ATTENZIONE: BLOG CON CULI FEMMINILI AD ALTO POTERE IPNOTICO. ASTENERSI PUDICI DI MERDA E DEBOLI DI CUORE.
IO SOSTENGO -WWW.ZENDAR.ORG- ER MEJO
IN QUESTO BLOG VI E’ DIVIETO ASSOLUTO DELLE SEGUENTI PAROLE: LESIONE E DERIVATI, A CIODO E DERIVATI, OWWIO E DERIVATI.
(questo BLOG è stato visitato 39336 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 21 febbraio 2005 - ore 09:44
NEVEGGIA
(categoria: " Riflessioni ")
BASTANO 2 CENTIMETRI DI NEVE E LE PELLANDE INVECE DI ANDARE A "LAVORO" SE NE STANNO A LETTO AL CALDO E TI INCITANO CON "LAVORA!^_^". BASTANO 2 CENTIMETRI DI NEVE E I RINCOGLIONITI VANNO A 20 KM/H. BASTANO 2 CENTIMETRI DI NEVE PER PORKEGGIARE AGAIN AGAIN. BASTA NO?
"Cade la neve la sento dalla mia anima… ..vorrei prendere ogni fiocco con le mani non perderne neanche uno, perché ogni fiocco di neve è un fiocco di vita che mi manda il cielo insieme ai sogni d’amore.." AH CAGADE.PRENDI LA VANGA E SPALA.
Il fenomeno si ubriaca. Si fa ritirare la patente. Il fenomeno guida senza patente. Perde il portafoglio al pachuca. Pensa di aver perso le chiavi si arrampica e fa l'acrobata rischiando di uccidersi, poi nel divano si accorge di averle in tasca. Il fenomeno quando entra in un locale ti abbandona perche' DEVE cercare "una donna" ASSSSSSSOLUTAMENTE. Il fenomeno ti da il cuore (vorrebbe darti anche il culo). Il mio amico è un fenomeno.
SPECIAL THANKS TO: MOMO AND MOMO'S HOUSE,CALI&DIDO, BIBANESI&ORO SAIWA,NARGHILE', SKUNK&CREAM AND APRICOT TOBACCO, DERECK ZOOLANDER&HANSEL, JOHN BELUSHI&ANIMAL HOUSE, CANDELE&CANDELONI,DIVANI&DIVANI.
DIDO,GIASSAI: LE FOTO DEL GUERA IN CANDEA VANNO ELIMINATE. CALI:RUSSARE UN PO MENO NO?MI HAI SVEGLIATO 3 VOLTE MOMO: OTTIMI ACQUISTI NO?
VELO PIETOSO ABOUT LA FESTA DI IERI. INVECE DEL PRIVE' C'ERA IL TAVOLINE'. ENRICO SE METTI QUELLE 2 FOTO ONLINE I'LL KILL YA MOMO TROPPO V.I.P.(O UIP COME DICE SILVIO). LA SFILATA DI MODA + KE ALTRO ERA UNA SFIGATA DI MODA. D'ALTRONDE E' TUTTO GRASSO KE COLA E BISOGNA TOCIARE COL PAN(FIX FKU!). SONO VEKKIO. NON MI DIVERTO PIU'. MAVVAFFANCU'.
Giuro davanti a Taddeus di esserti fidelis per due diesis usque ad vulvam tempora rugae. In dotis quantum portat in dettaglio? Quinto lenzuolam federasque novam sine qua non. Lentopede lentopede memento sesterzi, non loqueri cum pater tuo mai. Quanta fellatio facisti cum Marco Tullio, consulem ad interim Craemonae gallicum? Habemus domus patritiam cum terme sulfuree per bronchi. Habemus bigam? Non Fiat, che non habemus, cazzi Fernet brauliu Averna Petrus Bonekamp. Odio, odio mater tua. Mai, mai, in mea domo sine nervos carpere. Pertramente, anticipo necessitat pro mea et pro meis severo secondino corrompere per mea fugam velocissima.
