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fgth, 24 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Aspirante Ufo-Robot!
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e naturalmente



HO VISTO

Fantozzi, Il secondo tragico Fantozzi, Fantozzi contro tutti

nonchè Ben Hur, La Bibbia, Quo vadis

ma specialmente
Laura Palmer e Twin Peaks!!!


STO ASCOLTANDO

Ascolto un sacco di musica: gli A-Ha, i Depeche Mode, i Dead or Alive, i Frankie goes to Hollywood, i Pet Shop Boys, gli U96, i Beloved, Franco Battiato, Atb, Faithless, Moby, U2, Boy George, Madonna, Cure, New Order, Prodigy, Underworld, Kruder & Dorfmeister, Guns n’ Roses, Ramnstein, musica anni 80 in generale, dance anni 90 ed attuale, lounge e nu-jazz

E, ripeto, i


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Caccia
Abbigliamento di Filini: berrettone Sherlock Holmes con penna alla Robin Hood, poncho argentino di una sua zia ricca, scarpe da tennis con sopra galoches, carte topografiche e trombone da brigante calabrese.
Fantozzi: berretto bianco alla marinara di sua figlia Mariangela, giacca penosamente normale stretta in vita da gigantesca cartuccera da mitragliatrice, residuato della seconda guerra mondiale, fionda elastica, siero antivipera a tracolla, gabbietta con canarino da richiamo e gatto randagio da riporto subito fuggito durante le operazioni di partenza.

ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

come diventare un bravo zio, teorie applicate

OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ballare la sigla di kiss me licia sopra 1 tavolo con FGTH e vedere che da sopra il tavolo siamo cmq più bassi degli altri!!
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) ...l'ALCOL!!!
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
4) Ascoltare gli anni 80 internazionali...il grande Phil Collins.....e poi
Peter Gabriel, Genesis, Cindy Lauper, Toto, Baltimora, Sandy Marton, Gazebo, Kylie Minogue, Duran Duran, Europe,
Belinda Carlise, Wham, Den Harrow, Novecento, Spagna, Tracy Spencer, A-ah, Amii Stewart, Sinead O'Connor, Culture Club e Boy George, Donna Summer, Spandau Ballet, Duran Duran, Depeche Mode, Gloria Gaynor, Commodores, Mike Oldfield, Talk Talk, Village People, Status Quo, Sandra, The Buggles,Nick Kamen....ecc. ecc.


Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.

Meister Eckhart


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venerdì 9 luglio 2004 - ore 00:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")




E' una Luna magica che ti accompagna in questo venerdi' 9 luglio; questa situazione ti rimette in ballo, in pista, ma attenzione.. c'e' qualcosa che rema contro di te: la tua indole e il tuo temperamento. Da qualche tempo, infatti, ti senti troppo stanco, da qualche giorno ti senti demotivato e questo potrebbe affievolire la positivita' delle stelle che, comunque, resta a tuo favore. Attenzione al danaro: questo e' un periodo di forti uscite, non e' il periodo buono per investire. Per quanto riguarda l'amore, questa serata e' promettente ma attenzione alle prossime 48 ore.

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mercoledì 7 luglio 2004 - ore 01:28


