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erpo, 41 anni
spritzino di Padova
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da bravo ’piegato

ORA VORREI TANTO...

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nn.

OGGI IL MIO UMORE E'...

discreto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Vivere serenamente senza avere mai nulla da rimpiangere...
2) un sorriso che non ti aspetti
3) tanta ma tanta birra!!!!!


Pensieri.. parole... mal di testa e piccole gioie. Quando potrò ci scriverò tutto questo.
Forse più per me che per gli altri.


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martedì 28 marzo 2006 - ore 14:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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venerdì 24 marzo 2006 - ore 14:40


Imperfetto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Imperfetto. O quasi perfetto. Cruciverba crittografato: tutto perfetto. Ultime tre definizioni: un lago dello Zimbawe, scrittore russo del tardo 700 e varietà estinta di antilope. In qualche maniera arrivo a chiudere anche queste ultime tre definizioni, salvo quella lettera d’angolo per cui non è possibile incrociarla con nessun’altra definizione. Sapete quante volte capita settimana?
Concetto teorico importante: varie sfaccettature... tutto perfetto, tranne quella sfumatura lì.
Lavoro portato a termine egregiamente: solo qualche piccola sbavatura...

La sensazione è sempre la medesima: arrivare ad un passo dalla perfezione, ma rendersi conto di non esservi predestinato. Ad un passo dalla felicità, ma irrimediabilmente condannato a non poterla vivere sino in fondo.
L’imperfezione d’altro canto è un destino connaturale alla storia dell’uomo e del sottoscritto; ma nonostante tutto è pur sempre una sensazione sgradevole.... e dire che, a scuola, l’imperfetto era il mio tempo verbale preferito...




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martedì 21 marzo 2006 - ore 15:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Seduto tranquillo sulla mia seggiola, mi godo i torpori della digestione…
Mi avventuro in uno di quei pensieri in cui sai di entrare ma non realizzi se sarai in grado d’uscirne… La domanda in soldoni è questa: esiste un tempo massimo entro cui fare certe cose?
Laurearsi, sposarsi, fare figli, mettere la testa a posto, et amenità del genere???

Posto che 34 anni è un’età che si può definire ancora “non all’ultimo stadio”, la risposta più scontata sarebbe dire “no… ognuno ha l’età che si sente dentro… e non esiste un limite per portare a termine un sogno”. Mi guardo serenamente e concludo che ad essere onesto non è sempre vero. Ad esempio fare un figlio a quarant’anni per me significherebbe non riuscire più a tenerlo in spalla, o correre e giocare a calcio con lui, considerato che già oggi, le ginocchia me le sono fumate…

Eppure c’è una parte nascosta tra le pieghe dell’anima che non si vuole rassegnare all’età anagrafica e mi assicura che se un traguardo è veramente voluto non ci sono ostacoli che tengano. Ed io nel fondo di me, credo di voler fare ancora molte cose, prima di sentirmi “vecchio”.
Certo la ginnastica ritmica oramai mi è preclusa… però reiscrivermi all’università o affrontare in maniera più seria le mie conoscenze musicali non credo siano mete irraggiungibili.
E forse non è neppure troppo tardi per tanti altri piccoli sfizi che devo ancora togliermi.
La vita comincia a 34 anni.



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mercoledì 15 marzo 2006 - ore 13:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Con la primavera ormai (?) alle porte, questo è il tragitto che ho DECISO di portare a termine, in solitaria, quanto prima.
Ne ho proprio bisogno. Per strada forse farò qualche deviazione in più, una meta sarà certamente Firenze... per il resto andrò dove mi porta la moto.




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martedì 14 marzo 2006 - ore 12:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che sia per lo storico confronto testa (pelata) a testa... o per la giornata storta... mah, oggi ho le pelotas che frullano.

Passerà...

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venerdì 10 marzo 2006 - ore 17:24


grrr...
(categoria: " Riflessioni ")


Detesto quando il mulo non riesce a fare il suo ehm.. sporco lavoro.


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mercoledì 8 marzo 2006 - ore 10:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")



non so quanto durerà, comunque mi rende ottimista

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lunedì 6 marzo 2006 - ore 14:34


eolo...
(categoria: " Riflessioni ")


Prendo dal blog di arcureo e, volentieri, pubblico...

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina,leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Kmcon 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d’estate per l’impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.

Qualcuno l’ha mai vista in Tv?

Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d’attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi
di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto.

Eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.

Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.

Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l’idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi,scompare senza lasciare traccia.

A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant’è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.

Oggi si parla, forse della prima metà del 2006...

Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non voglian o un mezzo che renda gli uomini indipendenti.

La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto
ben progettati.

Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica,non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l’informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...



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martedì 28 febbraio 2006 - ore 10:07


rettifica
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Piccola rettifica sul mex di ieri.
La voglia di terminare il rimessaggio sussiste ancora... ma quel simpatico di termometro che segnava - 1 stamattina mi ha fatto desistere dal metterla in moto e salirci sopra. Per ora mi accontento di dargli una lucidatina e di controllare che sia tutto a posto. Per la messa in strada, mi sa che dovrò attendere ancora qualche giorno.



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