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MERAVIGLIE
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ô Mort, vieux capitaine, iI est temps! levons l'ancre! Ce pays nous ennuie, ô Mort! Appareillons!
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martedì 2 marzo 2004
ore 09:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
oggi è un buon giorno per morire
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I COMMENTI (2)
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lunedì 1 marzo 2004
ore 15:47 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Citazione
Inserisco un geniale pensiero del mio amico sbe:
"la vita è come quando ti siedi davanti alla tv e cambi continuamente canale con il telecomando, solo che quella non era la tv ma era la lavatrice."
sbe, ritorna, quelle 4 mura immerse nel verde non potranno comunque resistere a lungo al tuo orizzonte.
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I COMMENTI (1)
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lunedì 1 marzo 2004
ore 00:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Colori
Gli estremi dei colori sono il bianco e il nero. La somma di tutti i colori e la loro assenza. Per me è stato un trauma scoprire che - cresciuto con un misero televisore in bianco e nero - i grigi esistessero anche fuori dalla scatola. L'amore per il nero ha lasciato i suoi segni, indubbiamente, in tutti i sensi. Anche in un perverso senso politico, x quanto strano possa sembrare ai miei affezionati lettori. Si tratta di un nervo scoperto, indubbiamente. A maggior ragione paradossale, rimasto piantato nella neve, appunto, a metà strada tra i due estremi... Il bianco, una faccenda di annullamento assoluto. Il tutto infinito e indefinito. Gli estremi che si toccano. Altri colori che amo...i colori freddi, il verde, innanzitutto, il verde del mare sotto al molo, delle alghe e della prossimità...e il blu azzurro completo di certe atmosfere di certi film nelle loro scene irreali, morte. Morte nel suo splendore di racconto e di memoria ricercata... E ancora il verde di prati lunghi, vasti, interminabili... E poco sopra riecco il bianco totale (nel frattempo è arrivato l'inverno) il deserto desolato e ultimo della montagna. E ancora azzurro e verde prossimo al piombo, nel peso del cielo estivo che vomita luce cupa e pesante prima della tempesta, manifesto irreale della natura. Colori che detesto: il rosso fuoco, dato che il fuoco non è mai rosso come quello, e nemmeno il fuoco del tramonto, roseo, carico ma non rosso. E così com'è mi piace, come l'arancione del deserto. Poi gli altri sono lì, e magari mi sono simpatici, nel contesto, ma i colori dominanti sono gli altri...poi il resto viene sempre da sé...grazie Fabrizio. Ci sono i colori dei momenti in cui chiudi gli occhi...ci nutriamo, tra le altre cose, di colori...
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domenica 29 febbraio 2004
ore 17:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Neve
Ieri sera nevicava. Bello spettacolo, almeno, io amo da morire la neve. Sono nato e cresciuto in montagna, e mi ricordo ancora, all'inizio della stagione, il naso incollato al vetro della finestra, e la luce grigio-chiara, guardare in su, il cielo sporco, di un bianco usurato e privato della verginità...con quei fiocchi, gonfi, lenti, deboli al vento, che scendevano, scendevano, e giù, spazio ce n'era - ero in un condominio proletario di un capoluogo di montagna -, umilmente si appoggiavano, uno dopo l'altro...all'epoca non me ne rendevo conto, solo, restavo incollato, fin quando solo contro la luce dei lampioni li si vedeva imperterriti e laboriosi venire giù... Mio padre era al lavoro, turno di notte. Era il '77. Non lo ricordo perché fosse il '77, ma per quell'anno che nevicò tantissimo, così tanto che mio padre tornò giù a piedi dalla fabbrica, con la pala in mano...leggenda familiare, suffragata da altre leggende e da più probabili dati statistici... E poi, un paio d'anni dopo essere arrivato qui, niente montagne alla mattina alla finestra, i fossi ai lati delle strade, tutto così strano...quell'inverno lo stesso grigio, e la neve che scendeva, un po' meno gonfia, ma senz'altro + accanita... Tutto cancellato, dopo un paio di giorni...la scuola, i cantieri, le siringhe e i preservativi per terra, prima che arrivasse la "buona gente" ad abitare nei nuovi lotti assegnati dal piano regolatore... Eravamo bambini, e in quei 4 giorni di vacanza insperata diventammo amici. Sembra una leggenda, una leggenda "filocomunista", ma è così, in quei giorni tante ne facemmo e tanto strano era lo starci dentro che tirammo su un legame che tra 4 muri non eravamo stati capaci di creare... Poi, la neve l'ho rivista nella mia città, dove oramai mi sento estraneo...l'ho rivista in montagna, altre volte, solo e pensoso i più deserti campi...., di recente l'ho vista in Bielorussia. Un rimpianto, un sorriso, una speranza di infinito, un nulla nel bianco accecante...tutto questo x me è la neve. E se potessi scegliere, vorrei essere seppellito nella neve...