Seratona!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bhe, stasera mi sono proprio divertito!
Alle 19, poco dopo, son andato a prendere la Silvietta, destinazione spritz! Prima tappa: Nazionale.
Era da mesi che non andavo in piazza per lo spritz... che bello: un sacco di gente!
E chi mi trovo??? SICA!!
Mizzega, non lo vedevo da quasi un anno! E quindi non potevamo di certo non bere qualcos'altro in sua compagnia! Allora bicchiere di vinello! Ecco, la Silvia non è più abituata a bere.... ha perso lo smalto di un tempo: dopo il secondo bicchiere era in difficoltà.... ultimamente l'ho un po' trascurata!
Sica invece era senza borchie: il giorno del concerto dei Metallica ha dovuto lasciarle all'entrata, e quando è uscito non c'erano più.... Qualcuno di voi ha visto un poliziotto con la divisa borchiata?
Poi, tra la gente, ho incontrato Emiglino e consorte, System (che è stato in classe con la Silvia) e ho intravisto... udite udite.... Actarus!!
Ebbene si, è ancora vivo! Sembrava stesse guardando i piedi di un gruppo di fanciulle, ma non ne sono del tutto sicuro....
In compenso è passata una mia ex-cliente, anzi, un mio ex-cliente... no, meglio dire un/a.... insomma, uno dei tanti trans che frequentava la Virgin! Il bello che i ragazzi che mi stavano intorno la guardavano con ammirazione (si è rifatta tette e culo!), ma son rimasti delusi quando ho fatto notare il marsupio....
E dopo.... CENA!!!
Dove si può concludere in bellezza una serata del genere? Un agriturismo a bere vino? Noooo, al Mc Donald!!!
Un sano Mc Bacon menù, comprensivo di doppio hamburger e patatine, ed alla fine gelato con le smarties!
La Silvia invece ha preso una roba con il nome strano, senza il Mc davanti.... all'inizio pensavo si fosse sbagliata! Inoltre, dentro non aveva l'hamburger, mancava il formaggio giallo, non c'era la salsa al mc pomodoro (non credo si tratti di quell'ortaggio comunemente detto pomodoro), il pane non aveva il sesamo sopra.... cioè, non era un panino del Mc! Secondo me era un prodotto del re del kebap camuffato da panino.... non vedo altre soluzioni!
Comunque, di solito si dice che i ragazzi sono dei guardoni.... Prima, dopo aver finito di mangiare, la Silvia la vedo con lo sguardo fisso; le chiedo cosa sta guardando, e lei mi dice che c'è una tipa con i pantaloni bianchi senza mutande!!! Con marito e figlio presenti!
Certo che la cosa mi ha fatto pensare, e sono arrivato a 2 conclusioni:
1- non solo i ragazzi non si fnno i cazzi loro, ma anche le ragazze sanno esser delle guardone;
2- e comunque, perchè non potevamo farci i cazzi nostri, senza analizzare le mutande dei presenti?
3- perchè, invece di scrivere stronzate, non me ne vado a dormire?

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domenica 4 luglio 2004 - ore 23:11


Kraftwerk - The man machine
(categoria: " Musica e Canzoni ")



I Kraftwerk possono essere considerati i veri padri della moderna computer-music. Il loro contributo allo sviluppo della musica elettronica è infatti riscontrabile in molte delle produzioni techno ed electro di fine millennio, dagli Aphex Twin, al minimalismo elettronico di Plastikman, alla techno-trance di Orb ed Orbital. L’intuizione di Ralf Hutter e Florian Schneider Esleben, due studenti del conservatorio di Dusseldorf, fu di usare, all’inizio degli anni ’70 e con quel poco che la tecnologia metteva a disposizione, le macchine come strumento compositivo. Dopo alcuni album nei quali i due soprattutto cercarono un linguaggio possibile tra sperimentalismo, canzone e musica concreta, è nel 1974 con “Authoban” (il primo al quale collaborano per la prima volta anche Klaus Roeder e Folfgang Flür) che trovarono la quadratura del cerchio. Contemporaneamente il panorama tedesco era quanto mai fertile: la musica elettronica sembrava un territorio immensamente ricco di soluzioni e possibilità tutte da scoprire: Can, Tangerine Dream, Faust, Ash Ra Tempol, Popol Vuh, ognuno nella loro direzione, ne stava esplorando una parte. Dal canto loro, i Kraftwerk erano interessati ad analizzare nella maniera più compiuta il rapporto sempre più stretto (e alienante) tra uomo e macchina. Un percorso che riguardò non solo la loro musica ma anche lo stralunato modo di porsi sul palco: distaccati ed inespressivi, molto più vicini al mondo delle macchine che non a quello degli esseri umani. E’ noto l’episodio in cui i quattro, dopo due brani, si alzarono dalle loro poltrone in platea e salirono sul palco: quelli che tutto il pubblico aveva preso per i musicisti erano in realtà solo dei manichini.

