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martedì 27 dicembre 2005
ore 16:31 (categoria:
"Vita Quotidiana")
OGNI TANTO POTRESTI DEGNARTI DI RISPONDERE
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lunedì 26 dicembre 2005
ore 23:06 (categoria:
"Vita Quotidiana")
rientro... con un raffreddore da chilo... zio can ma dovevo proprio andare ad allenarmi stamattina?
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lunedì 26 dicembre 2005
ore 20:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
esco
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I COMMENTI (2)
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domenica 25 dicembre 2005
ore 18:30 (categoria:
"Vita Quotidiana")
regali sotto lalbero
in assoluto il più bel regalo che potessi avere
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I COMMENTI (1)
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giovedì 22 dicembre 2005
ore 20:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
quasi dimenticavo.....
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giovedì 22 dicembre 2005
ore 16:27 (categoria:
"Vita Quotidiana")
L’altro giorno stavo facendo la coda alla cassa del supermercato e davanti a me c’era un uomo sulla quarantina con i due figli; sui sedici la ragazza sui dieci il bambino. Dell’uomo notai subito le mani molto rovinate, tipo quelle che vedo in cantiere dei vecchi muratori, quelli per intenderci che la 626 non hanno mai saputo cosa sia e per loro guanti e caschetto sono solo rotture di scatole. Il bambino aveva in mano, alla cassa, quelle che una volta io chiamavo “macchinette”.. un’automodello insomma. L’uomo si fa fare il conto dalla cassiera, le dice di aspettare a chiuderlo, poi, saputo l’importo ha guardato il portafogli, poi il bambino che teneva stretta la macchinetta, quindi ha preso una cosa tra quelle già battute sullo scontrino e ha detto “questo no… prendiamo questa” ed ha indicato la “macchinetta”. A parte il bellissimo gesto di un genitore che si priva di una cosa per il proprio figlio la cosa che più mi ha impressionato è stata la rinuncia. E mi sono chiesto: che siano gli unici o che ce ne siano altri? Perché diciamocelo i poveri ci sono sempre stati. Oggi è martedì, quello prima di Natale. Questa mattina ero in centro per lavoro e tra le bancarelle del mercato in piazza dei Signori ho notato una cosa. Che c’era poca gente. Ma non poca gente che comprava ma proprio poca gente e basta. Strano ho pensato. Di solito al martedì c’è sempre caos ed essendo quello prima di Natale la cosa è ancora più strana. Ma la verità non sta purtroppo nella stranezza di vedere poca gente in giro a far compere. La verità è che la gente non più i soldi per comprare. La gente ha cominciato negli altri anni a rinunciare all’acquisto ed adesso è cominciata anche la rinuncia all’uscita. Rinunciare, tutti, non solo più i poveri. Io ho sempre pensato che in Italia alla fine dei conti la gente stava troppo bene perché si importasse delle sorti del Paese. In fin dei conti, siamo sempre stati un popolo di individualisti e se noi stiamo bene perché dovremmo interessarci di chi sta peggio di noi? E siamo sempre andati avanti, con l’inganno ideologico di essere benestanti e con l’abitudine a spendere più di quello che potevamo vivendo ben al di sopra delle nostre possibilità. Adesso però a stare peggio siamo un pò tutti. Cominciamo a lamentarci. E l’impressione che le cose non cambieranno molto rapidamente. Abbiamo cominciato a comperare come fanno negli States, a rate, ma noi non siamo abituati a farlo. E questo ci soffocherà. Inevitabilmente. Siamo stati ingannati per 60 anni da chi ha voluto farci credere che siamo in un Paese democratico e la barzelletta più grande è che siamo un Paese fondato sul lavoro. Siamo invece un Paese che è sempre stato governato da ciarlatani ed intrallazzatori, gente che ha fatto sempre e solo il proprio interesse. Un Paese dove viene sempre premiato il furbo e non l’onesto. Chi non conosce il tizio conosce caio, e via così. Siamo in Paese che è ostaggio di favole inventate per abbindolare le masse. Giochi circensi li chiamavano i romani. Ci hanno fatto credere che stare davanti alla Tv alla domenica a vedere il calcio è più importante che sapere cosa succede giù a Roma. Perché mentre noi eravamo davanti allo schermo a guardare se la Juve ruba o no, se Costantino si mette con Alessandra o se Aldo Busi legge bene le sue poesie, il nostro Paese correva a rotoli. E noi con lui. Ci hanno detto “mai più il Fascismo!”, poi di votare DC perché bisognava sconfiggere il Comunismo, poi ci hanno detto che forse si imbrogliava un po’ troppo ed allora fine della prima repubblica. Inizio della seconda… e tutti a dire “bene lo avevo sempre detto io”. Adesso i banchieri rubano sui conti dei risparmiatori, coperti dai politici. I processi vengono tirati per le lunghe per arrivare alla decorrenza dei termini. E noi tutti a dire “ecco i soliti magistrati rossi che non fa mai il proprio lavoro”. Ci mettono in bocca anche la frase con cui dobbiamo protestare. L’anno prossimo ci sono le elezioni e la novità qual è? Che si rifanno vedere gli stessi personaggi di dieci anni fa, che hanno fallito tutti e due i loro programmi. Certo per motivi ed attenuanti diversi. Ma gli obbiettivi non sono raggiunti. Le attenuanti sono sempre li, ma sembra solo per chi sta a Roma. A noi le attenuanti non servono o meglio non possiamo utilizzarle. Ed intanto si è ricominciato con il rinunciare. E tra poco qualcuno riscoprirà anche la fame. Parola alla quale non siamo più abituati. Ma la cosa grave sa qual è caro mio? Che la colpa è solo nostra perché anziché interessarci di cosa ci stava succedendo abbiamo girato lo sguardo verso i luccichii che ci propinavano. E ci siamo fatti abbindolare scordando che non è tutto oro quello che luccica. Lo facevano anche gli antichi romani. Si organizza uno scandalo per coprirne un altro. Solo che in duemila anni avremmo ben potuto svegliarci. Ed invece c’è ancora gente che ci crede…
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lunedì 19 dicembre 2005
ore 20:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
La norma repressiva viene promulgata al momento della scoperta del nuovo reato. Ovvero quando ci si accorge che un determinato comportamento lede i diritti di altri si tenta con la norma di perseguirlo. Siamo daccordo no? Bene. Se in questo momento il metodo Agricola è illegale vuol dire che si è riconosciuto che il metodo stesso lede i diritti altrui. Altrimenti non sarebbe illegale. Bene quindi saremo tutti daccordo nel dire che dobbiamo essere grati al dott. Agricola che ci ha reso noto un modo di operare che ledeva i diritti altrui (in primis la salute stessa dei dipendenti Juventus - vedi capo daccusa violazione 626/94- poi tutte le altre società). E così che si fanno le norme repressive: si scopre un nuovo reato e si fa una norma per reprimerlo. Ma questo non toglie che il tuo modo di operare sia lecito. Hai solo inventato unaltro crimine.
