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fgth, 24 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Aspirante Ufo-Robot!
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STO LEGGENDO



e naturalmente



HO VISTO

Fantozzi, Il secondo tragico Fantozzi, Fantozzi contro tutti

nonchè Ben Hur, La Bibbia, Quo vadis

ma specialmente
Laura Palmer e Twin Peaks!!!


STO ASCOLTANDO

Ascolto un sacco di musica: gli A-Ha, i Depeche Mode, i Dead or Alive, i Frankie goes to Hollywood, i Pet Shop Boys, gli U96, i Beloved, Franco Battiato, Atb, Faithless, Moby, U2, Boy George, Madonna, Cure, New Order, Prodigy, Underworld, Kruder & Dorfmeister, Guns n’ Roses, Ramnstein, musica anni 80 in generale, dance anni 90 ed attuale, lounge e nu-jazz

E, ripeto, i


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Caccia
Abbigliamento di Filini: berrettone Sherlock Holmes con penna alla Robin Hood, poncho argentino di una sua zia ricca, scarpe da tennis con sopra galoches, carte topografiche e trombone da brigante calabrese.
Fantozzi: berretto bianco alla marinara di sua figlia Mariangela, giacca penosamente normale stretta in vita da gigantesca cartuccera da mitragliatrice, residuato della seconda guerra mondiale, fionda elastica, siero antivipera a tracolla, gabbietta con canarino da richiamo e gatto randagio da riporto subito fuggito durante le operazioni di partenza.

ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

come diventare un bravo zio, teorie applicate

OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ballare la sigla di kiss me licia sopra 1 tavolo con FGTH e vedere che da sopra il tavolo siamo cmq più bassi degli altri!!
2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) ...l'ALCOL!!!
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
4) Ascoltare gli anni 80 internazionali...il grande Phil Collins.....e poi
Peter Gabriel, Genesis, Cindy Lauper, Toto, Baltimora, Sandy Marton, Gazebo, Kylie Minogue, Duran Duran, Europe,
Belinda Carlise, Wham, Den Harrow, Novecento, Spagna, Tracy Spencer, A-ah, Amii Stewart, Sinead O'Connor, Culture Club e Boy George, Donna Summer, Spandau Ballet, Duran Duran, Depeche Mode, Gloria Gaynor, Commodores, Mike Oldfield, Talk Talk, Village People, Status Quo, Sandra, The Buggles,Nick Kamen....ecc. ecc.


Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.

Meister Eckhart


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lunedì 24 luglio 2006 - ore 19:58


Braccia rubate all’agricoltura?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Pyow pyow...hack hack hack!" - Ecco come parlano le scimmie


"Pyow pyow pyow..hack hack hack hack!", che in gergo scimmiesco vuol dire "Andiamocene via!". Proprio così: anche le scimmie sono in grado di parlare, con frasi semplici, nelle quali accostano i due suoni principali in diverse combinazioni. Il linguaggio, dunque, non sembra essere più soltanto una peculiarità degli esseri umani.
Un loro modo di comunicare gli animali lo hanno sempre avuto, ma la scoperta di due scienziati inglesi dell’Università di St. Andrew rappresenta la prima evidenza che anche i primati sono in grado di sviluppare una propria lingua, con tanto di sintassi. Lo studio è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista Nature.
Gli scienziati hanno osservato le scimmie dal naso bianco maggiore (Cercopithecus nictitians) del Parco Nazionale Gashaka Gumti, in Nigeria. Sapevano che, per comunicare agli altri componenti del gruppo l’avvicinarsi di un predatore, questi primati usano due diversi richiami: "pyow", un suono onomatopeico, avverte quando c’è un leopardo in agguato; "hack", suono gutturale, simile a un colpo di tosse, mette in guardia da un’eventuale, pericolosa aquila in volo.
Ma le scimmie, dicono i ricercatori, hanno sviluppato un altro modo di utilizzare questi suoni in maniera combinata, a seconda delle esigenze di sopravvivenza. I primati, infatti, vivono in gruppi composti da un unico maschio e diverse femmine con i piccoli al seguito. E’ il maschio a ’parlare’, a urlare la ’frase’ che mette in allerta gli altri componenti: una sequenza di tre "pyow" seguita da quattro "hack", che significa "Andiamo via di qua!", per spostarsi in un posto più sicuro, meno esposto ai rischi. Non si tratta, però, soltanto di un allarme contro i predatori: i primati lo utilizzano anche in situazioni ordinarie, come quando sono in cerca di cibo o di un posto dove dormire.
"La sequenza "pyow-hack" ha un significato particolare, come se dicessero "Andiamocene"", spiegano Kate Arnold e Kalus Zuberrbuhler, autori dello studio. "I singoli richiami hanno invece altre funzioni, e se "hack" indica soltanto l’allarme contro i predatori, il suono "pyow" ha molteplici utilizzi e significati. E’ effettivamente la prima evidenza di un sistema di comunicazione naturale, con una sintassi embrionale, in una specie non umana".