Così, se con i primi due album i Kraftwerk si erano preoccupati di trovare un loro particolare suono, con “Ralf und Florian” si erano occupati delle armonie e delle melodie, e in “Autobhan” e “Radio Activity”avevano aggiunto le parole, spesso in tedesco. "Trans Europe Express" fu l'album dell'identità mitteleuropea con un occhio alla tradizione popolare musicale tedesca più autentica, quella del cabaret, e finalmente con "The Man Machine" si completa il discorso sull'identità europea e inizia una nuova fase: presagisce qualcosa che solo dieci anni più tardi sarà una realtà: l’avvento dei calcolatori elettronici sia in ambito produttivo che nella vita di tutti i giorni.
Ma attenzione: tutto ciò oggi è visto come alienante e negativo, ma allora non era così. Il gruppo dichiarò all’epoca: "The Man Machine", l'ultimo album, rappresenta per noi una specie di simbiosi, un tentativo di scoprire i parallelismi, le affinità, l'amicizia fra l'uomo e la macchina. È esattamente il contrario di quanto fatto durante gli anni 60 dalla cultura rock, che cercava di scoprire le differenze, e quindi di reagire ad una epoca e quindi ancora di staccarvisi. Crediamo fortemente in questa ricerca: è ciò che tentiamo di fare da quando abbiamo cominciato nel 1970 a Düsseldorf con un vecchio Revox. È la nostra esperienza quotidiana, la scoperta dell'uomo-macchina, essere noi stessi umo-macchina: dimostrare che non è un limite, dimostrare che noi facciamo delle cose meccaniche mentre le macchine fanno delle cose quanto mai umane. Ci siamo avvicinati ad esse come i bambini quando scoprono la vita: ci siamo accorti che sono il riflesso psicologico della nostra esistenza.

Quindi ecco il rifiuto delle teorie del secolo scorso (l'uomo dominato dalla macchina) ed una tranquilla, amichevole collaborazione fra l'uomo e la macchina.” Per questo la musica dell’album non ha niente di alienante o nevrotico. Certo, è gelida, asettica, parla più al cervello che al cuore, ma ha un suo sottile fascino. Già, ancora non si era capito quanto per l’uomo possano essere pericolose le macchine e quanto possa essere pericoloso affidarvi tutta la nostra creatività. Quello sarebbe venuto dopo: allora c’era solo il piacere della scoperta.

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giovedì 1 luglio 2004 - ore 20:53


Canzonissima
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Negli anni 70, a partire da Ottobre, ogni Sabato sera alle 21 e 15 sul Canale Nazionale la RAI offriva ai telespettatori dell'epoca un appuntamento improrogabile: Canzonissima. Era quella la trasmissione televisiva che scandiva in maniera inequivocabile l' avvicinarsi delle festività natalizie.

Per la Rai dell'epoca Canzonissima rappresentava forse l'evento televisivo più importante: nel varietà del sabato legato alla Lotteria della Befana veniva investito il grosso delle energie della Rai, sia in termini economici che artistici. Il meglio dei presentatori, dei comici, delle soubrettes e dei cantanti si alternarono sul palcoscenico del Teatro delle Vittorie di Roma.

La gara canora era sicuramente la parte più interessante della trasmissione. La rivalità fra alcuni concorrenti era evidente anche se alle volte questa rivalità sfociava in vere e proprie polemiche: memorabili quelle fra Claudio Villa e Gianni Morandi o quelle fra Ornella Vanoni e Iva Zanicchi.
Alla gara canora era associato il meccanismo di assegnazione ed estrazione dei biglietti e, di conseguenza, i sogni di milioni di italiani. Tale meccanismo era abbastanza semplice: l'acquisto del biglietto dava diritto anche ad una cartolina su cui si indicava il nome del cantante a cui veniva data la preferenza. Il biglietto concorreva al premio finale mentre la cartolina concorreva all'estrazione dei premi settimanali e alla definizione della classifica finale. Per un cantante la vittoria a Canzonissima significava moltissimo ed era sicuramente paragonabile a una vittoria al Festival di Sanremo. L'importanza data alla vittoria era tale che sicuramente non sembrerà strano quanto segue. In alcune città la vendita dei biglietti avveniva con una formula molto particolare, paragonabile alle offerte commerciali del 3X2 presenti negli odierni supermercati: pagando il prezzo di due biglietti si aveva diritto alla ricezione di tre tagliandi. Vi era però un piccolo particolare non trascurabile: le tre cartoline associate ai biglietti non venivano consegnate ma venivano direttamente spedite con la scelta del cantante già effettuata.

