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lunedì 3 febbraio 2014 - ore 18:42


Liturgia di oggi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



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RIFLESSIONE SUL VANGELO DI OGGI!
Questo episodio misterioso della liberazione di un posseduto è una parabola vivente che ci porta a riflettere sul posto che diamo ai beni materiali nella nostra vita.
In questo passo del Vangelo, per tre volte, incontriamo il verbo “supplicare” usato nel rivolgersi a Gesù. In primo luogo sono gli spiriti malvagi - essi sono molte legioni - a supplicare Gesù di non cacciarli via da quella regione. In effetti, nel paese dei Geraseni, paese pagano, essi regnano padroni. Supplicano dunque Gesù di mandarli via sotto le sembianze di un branco di porci. E Cristo li esaudisce, perché per lui la liberazione di una persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio, è molto più preziosa dell’eventuale perdita di un branco. Duemila porci si precipitano nel mare: una tragedia per i Geraseni.
Essi inviano dunque una delegazione a supplicare Gesù di andarsene dalla loro regione. Essi non sono disposti a sacrificare i loro beni materiali come riscatto per la liberazione di un uomo. Gesù, che predica che non si possono servire due padroni - Dio e il denaro -, è per loro un guastafeste. Essi preferiscono i loro beni a Gesù: lo supplicano di lasciare il loro paese. È triste vedere Gesù messo alla porta. Molto educatamente, ma messo alla porta. È vero che essi hanno una scusa: non sanno ciò che fanno, poiché sono pagani. È ancora più triste vedere oggi Gesù messo alla porta in un paese “cristiano”, da famiglie “cristiane”, da persone che si dicono cristiane, ma che non sono disposte ad amare Dio più delle ricchezze. Noi siamo tra queste?
Alla fine è il posseduto, una volta guarito, a supplicare: egli chiede a Gesù di poterlo seguire. Ma il Signore non accetta; lo manda in missione, a casa sua. Poiché non tutti coloro che hanno incontrato Cristo hanno la stessa vocazione. Ma tutti devono annunciare la misericordia del Signore.

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lunedì 3 febbraio 2014 - ore 18:11


VITE DI... VENEZIA! Il fumetto - anche ON LINE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


PER LEGGERE CLICCA QUI
Anche ONLINE finalmente la storia a fumetti VITE DI... VENEZIA da me disegnata in occasione del VINITALY 2013 per il Consorzio Vini Venezia!
BUONA LETTURA!
Matteo Corazza


"Un grande lavoro di sintesi e creatività che racconta in modo piacevole, immediato ed efficace un passato enologico che ha radici lontane nel tempo e che permette di comprendere come la viticoltura di tutta la pianura dell’entroterra lagunare è indissolubilmente legata a doppio filo – quello storico e quello scientifico – alla città di Venezia."

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venerdì 31 gennaio 2014 - ore 12:11


Oggi è San Giovanni Bosco
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Chi fa e insegna
sarà grande nel regno dei cieli,
dice il Signore
(Mt 5, 19)


Clicca per leggere la liturgia di oggi


Riflessione
La festa di san Giovanni Bosco è un soffio di aria pura e di slancio apostolico perché egli ispirava e comunicava la gioia.
Già da ragazzo aveva fondato una "società" con il motto "Guerra al peccato": la gioia viene dalla vittoria sul peccato.
"Rallegratevi nel Signore sempre...". Dio è grande, e noi siamo come bambini bisognosi di tutto davanti a un Padre onnipotente che si occupa amorevolmente di noi.
E la fiducia in lui che genera la gioia: fiducia e riconoscenza perché da Dio riceviamo tutto.
Come possono dei bambini essere tristi quando sono colmati di doni?
Fiducia e riconoscenza ci conducono alla conversione che Gesù chiede come condizione per entrare nel regno dei cieli: diventare come i bambini.
San Paolo invitava gli educatori a farsi modello per i bambini tanto da poter dire: "Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me è quello ché dovete fare", e in molte pagine del Vangelo siamo esortati a imparare dai bambini a ricevere da loro.
Sono i due aspetti dell’educazione.
Un altro grande educatore Antonio Rosmini, diceva ai suoi confratelli: "Ricordatevi che ciò che ricevete dai bambini è molto di più di ciò che date" e questo è evangelico.
Accogliamo questa lezione di gioia e di fiduciosa semplicità perché possiamo trasmettere e ricevere reciprocamente i doni di Dio.

Clicca per saperne di più


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giovedì 30 gennaio 2014 - ore 18:48


Liturgia del giorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


LITURGIA completa
DAL VANGELO SECONDO MARCO
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Parola del Signore


LITURGIA completa

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mercoledì 29 gennaio 2014 - ore 12:14


Je t’aime... ti amo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



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Black ink+digital paint
M. Corazza ’14

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lunedì 27 gennaio 2014 - ore 13:12


Per non dimenticare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il mio personale omaggio e ricordo...

BLOGSPOT

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mercoledì 22 gennaio 2014 - ore 11:33


22 gennaio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Caro cugino nella "GIOIA" e nel "DOLORE"
questo giorno (22 gennaio) ci accomuna;
c’è chi festeggia la sua nascita e chi invece ti ricorda
come l’ultima volta qui assieme in questa foto.
Sono passati 2 anni da allora.

R.I.P. Umberto caro.

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martedì 21 gennaio 2014 - ore 12:44


Oggi è Santa Agnese...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buon Santo Onomastico a tutte le AGNESE.
Per saperne di più LINK BLOG SPOT


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giovedì 16 gennaio 2014 - ore 19:10


Oggi San Tiziano da Oderzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi è San Tiziano da Oderzo. Buon Santo Onomastoco a tutti i Tiziano di vero cuore.

SAN TIZIANO LINK


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martedì 14 gennaio 2014 - ore 19:08


Anche noi abbiamo momenti di: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?”
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gesù insegnava... Insegnava come uno che ha autorità.
Tutti noi, dall’istante in cui cominciamo a credere in lui, dall’istante in cui prendiamo l’abitudine di vivere nella gioia che ci dà la fede, nella certezza di non essere mai soli, di essere sulla strada che porta alla soddisfazione di ciò di cui abbiamo fame, tutti noi dobbiamo essere “parole”. Le parole di Gesù erano confermate dai miracoli e, nella storia, rare sono le persone che abbiano avuto questo dono. Ma, quando noi portiamo la parola di Gesù fra i nostri fratelli, noi tutti dobbiamo apparire pur sempre credenti, dei credenti “credibili”; per essere credibili, occorre che appaia con evidenza che la nostra fede non pretende di dare una risposta a tutto. Questo non è vero. Anche noi abbiamo momenti di: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?”, dei momenti in cui, come sulle labbra di Giobbe, ci si pongono delle domande, dei problemi, qualche volta la tentazione di imprecare perché la sofferenza e il male sono troppo duri... Ma dobbiamo essere fra quelli che testimoniano che, di tutti i mali di cui l’umanità soffre, il credente soffre altrettanto e forse anche di più di un altro uomo qualsiasi. È con gli occhi e il cuore spalancati e feriti da questo male misterioso che dobbiamo mostrare di essere pur sempre credenti! Ugualmente credenti, nonostante tutto ciò che sembra negare che l’Eterno è amore. Per essere credente, c’è bisogno, più che di parole, del nostro modo di vivere, delle nostre azioni, della nostra maniera di reagire di fronte alla sofferenza che ci circonda. Soltanto la parola di chi è capace di assumersi ogni rischio per soccorrere il suo prossimo che soffre, soltanto la parola di costui sarà credibile.

LITURGIA completa

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