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Evissa
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giovedì 16 ottobre 2008
ore 21:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Perchè a volte gl’occhi svelano di piu’...
Occhi che spalancati osservano sconfinati piaceri; Occhi aperti su complessi riti di unione perversa, giocata con malizia e prigionia di spirito... Occhi che guardano curiosi il mondo celato nello sguardo incrociato; Occhi aperti su brume incantantate che mai si apriranno innanzi a sguardi indegni...
Occhi aperti che osservano con amore la scintilla che scaturisce dall’Unione Sacra; Occhi che colmi di terrore scrutano la Vita, che scivola via e li abbandona, spegnendoli, tetra, incurante di lasciare solo vitro stupore...
Occhi che spiano malevoli nella notte alle terre di Confine, Occhi che vegliano sulle creature sopite nelle otto Grotte Antiche;
Occhi dorati che sussurrano al Sole l’incanto della Luna, e Occhi argentati che sotto a veli pervinca sospirano alla notte l’intricata esistenza del giorno dorato...alla stupita Luna
Occhi che chiusi vedono Reami sprofondati in salati oceani di Tempesta... occhi che stillano sangue per l’innocenza perduta di troppi Viandanti... ...che sorridono sornioni, succhiusi nell’estasi dell’incontro, che maliziosi si stringono e parlano... e raccontano di pensieri indicibili...
Occhi che guardano le Antiche Armonie e con sottili dita solleticano la tela delle Sorelle, occhi pronti a vedere oltre il velo che si assotiglia, a scorgere il Verde Sguardo degl’Antichi, ad intonare silenti l’Unico canto dell’Apertura...
Occhi che vivono per osservare, apprendere, scrutare, ed infine chiudersi su cio’che nel sottile spazio del Mistero deve restare... e giacere sepolto sotto i troppi sguardi indegni, i troppi sguardi curiosi, i troppi sguardi vacui e vuoti.... che affollano l’etere
E tu Viandante che distratto leggi, cosa vedi nello sguardo che ti scruta mentre passi riga dopo riga cio’ che la mia parte di follia ha creato?
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I COMMENTI (2)
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giovedì 16 ottobre 2008
ore 18:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
gelidi i tuoi occhi due orbite in un cielo senza luce nel tuo cuore il vento l’ eclissi di una sazia e spenta civiltà
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giovedì 16 ottobre 2008
ore 15:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Muoiono le stelle, tra gli ultimi bagliori e un assordante nulla. Sò che non mi senti, noi ci riscalderemo tra i rottami ardenti.

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I COMMENTI (5)
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giovedì 16 ottobre 2008
ore 13:43 (categoria:
"Vita Quotidiana")
EDUCATAMENTE DISSENTO...
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I COMMENTI (1)
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giovedì 16 ottobre 2008
ore 10:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Nella mia natura di donna sono molte cose… Parafrasando questa canzone sono un po’ puttana, un po’ amante, una bimba, una madre, una santa (guai a chi mi dice che difetto di pazienza…). Sono una strega avvolta dalle nebbie, un’amica comprensiva, una ragazza che fuma un pacchetto di sigarette al giorno, una fata dell’autunno che impazzisce per Beltane, un’aspirante scrittrice, e sono un sogno per qualcuno, e un incubo per altri, una chiave che apre tesori sepolti dalla pigrizia… Sono un’artista con fiori e foglie, una scrittrice in erba…, una lettrice incallita. Da donna mi permetto di indossare molte maschere… chi mi dice che sono una pazza isterica, chi mi domanda come faccio ad essere sempre così calma…, chi mi da della stronza e chi dell’angelo… Sono la mia peggior nemica, la migliore amica di molte, un’amante…particolare…, Sono una dama sempre alla moda, una dark incazzata, una fanciulla da jeans e maglioncino… Sono la tenerissima creatura che dorme con un tutone di flanella stampato ad orsetti… e fa colazione con una tazzona di caffelatte nella sua intoccabile tazza di vetro… Sono mistica a volte, scorbutica raramente, fragile troppo spesso, insicura sempre, impenetrabile…anche se molti, troppi, credono di conoscermi…, sono…una Dea china sulle mie ginocchia… Sono stata maledetta da qualcuno, amata da altri… Sono affascinate quando ho la luna dritta, cupa quando è storta, insensibile con chi mi fa scattare l’ira, implacabile, indifferente.