La conduzione di Canzonissima significava per un presentatore raggiungere l'apice della carriera televisiva: sul palcoscenico del Teatro delle Vittorie si alternarono personaggi del calibro di Corrado, Pippo Baudo senza dimenticare le conduzioni di Johnny Dorelli e di Raimondo Vianello. Fondamentale per il successo della trasmissione era la scelta della partner che doveva avere una dose considerevole di femminilità senza scomodare le ire e le proteste dei censori dell'epoca: come dimenticare le chilometriche gambe di Alice ed Hellen Kessler o l'ombelico scoperto (con relativo tuca-tuca di Alberto Sordi) di Raffaella Carrà? Un caso a parte era rappresentato da Loretta Goggi che riusciva a riunire tutte le componenti: una presenza leggiadra, una grande professionalità, una bravura innata nelle imitazioni e una vis comica difficilmente riscontrabile in altre sue colleghe.

Le prime tre edizioni degli anni '70 ripercorsero i fasti e i successi delle precedenti edizioni relative agli anni '50 e '60: Canzonissima '71 si posizionò addirittura al primo posto fra i programmi più visti della stagione televisiva. Con l'edizione del 1973 Canzonissima imboccò il viale del tramonto: la musica leggera italiana stava prendendo una strada completamente diversa da quella dei cantanti che calcavano il palcoscenico del Teatro delle Vittorie. I cantautori cominciavano ad avere sempre più successo e i complessi, sulla scia di quelli inglesi ed americani, riscuotevano seguiti sempre più grossi fra i giovani.
Il successo di pubblico diminuì enormemente e l'edizione del 1973 non si inserì nemmeno fra le prime dieci trasmissioni televisive dell'anno. Nel 1974 la Rai, consapevole del cambiamento dei gusti del pubblico, spostò la trasmissione legata alla Lotteria al pomeriggio della domenica ma il declino di Canzonissima era ormai segnato: il pubblico televisivo dimostrava ormai altri interessi.

Dopo queste due edizioni domenicali la Rai abbandonò la formula di Canzonissima e sperimentò (con successi a dire la verità non eccessivamente lusinghieri) altre strade: furono messe in onda quattro diverse trasmissioni:
· "Un colpo di fortuna" presentata da Pippo Baudo con la collaborazione di Paola Tedesco
· "Chi?" presentata da Pippo Baudo ed ingentilita dalla presenza di Elisabetta Virgili. I gialli, caratteristica peculiare di questa edizione, erano interpretati da Maurizio Micheli, Emilio Bonucci, Nino Castelnuovo, Alberto Lupo .
· "Secondo voi" presentata da Pippo Baudo, Jinny Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo. Fu il primo quiz a colori della televisione italiana e fece scoprire al pubblico televisivo Tullio Solenghi e il grandissimo Beppe Grillo. Da notare che i testi di Beppe Grillo erano scritti da Antonio Ricci.
· "Io e la Befana" presentata da Sandra Mondani (sua l'interpretazione di Sbirulino), Raimondo Vianello, Gigi e Andrea

Nel 1979-80 la Rai ideò la formula di Fantastico: la trasmissione fu condotta da Loretta Goggi, con la partecipazione di Heather Parisi e Beppe Grillo. La messa in onda fu di nuovo posizionata nella serata del sabato e il successo di pubblico fu molto consistente: alla fine del 1979 Fantastico si inserì al secondo posto della classifica dei dieci programmi più visti con una media di 23,6 milioni di telespettatori.

Per finire una curiosità. Al contrario dell'inflazione che nei primi anni '70 viaggiava con tassi a due cifre (raggiunse il massimo del 20 per cento nel 1975), il premio finale di Canzonissima rimase invariato a centocinquanta milioni: era in ogni caso una cifra rispettabilissima se si pensa che una utilitaria come la Fiat 127 costava poco più di un milione delle vecchie lire.

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mercoledì 30 giugno 2004 - ore 22:29


L'uccelletto
(categoria: " Poesia ")


Era d'Agosto ed un povero uccelletto
ferito dallo sparo di un moschetto
andò, per riparare l'ala offesa,
a finire all'interno di una chiesa.

Dalla tendina del confessionale
il parroco intravide l'animale
mentre i fedeli stavano a sedere
recitando sommessi le preghiere.

Una donna che vide l'uccelletto
lo prese e se lo mise dentro il petto.
Ad un tratto si sentì un pigolio:
ciop ciop, cip cip ciop

Qualcuno rise a 'sto cantar d'uccelli
e il parroco, seccato, urlò: Fratelli!
Chi ha l'uccello mi faccia il favore
di lasciare la casa del Signore!

I maschi, un po' sorpresi a tal parole,
lenti e perplessi alzarono le suole,
ma il parroco lasciò il confessionale
Fermi - disse - mi sono espresso male!

