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MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata








Chi son? Sono un poeta.
Che cosa faccio? Scrivo.
E come vivo? Vivo.
In povertà mia lieta
scialo da gran signore
rime ed inni d’amore.
Per sogni, per chimere
e per castelli in aria
l’anima ho milionaria.
Talor dal mio forziere
ruban tutti i gioielli
due ladri: gli occhi belli.
V’entrar con voi pur ora
ed i miei sogni usati
e i bei sogni miei
tosto son dileguati.
Ma il furto non m’accora,
poiché vi ha preso stanza
la dolce speranza!

Or che mi conoscete,
parlate voi. Chi siete?
Via piaccia dir?



Scrivo un diario inutile.
senza note, senza parole, senza frasi.
Solo pagine vuote, bianche.
Riempite dalla fluttuazione del nulla quotidiano.
(Alessandro Sebastiano Morandi) ”

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giovedì 15 marzo 2007
ore 21:06
(categoria: "Vita Quotidiana")





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mercoledì 14 marzo 2007
ore 15:52
(categoria: "Vita Quotidiana")





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mercoledì 14 marzo 2007
ore 12:54
(categoria: "Vita Quotidiana")



"Ho comprato sul web una pistola fuorilegge"
Pagata 240 euro, era pronta per uccidere
di MASSIMO LUGLI

ROMA - Una pistola a stretto giro di posta. Due settimane dall’ordine via internet e il postino suona al campanello. Eccoli qua: due pacchi bene imballati provenienti da Albufeira, Portogallo e pagati in anticipo con carta di credito: 240,50 euro tutto compreso. Uno contiene un revolver "Gomm Cogne Sapl", calibro 12 per 50 a colpo singolo e l’altra le munizioni: quattordici cartucce con pallottole di gomma dura, disponibili in doppia versione: una con un proiettile singolo del tipo usato da alcune, agguerritissime, polizie straniere e l’altro a pallettoni. Roba vietatissima, almeno in Italia, se non hai il porto d’armi o la licenza di detenzione a casa (con una montagna di documenti da presentare in Questura in attesa dell’autorizzazione) ma che si può acquistare semplicemente cliccando col mouse.

"Arma corta da sparo" così la definisce la legge, niente a che vedere con le innocue repliche, i giocattoli "soft air", le pistole o le carabine ad aria compressa. La "Gomm Cogne"(fabbricata vicino Brescia, ma spedita da un paese dove la vendita è libera) è ora in mano ai carabinieri della IV sezione del Nucleo operativo, che stanno lavorando sulle implicazioni legali di questo, pericolosissimo, commercio on line. Resta il sospetto, tra l’altro, che alle sfere o alle ogive in gomma dura possano essere sostituiti, con una semplicissima operazione casalinga, ancora più micidiali pallini di piombo. Ma non c’è bisogno di improvvisarsi armieri: lo stesso costruttore avverte che a meno di tre metri, un colpo di questo tozzo revolver nichelato può provocare gravissime ferite. O persino uccidere.

Un modo semplicissimo per aggirare le restrizioni sulle armi da fuoco che stanno facendo calare, anno dopo anno, il numero dei pistoleri "legali". In Francia, le armi da autodifesa di settima categoria possono essere vendute dietro presentazione di un documento, di un certificato medico e di una dichiarazione di domicilio. Da noi sono semplicemente vietate. Una misura saggia visto che, negli Usa, ci sono stati casi di suicidio con pistole di questo tipo e che uno studio dell’Università di Lione, nel 2004, ne documenta l’estrema pericolosità: ferite a un metro e mezzo di distanza, fratture a due metri, danni cardiaci e perforazione del polmone a bruciapelo.

Il sito è scritto in italiano con qualche trascurabile strafalcione. L’elenco dei prodotti in vendita è degno di un raduno di mercenari: armi elettriche che emettono scariche da 250 fino a 950 volts (un aggeggio che, se viene trovato a casa o in tasca fa scattare l’arresto, vietato anche per chi ha il porto d’armi), coltelli a serramanico, a lama fissa o da lancio, lame nascoste nella fibbia di una cintura, bastoni animati che celano stocchi o pugnali, scudisci, manganelli telescopici, spray paralizzanti a prezzo di saldo (dai 10 ai 12 euro), pugni di ferro e noccoliere, manette, distintivi della polizia americana (Us Marshall e Texas Rangers) e, dulcis in fundo, un paio di ingegnosi "guanti da combattimento" con le dita imbottite di sfere d’ottone che, così è scritto, "hanno un aspetto molto naturale... ogni guanto pesa 350 grammi e dà una forza d’impatto impressionante". Insomma, per rompere la mascella a qualcuno, paralizzarlo, ferirlo, accecarlo o ammanettarlo c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma di tutta questo assortito arsenale, la pistola "Gomm cogne" è sicuramente il pezzo più temibile.