da "Repubblica.it"

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martedì 18 luglio 2006 - ore 22:36


Vacanze
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ed eccomi qui! Dopo la vittoria della nazionale ai mondiali di calcio, son partito per una settimana di riposo in montagna. Erano anni che non passavo un periodo di vacanza in un posto diverso dal mare, ma non mi pento di questa scelta.
Ho alloggiato in un albergo a San Martino di Castrozza, nel Trentino, ai piedi delle Pale di San Martino e della cima Rosetta, che vedevo dalla mia camera ogni volta che mi affacciavo
Grazie all’albergo avevamo diritto a 3 escursioni organizzate da delle guide alpine. A metà settimana abbiamo colto l’occasione per incamminarci con il gruppo lungo un sentiero denominato "del cacciatore"
Non ricordo quale sia l’origine del nome del sentiero, però era molto bello: passava tra i boschi ai piedi delle pale, per poi salire fino a quasi 2000 metri, dove ormai le conifere non crescono più, per ridiscendere di nuovo. La nota dolente dell’escursione era che, in compagnia di molte altre persone, non potevamo rispettare i nostri tempi ed i nostri ritmi, ma abbiamo dovuto adattarci un po’ al resto della comitiva, rallentando od accelerando in base ai posti
Le camminate più belle sono quelle che mi ero organizzato autonomamente, grazie alle guide che avevo acquistato e specialmente alle carte dei sentieri. Una bella escursione è stata quella alla malga Crel, dove una volta arrivato mi son subito sdraiato sull’erba a sonnecchiare. Molto carino, anche se a tratti un po’ ripido, il sentiero che portava ad essa
In effetti, la giornata tipo era così strutturata: colazione abbondante in albergo, passeggiata alla volta di malghe e/o rifugi per pranzare con prodotti tipici, ritorno in paese, doccia in albergo e cena. Ho visitato altre malghe, come la malga Tognazza e la malga Pala, ma l’escursione più bella è stata quella ai laghetti del Colbricon
Non è stato facilissimo arrivarci, vista la difficoltà di alcuni tratti del sentiero e il dislivello affrontato (circa 500 metri), ma davanti alla nostra meta ci siamo sentiti appagati di tutte le fatiche. Anche quel giorno abbiamo pranzato con prodotti tipici, non in una malga ma proprio al rifugio Colbricon, nei pressi del laghetto
Ma, se devo esser sincero, ogni volta che giravo lo sguardo mi sentivo appagato dal panorama. Oltretutto, ora che possiedo l’attrezzatura base per la montagna, non vedo l’ora di ritornarci. Son tornato a casa riposato e rilassato, felice dell’esperienza vissuta e desideroso di riviverla al più presto, grazie anche alla lista di rifugi e malghe dove non ho ancora pranzato!

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lunedì 10 luglio 2006 - ore 03:24


Calcio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nonostante il fatto che non sono un vero e proprio appassionato di calcio, stasera non ho potuto trattenermi dall’esultare per il risultato ottenuto dalla nostra nnazionale!

CAMPIONI DEL MONDO!!!

Cavoli, son già passati 24 anni da quella volta di Spagna. Io quella sera di luglio mi trovavo a Cesenatico in vacanza con i miei. Ero piccolino, 7 anni, e mi stancavo a guardare un’intera partita! Non ricordo, però, se quella sera mi son sforzato oppure no.
Ricordo però di aver festeggiato, in compagnia di mamma e papà, lungo viale Carducci, il lungomare, dove tra caroselli d’auto ed i trenini dei parchi giochi carichi di gente e bandiere, lo spettacolo era unico.
Anche questa sera, per le vie di Padova, non si scherzava: strade affollate

auto che riportavano strani risultati, facendosi bbeffe dekl galletto francese


o addirittura della Francia intera


Ma il fatto più curioso , dopo il tipo sdraiato sopra la sua auto, visto che il traffico era bloccato, è stato vedera un’autogrù girare per piazza Insurrezione (ex Spalato) con appese delle persone esultanti come non mai


Per strada han tentato di rubarmi la bandiera legata all’auto più di una volta....
Dove andremo a finire....!