Tornate indietro e statemi a sentire,
solo chi ha preso l'uccello deve uscire!
A testa bassa e la corona in mano,
le donne tutte uscirono pian piano.

Ma mentre andavan fuori gridò il prete:
Ma dove andate, stolte che voi siete!
Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
io mi rivolgo a chi l'ha preso in chiesa!

Ubbidienti in quello stesso istante
le monache si alzaron tutte quante
e con il volto invaso dal rossore
lasciarono la casa del Signore.

Per tutti i Santi - gridò il prete -
sorelle rientrate e state quiete.
Convien finire, fratelli peccatori,
l'equivoco e la serie degli errori:

Esca solo chi è così villano
da stare in chiesa con l'uccello in mano!
Ben celata in un angolo appartato,
una ragazza col suo fidanzato,

in una capelletta laterale,
ci mancò poco si sentisse male,
e con il volto di un pallore smorto
disse: Che ti dicevo? Se n'è accorto!

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martedì 29 giugno 2004 - ore 23:38


Mike Oldfield
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Michael Gordon Oldfield è nato il 15 maggio 1953 a Reading, nel Berkshire, dove Raymond Henry Oldfield, suo padre, era un dottore. Sua madre Maureen Bernadine Oldfield (Liston da nubile) emigrò in Gran Bretagna negli anni '20 dal villaggio irlandese di Charleville, County Cork. Mike è il più piccolo di tre fratelli, prima di lui ci sono il fratello Terry nato nel 1949 e sua sorella Sally nata nel 1947.
Mike Oldfield ha studiato presso la St. Edward's School e il Presentation College, entrambi in Reading.

All'età di 7 anni suo padre gli comprò la sua prima chitarra e gli insegnò alcuni accordi. Ogni volta che tornava da scuola si rinchiudeva nella sua camera e la suonava.
Intorno ai 12-13 anni modificò la chitarra per renderla elettrica e di seguito formò un piccolo gruppo con il quale poter suonare nei clubs e nei locali la versione strumentale di "The shadows" e alcuni pezzi di rock'n'roll.
Dopo qualche tempo, per qualche strana ragione, decise di rinunciare alla musica, e per circa 6 mesi sembrò darsi alla pittura. Quindi ottenne da suo padre una vecchia chitarra acustica a 12 corde esprimendo anche il desiderio di ricevere un'altra chitarra a 6 corde, ma suo padre non lo accontentò.

Così tolse metà delle corde alla 12 corde trasformandola in una sei corde,iniziando ad usarla con un amico dando vita ad un duo. Il duo suonò in diversi folk clubs in Reading, fecero alcune canzoni originali che risultarono anche abbastanza complesse.
L'esperienza di Mike con il duo terminò quando la famiglia oldfield si trasferì a Hornchurch, Essex.
Allora Mike formò un nuovo duo, questa volta con la sorella Sally. Realizzarono anche alcuni pezzi e decisero di chiamarsi Sallyangie, (da Sally e Angie, i motivi di Bert Jansch preferiti da Mike). Suonarono dal vivo nell'estate del 1968. Dopo un anno il duo si divise e Mike formò una rock band a 4 elementi che comprendeva anche suo fratello Terry al flauto. Il gruppo si chiamava Barefeet (piedi nudi) visto che i Sallyangie si esibivano a piedi nudi. Mike suonava una vera chitarra elettrica, una Fender Telecaster che apparteneva a Marc Bolan. Con essa compose alcune brani.

Il gruppo, formato nel febbraio del 1970, non era comunque destinato a durare a lungo, e non certo più del duo con la sorella. Basti pensare che Mike, in quel periodo, arrivò anche a dire che la propria band non era un gran chè. Ebbero un live show, poco tempo dopo, e lui rincarò la dose dichiarando al termine del concerto: "Con questa performance così disastrosa, abbiamo fatto le valige!".
l giorno dopo la band si sciolse.
Mike partecipò allora, ad un'audizione per entrare a far parte della band che Kevin Ayers stava formando proprio in quel periodo. La band si chiamava The Whole World e Mike vi entrò come bassista.
Questo gruppo aveva un'attitudine diversa rispetto alle precedenti esperienze musicali avute dal nostro; il vero leader era naturalmente Kevin, con la sua memorabile voce bassa, la sua chitarra ritmica e il suo sorriso attraente. Della band facevano parte anche il simpatico sassofonista jazz Lol Coxhill, il compositore avant-garde David Bedford all'organo, Mick Fincher alla batteria ed ovviamente Mike Oldfield al basso.
L'ultima apparizione dal vivo della band fu al The Temple di Londra il 10 luglio 1971. Dopo il concerto Kevin sciolse il gruppo.
Il contributo artistico di Mike alla band fu davvero eccezionale.
Mike Oldfield, oltre ad essere un artista di fama cristallina è probabilmente l'unico compositore moderno ad aver seguito contemporaneamente due differenti direzioni nella sua carriera e nella vita di tutti i giorni.
Se come artista è divenuto ben presto un grande della musica contemporanea, egli ha sempre mantenuto la propria vita privata lontana dalle luci della ribalta.