L’ordine parte il 26 febbraio scorso: basta cliccare sul carrello e scegliere se pagare con carta di credito o bonifico bancario. La pistola è disponibile in due versioni: a uno o due colpi, più massiccia e che sembra vagamente un phon. Nome, indirizzo, telefono, e. mail, dati della carta di credito e quasi subito, arriva la conferma col numero di autorizzazione 066703. Non resta che aspettare.

Una decina di giorni dopo, invece dell’arma, ricevo una busta con la garanzia (due anni), l’avviso, in francese, che usare munizioni diverse da quelle acquistate può essere molto pericoloso e le semplicissime istruzioni d’uso: apri la canna, inserisci la cartuccia, richiudi, arma il cane e puoi sparare. Per i due pacchi bisogna aspettare fino a ieri mattina. Il postino che me li consegna non sa di aver appena commesso un reato gravissimo (porto abusivo di arma da sparo) come gli impiegati delle Pt ignorano di essersi resi complici di detenzione illegale e, tra l’altro, di aver maneggiato munizioni con polvere da sparo. Ma tant’è... Sugli involucri, l’indirizzo del mittente: Gilles Badier, Quinta do Pogo, 8200 Albufeira, Portugal. Nessuna indicazione sul contenuto, spedizione riservata un po’ come per l’oggettistica erotica.

Davanti all’obiettivo del fotografo di Angelo Franceschi apro il pacco grosso e compare un’elegante valigetta di plastica nera che contiene la rivoltella con tanto di numero di matricola: 097870. Pesa 575 grammi, è lunga 220 millimetri e si nasconde senza problemi in tasca o infilata alla cintola. Poi tocca alle munizioni, arancioni quelle a palla singola, verdi quelle a pallettoni che hanno il vantaggio di aprirsi a rosa: sbagliare il bersaglio, a breve distanza, è praticamente impossibile. Costatato che l’arma sembra funzionare (fare una prova pratica, per forza di cose, è impossibile per non collezionare un’altra violazione del codice penale) non resta che telefonare al colonnello Roberto Massi, comandante del reparto operativo di Roma, e spiegargli tutto. Non posso portare la pistola in caserma, visto che non ho il porto d’armi quindi l’ufficiale invia una pattuglia a casa mia: mezz’ora più tardi, un maresciallo e un brigadiere prendono tutto in consegna, involucri postali compresi e redigono un verbale di sequestro. Ma internet, si sa, è un porto franco e chissà quante altre armi illegali, in questo momento, sono già in viaggio verso l’Italia.


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martedì 13 marzo 2007
ore 15:10
(categoria: "Vita Quotidiana")



Bassa statura? Nella preistoria dava successo
di Deborah Bonetti

LONDRA (Gran Bretagna) – Oggi si dice spesso «altezza, mezza bellezza», ma una volta le cose erano molto diverse e gli uomini bassi erano considerati i più sexy. Bisogna andare indietro di qualche anno, 4 milioni di anni per essere precisi, ma chi si fa un complesso dovuto alla scarsa altezza può consolarsi sapendo che, almeno una volta, i «tappi» piacevano molto di più degli spilungoni. Lo hanno scoperto gli scienziati dell’università dello Utah, che hanno rivelato come gli australopitechi (antenati dell’homo erectus) avessero tanto più successo quanto più erano «compatti».

BRAVI A COMBATTERE - «La spiegazione sta nel fatto che i bassi potevano combattere meglio, avendo un baricentro più vicino a terra e quindi maggiore stabilità nelle gambe», spiega il Professor David Carrier, a capo del team di ricerca dell’università americana, nel suo articolo sulla rivista Evolution. Le donne delle caverne quindi impazzivano per gli uomini più bassi, considerati capaci di proteggere al meglio il proprio clan e di assicurare una vita più tranquilla alle proprie famiglie. Metro alla mano, il prof. Carrier dimostra come l’australopiteco-tipo fosse appena più basso di star contemporanee come Tom Cruise, Elton John e Al Pacino, grazie a fossili che confermano come l’altezza media dell’antenato non superava il metro e 35, mentre le donne si aggiravano attorno al metro e 12 centimetri.

ARMI E STATURA - Poi, il processo evolutivo fece un balzo avanti (circa 2 milioni di anni fa) con la scoperta delle prime «armi», ovvero quando l’uomo delle caverne cominciò a usare oggetti intorno a sé per proteggersi. Da quel momento, la forza bruta racchiusa nelle gambe degli australopitechi cominciò ad essere sempre meno importante e da allora l’altezza della specie cominciò ad aumentare, cosa che secondo gli scienziati stà accadendo ancora adesso, con ogni generazione che diventa più alta della precedente.


