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Ciao, sono Mattia, in arte DjPeNtIuM, ho 23 anni e vivo a Crespino, un paesino disperso tra le campagne rodigine... Adoro leggere e studiare, mi piace la musica e l’elettronica.


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mercoledì 13 aprile 2011 - ore 00:09


E’ ora di ritrovare la pace... attendo.
(categoria: " Riflessioni ")



Eccomi di nuovo a riflettere.. leggevo un blog d’una mia amica, e tra i mille pensieri trovo scritto:"voglio fare qualcosa di utile!".

Bene... ho pensato che era giusto fare una cosa utile, ma il problema è: per chi?
Alcuni direbbero per gli altri, altri direbbero per se stessi... Io credo che non si dovrebbe scegliere tra bianco o nero. Tutto quello che dobbiam’ fare è essere noi stessi. Basta col reprimere il nostro essere, alla fine ci rimettiamo e basta! D’Annunzio ne è l’esempio, prima di lui Beehtoven.. Il coraggio d’essere chi sei, delinquente o santo che tu sia. Io ho litigato spesso con Dio, a volte l’ho odiato, a volte amato... ma riflettendoci un po’.. non era rivolto a Lui questo turbine "d’amor’odio", bensì a me!
Mi accetto? a volte.
Mi amo? quasi mai.
Mi rispetto? no.

E’ ora di ritrovare la pace... attendo.


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martedì 7 ottobre 2008 - ore 21:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 10 settembre 2008 - ore 20:04


Riflessione...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



A volte la vita sembra non passare mai, i giorni sono lunghi e pesanti, non vedi l’ora che finisca la giornata, per cominciare quella dopo, perché sei giovane, e hai fretta di crescere… ma la fretta a volte non ti fa assaporare quei piccoli momenti di ingenuità, quegli attimi fuggenti che solo una volta capitano nella tua storia.

Poi cresci e ti credi uomo invincibile, colui che se vuole può fare i miracoli, e sei così convinto che li fai davvero quei “miracoli” ma che in realtà sono le tipiche cazzate adolescenziali che hanno fatto tutti… ma tu sei forte e ti spingi più in la di quello che dovresti, il tuo cervello ti dice di fermarti, ma la stupidità ha la voce più forte e… ecco hai fatto la cazzata che ti costa caro davvero… e da mito cui eri diventi un coglione come pochi, stupido ti dicono ma loro che erano li ad incitarti a farti male non c’entrano perché dicono “se ti dico ucciditi, tu lo fai?” e tu “No”.

Poi raggiungi la maggiore età e li capisci cos’è vivere e giocare duro, dove non puoi più cadere perché non hai le vite come con Super Mario, e allora pensi e rifletti, pianifichi la tua vita credi che vada tutto secondo i tuoi piani, hai le tue certezze, sei sicuro dei tuoi perché… ma poi arriva lei, tra milioni d’altre e ti incasina la vita come un bimbo con un cesto di giochi, tu cerchi ti evitare, senti amicizia, ma poi in quel momento che ti fermi e la guardi negli occhi, non come tutte le altre volte, ma proprio entri in lei, capisci che non è un’amica ma qualcosa di più… lei ti piace e sei contento di ciò, e allora pensi rifletti, e decidi di dirglielo, ma la cosa ti sfugge ti mano… ed ecco l’hai detto, e vorresti tornare indietro per quel secondo che ti cambierà la vita, ma lei è già impegnata e lo sapevi e vorresti esserti morso la lingua quel secondo, allora cerchi di rimediare di fare il duro vuoi sparire, ma lei ti dice: “non posso fare a meno di te…” e li resti zitto, allora fai l’uomo, ti fermi non scapperai, resterai li a proteggerla finché avrai fiato nei polmoni, tu soffri ma alla fine sei felice perché lo è lei.

(dai miei pensieri.)


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martedì 9 settembre 2008 - ore 09:56


la vita...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ecco le 20 regole per capire la vita secondo confucio...



Il maestro disse a un suo allievo: Yu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza? Consiste nell’essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza.

- Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.

- Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore.

- Non avere amici che non siano alla tua altezza.

- L’apprendimento senza il pensiero è fatica sprecata.

- Il vero signore è lento nel parlare e rapido nell’agire.

- La gravità di contegno è solo l’involucro della saggezza, eppure la preserva.

- L’ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.

- Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille!

- È impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.

- La parsimonia conduce all’avarizia.

- Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.

- Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore.

- Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole.

- Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce, preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto.

- Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non far sì che la capisca.

- In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.

- Quando arriva la prosperità, non usarla tutta.

- Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.

- Non è forte chi non cade mai, ma chi cadendo ha imparato ad alzarsi.

- Se cammini per strada e trovi un affamato, non dargli del riso, ma insegnagli a coltivarlo.



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lunedì 8 settembre 2008 - ore 11:23


Eccomi....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ciao! Eccomi nel mitico Spritz blog!




"Nella dissertazione che sto scrivendo, e che presenterò all’accademia delle scienze slovenie [il dottor Igor non voleva diffondersi in particolare sul Vetriolo], cerco di studiare il comportamento umano detto ’normale’. Molti medici prima di me l’hanno studiato, giungendo alla conclusione che la normalità è solo una questione di consenso. Ossia, se molta gente pensa che una cosa sia giusta, quella cosa lo diventa. [...]
"Beh adesso veniamo alla tua malattia. Ogni essere umano è unico, con le proprie qualità, i propri istinti, le proprie forme di piacere, il proprio spirito d’avventura. Ma la società finisce per imporre una mniera collettiva di agire: nessuno si ferma mai a domandarsi perché sia necessario comportansi in quel modo. Ci si limita all’accettazione. Nel corso della tua esistenza hai mai conosciuto qualcuno che si sia domandato perché le lancette dell’orologio si muovono in una direzione, e non in quella opposta?"
"No"
"Se qualcuno lo domandasse, probabilmente si sentirebbe rispondere ’ma tu sei matto!’ Se insistesse nella domanda, dapprima le persone tenterebbero di trovare una ragione, poi cambierebbero argomento, perché nn può esistere alcun motivo oltre a quello che ti ho spiegato. Ora ripeti la tua domanda."
"Sono guarita?"
"No. Tu sei una persona diversa, che vuole essere uguale. E questo, dal mio punto di vista, è considerato una malattia grave."
"È grave essere diversi?"
"È grave sforzarsi di essere uguale. È grave voler essere uguale, perché questo significherrebe andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica a un’altra. Ma tu ritieni che l’essere diverso sia una follia, e perciò hai scelto di vivere a Villete. Perché qui, visto che tutti sono diversi, diventi uguale agli altri. Capito?"
Mari fecce un cenno con la testa.


Da Veronika decide di morire di P. Coelho

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