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martedì 20 giugno 2006 - ore 22:07


Programmazione vacanze
(categoria: " Viaggi ")


L’ultima volta che sono stato in Puglia, per spezzare il viaggio ho dormito una notte a San Giovanni Rotondo, dato che la curiosità di visitare la basilica di Padre Pio era enorme.
In effetti, il viaggio in auto è lunghetto, quasi 1000 chilometri, da Padova




ad Ugento, in provincia di Lecce, tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca



Ecco, stavo pensando: mi fermo di nuovo a San Giovanni Rotondo, oppure mi fermo lungo la strada da qualche altra parte? E dove?

Accetto consigli!!!

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sabato 3 giugno 2006 - ore 20:16


Stranezze per strada
(categoria: " Vita Quotidiana ")


DATA: Martedì 30 maggio
ORA: 18-02
LUOGO: Tangenziale est di Padova

PROLOGO: Uscito da lavoro, rientravo a casa mentre iniziava a piovere

IL FATTO: Il tempo non annunciava nulla di buono: il cielo era tutto nero, e già iniziava a piovere un po’. Allora ho deciso di tornare subito a casa. Sono entrato in tanzenziale all’altezza della Peroni e mi son trovato dopo poche centinaia di metri già fermo in colonna.
Non mi era mai capitato di trovarmi bloccato nel traffico a quell’ora. Si, di solito c’è sempre molto movimento, ma fortunatamente sempre scorrevole. Invece quella sera ero proprio fermo a partire dall’imbocco dell’uscita per corso Stati Uniti.
Inizio, giusto per passare il tempo, a guardarmi intorno. E il mio occhio cade subito sull’auto che mi affiancava.
Il conducente, per ingannare l’attesa, aveva aperto un libro e lo stava leggendo. Nulla di strano finchè si è fermi.
Ma quando siamo ripartiti, il libro è rimasto appoggiato al volante ed il guidatore ha continuato a leggerlo!!
Alla successiva fermata non sono riuscito a trattenermi e l’ho fotografato. Lui, con naturalezza, stava leggendo il suo libro, e quando siamo ripartiti ha continuato la lettura.
Ma non è pericoloso?



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lunedì 29 maggio 2006 - ore 22:26


Vacanze primaverili 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nonostante tutto quello che mi è successo, nella mia mini vacanza sono comunque riuscito a stare un po’ all’aria aperta, passeggiare, visitare un po’ di posti e specialmente far vedere un po’ di Croazia ai poveri amici che erano in vacanza con me.
Il primo giro lo abbiamo fatto in centro a Parenzo, la cittadina dove abbiamo alloggiato.

Questa foto è stata scattata dalla spiaggia dove son solito fermarmi a prendere un po’ di tintarella. Il campanile è quello della Basilica Eufrasiana, una delle basiliche Bizantine meglio conservate di tutto l’Adriatico. Nel museo si possono vedere (e anche toccare) mosaici più che millenari, risalenti al VI secolo.
Le mie foto, però, questa volta non hanno avuto come soggetto chiese, monumenti o piazze. Questa volta mi sono dedicato a foto "particolari", scorci non perfettamente rappresentativi della località, ma non per questo meno suggestivi.
Ecco, ad esempio, il primo piano di un gabbiano (mi diverto con poco...)
Quel pomeriggio mi trovavo a Rovigno, e dopo aver passeggiato per le vie del centro della cittadina mi sono imbattuto in un gruppo di gabbiani che giocavano (anzi, litigavano tra di loro per il possesso) con un pezzo di pane. Quando poi uno di loro ne ha preso la piena proprietà, portandoselo via, gli altri hanno iniziato a passeggiare lungo la riva del mare
Poi, dopo poco tempo, visto che ormai la giornata stava finendo, ci siamo incamminati verso casa, non prima di aver ammirato il sole che tramontava sul mare.
Però la prossima volta che mi recherò in terre croate, vorrei andare a Premantura per togliermi una curiosità: essendo il paese proprio nell’estremo sud della penisola istriana, sarà possibile vedere dallo stesso punto sia il sorgere sia il calar del sole?


