...SOME PEOPLE ARE ALIVE ONLY BECAUSE IT’S ILLEGAL TO SHOOT THEM...
...è c’ha ragione..
CIò K IO AMO:IL MIO TATO!!
.jpg)





.jpg)
.jpg)



LA PIU BELLA PARTE DEL FILM PIU BELLO IN ASSOLUTO:
EVE:" chi sei?"
V:"chi?chi è soltanto la forma conservata alla funzione...ma ciò che sono è un uomo in maschera..!" EVE:"eh...questo lo vedo.."
V: "certo!non metto in dubbio le tue capacità di osservazione!sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia..." EVE:"ah...giusto.."
V:"ma in questa notte estremamente fausta permettimi dunque in luogo del piu consueto nomignolo di accennare il carattere di questa dramatis persona...VOILà!alla vista un umile veterano del vaudeville chiamato a fare le veci sia della vittima che del violento dalle vicissitudini del fato...questo viso non è vaquo vessillo di vanità ma semplice vestigio della vox populi ora vuota, ora vana...tuttavia questa visita alla vessazione passata acquista vigore ed è votata alla vittoria sui vampiri viruenti che aprono al vizio garanti della vessazione divoratrice e vorace della volontà....L’UNICO VERDETTO è VENDICARSI...VENDETTA...e diventa un voto non mai vano poiche il suo valore e la sua veridicità vendicheranno un giorno coloro che sono vigili e virtuosi..in verità questa viscissoise verbale vira verso il verboso quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V...."
EVE:"per caso sei,non so,un pazzo?"
V:"sono certo che qualcuno lo dirà..."
.jpg)
Create your own visitor map!
(questo BLOG è stato visitato 8569 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 8 novembre 2007 - ore 21:15
STORIA DI UN AMORE IMPOSSIBILE..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LEGGETE TUTTO IL TESTO PRIMA DI GUARDARE LIMMAGINE (E TROPPO SEXY)!
Era una notte fredda e tempestosa e i due si trovavano soli in casa.
La bufera si era abbattuta allimprovviso ed ogni volta che un tuono colpiva lui la guardava tremare impaurita. Anche lei lo osservava da lontano, ammirando i suoi muscoli, la sua forza maschia, in segreto sperando che lui la prendesse tra le braccia per proteggerla e confortarla. Mentre lei sognava così ad occhi aperti, improvvisamente andò via la corrente.... Lei urlò! Lui corse verso il divano dove lei si era rannicchiata e non esitò a prenderla fra le sue braccia. Sapeva che questa era ununione proibita e si aspettò che Lei lo respingesse.
Fu sorpreso nel sentire come invece lei si abbandonasse nel suo abbraccio. La tempesta si fece ancor più minacciosa finché esplose insieme alla loro passione proibita, alla quale si abbandonarono con incoscienza, pur consapevoli della disapprovazione sociale di cui sarebbero stati fatti oggetto. Così, accecati damore, non si resero conto che la porta si stava aprendo e che qualcuno stava accendendo la
luce... la corrente era ritornata.....

storia
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 8 novembre 2007 - ore 21:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
EBBENE SI,DEB87 HA INDOVINATO....
INFAME!!!!LA SAPEVI GIA!!!NON è GIUSTO!!
MA TE VOJO BEN ISTESSO!
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
giovedì 8 novembre 2007 - ore 20:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
n° 5555: _Erika_92!!!!
GRANDE!!!
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
martedì 6 novembre 2007 - ore 22:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
UN ENORME GRAZIE AL MIO DENTISTA K, DOPO PIU DI UN ORA HA RICOSTRUITO IN MANIERA PERFETTA IL MIO POIVERO DENTE ROTTO MANGIANDO UNA CARAMELLA!!!!
ORA SORRIDO ANCHIO COSI: 
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 6 novembre 2007 - ore 21:09
"X FORTUNA MI HAI CONOSCIUTO SENNò SARESTI FUORI DAL MONDO..."