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venerdì 27 febbraio 2004
ore 22:24 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Dubbi
I soldi fanno la felicità?
Da qualche tempo sono tormentato da questo quesito. Meglio, sono tormentato dal fatto che se mi distraggo un attimo una vocina nella testa sussurra:"sìììì sìììì sìììì"...riprendo il controllo e chiamando a raccolta "i migliori angeli della nostra indole" mi rinsaldo nel contrario...però, anche il ricorso a neurolettici, così utili a zittire ospiti importuni, non cancella la vocina del dissenso...cerco di risolvere ricordandomi della mia convinzione che la felicità non esista, che si tratti solamente di un falso e ingannevole mito.... Ma rimango affondato nella palude del dubbio...
I soldi fanno la felicità? Non lo so, ma vorrei verificarlo di persona...
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venerdì 27 febbraio 2004
ore 00:35 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Domani
Domani sarò in ferie. Domani sarò in giro. Domani potrei morire, ma le probabilità sono molto basse. Domani, dovessi morire, credo di essere pronto. "Prepara la tua nave di morte" scriveva D.H. Lawrence, e il primo cantore del sesso, a parlare di morte poteva sembrare strano...del resto, Eros e Thanatos... Vabbè, sempre lì vado a parare....dirà qualcuno che sono un potenziale splendido cadavere, che brillo di morte... Il tema è indubbiamente affascinante...Jim Morrison, per fare un nome, ne era attratto in maniera morbosa..."...the end of laughter and soft lies, the end of night we tried to die...", per citarne la lirica più celebre... Vero è, ad ogni modo, che di morte può parlare solo chi calca il suolo dei vivi... Domani andrò in una città morta, la città morta per eccellenza. Visto ciò, dovrei amarla alla follia. Invece, mi disgusta. Au revoir...
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giovedì 26 febbraio 2004
ore 17:29 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Difficoltà
Oggi ho qualche difficoltà di connessione. Fatico a collegare la volontà con l'azione e inevitabilmente si produce un'asincronia nociva oltre che sgradevole. Sarà per l'emorragia di denaro? Sarà per il sonno arretrato? Sarà per i gossip filocomunisti che appestano il nostro bellissimo paese? Purtroppo non ho tempo per indagare approfonditamente, una alla volta eliminerò le cause curando con sguardo in tralice l'evolversi dell'effetto. Anche se non è semplice, ahimè... Vado.

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mercoledì 25 febbraio 2004
ore 16:29 (categoria:
"Vita Quotidiana")
A proposito del commercio
Le commerce est, par son essence, satanique. Le commerce, c'est le prêté-rendu, c'est le prêt avec le sous-entendu : Rends-moi plus que je ne te donne. L'esprit de tout commerçant est complètement vicié. Le commerce est naturel, donc il est infâme. Le moins infâme de tous les commerçants, c'est celui qui dit : «Soyons vertueux pour gagner beaucoup plus d'argent que les sots qui sont vicieux». Pour le commerçant, l'honnêteté elle-même est une spéculation de lucre. Le commerce est satanique, parce qu'il est une des formes de l'égoïsme, et la plus basse, et la plus vile.
C. Baudelaire
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I COMMENTI (4)
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mercoledì 25 febbraio 2004
ore 10:52 (categoria:
"Riflessioni")
Memento mori
Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris
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I COMMENTI (3)
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martedì 24 febbraio 2004
ore 22:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Estra
Non molto da dire, ma ogni volta che li ascolto non posso non restare stordito dalla bellezza che si sprigiona dalla loro musica, dalla forza violenta e delicata che le loro parole comunicano... L'idea che non andranno più avanti mi fa sembrare i giorni a venire privi di qualcosa, di una di quelle cose sotto silenzio, che rendono la fine degna di proroga... Chi li conosce, e chi li conosce non può non amarli profondamente, sa cosa intendo...adesso c'è, c'è...aria, adesso c'è, c'è...energia, cos'è che espande espande e spinge ancora più su... E se anche così dovesse essere, grazie di tutto...
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