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martedì 23 maggio 2006 - ore 11:27


Cosa gira nel mio cd-player
(categoria: " Vita Quotidiana ")




I Pet Shop Boys ritornano con Fundamental


S’intitola Fundamental il nuovo album dei Pet Shop Boys, uscito il 19 maggio. Il primo disco del duo elettronico britannico dopo quattro anni di assenza dalla scena è stato prodotto da Trevor Horn (Frankie Goes To Hollywood) ed è anticipato dal singolo I’m With Stupid, in circolazione sui network radiofonici e nei negozi in questi giorni. Di un secondo singolo, Minimal, programmato per luglio, esiste invece una versione remixata da Tiga. Il disco segue la pubblicazione di Release, uscito nel 2002.
Da Release, caraterizzato da una custodia bianca con una copertina a fiori, si passa ad una custodia nera, con una copertina fredda con delle luci al neon.

Questo disco lo si può definire l’album della maturità, dove si mescolano le sonoritàdel loro primo lavoro, Please, come nel brano intitolato Psychological, a sonorità più mature, più pop come Indefinite leave to remain, che ricorda molto il sound di Release. Curati molto sono gli effetti sonori (Trevorn Horn non ha deluso le aspettative) legati alle canzoni, come la lunga intro di I made my excuses and left, con una voce quasi strozzata, tra metropolitane e clacson fino allo sbattere della porta. Ci sono le ballate che fanno sognare, come in Luna park e Casanova in hell, e l’energia in Sodom and gomorrah show, Integral, Minimal e I’m with stupid.
L’album è dedicato a Amahmoud Asgari e Ayaz Marhoni, due giovani ragazzi impiccati dal regime iraniano perchè si amavano.

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sabato 20 maggio 2006 - ore 23:33


Vacanze primaverili
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bhe, ad oggi posso affermare di essermi quasi totalmente ripreso dalla mia settimana di ferie!
Perchè sono così tragico? Semplice: mentre ero in vacanza mi sono ammalato! Quando son partito, tutti a casa erano a letto ammalati a causa di un’influenza intestinale virale, importata dal piccolo nipotino. Io, al momento della partenza, stavo bene. Ma una volta arrivato mi è salita la febbre, fino a 38.5 gradi. Era lunedì pomeriggio, ed ho subito iniziato a curarmi con pastiglie di ogni tipo. Il giorno dopo già ero senza febbre, ma ho comunque dedicato la giornata al riposo assoluto, anche perchè quel giorno pioveva. Il mercoledì ormai stavo molto meglio, il tempo era stupendo..... chi mi faceva rimanere a letto? Ed allora via! Passeggiate lungo il mare, camminate in centro a guardare le vetrine, e cena al ristorante con grigliatona di carne........ bbbbuona!
Il giorno dopo ero si un po’ appesantito, ma comunque mi sentivo bene, al punto di partire per una piccola gita fuori porta, a Rovigno. La giornata è trascorsa meravigliosamente, e la sera ristorante: scampi fritti!! Lo so, sono un po’ pesanti, ma stavo bene, e non sono riuscito a resistere alla tentazione!
Ma i problemi son sorti il mattino dopo, quando mi resi conto di non aver digerito un solo scampetto! Stavo di un male...! Pieno come un otre. Anzi, di più! Non stavo male, stavo malissimo! Non che i miei compagni di s-ventura stavano tanto meglio comunque! Forse avevano mangiato un po’ troppo pure loro, visto che son stati loro a chiedermi se ce la facevo a guidare per tornare a casa, partendo quindi in anticipo rispetto al programma iniziale. E così abbiamo fatto, e venerdì sera ero già a Padova.
Tutto qui? No di certo, perchè in realtà ho iniziato a digerire con tempi pseudo normali (cioè un tempo inferiore alle 5 ore) solo da un paio di giorni! Prima avevo la digestione lenta, lentissima... stazionaria oserei dire, nonostante mangiavo solo riso o pasta in bianco
Ora però ho ripreso a digerire quasi normalmente, e quindi anche la mia dieta sta riprendendo le vecchie abitudini (anche se tutte non vorrei riprenderle!!).

