve e ironica scialba onnipotenza...
Si tratta della personale mitologia di ciascuno di noi, quelli che in fondo ci sono da modello...
Io ho dei modelli che girano tra l'uno e l'altro come tra il "diavolo e l'acqua santa"...
Ne butto 4 adesso, x scommessa...2 della cultura religiosa e letteraria (l'una derivata dall'altra), e due dall cultura storica...contrastanti, ma così è e così resta...

Gesù Cristo.
Il Satana di Milton.

Ernesto Che Guevara.
Junio Valerio Borghese.

Il principio di (non) contraddizione...


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lunedì 13 ottobre 2003
ore 18:33
(categoria: "Vita Quotidiana")


Bilancio

L'ennesimo lunedì volge al termine. Tutto sommato è stato abbastanza coerente con sé stesso, dignitoso a suo modo...
Per quel che ne so, senza scomodare la statistica, potrebbe anche essere l'ultimo...mi sento stranamente osservato...boh



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sabato 11 ottobre 2003
ore 12:53
(categoria: "Riflessioni")


Amore

Un coleottero è un gesto d'amore.



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sabato 11 ottobre 2003
ore 04:16
(categoria: "Poesia")


Will you be my love

Intanto si moltiplica il mistero
La bellezza ci sfiora al mattino
Di lì a poco hai di nuovo la morte

Ma noi non siamo morti né statue
Ma carne da uffici pubblici e ospedali
Dove hai insieme reale e irreale, reale e irreale...

E non c'è perché
Dentro l'occhio che a un riverbero chiaro confonde
Così va da sé capovolgerà nel contrario ogni antico disegno
Resta qui con me celebriamo un po' - ho già dato ogni volta il mio meglio -
Resta qui con me celebriamo chi è livido, livido, livido

Mama scrivo sempre poesie più brevi
"la tradizione è morta l'emozione mai"
Mai!
WILL YOU BE MY LOVE? WILL YOU BE MY LOVE?
Will you be, will you be, will you be...
WILL YOU BE MY LOVE? WILL YOU BE MY LOVE?
Will you be, will you be, will you be

E dopo viene via la crosta assieme a ogni ferita
Accetti lo scenario
L'odore dei sogni dona vita a un errore

Così vedrai me solamente se la tua nuova tensione ti accenda
Resta qui con me celebriamo un po' livido, livido, livido

Mama scrivo sempre poesie più brevi
"il flagellante è perso - il flagellato mai"
Mai!

WILL YOU BE MY LOVE? WILL YOU BE MY LOVE?
Will you be, will you be, will you be...
WILL YOU BE MY LOVE? WILL YOU BE MY LOVE?
Will you be, will you be, will you be

La mia concentrazione sopra ogni sensazione
Non cambia
Ma non c'è traduzione a questa inespressione
Non cambia mai

WILL YOU BE MY LOVE? WILL YOU BE MY LOVE?
Will you be, will you be, will you be...
WILL YOU BE MY LOVE? WILL YOU BE MY LOVE?
Will you be, will you be, will you be...


Estra




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sabato 11 ottobre 2003
ore 03:52
(categoria: "Vita Quotidiana")


Notturno

Dal titolo dovrebbe essere qualcosa di armonioso, dolce, delicato, sognante, quello che ispiri Chopin...
Invece, INVECE, maiuscolo avviso, qualcosa di poco canonico, poco legato alla comunque poco osservata consuetudine...
"...nella tua assurda banale follia, segui un'orribile comoda scia..."
Senza paura, la notte tutto gira davvero sufficientemente giustificato, ma senza mentire a noi stessi, ci siamo fottuti l'anima.
Banale regola del gioco, ma chi ci guarda negli occhi chiari e nn lo crede ci risveglia, x quel poco che basta a soffrire lievemente la dannazione...

Ci danno piombo in questi solai...

esistono spiriti superiori, vasti come città..Giulio Casale è uno di questi, lumi in epoca buia, senza remissione...
Uno dei pochi Titani alla fine di un'età dell'oro mai nata...

D'accordo, sembra tutto insensato, non mi nascondo certo, forse è così, forse no...solo ascoltate le voci che chiamano, o gridano, o sibilano, o pregano...scivoliamo via...



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venerdì 10 ottobre 2003
ore 10:36
(categoria: "Poesia")


Tanto per restare in tema...

"O volta del cielo splendente e venti dalle rapide ali, sorgenti dei fiumi e tu, mare - sorriso di onde infinite -, e terra, che d'ogni cosa sei madre, e sole, occhio onniveggente, io vi supplico: guardate quali dolori soffro per opera degli dèi, io, che pure sono un dio!
Guardate l'oltraggio che mi consuma,
la lotta che dovrò sostenere
per tempo d'anni infiniti.
Indegna prigione
ha inventato per me
il nuovo signore degli dèi!
Ahimè, piango su questo dolore
e su quello futuro. Sorgerà mai il giorno
che dev'essere termine al mio soffrire?
"

Eschilo, da "Prometeo Incatenato"



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giovedì 9 ottobre 2003
ore 23:10
(categoria: "Vita Quotidiana")


Progresso II

Ribadisco: deponiamo concrezioni continue sulla "sicurezza", sulla lama di rasoio dell'avvento che serviamo quotidianamente, piccole formiche che siamo...
Sono solo pesanti corazze d'ossa, ali di cera, per fuggire a un destino segnato, scritto da noi stessi, dal prezzo, dalla catastrofe.
Illudiamoci irredenti e profondamente dannati, senza nemmeno l'orgoglio che sfregia nobile un degno angelo caduto...
Costruiamo impalcature fragili che viste da lontano sembrano abbracci indistruttibili...
Il Titano che ci portò il fuoco restò incatenato al Caucaso nel tormento...
Non impariamo niente, o almeno facciamo finta di ignorare, almeno non lamentiamoci, accettiamo fieri la tassa sulla nostra superbia sconsiderata.





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giovedì 9 ottobre 2003
ore 15:02
(categoria: "Vita Quotidiana")


VERGOGNA!

Oggi ho ricevuto un sms che recitava "aracnidi cuea".
Al di là della mia grande sorpresa nel vedere un semplice sms recitare, sono rimasto profondamente ferito.
Dal contenuto, ovviamente, ma soprattutto dal fatto che chi me l'ha mandato è una persona che stimo molto.



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