la juventus è marcia. è lillegalità fatta regola. Basti pensare che fonda il suo diritto sulla famiglia Agnelli. Intrallazzatori di ogni genere che da anni, tra sovvenzioni e finaziamenti, casse integrazioni e scala mobile vivono alle spalle della nazione. Sono peggio delle cooperative. peggio dei Savoia.
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domenica 18 dicembre 2005
ore 13:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")
abbiamo perso anche ieri.. 2-1 ma lo notizia è che finalmente siamo una squadra. finalmente abbiamo giocato come una squadra vera, organizzati e tutto il resto. siamo soprattutto un gruppo dove tutti ridono e scherzano.. e ci si cogliona a vicenda. la cena natalizia ha consolidato questo momento. e sono soddisfatto.. poco importa che a tre minuti dalla fine abbiamo beccato un rigore.. giusto... limportante è che comunque adesso è sicura una cosa. ci crediamo. tutti. bene.. per il resto che dire.. tutto procede. sabato mattina ho ritirato dal restauratore il mobile della mia camera.. bellissimo. domani bisogna pagare lICI. Giosianne tornerà in brasile per natale. MARTEDi SERA ABBIAMO ALLENAMENTO A SANTAGOSTINO MERCOLEDì SI GIOCA A LAGHETTO
che ne dici di venirmi a vedere?
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I COMMENTI (6)
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giovedì 15 dicembre 2005
ore 22:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
fine del lavoro quotidiano... inviata la mail al notaio per latto di lunedì mattina. ora mangio un panino e dopo vado a letto.
ADORO QUANDO NON RISPONDI
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giovedì 15 dicembre 2005
ore 21:16 (categoria:
"Vita Quotidiana")
La malta fina…. È difficile tirare la malta fina con sto freddo… ed io lo avevo detto boia porco. Lo avevo detto e come sempre… nessuno me scolta! E così l’ennesima casetta del piccolo studio del piccolo geometra ha gli intonaci grassi. Cosa vuol dire grassi? Che hanno i grumi!! Arriva il capocantiere Seba (da me chiamato Bruscolotti – vedi capinato del Napoli 1984/85 – ma tanto signur giometra poi con le pinture si copre tutto… disciamo….- si con sto cavolo. Va ben ma devo anche capire che questi abitava nelle capanne sin l’altro girono e quindi non se pol voler tutto….. Ieri sera abbiamo perso… colpa mia. Mi sono fatto buttar fuori come un pivello. La realtà è che il calcio amatoriale è diverso da quello che ho sempre praticato ed insegnato. Avrei dato anche l’altro ginocchio per poter giocare ieri sera….. peccato. Amo il rumore della fanghiglia marcia che si stacca ed attacca sui tacchetti. E non importa se i tacchetti sono sei o tredici.. oppure di gomma o di alluminio…. Quel fantastico cikciak cikciak, “rumore de paceca” direbbe la mia vecchia nonna. e poi l’umido che entra nelle calze… le scivolate ed il fango che ti si asciuga addosso mentre corri.. la panchina invece è diversa. Tutto diverso. Sei quasi inerme…. Ho protestato con il pancione dell’arbitro perché ha fischiato gol prima che la palla entrasse…. Ed in effetti si è fermata sul fango prima che entrasse…. O SI SIEDE O ESCE!! Ed io ALLORA ESCO… MA SIA BEN CHIARO CHE ESCO SOLO PERCHE’ SE RESTO QUI MI PRENDO OTTO MESI DI SQUALIFICA. E dopo a fine gara il pansa cosa fa? Mi chiama negli spogliatoi per chiedermi scusa… ROBE CHE LO TACA VIA SULL’ATTACCAPANNI. Comunque dopo mi sono comportato comunque male con Giosianne povera che è venuta a vedere la partita ed io sorde più che mai le ho detto che ero troppo scaglionato per darle retta… (ecco perché le mie storie finiscono…SONO MONA!!) Questa mattina sul Giornale di Vicenza chi ti trovo? La mia ex che posa in una pubblicità… però  Oggi ho portato i prosciutti portati da Valencia a Ruggero che come sempre ha gradito. Domai mi taglierà i capelli che oramai sono diventati come quelli di Beethoven. Domani sera abbiamo la cena natalizia dell’asca sant’agostino. Mi raccomando Mauro sta attento a non esagerare…
HAI UNA BELLA VOCE

bruscolotti
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