"..prima accetti che le cose non ritorneranno più come una volta,prima ricomincerai a vivere.."FOTO
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 28 dicembre 2006 - ore 21:05
(categoria: " MMS & SMS ")
bene signori, è ora di andare, io a morire, voi a vivere.ma chi di noi si stia dirigendo verso la condizione migliore, solo il dio lo sa.
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lunedì 25 dicembre 2006 - ore 21:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
buon natale a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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domenica 24 dicembre 2006 - ore 01:22
dEPPo
(categoria: " Vita Quotidiana ")

mi manchi...oggi aliris ho pianto sotto il tiglio mentre ascoltavo blueprint...le persone migliori sono sempre le prime ad andarsene.
non ho voglia di parlare.
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venerdì 22 dicembre 2006 - ore 21:10
Messaggio SMS
(categoria: " MMS & SMS ")
amor, ch’al cor gentil ratto s’appende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ’l modo ancor m’offende.
amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer si forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.
amor condusse noi ad una morte.
caina attende chi a vita ci spense
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giovedì 21 dicembre 2006 - ore 18:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è un’incognita ogni sera mia...
un’attesa, pari a un’agonia. troppe volte vorrei dirti: no!
e poi ti vedo e tanta forza non ce l’ho!
il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
e vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... e cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
e la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
e continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
io non so l’amore vero che sorriso ha...
pensieri vanno e vengono, la vita è così...
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mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 22:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
allora...cominciamo con NON E UNA DELLE MIE MIGLIORI GIORNATE quindi per favore lasciatemi un po in pace,non contradditemi e soprattutto fatevi i cazzi vostri.non è cattiveria,solo son tanto triste e preoccupata e linsistenza della gente mi da i nervi...non è un buon momeno in generale perchè ho un sacco di cose a cui pensare e una su tutte mi fa stare malissimo...bene ho finito e se non vi frega un cazzo di quello che scrivo..beh sono amabilmente affari vostri.NON E UNA DELLE MIE MIGLIORI GIORNATE.fine.
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lunedì 18 dicembre 2006 - ore 22:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 10 dicembre 2006 - ore 21:06
my friend of misery
(categoria: " Vita Quotidiana ")
you just stood there screaming
fearing no one was listening to you
they say the empty can rattles the most
the sound of your voice must soothe you
hearing only what you want to hear
and knowing only what youve heard
you youre smothered in tragedy
youre out to save the world
misery
you insist that the weight of the world
should be on your shoulders
misery
theres much more to life than what you see
my friend of misery
you still stood there screaming
no one caring about these words you tell
my friend before your voice is gone
one mans fun is anothers hell
these times are sent to try mens souls
but somethings wrong with all you see
you youll take it on all yourself
remember, misery loves company
misery
you insist that the weight of the world
should be on your shoulders
misery
theres much more to life than what you see
my friend of misery
you just stood there creaming
my friend of misery
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venerdì 8 dicembre 2006 - ore 14:32
IL MITO DELLA STREGA 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ciò di cui la strega si serviva
LA SCOPA
Il senso dell’uso della scopa da parte delle streghe che, come si diceva, erano le custodi degli antichi riti, potrebbe forse ricollegarsi a quanto la scopa rappresentava nei tempi antichi. Simbologicamente infatti essa era segno e simbolo di potenza sacra tanto che negli antichi templi spazzare il pavimento aveva il significato di pulire il suolo dagli elementi esterni intervenuti a sporcarlo e poteva essere fatto solo da mani pure. Nel caso delle streghe poi, essendo usata per volare altrove, poteva rappresentare anche il mezzo di collegamento tra i due mondi, quello profano e quello sottile e sacro. Anche nelle leggende alla scopa, al bastone e alla bacchetta, che parrebbe la stessa delle fate, erano attribuiti poteri assai grandi. In Valcamonica ad esempio, si racconta che le streghe conoscessero un incantesimo che trasformava le loro scope in cavalli e che sopra quelli raggiungessero la cima del Tonale ove tenevano i loro conciliaboli. Quand’erano tutte riunite si diceva fossero più di millecinquecento.
IL FAMIGLIO
Altrettanta importanza era data, nelle leggende, al "famiglio". Questi era un animale che accompagnava sempre la strega, a cui lei chiedeva consiglio, ed il loro rapporto era così stretto ed insolubile che la strega, a volte, poteva assumerne le sembianze e diventare lei stessa il famiglio. Tutte le streghe trattavano il loro famiglio con grande cura, senza contrariarlo od offenderlo, perché si diceva che quella creatura avesse poteri non di questo mondo e che senza il suo aiuto la strega si sarebbe ridotta a divenire un comune essere umano. La tradizione popolare vedeva i famigli come dei folletti a cui venivano di sovente attribuiti caratteri diabolici. Molte sono anche le leggende che raccontano di come le streghe sapessero assumere, a loro piacimento, aspetto animale. Le streghe, anche quando non erano viste direttamente in veste di animali, erano comunque considerate loro custodi, così come erano custodi di boschi, sorgenti, montagne e grotte considerate sacre e le proteggevano dall’invadenza umana, non risparmiando a tale scopo nessun mezzo. E’ probabíle che 1’aspetto tremendo per cui sono ricordate in alcune leggende venisse assunto proprio per la difesa di ciò che per esse era sacro.
IL CALDERONE
Nelle antiche raffigurazioni, le streghe sono rappresentate accanto ad un misterioso calderone nel quale girano e rigirano un grosso mestolo e dove il fuoco arde dentro anziché fuori. In molte leggende si dice che, nel calderone, preparassero filtri e pozioni magiche i cui terribili ingredienti venivano spesso elencati con dovizia
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giovedì 7 dicembre 2006 - ore 21:07
il mito della strega
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mito della strega nasce fin dagli albori del mondo. Storie di streghe venivano già raccontate prima, che fosse inventata la scrittura. Molto probabilmente la prima maga, forse la più antica della letteratura, è la famosa "Maga Circe" che compare nellOdissea... le streghe più famose della letteratura sono di certo le tre streghe del Macbeth di Shakespeare. Nel medioevo però, per convinzione o ignoranza molte donne restavano legate alle vecchie credenze precristiane. Il mito della strega dilaga tra il popolo, così, pratiche magiche relative alle tradizioni pagane antiche, continuarono a restistere ed a prosperare fra la gente comune e non… Inizialmente le loro azioni furono tollerate anche perche la magia nera era considerata solo una superstizione, ma con laffermarsi di una dottrina ecclesiastica ben definita ( con la caduta dell impero romano, il cristianesimo divenne a poco a poco la religione dominante in tutta Europa ), queste donne venivano sempre piu considerate pericolose dalla Chiesa cattolica, che, convinta che queste credenze fossero ispirate dal diavolo, scatenò uno spietato attacco contro qualsiasi accenno di stregoneria o magia. Così iniziarono le persecuzioni che si potrassero dal XV secolo al XVIII secolo. Migliaia di donne, uomini, bambini e bambine... per non parlare degli animali furono torturati e giustiziati, spesso in base a false prove e accuse fabbricate.
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