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ElianaCF, 30 anni
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La mia nuova casa finita ...
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meza nuda in ufficio (tanto so el capo)


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alaska


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Come convincere mia mamma a stirare gratis

OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Un professore di filosofia, davanti alla sua classe, prima della lezione,
aveva davanti a sé alcuni oggetti.
Quando la lezione cominciò, senza proferire parola, il professore prese un grosso vaso per la maionese,
vuoto, e lo riempì con delle rocce di 5/6 cm di diametro. Quindi egli chiese agli studenti se il vaso fosse pieno,
ed essi annuirono. Allora il professore prese una scatola di sassolini,
e li versò nel vaso di maionese, scuotendolo appena.
I sassolini, ovviamente, rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce.
Il professore quindi chiese ancora se il vaso ora fosse pieno,
ed essi furono d’accordo. Gli studenti cominciarono a ridere,
quando il professore prese una scatola di sabbia e la versò nel vaso.
La sabbia riempì ogni spazio vuoto. "Ora, disse il professore,
voglio che voi riconosciate che questa è la vostra vita.
Le rocce sono le cose importanti - la famiglia, il partner,la salute, i figli.
Anche se ogni altra cosa dovesse mancare, e solo
queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena”.
I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, l’auto.
La sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le piccole cose.
Se voi riempite il vaso prima con la sabbia, non ci sarà più spazio per rocce e sassolini.
Lo stesso è per la vostra vita: se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose,
non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite le vostre priorità, il resto è solo sabbia!".
Dopo queste parole...
Uno studente si alzò e prese il vaso contenente rocce, sassolini e sabbia,
che tutti consideravano pieno, e cominciò a versagli dentro un bicchiere di birra.
Ovviamente la birra si infilò nei rimanenti spazi vuoti, e riempì veramente il vaso fino all’orlo.
La morale di questa storia è: Non importa quanto piena è la vostra vita, c’è sempre spazio per una BIRRA!!!



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SONDAGGIO: CHE NOME VI PIAVE DI PIÙ ???


- per il mio frugoletto -

Giovanni
Giacomo
Alberto
Sebastiano
Enrico

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lunedì 10 luglio 2006 - ore 09:43


ADESSO ALZA QUELLA COPPA CAPITANO.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alzala, Fabio, prima che i tuoi compagni te la strappino dalle mani.
Alzala e falla vedere a tutti.
Mostra come un popolo di pizzaioli e pastasciuttari, emigranti e catenacciari, cavernicoli e inquisiti ha saputo guadagnare il rispetto del Mondo.
Alzala e faccela toccare, siamo tutti li ed è impossibile che non ci senti, che non ci sentiate.
Vi stiamo premendo, vi stiamo tutti addosso.
Siamo stati con voi ogni minuto, ogni secondo fine alla fine e adesso non ce ne vogliamo più andare dal centro dell’univesro.
Riportateci la Coppa.
Vi stiamo aspettando.

GRAZIE

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mercoledì 5 luglio 2006 - ore 08:57


MANGIA LA PIZZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


TEDESCO MANGIA LA PIZZA
MANGIA LA PIIIIIIIZZA
TEDESCO MANGIA LA PIIZZA


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martedì 20 giugno 2006 - ore 09:29


Sto naso mi fa impazzire....
(categoria: " Vita Quotidiana ")



so tutta rosegada ....

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martedì 13 giugno 2006 - ore 14:07


LONGO DESIGN
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bene, con tutto quello che ci costa la rubinetteria dei due bagni che stiamo allestendo, minimo bisogna pinciotto ogni giorno nella doccia matrimoniale e far tante piccole FARDINe
Porc putt


GESSI sentitamente ringrazia per il massiccio ordine d’acquisto!

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martedì 6 giugno 2006 - ore 15:05


Un "IN BOCCA AL LUPO" a Giulio dei Genuscaput
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 29 maggio 2006 - ore 09:29


LA MIA AMATA GENERAZIONE ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Noi nati a cavallo tra anni 70 ed 80 (anno più,
anno meno), vediamo la casa acquistata allora dai nostri
genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e pagheremo la nostra
fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi
Mondiali di Italia’90.
Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo
ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di
quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie,
a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo
stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e
non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli
ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di
Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato
con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co.
e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il
muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria
nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl;
quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra
(Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi
capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di
chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik
Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con
Crystal Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei
mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum
P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie,
Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di
quest’anno è la favorita.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza
15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né
protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con
gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la
testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la
spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di
tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco
della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Abbiamo avuto la fortuna di crescere come bambini.



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martedì 18 aprile 2006 - ore 13:06


Grazie a tutti
(categoria: " Vita Quotidiana ")



E anca pa ti, Eli, i 30 xe rivai,
a xe una de che e robe che no te te desmentegarè mai;
a na persona qualunque i podaria sembrare tanti
ma nojaltre semo speciai e se trattemo ancora co i guanti

Eli no ce resta che farte i nostri complimenti
te festeggi co salsicce e costesine
e nojaltri semo proprio contenti
30 anni i se festeggia na volta soea,
e a mejo roba xe passar sto giorno insieme ai to amici
co e gambe sotto a toea.

Infine xe rimasta na roba che bisogna ricordare:
che e to amighe xe uniche
e questo xe da sottolineare
E xe sempre pronte a metar do righe in rima,
xe inutie,
gavaremo anca 30 anni
ma semo mejo de prima.

Massa ben te voemo.... Buon compleanno



PER DIMOSTRARE ANCOR MENO DEI TUOI 30,
PORTATI TRALALTRO DA VENTENNE....
PACCHETTO BENESSERE PER TE:

nr. 1 Massaggio corpo aromaterapico all’olio di vaniglia...
nr. 1 Trattamento viso nutriente-illuminante al nettare di zucca...
nr. 1 Pulizia viso dibi-olos
nr. 1 Talasso Scrub Thalmer

GRAZIE DI CUORE A TUTTI...

E anche al mio futuro marito che ha cucinato per tutti...

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martedì 11 aprile 2006 - ore 14:34


CHE PENA MI FAI .....
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Pur consapevoli del fatto che la Camera e il Senato presentano due maggioranze diverse, pur consapevoli del fatto che i 25.000 voti alla Camera dovranno essere verificati si sono presentati al Paese come i vincitori delle elezioni.

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martedì 11 aprile 2006 - ore 09:46


Carissimo massimiliano, se dovesse
(categoria: " Vita Quotidiana ")


veramente ndar su la sx:

1) NO TE A DO’ PIU’ PA UN MESE (in segno di lutto e di protesta contro il tuo voto)

2) TI AUTORIZZO A METTERMI LE CORNA CON PRODI.
(credame che saria mejo a pì slandra de e slandre)

3) VIENI TU DI NOTTE A LAVORARE IN OFFICINA dato che no catarò più marocchini che voe far i lavori duri che gli italiani sdegnano (pa fortuna che no ghe xè lavoro)

4) VEDAI CHE BELLO QUANDO DARANNO GLI ASSEGNI FAMILIARI AI GAY e no a to mojer dato che per gli imprenditori "tale sostegno" non è possibile...

5) NATURALMENTE PAGHERAI TU L’IMPOSTA DI SUCCESSIONE DELLA NOSTRA FUTURA CASA....mi no tiro fora na lira

6) VERSI TU L’IVA SULLE MIE VENDITE ANCHE SE I CLIENTI NON PAGANO....



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lunedì 10 aprile 2006 - ore 11:07


30 tondi tondi
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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