Quando riuscirò a ritornare al Mc Donald?


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sabato 6 maggio 2006 - ore 21:52



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bhe... eccomi qui!
Ultimamente sono stato un po’ latitante..... mea culpa.... Il problema era che non riuscivo a trovare il tempo per mettermi davanti al pc.
Tra cene (e bevute!) di lavoro, riunioni varie e bevute con gli amici, nell’ultima settimana ho una media sonno di circa 5 ore per notte! Però ne è valsa la pena!
Nel poco tempo libero che mi avanzava ho tentato di sistemare un po’ la casa; anzi, la zona della casa chee mi spetta, visto che vivo ancora con i miei.
La zona consiste in:
- camera da letto (la mia)
- bagno (che utilizzo solo io)
- sala techno (con cd, hi-fi e pc) (utilizzata solo dal sottoscritto)
- salotto (utilizzato anche da mio padre, ma occupato in gran parte dai miei dvd)
Bhe, non ci sono ancora riuscito.... Solo che in questi giorni la stanchezza si fa sentire, e si somma alla voglia di non fare nulla, che mi domina da una settimana!
Ma so come mai non riesco a far nulla: ho già la mente in vacanza! Si, perchè lunedì si parte per Parenzo! Una settimana di dormite e mangiate e (spero) bevute!
Andiamo in 4, ed ho già prenotato l’appartamentino.... circa 80 mq: cucinino, ampio soggiorno (con tv satellitare), 2 camere, bagno, giardino esclusivo con gazebo e posto auto coperto. Il tutto per 35 euro al giorno, cioè 9 euro a testa!! Se il tempo sarà bello, magari prendo un po’ di sole, se sarà brutto, letto + libro.

Ciao gente, pace & bere!!!!
p.s.
ieri a lavoro mi hanno comunicato che dall’inizio del mese di maggio non sono più part-time, ma son passato a full time! E il mio capo non lo sapeva! Stranezze del mondo del lavoro...

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venerdì 28 aprile 2006 - ore 10:21


