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![]() Ferio, † anni spritzino di letto CHE FACCIO? onirografo Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO CON DEN SA ZIO NE HO VISTO S P O S T A MENTO STO ASCOLTANDO DRAMMA T I Z Z A Z I O N E ABBIGLIAMENTO del GIORNO LiBeRa ASSOCIAZIONE ORA VORREI TANTO... L A P S U S STO STUDIANDO... DIFESA OGGI IL MIO UMORE E'... DE S U B LIMAZIONE ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
L’identità è una brutta bestia L’amore, finito Il sesso, un’astrazione Io sono una persona semplice solare e sincera. giovedì 16 aprile 2009 - ore 20:57 Tentato dallo Zen Ravenna è troppo lontana. Il tuo nichilismo anche. Io mi fermo a caso. Mi fermo a Rovigo. Prima del compimento. Prima di avere ragione. E schedo la chiesa di Boara Pisani aspettandomi di dover massacrare Don Camillo se me lo vedo davati. Disimparo, anche le cose intelligenti che ascolto per radio e ringrazio dio che mi ha fatto troppo poco penitente. Però se disobbedisco a H.e.r è questione di risparmio energetico più che di ribellione. Cerco passati biocompatibili attraverso la decostruzione. E’ che il mio disco è rigido e non ha più spazio. Neanche per i piercing di Gaia. Per le Pintarolas. Per le chiavi di porte USB chiuse ai confini occidentali dell’Europa. Forse per sogno. Mai per sbaglio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 15 aprile 2009 - ore 11:08 Rassegnazione stampa vs Isole nella rete Non avrei mai voluto acquisire in quel modo la facoltà di provare i brividi quando leggo la cronaca di Roma. Sapere che il dottor Teltow a ottobre è stato bravo non annulla la potenzialità opposta. Entrambi gli esiti sono un’ingiustizia, fisica, infondata, gratuita. Altro che la necessaria entrata dell’essere nel cerchio dell’apparire, o la fede nel determinismo. Sapere che poteva andare veramente peggio è il mio universo parallelo, consistente, reale. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 14 aprile 2009 - ore 10:53 Lapidi agli amici Pensa male quanto serve, cancellami dai tuoi amici quando vuoi. Forse manco ti ricordi di me, io ricordo che nel 2003 tra Padova e Venezia mi hai cambiato la vita, nel bene e nel male. Quella volta volevo solo conoscerti. Questa, solo salutarti. PS - Avevi ragione che De andrè è bello, ma le luci della centrale sono meglio. 13.34 PS- A comprare il pane non ci vado più da solo: mi superano BMW contenenti bambini e musiche scandalose che insegnano che per fare un albero ci vuole un fiore. Poi vedo una donna incinta che fuma e strappo gli adesivi che non mi piacciono. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 13 aprile 2009 - ore 22:40 Young People Fucking: interlude Cannoni e campanili quasi improvvisati. Siamo stati comuni come i pini del parco di Villa Guiccioli. In comune, quasi niente: Risorgimento e Resistenza sono fatti solo se personali. E a ognuno la sua dose. La mia oggi, dato il mio passato: linconcepibilità terrorizzante e blasfema del piacere femminile. Torno al film. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 12 aprile 2009 - ore 14:39 Microfisica del piacere A mille chilometri da qui ci finisco ad anni alterni. Fort und da. Salgo e scendo dalle mie altalene. Si tratti di quella in corda e assi del Kontroll Punkt, chiedendo succo di mela per aspettare luce e aria senza fumogeni, col gusto vandalo di sgattaiolare fuori, per salvarmi come un rat out on a mission. Si tratti di quella in cuoio e catene dell’Insomnia, chiedendo caffè e asciugamani per essere l’ultima ruota del carro dionisiaco, col gusto antropofago di un’osservazione che partecipa, per spogliarmi come un corpo vestito esclusivamente da una sciarpa nera. A mille chilometri da lì ci sono ad anni alterni. Ci sprofondo e poi risorgo, oggi, dall’uovo di cioccolata, tassativamente al latte, con le figurine di animali magnetici. Ma questa è un’altra forza. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 11 aprile 2009 - ore 20:56 Calma e sole dietro il Quadraro Piazzale Azzurri d’Italia è uno sciamare di pensionati con lenti rosate, bicchieri di raboso branditi e uova sode contese. Se socchiudo gli occhi sono praticamente a Lichtenberg. Non è nostalgia. E’ una differenza piena di ripetizione. E’ la vena del tram che trasfigura la spesa del sabato; è il grigio della torre che mi spalma sulla figura di mio padre. E’ il prossimo estremo del pendolo. Vorrei non essermene mai reso conto: Pasolini, il blues o il trash non (si) salvano. Ma io ho troppo titanio in corpo per l’accettazione. Mi rasssegno a resistere. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 10 aprile 2009 - ore 13:16 Basaglia al Lazzaretto COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 10 aprile 2009 - ore 13:10 Le condizioni materiali non sono cambiate. Le mie abitudini neanche. Oggi comunque è meglio di ieri. Ma se poi ritorna? spero di no, faccio le corna. Più che la Nasa ci vorrebbe naso, per gli affari. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 10 aprile 2009 - ore 00:14 Questa sera , niente stelle cadenti dal ponte. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 10 aprile 2009 - ore 00:09 Meglio: potere dei bucatini all’amatriciana. Se mi invitano dico no. Ma se insistono... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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