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questa è la frase k mi sento dire spesso da marco....
x carità, forse è vero k non sono una VOLPE xò se in certe cose sono ingenua non è colpa mia!!! X ESEMPIO:io non ci sarei mai arrivata a capire cosera quella cosa attaccata alli pod se non leggevo la didascalia....
vi lancio una sfida: CHI RIESCE A DIRMI COSè QUEL COSO ATTACCATO ALLI POD??? vediamo se sono solo io quella fuori dal mondo...
LEGGI I COMMENTI (7)
-
PERMALINK
domenica 4 novembre 2007 - ore 14:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutti vogliono volare,
ma quanti sono disposti
a rischiare di farsi male, cadere,
ricominciare tanti si accontentano
solo di camminare, ma tappando le ali al cuore che cosa si vive a fare?
perchè senza amare siamo angeli a metà
a volte viene da pensare quello vero non esiste
ma il cielo è pieno di stelle e di certo
cè una di quelle più belle che splende solo per me.
Ma è coperto da qualche nuvola passeggera
ormai non ho più paura e resisto in questa bufera.
Perchè noi persone dopo storie che finiscono,
siamo proprio come tanti Icaro che dicono:
Non rinunciare mai,
apri le ali e vai,
non è lultima volta che cadrai ma ti alzerai,
vedrai la troverai e allora volerai,
oh Icaro!
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 1 novembre 2007 - ore 14:06
NIENTE PAURA....se lo dice lui allora ci credo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A parte che gli anni passano per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto là dietro al suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne và
Niente paura, niente paura
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura si vede la luna perfino da qui.
A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non sò se son peggio le balle oppure le faccie che riescono a fare.
A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri li hai dovuto vederli finire
Niente paura, niente paura
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura si vede la luna perfino da qui.
Tira sempre un vento che non cambia niente
mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.
Senti un pò che vento forse cambia niente
certo e cambia tutto sembra aria bella fresca.
A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.
Niente paura, niente paura
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura si vede la luna perfino da qui.
Niente paura, niente paura.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 1 novembre 2007 - ore 13:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
QUESTO è UN POST DI ELCHECCONE MA è TROPPO BELLO X NON COPIARLO!!!A LEGGERLO MI è PASSATA DAVANTI LA MIA INFANZIA!! Noi che ci divertivamo anche facendo
’Strega comanda color.’.
Noi che facevamo ’Palla Avvelenata’.
Noi che
giocavamo regolare a ’Ruba Bandiera’.
Noi che non mancava neanche
’dire fare baciare lettera testamento’.
Noi che i pattini avevano 4
ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le
carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi
lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che ’se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare
le marce’.
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere
d’aria mettendole in una bacinella.
Noi che il Ciao si accendeva
pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era
l’amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big -
babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani
randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche
se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che i
termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta
casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la
bella, e poi la bella della bella.
Noi che se passavamo la palla al
portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non
era fallo.
Noi
che giocavamo a ’Indovina Chi?’ anche se conoscevi tutti i personaggi a
memoria.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D
era sempre Domodossola)..
Noi che con le 1000 lire di carta ci venivano
10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine
per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ’nascondiglio segreto’
con il ’passaggio segreto’.
Noi che le cassette se le mangiava il
mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro
con la penna.
Noi
che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni
animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra
Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo ’La Casa
Nella Prateria’ anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato
1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che ci
emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il
cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i
messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al
compagno.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la
Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se
alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi
che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al
nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni
di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per
terra.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati
a Dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell’orrore anche se
avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le
pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi
scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo
sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando
a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che
a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola
la maestra ti dava un ceffone, la mamma a casa te ne dava due.
Noi che
se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il
terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su
Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a
memoria ’Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli
Rossi Antognoni Graziani(allenatore Bearzot)’.
Noi che ’Disastro di
Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi
che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del
pane che si impre-
gnava d’olio.
Noi che non sapevamo cos’era la
morale, solo che era sempre quella.. fai merenda con Girella..
Noi
che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in
strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4
perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era
pronta la cena perchè c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era
’Tutti i santi’, mica Halloween.