DANA INTERNATIONAL
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Yaron Cohen nacque a Tel Aviv,Israele, nel 1972, ultimogenito (la sorella si chiama Limor e il fratello Nimrod) di una famiglia media ebrea di origine yemenita.
Yaron sapeva fin dalla nascita che prima o poi sarebbe stato su un palco. Seguiva con grande passione ogni anno l’Eurofestival, e ricorda ancora la sua gioia quando nel 1983 la sua eroina Ofra Haza vinse con la canzone «Hai» ("vivo"). Sapeva bene anche qual’era la sua diversità rispetto ai bambini della sua età. Yaron era sì un ragazzetto, ma solo nel corpo. Dentro di se sapeva di essere una bambina. Ancora non sapeva come, non sapeva quando, ma era certo che, prima o poi, il suo corpo si sarebbe trasformato e sarebbe finalmente stato la bambina che sognava d’essere.
Crescendo, la convinzione di Yaron di voler diventare una donna si rafforzò enormemente. Venne sostenuto da due amici, Lior e Schmulik Sa’adia, che ancora oggi sono ballerini della Diva. Durante l’adolescenza Yaron iniziò a studiare canto e a frequentare discoteche e pub gay a Tel Aviv. Una sera gli fu proposto un numero come drag queen. Doveva fare la parodia di «My Name Is Not Susan» di Whitney Houston. Finalmente Yaron vedeva realizzarsi il suo sogno. Cantare, e cantare come una ragazza.
Il fato volle che quella sera, in quella discoteca, ci fosse anche il dj e produttore Ofer Nissim (una sorta di Claudio Cecchetto israeliano), che rimase molto colpito dalla voce estremamente femminile, il fisico ancora androgino e la presenza scenica di quella giovane Drag Queen. Propose a Yaron un provino. Il giovane ne fu onorato: desiderava cantare ed essere una donna, ma non avrebbe mai osato sperare di cantare veramente, ossia incidere dischi.
Ma Yaron aveva anche un’altra faccenda da affrontare, sicuramente più difficile e grave: diventare la ragazza che sognava di essere. Prese il nome d’arte Dana ed incise così il suo primo singolo, dal titolo «International». Fu subito un successo travolgente. Il pubblico apprezzò subito la freschezza e il sound del pezzo.
La canzone (in arabo e in inglese) canta «volo dall’Arabia Saudita al Principato di Monaco, indosso pantaloni italiani e mi curo da parrucchieri francesi, sono ricca, sono bella, sono Dana International». Fu così che al nome d’arte che Yaron scelse fu aggiunta una sorta di «cognome»: non più semplicemente Dana, ma Dana International. Un po’ come se Madonna ora fosse nota come "Madonna Holyday". Coi soldi guadagnati con le vendite del suo primo singolo, Yaron volò a Londra e tornò Sharon. Aveva infatti iniziato la «transizione» e la cura di ormoni già da qualche tempo, e finalmente nel 1993 poteva realizzare il suo sogno e fare l’operazione di cambio di sesso.
Poco tempo dopo uscì il suo primo album che comprendeva la già citata «Dana International» e altri singoli di successo come «Fata Morgana», «Ha-Hatzaga Chayyevet L’hamshich» (una cover in ebraico di The Show Must Go On dei Queen), e «Sai’da Sultana», un pezzo ispirato a My Name Is Not Susan di Whitney Houston che le portò tanta fortuna. Israele fu travolto dalla «Danamania»: l’album andava a ruba. In un Paese popolato da 6 milioni di persone, più di 2 milioni lo acquistarono. La fama di Dana International arrivò anche oltreconfine e il suo album fu venduto in Libano, Siria, Giordania, Arabia Saudita ed Egitto. Ma il mondo arabo è meno tollerante di quello Occidentale: era inaudito permettere ai giovani arabi di ascoltare le canzoni di una cantante transessuale e per di più israeliana. Il disco di Dana fu quindi messo al bando e reso illegale in Egitto ed Arabia Saudita, rimanendo comunque uno dei più venduti: le vendite continuavano infatti al mercato nero. Nel 1994 Dana bissò il successo del suo primo album con l’uscita di «Umpatampa» (un gioco di parole intraducibile in italiano). Fu un altro strabiliante successo. L’album comprendeva le hit «Ani Lo Yechola Be-L’adecha» (Non Posso Vivere Senza Te), «Nosa’at Le-Petra» (Andando a Petra), «Qu’Est Ce Que C’est» e «Layla Tov Eropa» (Buona Notte Europa). Il ciclone Dana International era ormai inarrestabile, e nel 1996 fu la volta di «Maganona», il suo terzo album, dal titolo in arabo che significa "pazza". Dana era infatti ormai un’icona per i gay israeliani e non solo. La copertina del singolo «Maganona» riporta un gallo coi tacchi a spillo. L’album contiene anche altri grandissimi successi, come «Cinquemila», «Power», «Sex Acher/A Different Gender» e «Yesh Bo Esh» (lui ha il fuoco) in duetto con Igi Wachsmann. Con questo album Dana conquistò anche l’Europa, il Nordamerica, la Russia e il Giappone. Fu per questo che nel 1997 Dana si presentò ancora alle selezioni per l’Eurofestival, travoltendo gli altri candidati. Il Festival si teneva a Birmingham nel 1998, e Dana si presentò circondata da un alone di mistero, curiosità e polemica. La canzone che aveva scelto per rappresentare Israele era «Diva» (un titolo davvero appropriato), con la quale stravinse sbaragliando i concorrenti di tutti gli altri paesi. Yaron aveva realizzato il suo sogno: aveva vinto l’Eurofestival esattamente come la sua beniamina Ofra Haza.
Quando Geri Halliwell abbandonò le Spice Girls, le quattro «superstiti» chiesero ufficialmente a Dana di prendere il posto della Ginger Spice. La sua risposta fu un semplice ma efficace «No Comment.»
Nel 1999 uscì in Europa «The Album»: una raccolta dei successi di Dana dagli albori fino all’"Eurotrionfo" e subito dopo l’album «Free», che comprendeva l’omonimo singolo scritto per lei da Stevie Wonder e in più una cover di «Woman In Love» di Barbara Straisand. Nel 2000 uscì la versione israeliana dell’album.
Il successo fu grande, ma sicuramente minore del singolo «Diva». Dana aveva infatti realizzato il suo sogno, vincere l’Eurofestival, ed evidentemente non era così ambiziosa da voler mantenere un successo planetario. In un’intervista all’emittente statunitense CNN disse «Non ho bisogno della vetta del mondo. Mi accontento d’esser felice.»


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