- Chi ha bussato? - Entra figliolo... - Scusi, faccia bussare prima, no? - Entra pure... - Mi fa bussare per piacere? Ci sono frati davanti... All... - Figliolo, quante volte hai peccato da solo nella solitudine della tua stanza? - Padre, io non ho la stanza... Solo la solitudine. - Figliolo, dimmi la verità - Sì... - Quante volte hai fornicato? - Quattro. Ho ammazzato quattro forniche. - Figliolo, dimmi una cosa... - Sì... - Quante volte hai rubato la donna degli altri? - Ma lei, padre, è curioso, scusi... - Lo devo sapere. Lo voglio sapere. - Si... Eh... faccio il conto, scusi... - Sì. - Faccio il conto, scusi... Una. - Così poche? - Eh... so' sfigato, padre... - Va bene. Figliolo? - Sì... - Quante volte hai rubato il vino nella sacrestia? - No... io sono astemio... - Ti ho visto rubare. Io ti conosco. - Egh... e che è, della Digos, scusi, padre... io è la prima volta che vengo qui... - Non scherzare, figliolo. - Non scherzo, ma la chiesa non la conosco... - Senti, figliolo... - Sì... - Ti senti vicino? - A chi? No? - E avvicinati... - Sì. - E VENNE UN UOMO... - Ma, padre? - E VENNE UN UOMO CHE DISSE: SEMINATE... - Padre, io sto qui... - E ANDATE PER LE PATRIE, PERCHE' NON C'E' PATRIA TUTTA ETERNA DI TUTTI... - Che è successo, padre, s'è arrabbiato? - E VENNE UN UOMO CHE DISSE: TU SEI MIO FRATELLO E TUTTI SIAMO FRATELLI, DOBBIAMO AMARCI, DOBBIAMO VOLERCI BENE, DOBBIAMO SENTIRCI VICINI... - Ma scusi, ma io chi sono, scusi? - ...PERCHE' SOLO COSI' LA PACE PUO' VINCERE SULLE AVVERSITA' DEL MONDO... - Ma, padre, io sono qui sotto... - ...E NOI SIAMO IL MONDO, E TU FIGLIOLO MI DEVI STARE ATTENTO... - Padre, io sono qua... - MI DEVI STARE VICINO, MI DEVI SENTIRE, MI DEVI CONFESSARE TUTTO. E' un vizio. - 'Cusi... - Figliolo? - Uèeeee.... Uèeeee.... - Quante volte... - Sì? - ...sei entrato in ritardo alla messa della domenica. - Nove milioni di volte. - Perché l'hai fatto? Hai sentito la parabola delle pecorelle di San Pietro? - Mèeee... no. - Quella del... - Del bue? - Del bue... - E dell'asinello? - Sì. L'hai sentita? Cosa ti ha detto questa parabola? Cosa ti ha insegnato, vediamo, cosa ti ha insegnato? - Padre, io sono venuto qui per confessare un delitto... - Adesso lo sentiremo dopo l'Ave Maria del coro. - Ma chi sono queste signore, Padre? - Sono... le ho stipendiate io. - Eh... che sfarzo, in questa chiesa... - E VENNE UN UOMO CHE DISSE... - Ancora, un'altra volta, i gobbi!... - NOI CAMMINEREMO... - Sì... - E VINCEREMO TUTTE LE AVVERSITA', BASTA AVERE UN SOLO PENSIERO, LA LUCE CELESTE... - Ma io non ho mai visto un padre così gasato... - UNA LUCE CHE SI DIFFONDERA' PER TUTTE LE TENEBRE FINCHE' NOI ABBRACC... - Padre... qua, qui è un confessionale, lei pare che sta a Piazza San Pietro, qua siamo in due... - Scusa... scusa... - ...a chi lo fa questo sermone? - Scusa figliolo, scusa... - Eh, ma scusi, ma io ho pagato... - Io mi sento vicino a quest'anima... - Eh... Biglietti.... Biglietti... Ma cos'è questo confessionale? - Vieni un po' più vicino... - Ce l'ho il biglietto... - Vieni un po' più vicino... - Ancora, padre? Qua è un concubino... - No, vieni un po' più vicino... - Non so, mi sembra una cosa strana... c'ho una cosa che mi sta salendo, qua... - Figliolo? - Sì. - Quante volte hai provato l'ebbrezza della felicità? - Una volta, affacciandomi dalla terrazza ho preso una brezza in faccia - Senti, quante volte hai detto a tua madre "ti voglio bene" senza pensarlo? - Ics. - Quante volte hai detto "io amo il mio prossimo come me stesso"? - Uno. - E che fai, la schedina, mo'... - E padre, scusi, lei mi fa delle domande di una difficoltà... - Noi siamo nella chiesa e tu non devi scherzare, figliolo, perché tu sei il nostro figlio. - Sì padre. - Adesso io ti do per penitenza... - Sia cauto, padre... - Tre Ave Maria, e fa... - Eh, esagerato!... - ...no, e falle prima della comunione... - E dopo che faccio, piglio un'Alka Selzer? - No, e... vai... vai, vai figliolo.
Nel milleottocento quindici a Las Vegas, vicino a Las Figas c'era la signora Tampax, sorella maggiore del colonnello OB. Dal connubio incestuoso di queste due persone malfamate e mal sfamate Nacque un piccolo vampiro, Nosfigatus. Ello si aggirava in tutti i locali della zona Preferiva gli ospedali di pronto soccorso perché il sangue era ruspante E si prendeva di fresco. Si spacciava per infermiere, in loco, e dopo aver dato tre-quattro capate al paziente si buttava addosso con una corsa frenetica e succhiava dai tre ai quattro litri a sera Lo chiamavano Nosfigatus il vampirla.
Ma una sera incappò in un costo di blocco della Frigos: dopo averlo perquisito dalle dodici alle tredici volte lo dichiararono Innocenzo Primo e si buttò nella rupe e qui finisce il primo capitolo. Quattro giorni dopo, Esso, della ditta Esso, Petrolieri e Affini, fondando il blocco del golfo Persico dopo la crisi del settembre 1984, coadiuvato dalle forze Apakistane Appaghistane si buttò a capate nella rotta del Pacifico e risorse senza nessun salto ma fu preferito perché era lui, Nosfigatus. S'intromise pertramente nella crisi afro-tusco-tracamana-cubana E li fece far pace. Ma non si misero d'accordo, e fu la guerra. Per dire: una guerr'e'mmerda. Morti: uno, setacciati: cinque, deportati: sei, Bolzano: meno quattro, Neve in alt'Italia e nebbia in Valpadana, che quella c'è sempre.