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giovedì 7 dicembre 2006
ore 15:48 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sono ancora a Mantova,
la tre giorni di riunioni è appena finita la
mia "carriera" procede a gonfie vele ho rosicchiato
un altro scalino della scala gerarchica guadagnato
altre due regioni ed il numero delle persone a me
sottoposte è salito drasticamente    
ORA DOBBIAMO "SOLO" PIU’ PARLARE DI
S O L D I
SONO FIERA DI ME!!
Donna in un ambiente di lavoro di uomini!!!
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I COMMENTI (2)
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martedì 5 dicembre 2006
ore 17:15 (categoria:
"Vita Quotidiana")
IO NON DIMENTICO
ovviamente per capire cosa non dimentico bisogna cliccare qui sopra   
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lunedì 4 dicembre 2006
ore 13:54 (categoria:
"Vita Quotidiana")
- L O G O U T -
DAGLI ODIOSI SORRISI POSTICCI,
INCOLLATI COME MELASSA AI
VISI INCORNICIATI DI BUONISMO..
- L O G O U T -
A ME STESSA VITTIMA CONSAPEVOLE
DI QUESTO GIRONE ASSURDO
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I COMMENTI (2)
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lunedì 4 dicembre 2006
ore 09:22 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Nella mia verde Britannia, lontano, oltre il mare e oltre il tempo, giace la mia collina… sale a spirale dalla terra al cielo, ammantata di nebbie antiche, come un drago sacro si innalza tra i mondi, conducendo il viandante in sé e in Avalon… Le porte verso il mondo perduto sono in ogni dove… raccogli una ghianda da bambina e scopri da adulta che era una chiave… ricerchi varchi incantati su lande spazzate da venti sconosciuti, e poi rammenti che quando l’innocenza ancora candida ti animava sapevi dove trovare la serratura per quella chiave… Ricordo il giardino d’estate, al tramonto, ricordo che cercavo fate e antichi re… Rammento di me stessa seduta coi cani sotto le girandole d’acqua… Salgo ancora e sempre sulla mia collina… mancano solo settimane, non più anni…. là è la mia casa… ovunque siano le terre tra le quali sarà ponte… là sarà sempre la mia dimora… Ogni filo d’erba, ogni granello di polvere mi parla della sua storia di nebbia e magia. L’incanto del fare, del silenzio, della parola… Lascia che io ritorni a casa, lascia che sia ancora una volta quel profilo materno ad accogliermi… Lascia che ancora una volta io mi strugga, ginocchia al petto, sulla cima della Casa degli Antichi… Che sia un ritorno bianco di innocenza, purpureo di emozione e nero di sapienza… Dalla Torre di Finnola alla Torre dell’Annwn…
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I COMMENTI (2)
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giovedì 30 novembre 2006
ore 14:32 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ma allora questo è in fissa
con sta depilazione completa...!!!

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I COMMENTI (6)
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giovedì 30 novembre 2006
ore 13:24 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Centimetri di nastro aggrovigliati sulla pelle
lasciano appena qualche ritaglio scoperto..
con pennarelli colorati invento nuovi contorni
da imbastire all’interno del cuore,
ritmicamente concentrici,
armoniosamente ondivaghi...
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giovedì 30 novembre 2006
ore 10:28 (categoria:
"Vita Quotidiana")
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare. Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l’oblio. Tante cose ho imparato da voi uomini... Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata. Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre. Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall’alto solo per aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo. Di sempre ciò che senti e fai ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l’ultimo giorno in cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima. Se sapessi che questa è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora. Se sapessi che questa è l’ultima volta che ascolterò la tua voce, registrerei ogni tua parola per poter riascoltarla una ed un’altra volta all’infinito. Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti amo" senza assumere, scioccamente, che lo sai di già. Sempre c’è un domani e la vita ci da un’altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi e tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò. Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultimo giorno che vedi coloro che ami. Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concederti un ultimo desiderio. Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all’orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami", "per piacere", "grazie" e tutte le parole d’amore che conosci. Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere; e dimostra ai tuoi amici quanto t’importano.