Per questi ed altri motivi di ordine anche caratteriale, è stato ed è spesso frainteso o non compreso, eccetto naturalmente, dalle migliaia dei suoi sempre fedeli fans che hanno sempre saputo e compreso quello che stava facendo Mike Oldfield.
Durante sua infanzia, le circostanze lo hanno costretto a ritirarsi nella musica; ed è principalmente questo periodo della sua vita che, almeno in parte, ha forgiato il Mike Oldfield artista. L'infelicità incoraggiò e nutrì il suo naturale talento per la musica. Fin dagli inizi egli era interessato alla musica classica, ascoltava Ravel, Stravinsky e Sibelius, nell'altro estremo musicale ascoltava il rock dei Led Zeppelin. Con più si allargavano i suoi gusti musicali e maggiormente cresceva il suo isolamento artistico. Come conseguenza di ciò, si fece largo nell'animo del nostro, il desiderio di realizzarsi musicalmente tramite un progetto solista.

Il suo talento come compositore divenne più significativo nel 1971, quando mise insieme un ambizioso demo tape suonando tutti gli strumenti da solo. Sfortunatamente ricevette soltanto rifiuti dagli esponenti dell'industria discografica, più che altro perché brani lunghi oltre 3 minuti non erano molto diffusi allora.
Finalmente Mike contattò Richard Branson e Simon Draper, che in quel tempo stavano progettando di lanciare una nuova etichetta discografica. Il risultato fu l'uscita del disco dalle vendite multi milionarie "Tubular bells" da parte della Virgin Records il 23 maggio 1973.


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sabato 26 giugno 2004 - ore 00:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dopo tanto tempo, ecco di nuovo una simpatica rubrica che tanto ha dato al mio blog: l'OROSCOPO!!!



Nelle relazioni affettive tenderai ad essere possessivo ed esigente, ma in generale questa giornata di sabato 26 giugno ti permette di fare quello che credi. Non fare l'errore di trascurare un invito: una persona vuole averti vicino. Per quanto riguarda l'amore, e' la giornata giusta per stare sereni; serata molto dolce per i sentimenti e, soprattutto se hai a che fare con Bilancia, Acquario e Ariete, tutte le tensioni possono essere superate. Non pretendere la perfezione ad ogni costo, le tue utopie si scontrano con la realta'.

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giovedì 24 giugno 2004 - ore 22:41


Wham!
(categoria: " Musica e Canzoni ")



1979
I compagni di scuola George Michael (nato come Georgios Kyriacos il 25 giugno 1963 a Londra) e Andrew Ridgley formano la prima band, un gruppo Ska chiamato The Executives.
1980
Dopo lo scioglimento degli Executives, Ridgley e Michael formano i Wham!, prendendo il nome da un dipinto del pittore pop-art Roy Lichtenstein. Iniziano a lavorare sulle prime canzoni, scrivendo già alcuni brani come “Club Tropicana” e “Careless Whispers”, destinati a diventare hit negli anni futuri.

1982
Il duo incide le prime canzoni con uno studio di registrazione portatile, ma i riscontri delle case discografiche sono negativi. Il discografico Mark Dean mette sotto contratto i Wham! per la sua etichetta Innervision, distribuita dalla CBS, facendo loro pubblicare il primo singolo “Wham Rap!”. Nel gruppo entra la corista D.C. Lee, che abbandonerà il duo l'anno successivo per entrare negli Style Council.
1983
Dopo i modesti riscontri del primo singolo, il secondo “Young Guns” arriva nelle zone alte delle classifiche inglesi. Gli Wham! pubblicano il disco d'esordio “Fantastic”, che entra al primo posto delle classifiche. Si consacrano così come le stelle del Dance Pop. Nel duo Michael ha il controllo della parte musicale mentre Ridgley si occupa dell'immagine del duo.

