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![]() Ferio, † anni spritzino di letto CHE FACCIO? onirografo Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO CON DEN SA ZIO NE HO VISTO S P O S T A MENTO STO ASCOLTANDO DRAMMA T I Z Z A Z I O N E ABBIGLIAMENTO del GIORNO LiBeRa ASSOCIAZIONE ORA VORREI TANTO... L A P S U S STO STUDIANDO... DIFESA OGGI IL MIO UMORE E'... DE S U B LIMAZIONE ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
L’identità è una brutta bestia L’amore, finito Il sesso, un’astrazione Io sono una persona semplice solare e sincera. venerdì 20 febbraio 2015 - ore 18:17 Spostamenti where am I? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 30 aprile 2014 - ore 15:19 in penotti we trust chiunque io sia COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 28 aprile 2014 - ore 17:51 family portrait Mattino di primavera, luce inopportuna. Mio padre mi aspetta in macchina per portare delle carte all’assicurazione. Ovviamente durante il tragitto scopriamo che la documentazione non è completa. Ritorno a casa, in garage. Salgo a prendere quello che ci manca. Lui rimane giù a bere con degli amici, stranamente. Lo chiamo al telefono per dirgli che ho trovato tutto. Ma non vuole salire, mi passa un suo amico. Sembra quasi in ostaggio. Quando scendo è solo e mi spiega che suo fratello morirà di tumore al polmone e se io avessi finito quello che da sempre devo finire, la situazione sarebbe diversa. Poi mi ritrovo a casa con mio fratello che arrampicato su delle mensole mi massaggia i piedi, facendomi tenere le gambe stese in verticale lungo il muro di camera mia. Praticamente mi tiene a penzoloni a testa in giù mentre mi massaggia. La tecnica bizzarra che lui utilizza funziona. L’unico prezzo è la rottura di una mensola di camera mia al momento in cui il fratello massaggiatore a fine seduta scende ed esce di scena. La sessione di massaggio a penzoloni con lui deve avermi dato energia, pace e soprattutto nuove intuizioni. Tra queste, la chiave di accesso al profilo in rete della mia donna, quella con cui da sempre e per sempre sto. Ovviamente entro. Meno ovviamente scopro che da sempre pubblica delle foto di lei lingerie viola e giarrettiere nere senza condividerle con me. L’ambientazione delle foto è casa sua e lei compare sempre vicina a tre bambine, anche quelle assurdamente in lingerie. Forse sono sue sorelle o cugine segrete, bionde con le treccine. Non sono geloso dei possibili ammiratori o amanti per cui le foto sono state scattate. Non sono geloso perchè la gelosia si trasforma in sconvolgimento man mano che scopro la datazione sempre più antica di queste sue pubblicazioni. Risalgono a ben prima che la storia tra me e lei cominciasse e sono semplicemente continuate fino ad ora. Tuttavia le intuizioni indubitabili che mi guidano (quelle che mi ha trasmesso mio fratello durante il massaggio a penzoloni), mi spiegano che la mia donna pubblica queste foto non tanto per farsi ammirare da altri o per sedurre. Lo fa perchè segue dei rituali dettati da regole sue intime o al limite dalla sua stessa famiglia. Rituali e regole da cui un qualche motivo mi esclude pur essendo ovvio e naturale. Insomma lei da sempre è così, sono io che non lo ho mai notato. E’ come se un conato di realtà mi fosse salito di colpo. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK mercoledì 2 aprile 2014 - ore 12:33 il curriculm e la stringa Segreteria del mio vecchio liceo. Giallo sbiadito tutto intorno e soprattutto sui capelli e i visi del personale. Sono due, sono giovani e sono un ragazzo ed una ragazza. Ma fondamentalmente sono variazioni di un identico modello, li distinguo a malapena. In compenso loro distinguono a malapena la pesantezza e la noia dell’incidente biografico e burocratico che mi costringe a questa nuova iscrizione. Anzi perfino durante la normale stampa del mio curriculum mostrano l’entusiasmo di ogni prima volta. E con verginale ammirazione ne pronunciano ad alta voce le parole in neretto, rendendole una stringa concettuale unica. La stringa è fatta di paesi stranieri, filosofi e orientamenti politici. Una volta completata la declamazione della stringa il ragazzo guarda la ragazza e trovano un tacito accordo. Poi si toglie gli occhiali e mi dice che posso evitare la nuova iscrizione, che non occorre ripetere il liceo. Comincia a parlare di non so quale associazione "rivoluzionaria-ma-con-agganci-nelle-istituzioni" che offrirebbe dei "percorsi alternativi e di sicura concretezza" ai portatori di stringhe come la mia. Che botta di culo! Forse quella vecchia e inutile stringa per una volta mi ha portato qualcosa di buono. Poi il ragazzo rimette gli occhiali e mi accompagna fuori dalla segreteria. Ci incamminiamo. La ragazza-segretaria si occuperà di bloccare l’iscrizione, mentre il ragazzo-segretario mi guida al covo dell’associazione, che - guarda caso - si trova vicino a casa mia. Durante il tragitto a piedi l’aspetto del ragazzo segretario cambia: diventa moro, con qualche serio problema di deambulazione e di pronuncia. Camminiamo. E lui mi parla del nostro rivoluzionario futuro, lo vede splendere alla luce della stringa concettuale sul mio curriculum. A conferma di tutto la declama nuovamente, quasi per farmene sentire la potenza. Ma i suoi inediti problemi di pronuncia fanno scempio della mia stringa, che ne esce radicalmente diversa. Oppure mi sbaglio e lo stupro fonetico del mio accompagnatore sulla mia stringa curricolare ne sta mostrando il significato vero ed il suono autentico. Fatto sta che mi sto facendo guidare da uno storpio balbuziente all’ufficio di " EeeUROPRO-proGET-TA-ZIONE-ddsDEI-TE-tte-STIMONI-DI-di-JEOVA". COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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