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martedì 13 marzo 2007
ore 12:45
(categoria: "Vita Quotidiana")





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lunedì 12 marzo 2007
ore 15:51
(categoria: "Vita Quotidiana")



Scuola, provocazione shock di Amato: "Antidoping dopo le interrogazioni"

FIRENZE - "Noi oggi facciamo l’antidoping solo agli atleti. Perché non prevedere un uso più ampio di questo controllo e renderlo più sistematico, ad esempio all’uscita delle discoteche e a scuola?". Al convegno dell’Anci Toscana sulla sicurezza, il ministro degli Interni Giuliano Amato lancia una nuova idea per combattere la droga: effettuare anche sugli studenti i controlli sull’assunzione di stupefacenti. Controlli finora riservati, appunto, esclusivamente agli atleti in gara. E’ una proposta che farà discutere, come sottolinea lo stesso ministro. "Bisogna pensare anche a cose del genere, anche se può apparire una cos aun po’ idiota". Una provocazione, quindi. "Cose del genere, però, meritano di essere prese in considerazione. E poi, magari - spiega Amato - sostituite da altre".

Per gli studenti, immagina il ministro, potrebbero diventare obbligatori test anti-doping tra i banchi. I ragazzi potrebbero dover sottoporsi alle analisi "ad, esempio, dopo le interrogazioni". Forse in caso di prestazioni "sospette". E se lo studente dovesse risultare positivo, spiega Amato, dovrebbe scontarne le conseguenze. "Perderebbe punti. E chiaramente l’interrogazione non sarebbe valida".

Ma il ministro sa che una norma del genere non sarebbe ben accolta. Neanche dal corpo docente. "Ho spiegato questa mia idea ad un insegnate che mi ha detto: ma sei matto? Di sicuro arriverebbero i genitori a fare un occhio nero al preside o al professore".

Eppure, spiega Amato, qualcosa bisogna pur fare. Per questo occorre estendere il più possibile i controlli sull’uso di stupefacenti. "In Italia - continua - c’ è bisogno di una campagna enorme contro la droga. E deve essere rivolta soprattutto a noi stessi, chiamando in causa noi integerrimi consumatori di coocaina, e quei genitori, e non solo i figli, che prendono la coca nel weekend per passare un fine settimana più elettrizzante".

Il problema droga, avverte, nel nostro paese ha ormai raggiunto dimensioni critiche. E trascina nella rete della criminalità organizzata troppi ragazzi innocenti. Un fenomeno, questo, che non può lasciare indifferenti. "Io spero che milioni di italiani - ha infatti concluso, commentando le immagini trasmesse dal TG1 ieri sera - si siano raggelati davanti al servizio del telegiornale di Gianni Riotta dove si intervistavano a Torino un parroco e un operatore sociale. Persone che tentano di gestire ragazzi immigrati usati come corrieri della droga e che usano le fogne come via di fuga".


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lunedì 12 marzo 2007
ore 12:29
(categoria: "Vita Quotidiana")



Se tu fossi di ghiaccio ed io fossi di neve,
che freddo amore mio, pensaci bene a far l’amore.

(FdG)


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lunedì 12 marzo 2007
ore 11:28
(categoria: "Vita Quotidiana")





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venerdì 9 marzo 2007
ore 18:24
(categoria: "Vita Quotidiana")



Dai boschi e dai roveti,
dall’arse erbe, dall’imo
dei franti sepolcreti
odorosi di timo,
la notte escon bisbigli
di minuscoli amori
e perfidi consigli
che ammolliscono i cuori.
Fiorite, o campi immensi, palpitate
aure marine nel lunare albor,
piovete voluttà, volte stellate!


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venerdì 9 marzo 2007
ore 17:32
(categoria: "Vita Quotidiana")



Col caldo piu’ sesso per le foche

L’aumento delle temperture e la diminuzione delle pioggie sta avendo risultati inaspettati sulla Terra e non solo... Anche la sessualità delle foche ne risente. Se infatti ogni femmina prima si accoppiava con un solo maschio, definito "dominante", le mutate condizioni climatiche le spingono ad aumentare il numero di potenziali partner. E se la foca sorride, il maschio, che ha diminuito l’harem, se la spassa un po’ meno.

Il fenomeno è spiegato con la la mancanza d’acqua che obbliga le giovani femmine ad abbandonare il gruppo, esponendosi quindi alle "avances" di quei maschi che prima erano esclusi dall’accoppiamento. Lo studio, condotto dalle università di Durham e St. Andrews, è durato nove anni e ha avuto come scenario l’isola di North Rona (Ebridi) sulla quale ogni anno gli animali tornano per riprodursi. Tra i vantaggi di quest’aumento dell’attività sessuale va annoverata la diversificazione genetica, che permette alle foche di fronteggiare meglio l’attacco degli agenti patogeni.


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