1984
Gli Wham! rompono il contratto-capestro con la Innervision, firmando per la Epic. Viene così pubblicato il singolo “Wake Me Up Before You Go-Go”, che anticipa l'uscita del secondo disco “Make It Big”. L'LP contiene anche “Careless Whisper”, una ballata pubblicata come singolo intitolato al solo George Michael. Il successo continua: il duo è in vetta alle classifiche.
1985
Dopo l'uscita del singolo “Last Christamas”/”Everything She Wants”, “Make It Big” arriva al primo posto delle classifiche americane. Gli Wham!, inoltre, diventano il primo gruppo occidentale a suonare in Cina: il tour ha luogo dopo lunghe mediazioni con il governo cinese.
1986
George Michael pubblica il suo secondo singolo solista, “A Different Corner”, che arriva al primo posto nel momento in cui gli Wham! annunciano il loro scioglimento. Esce “The Final”, una raccolta pubblicata in occasione della fine dell'attività del duo. In America esce un'altra compilation, “Music From The Edge Of Heaven”.

1987
George Michael pubblica “Faith”, il suo album di debutto solista. E' il primo di una lunga e fortunata serie di dischi che lo porteranno a diventare negli anni '90 uno degli artisti di maggiore successo del pop.
1991
Andrew Ridgley ritorna sulle scene con il suo debutto solista, l'album “Son Of Albert”. Lo stesso anno gli Wham! si riuniscono per una sera sul palco di un concerto Rio de Janeiro: Ridgley sale sul palco dell'amico Michael ed insieme suonano diversi brani

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martedì 22 giugno 2004 - ore 00:05


Duran Duran
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Da vent'anni i Duran Duran splendono di luce propria nella scena Pop Internazionale.
Una luce contraddittoria: difficile, infatti, trovare un'altra band che ha generato un'ondata di successo così travolgente, pur senza aver mai cercato il consenso a tutti i costi. La musica dei Duran Duran è la colonna sonora di due generazioni di fans innamorati del loro suono Pop sofisticato e ironico.

Con la formazione "storica" composta da Simon Le Bon (voce), Nick Rhodes (tastiere), John Taylor (basso), Andy Taylor (chitarra) e Roger Taylor (batteria), i Duran Duran esplodono nel 1981 con il singolo "Planet Earth" che vende oltre 2 milioni e mezzo di copie.

Un anno dopo, mentre i loro video firmati da Russel Mulcahy e Godley & Creme provocano reazioni clamorose e controverse, esce l'album "Rio" che conquista il top delle classifiche e spinge la Principessa Diana a proclamarsi "fan numero 1 dei Duran Duran". Il videoclip di "Hungry like the wolf", tratto da "Rio", è uno dei 15 più trasmessi di sempre.

Il terzo disco della band, "Seven and the Ragged Tiger", raggiunge subito il numero 1 in Gran Bretagna e i singoli "Union of the Snake" e "The Reflex" trasformano Simon Le Bon e compagni in fenomeno Pop mondiale.
Nel 1984 viene pubblicato l'acclamato live "Arena", scortato dal singolo "Wild Boys" che diventa un inno generazionale in tutto il mondo.
Un anno dopo i Duran Duran partecipano allo storico evento Band Aid e all'incisione del singolo "Do they know it's Christmas?", simbolo della campagna umanitaria a favore del Terzo Mondo.
Nel 1985 ecco "A View to a Kill" per la colonna Sonora del film di James Bond, il primo tema di un film di 007 che vola al primo posto delle charts di tutto il mondo. Lo stesso anno i Duran Duran suonano al mega-concerto Live Aid, poi Simon e Nick si dedicano al progetto collaterale Arcadia e al disco "So Red the Rose".
Nel 1986 Roger e Andy Taylor lasciamo i Duran Duran, la nuova formazione con Nick, Simon, John Taylor e Warren Cuccurullo (ex Frank Zappa e Missing Persons) incide il funky albun "Notorious", con i fortunati singoli "Skin Trade" e "Meet El Presidente".
Il 1988 è l'anno di "Big Thing", seguito nel 1990 da "Liberty", disco che segna l'entrata in pianta stabile nel gruppo di Warren Cuccurullo.
Tre anni dopo ecco "Duran Duran (The Wedding Album)" e l'hit "Ordinary World": è ancora successo mondiale. Nel 1995 esce "Thank You", un disco di cover. Eleganti e imprevedibili, nel 1998 "Medazzaland" getta le coordinate del nuovo sound del gruppo, ancora più maturo e ricco di sfumature.