Sono in attesa del mio taxi per un aereo del quale non voglio nemmeno conoscere la destinazione… …del treno che mi porterà lontana, per non ritornare mai più…
Sto aspettando con grazia che qualcuno….qualcuno… Lo aspetto e non so nemmeno se ci sia già o no… Ho spezzato qualche cuore, ma il mio lo hanno ormai ridotto in polvere di cenere… Non sono falsa, ma sono irrequieta… Sono una ragazza decisamente complicata, una cuoca incredibile e… Insomma… Sono tutto e molto di più: non cambiatemi, non provateci nemmeno: non voglio essere diversa da ciò che sono… Sono un cigno, una gatta… una puttana, un’amante, una dama che piange di nascosto… Sono colei che ha amato e ora non sa più dove gettare tutto questo amore….
Sono una figlia dell’Isola dei Meli, seduta in un verde grigiore con i suoi cani fatati…
Sono l’odio scatenato e l’amore senza confini… un angelo, un demone tendenzialmente perverso… Una donna che ama giocare coi suoi nastri di seta nera, che attende la verde fata dell’assenzio con un cinico sorrisino stampato su di un visino angelicamente contorto… Sono alta alta ma piccolina piccolina dentro… Vorrei scomparire dietro un velo di nebbia e osservare il mondo in estatico silenzio…
Sono Io, e non vorrei mai essere un’altra… o forse, vorrei essere una migliore me stessa Sono una viandante che cerca il sentiero tra le nebbie e non ha ancora capito che è già lì, sotto i suoi piedi…
Sono la ragazza che troverai seduta nel Caffè dove di solito fai colazione, la ragazza con un giornale in mano, che ti saluterà e uscirà… E tu penserai… e se fosse lei? Perché non l’ho fermata?… perché nei suoi occhi ho letto mille esistenze?... Ma io sarò già un’ombra in mezzo ad una folla cieca e senza personalità…
Ma ….ma domani farai ancora colazione….
Sono Colei che augura a se stessa di uscire dalla gabbia e volare libera…
-Lei cambia tutto ciò che tocca, Tutto ciò che Lei tocca Cambia-
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mercoledì 15 ottobre 2008
ore 14:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")

sono solo alla ricerca della mia vera anima
benvenuto chiunque tu sia:
MA...
.jpg)
rispetta questo luogo come spazio dove sostare con rispetto e in pace
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mercoledì 15 ottobre 2008
ore 13:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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venerdì 10 ottobre 2008
ore 17:31 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Portami là, dove non esistono valli, o montagne, o pianure, dove il mare non si vede nemmeno, e il cielo si confonde con lo sfondo sferico di una palla di cristallo. Giriamola insieme, per vedere la neve, e poi rabbrividiamo sotto lo stesso lenzuolo che non isolerà né freddo né profumi. Profumi di inverno arrivato e quasi fuggito, spaventato dal calore del nostro abbraccio. Tenerezza. Sei quanta tenerezza ho serbato in ampolle dove il tappo è sempre stato chiuso male, lasciando così uscire parte di quellaffetto inutilmente speso. Tu non hai detto niente, non hai recriminato tutta la dolcezza spesa senza resa, hai solo accompagnato le mie dita sopra al tappo di ogni ampolla, per invitarmi a togliere quel sughero, e sprigionare tutta la tenerezza che resta, senza remore. Perché sei tu a inebriarti di quella tenerezza, e a renderla nellincavo tra la clavicola e la spalla, dove ospiti la mia testa e non chiedi mai che io mi sposti, ma fai di tutto per trattenermi in un abbraccio ancora. Uno ancora.
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venerdì 10 ottobre 2008
ore 08:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Tornai ad avere un luogo chiamato Casa, tornai a sentirmi parte d’una Famiglia, ebbi la possibilità di confrontarmi con realtà che non avevo mai nemmeno considerato. M’insegnarono a muovermi ed a comprendere la vita del Granducato, mi aiutarono ad amplificare i miei istinti d’essere composto di pura energia, mi guidarono con mano amorevole affinchè potessi scoprire la mia Via. Ma io non ebbi molti dubbi: i Ghiacci della mia Terra Natale, l’intima solitudine in cui spesso mi rinchiudevo, il mio fare solo in apparenza distaccato, freddo ed austero, ed il fuoco che sentivo ardere in me... la scelta possibile fu una soltanto: Diale, fata dell’Inverno.
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giovedì 9 ottobre 2008
ore 19:47 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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