G. Garcia Marquez
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mercoledì 29 novembre 2006
ore 17:25 (categoria:
"Vita Quotidiana")
LULLABAY
On candystripe legs the spiderman comes Softly through the shadow of the evening sun Stealing past the windows of the blissfully dead
Looking for the victim shivering in bed Searching out fear in the gathering gloom
L’uomo ragno arriva su gambe di zucchero filato (1) lentamente, attraverso l’ombra del sole calante, entrando come un ladro dalla finestra, (nelle case dove qualcuno) è morto serenamente Guarda la sua vittima tremante nel letto che cerca di scacciare la paura nella oscurità che si sta addensando. Suddenly! A movement in the corner of the room! And there is nothing I can do When I realise with fright That the spiderman is having me for dinner tonight!
Improvvisamente! Un movimento nell’angolo della stanza! E non c’è nulla che io possa fare quando capisco con terrore che l’uomo ragno avrà me per cena, questa notte! Quietly he laughs shaking his head creeps Closer now closer to the foot of the bed and Softer than shadow and quicker than flies his Arms are all around me and his tongue in my eyes
Ride tranquillamente scuotendo la testa, striscia più vicino ora, più vicino ai piedi del letto e più felpato dell’ombra e più rapido di una mosca le sue braccia sono tutte intorno a me e la sua lingua nei miei occhi "Be still be calm be quiet now my precious Boy don’t struggle like that or I will only love You more for it’s much too late to get away or Turn on the light the spiderman is having you for dinner tonight"
"Stai fermo, stai calmo, stai tranquillo ora, mio prezioso ragazzo, non lottare se no io ti amerò ancora di più perché è troppo tardi per fuggire o per accendere la luce, l’uomo ragno avrà te per cena, stanotte" And i feel like I ’m being eaten by a thousand Million shivering furry holes and I know that in The morning I will wake up in the shivering cold And the spiderman is always hungry...
Ed io mi sento come se fossi mangiato da migliaia, milioni, di buchi pulsanti e incrostati, ed io so che (domani) mattina mi sveglierò tremante di freddo e (che) l’uomo ragno è sempre affamato...
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mercoledì 29 novembre 2006
ore 14:28 (categoria:
"Vita Quotidiana")
L’erba si piega docile sotto a piccoli piedi leggeri come l’aria. La luna piena inonda della sua luce argentea il corpo nudo di una bellissima Donna dalla pelle bianca come il latte, che danza al centro del luogo sacro sorridendo alle creature che la osservano e gioiscono con lei, agli spiriti del luogo, simili a piccoli batuffoli di luce colorata, alla Vita, alla Morte e alla Grande Madre, di cui ella fa parte e ne è una delle infinite espressioni viventi. Nei suoi occhi brillano il mistero della foresta vergine, la gioia delle creature libere, la serenità di un cielo coperto di stelle, la calma dei mari e degli oceani, ed oltre ad essi la forza selvatica del vento, il potere distruttivo delle tempeste, il silenzio ombroso del profondo della terra e una piccola punta luminosa di follia selvaggia, capace di disegnare sogni che appaiono irreali e distruggere ciò che è stato creato. L’equilibrio delle sue parti è solido come la roccia ed è mantenuto tale dalla profonda Armonia che la Figlia della Grande Madre prova dentro di sé, frutto di lunghi e intricati percorsi dentro e fuori a Labirinti di luci ed ombre, a Spirali di terra ed aria, a cadute nel fango e a voli tra le stelle. Difficili Sentieri intrapresi all’interno delle segrete grotte dell’Essere, che hanno portato ad un magico Centro in cui tutto converge e in cui tutto è compreso, svelato, vissuto. Simile ad una creatura del bosco la Strega Conosce la Grande Madre. Ella, dopo aver superato prove difficoltose e quasi impossibili, l’ha ritrovata dentro di sé. Ella è la Grande Madre, è la goccia di luce che ritorna alla Fonte, è la scintilla di fuoco magico che vive in Armonia con ciò che l’ha generata e che per questo ne percepisce la Voce tra i veli che separano il mondo della materia da quelli dello spirito. Ella vive attraverso di essi senza fatica, senza pensieri, senza limiti. A lei sono svelati tutti i Misteri.
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mercoledì 29 novembre 2006
ore 11:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
goccia di pioggia dalle ali di cielo più in alto ancora, duecento metri di luce che cosa vedi, oltre le nuvole
sfiorami
la distanza non ha significato sarai il primo soffio di vento farfalla dalla vita eterna
guardami
come la lama di uno stelo d’erba come un respiro profondo negli occhi frammenti di stelle spezzate
che cosa vedi, oltre le nuvole che cosa vedi?
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