Dopo diversi dischi Greatest Hits e raccolte di successi, con alle spalle oltre 60 milioni di dischi venduti, il 2000 dei Duran Duran riparte con l'atteso "Pop Trash", da scoprire, brano dopo brano.

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domenica 20 giugno 2004 - ore 23:46



(categoria: " Musica e Canzoni ")


Top10 del 21 Giugno 1986

1 - Live To Tell - Madonna
2 - Run To Me - Tracy Spencer
3 - One Step - Kissing The Pink
4 - A Different Corner - George Michael
5 - We Need Protection - Pic-Nic at The Whitehouse
6 - You Can Leave Your Hat On - Joe Cocker
7 - Too Much - Hong Kong Syndikat
8 - Modern Lovers - Sandy Marton
9 - Kiss - Prince And The Revolution
10 - Absolute Beginners - David Bowie


La canzone "Too much" degli "Hong Kong Syndikat" fu utilizzata come brano trainante dellla colonna sonora di "ITALIAN FAST FOOD"

Dopo il grande successo riscosso dalle due edizioni passate del Drive In, nel 1986 si produce un film epico che ospita tutti i migliori personaggi del cabaret di Italia1. Ne viene fuori così un capolavoro del genere, che ci illustra in modo ineguagliabile la stupenda atmosfera della Milano anni ’80. Il film è ambientato appunto al centro di Milano tra il Castello Sforzesco e la splendida Piazza Duomo, dove è nato un Fast Food gestito dai Trettrè.
Tra le schifezze preparate nella cucina, i Trettrè si ritrovano ad affrontare una dura giornata di lavoro in cui per giunta i “cuochi” stranieri sottopagati si licenziano. Toccherà a Gino Cogliandro e Edoardo Romano sostituirli e la qualità del cibo che verrà preparato dai due sarà ancora peggiore…Mirko Setaro invece si occuperà della gestione del locale. E’ così che attorno al Fast Food ruotano una serie di personaggi accompagnati dalle note di due canzoni chiave di quell’anno: “Holiday Rap” di Mc Miker G & Dj Sven, nota cover rap di “Holiday” di Madonna, e “Too Much” degli Hong Kong Syndikat, dal groove inconfondibile.
Il film inizia con la storia di Sergio Vastano,

che si reca all’università di Economia e Commercio per sostenere un esame. La votazione che ottiene con moltissimi sforzi è un magro 18, che lui rifiuta indignato. Il suo sogno è quello di essere un “Manager Rrrampante”, ma è palese il fatto che, ormai giunto ai quarant’anni suonati, il caro Vastano è uno di quelli che all’università sono saldamente affezionati tanto da non uscirne mai. Vastano andrà a cibarsi dei prelibati piatti preparati all’italian fast food: è questo ciò che collega la sua storia alle altre. All’interno del Fast Food lavorano inoltre una cameriera interpretata da Susanna Messaggio (nota a quel tempo grazie a “BIS” e a un famoso ippopotamo televisivo) e un fattorino interpretato da Carlo Pistarino.

La Messaggio riesce a guadagnarsi un ruolo nella parte principale di una pubblicità che ha luogo al Fast Food, mentre Pistarino, si imbatte durante una consegna di pizza, in una coppia di fidanzati tormentati da strane manie… Inoltre dove c’è un Fast Food non può mancare un Paninaro come Enzo Braschi, che rappresenta appieno e in maniera scherzosa la vita del Paninaro degli anni ’80: si nutre di soli “panozzi” e rimorchia dicendo alle ragazze: “Uè Sfintizia!”…insomma, un’arguta critica ai modi di fare dei paninari che al tempo erano schierati o dalla parte duraniana o dalla parte degli Spandau Ballet. Inoltre Braschi e la sua banda non possono fare a meno di inseguire un Punk che era entrato nel loro Fast Food e di cercare di dargli una bella lezione infiltrandosi in un locale per soli amanti di Clash e musica punk; ovviamente da questa avventura ne usciranno vivi a stento.

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