Voi che dite ... Che fortuna esserci
stati!!! E CHE NOSTALGIA!!!!!!!!!!!!
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
lunedì 29 ottobre 2007 - ore 23:32
UN POSTO TUTTO X LA DEB87!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
TE SI EA MEJO!!!!
(riferito alla chiaccherata di domenica nella mia breve pausa)
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
lunedì 29 ottobre 2007 - ore 23:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
altre ali spezzate....
CIAO VALERIO.... 
L’Audi A4 sta ormai imboccando la rampa che porta alla rotatoria tra via Grassi e via del Plebiscito. Dopo il lungo rettilineo di via Avanzo la strada piega leggermente sulla sinistra. L’Audi, invece, va dritta. Le gomme salgono sul cordolo e l’auto vola piombando su due macchine parcheggiate sul piazzale tra il distributore della Q8 e di un palazzo. Quando i soccorritori arrivano sul posto di guida dell’Audi c’è Valerio Zampieron, 17 anni. Accanto a lui Massimo Battistello, 18 anni. Il minorenne è in condizioni disperate e morirà, intorno alle due, all’ospedale. Illeso, ma sotto choc, l’amico al quale era stata consegnata, come racconterà il padre di Valerio, Giuseppe Zampieron, l’Audi A4. A guidare era il diciassettenne che sarebbe diventato maggiorenne il 28 novembre e che, dunque, non aveva la patente. I due ragazzi si erano dati il cambio al volante. Erano partiti da Villafranca Padovana e stavano andando all’istituto Ferraris.
Le otto del mattino sono passate da cinque minuti quando l’Audi arriva alla fine di via Avanzo, la strada che corre parallela alla linea ferroviaria e che dalla stazione porta alla Stanga. I due amici di solito vanno a scuola in motorino. Ma il tempo ieri non era bello, così, come era capitato altre volte, Giuseppe Zampieron aveva permesso a Massimo Battistello di usare la sua auto. Il diciottenne ha la patente e la testa sulle spalle, come pure il figlio. La berlina, però, quando sta per affrontare la rampa che conduce alla rotatoria di via Grassi sbanda. L’Audi A4 non segue la piega della strada sulla sinistra e va, invece, a destra. La velocità, probabilmente, non è nemmeno moderata, almeno a giudicare dall’impatto sulle due macchine parcheggiate nel piazzale alle spalle del distributore di benzina. L’Audi diventa un ammasso di ferraglia al punto che devono intervenire i vigili del fuoco per estrarre Valerio Zampieron dall’abitacolo. Sul posto arrivano anche un’ambulanza e l’auto medica del Suem. Il medico del 118 per mezz’ora si prodiga per stabilizzare le condizioni del diciassettenne che poi viene intubato e trasferito d’urgenza all’ospedale per essere ricoverato nel reparto di Terapia intensiva. Massimo Battistello è leggermente ferito ed è sotto choc. Anche lui viene portato al pronto soccorso.
Alle due del pomeriggio il cuore di Valerio Zampieron smette di battere. Inutili sono stati i tentativi dei medici di salvargli la vita. Troppo profonde le ferite e i traumi.
Ora tocca alla Squadra incidenti della polizia municipale ricostruire quel che è accaduto. Fin dai primi rilievi non c’erano dubbi sul fatto che fosse il minorenne al volante dell’Audi A4. Infatti è stato trovato lui al posto di guida dai primi soccorritori intervenuti. Un elemento inconfutabile visto che il ragazzo indossava la cintura di sicurezza. Una ipotesi che è stata poi confermata dalla testimonianza di Massimo Battistello. Il giovane ha raccontato che Valerio Zampieron si era messo al volante dell’auto di suo padre dopo che erano passati a prendere un altro compagno che però non era andato a scuola.
un pensiero va a massimo con la speranza k riesca a riprendersie k non faccia cazzate....
...e uno va a marco(non sto parlando di mio moroso)....questa volta ti è andata bene...hai fatto un brutto incidente ma x fortuna stai bene...ma la prox potresti non essere fortunato....
NON PARTIRE Xò!!
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI