Il guscio dev’essere spezzato perché ciò che contiene ne esca: se vuoi il gheriglio, devi infrangere il guscio. Sicchè se desideri scoprire il segreto della natura, devi distruggerne i simboli, e quanto più vi penetri, tanto più vicino giungi alla sua essenza. Quando arrivi all’Uno che raduna tutte le cose in sé, lì la tua anima deve restare.
Meister Eckhart
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mercoledì 24 dicembre 2003 - ore 17:57
AUGURI!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tanti auguri di buon Natale a tutti!!!!
Riccardo
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mercoledì 24 dicembre 2003 - ore 16:27
il walkman
(categoria: " Musica e Canzoni ")
21 Giugno 1979. Una data storica per gli amanti di ogni genere musicale. La Sony Corporation lancia sul mercato quello che si rivelerà il nuovo standard per ascoltare musica in qualità stereofonica: il Walkman.
Gli sviluppatori di questa nuova tecnologia furono sostanzialmente tre: Kozo Ohsone, Masaru Ibuka e Akio Morita. Questi ingegneri possono essere considerati a tutti gli effetti come i padri della musica portatile. Anche prima di allora la musica poteva essere ascoltata con apparecchi portatili, ma non in cuffia e soprattutto, particolare assolutamente non trascurabile, la qualità dell' audio di cui si poteva usufruire era esclusivamente di tipo monofonico.
Sony "Walkman"® (TPS-L2), ecco il nome completo per questo nuovo gioiello che fece letteralmente impazzire i giovani cambiandone rapidamente e per sempre il loro modo di concepire ed ascoltare musica.
Nel Febbraio del 1979 Akio Morita, in una conferenza stampa svoltasi presso il quartier generale della Sony disse con grande soddisfazione: "Questo è il prodotto che soddisferà tutti i giovani che vogliono ascoltare musica tutto il giorno. Possono portarselo appresso ovunque vanno. Il target che contiamo di raggiungere sono prevalentemente gli studenti ed i giovani in genere. Lo lanceremo definitivamente sul mercato prima di quest' Estate.
A completamento del progetto Walkman furono progettate le nuove cuffie H-AIR MDR3 che vennero vendute insieme all' apparecchio riproduttore. A differenza delle cuffie convenzionali che pesavano fra i 300 ed i 400 grammi le H-AIR MDR3 raggiungevano appena i 50 grammi di peso. Gli stessi altoparlanti erano solo di 23 millimetri contro i 56-58 millimetri di quelli convenzionali ed il suono era davvero limpido.
Dunque, il progetto per ascoltare la musica "al volo" a quel punto era davvero completo. La promessa di Morita fu mantenuta: dal 21 Giugno 1979, proprio il giorno dell' inizio dell' ultima estate degli anni settanta, i giovani impararono a vivere la musica in un modo diverso, tutto nuovo e forse, per certi versi più intimo e profondo. Magari ascoltando Pink Floyd durante un tramonto in riva al mare oppure Deep Purple, zigzagando per le vie della città a bordo del proprio skateboard.

Sony "Walkman"® (TPS-L2)
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mercoledì 24 dicembre 2003 - ore 15:58
22 marzo 1975
(categoria: " Musica e Canzoni ")
E all' improvviso accadde l’ incredibile, l’ inimmaginabile: Lucio Battisti è messo in discussione!
Non avveniva da sei anni, da quando, cioè, cominciò a diventare un hit maker, una macchina fabbrica-successi . Dal punto di vista commerciale, niente è cambiato. E’ primo nei LP, i suoi prodotti si vendono ancor prima di uscire nei negozi, ma per la prima volta non esce un singolo dall’album e il suo ANIMA LATINA non ha il successo unanime e clamoroso dei precedenti lavori.
E’ un disco ricco di musicalità,sebbene un tantino fredda, che avverte la voglia di un cambiamento, un bisogno di tentare vie nuove sempre meno commerciali e un avvicinamento al mondo progressive di cui lui si è, bene o male, sempre contornato a partire dai collaboratori e musicisti.
Da Franz Di Cioccio a Radius passando ad esponenti di complessi quali gli Osage Tribe e i Duello Madre . In questo 33 giri è tutto ad altissimo livello . Musiche, testi, arrangiamenti e orchestrazione.
Ad ogni nuovo ascolto ci si accorge di qualcosa a cui non si era prestato abbastanza attenzione la volta precedente . Ma, come si diceva prima, è un disco molto criticato,specie dagli addetti ai lavoriche finalmente hanno l’occasione per attaccare chi fino al giorno prima sembrava inattaccabile.
Anni di livore,frustrazioni e complessi d’inferiorità finalmente hanno l’opportunità di essere vendicati!
Si dice che Battisti non ha più l’immediatezza dei dischi precedenti e la facilità con cui arrivava al cuore del pubblico con solo due accordi di chitarra .Gli si contesta la mancanza di sinergia fra testi e musiche , la poca armonia delle composizioni. Comunque stiano le cose, ha dimostrato particolare coraggio mettendosi in discussione in un momento in cui avrebbe avuto tutto da guadagnare nel lasciare le cose come stanno , continuando a fare dischi di altissimo livello nel modo che conosce alla perfezione e a vendere centinaia di migliaia di copie . Ma, come lui stesso dice, “ è un’operazione culturale, un esperimento e come tale deve restare” . Come a dire che nel prossimo disco le cose cambieranno nuovamente.
Guardando la classifica ci si accorge di quanto interesse incontrino negli ultimi tempi i brani strumentali. Tra i primi 15 classificati troviamo VERDE (sigla tv dei fratelli De Angelis) ,BEETHOVEN’74, che esce addirittura come canzone partecipante al Festivalbar 1974 ma che comincia ad ingranare solo dopo che una nota marca di cognac la inserisce come leit motiv dei suoi caroselli (il rielaboratore del brano di Beethoven è James Last) , Fausto Papetti, giunto ormai alla diciannovesima raccolta, secondo in classifica negli album dietro a Battisti e i Lovelets.
I Lovelets sono un complesso di formazione belga che è solito riprendere temi musicali da film o semplicemente hit internazionali arrangiandoli per solo sax e coretto . Niente di trascendentale ma con EMMANUELLE incontrano il gusto anche del pubblico italiano. Unico lato positivo di un film erotico barboso di produzione francese è la colonna sonora , uscita già in diversi 45 giri . Anche Fausto Papetti si cimenta con una sua versione , lo stesso fanno altri sassofonisti in auge all’epoca, come Gianni Oddi e Johnny Sax . La versione a 45 piu’ venduta è comunque la loro , sebbene abbia discreto successo anche quella cantata dal francese Pierre Bachelet .
Un altro che alterna la sola base strumentale ai coretti (delle Love Unlimited) e la sua voce possente e pastosa è il grande (in tutti i sensi) Barry White . I suoi detrattori (tutti i grandi hanno i loro bravi detrattori!) sostengono che di bianco non ha solo il nome ma anche la musica , giudicata troppo “white”, per l’appunto . In pratica avrebbe tradito la sua matrice culturale nera per produrre musica di consumo e di sicuro successo. E’ l’emblema di una generazione di ultra trentenni vissuti tra sale di registrazioni e studi discografici senza mai uscire dall’anonimato. Turnisti da una vita, abituati ad eseguire cose scritte da altri. Resta il concreto e cioè che Barry White è presente in tutte le classifiche mondiali e solo in Italia in questo momento è presente con tre LP , due tra i primi sei, e un paio di 45 giri. Il fisico è più da commenda milanese che da genio del pentagramma ma è solo un’ impressione. La sua musica ha aperto la strada alla DiscoMusic di cui resta un caposaldo senza rinunciare ad una grande eleganza, senza pari nei suoi contemporanei. Non è solo un grande compositore ma anche un raffinato arrangiatore.I suoi arrangiamenti difatti sono geniali e chiunque abbia modificato in qualche modo il proprio modo di comporre “musica da ballo” lo ha fatto subendo l’influenza del “maestoso” Barry White.
E’ un fotoromanzo, l’ultimo pezzo dei Cugini Di Campagna . Un ragazzo idealizza una donna ben diversa da quella che ha , con l’aria innocente, una di cui avrebbe voluto captare i tremori e le paure della prima volta e invece gli è capitata una sorta di…. Ilona Staller . Comunque sono primi ed è inutile stare a discutere di quanto siano kitsch, se sono i fratelli scemi dei Pooh,se sono un prodotto da laboratorio o se si vestono “glam rock” due anni dopo che la moda è passata !
Al loro pubblico piacciono. Magari è un pubblico piu’ ingenuo, fatto di dodicenni in cerca dei primi flirt scolastici, ma li “comprano” e li sostengono e tanto dovrebbe bastare.
Dopo un inizio "ruspante", con motivi riecheggianti scenari campagnoli e allegrotti (per prestare fede al loro nome) come IL BALLO DI PEPPE (1971) il duo Zambrini-Meccia che li ha allevati e prodotti decidono un’ inversione di marcia ed è così che nascono successi come ANIMA MIA ed INNAMORATA, veri best seller dell'anno precedente. Basti pensare che ANIMA MIA è stata ripresa in 7 lingue e portata al successo da personaggi, come Dalida, nei loro paesi di origine.
Praticamente si ritrovano in classifica ininterrottamente da un anno.
E' la voce a tratti surreale di Flavio Paulin , il "castrato" del gruppo (così detto con simpatia) a scatenare l'interesse per il complesso . Biondo , capelli lunghi, interessa alle ragazzine anche senza essere un prototipo di virilità e bellezza. E’ comunque un fenomeno nuovo nel campo della musica leggera italiana. Qui non siamo in Inghilterra dove già da anni personaggi come Marc Bolan suscitano l’isteria collettiva delle adolescenti albioniche.
Un altro che non sbaglia un colpo è Drupi. Con quella sua particolare voce, ruvida e calda è ai primissimi posti con SERENO E’. Bella canzone in cui si trattano argomenti minimi ma indispensabili, nella vita di tutti i giorni, tra due innamorati. Fare finta di sonnecchiare ancora mentre lei prepara il caffè, un capitombolo con la moto finito in una risata, fare subacquea con il desiderio di riaffiorare in superficie per il conforto che chi si ama è lì che ti aspetta. Storie di vita ordinaria raccontate con molta dolcezza dai suoi autori di fiducia Albertelli e Riccardi.
Sergio Endrigo ritorna in classifica dopo tanto tempo e lo fa con una canzoncina per bambini, CI VUOLE UN FIORE. Dopo i consensi ottenuti con LA CASA e IL PAPPAGALLO sembra intenzionato a continuare su questa strada, questa volta aiutato da un grande autore di racconti per l’infanzia, Gianni Rodari.Il lato malinconico di Endrigo quindi non impedisce alla sua parte ludica di esprimersi. Lo fa col solito impegno, nonostante tratti di canzoni dedicate ad un pubblico mini.
Non ci sono testi banali (altrimenti Rodari cosa ci sarebbe stato a fare?) nel long playing da cui è tratto il successo a 45 giri. Un insieme di motivetti e poesiole a sfondo didattico, che si avvalgono non solo di buone trovate musicali m anche di un’ intera orchestra sinfonica. Ad Endrigo si aggiunge un coro di bambini , figli d’arte: sua figlia, quella di Bacalov e quella di Nora Orlandi coadiuvati da amichetti reclutati per l’occasione.
Esplosa nella classifiche inglesi dove per un certo tempo la moda del ballare il Kung Fu (???)
sembrava un must per sentirsi veramente “cool”, arriva da noi con un po’ di ritardo rispetto al resto del globo, ma gli regaliamo subito il successo. Cos’è KUNG FU FIGHTING ? Quasi uno “scherzo musicale” ed è così che lo bollarono le radio UK rifiutandosi di programmarlo . Ma si dovettero arrendere quando il disco arrivò al primo posto delle classifiche inglesi , olandesi, francesi,tedesche per balzare in Usa e Australia. Negli ultimi due anni nel mondo è esplosa la moda del Kung Fu e i film degli emuli di Bruce Lee riempiono le sale di seconda visione e delle periferie. Sebbene la moda sia un po’ in declino, viene rafforzata da un telefilm interpretato da David Caraddine dove il protagonista è un cinese esperto di arti marziali nel vecchio west . La canzone di Carl Douglas, giamaicano di nascita ma naturalizzato inglese, capita al momento giusto. La trovata degli urletti di inizio lotta e la musica orientaleggiante dell’introduzione fanno il resto.
E comunque un buon periodo per la musica nera in Italia. Oltre al già citato Barry White , interpreti come Tina Turner , MFSB , Temptations,impazzano nelle classifiche e nelle discoteche e questo 1975 lo confermerà. E stavolta , rispetto al periodo precedente di boom (1967-68), non dovrebbe risolversi in una semplice moda ma in un costante interesse per il soul americano e inglese.
Anche un autore fino a pochi mesi prima sconosciuto come GOERGE MC CRAE trova nuovamente il pubblico attento ad una seconda produzione dopo il successo clamoroso di un brano uscito nel pieno dell’estate precedente, ROCK YOUR BABY. La nuova canzone si intitolaI CAN’T LEAVE YOU ALONE ed è anche migliore della precedente, di ampio respiro, e interpretata ottimamente.
Classifica del 22 marzo 1975 tratta da MUSICA E DISCHI
1. Kung fu fighting - Carl Douglas (Durium)
2. You're the first the last my everything - Barry White (Philips)
3. Un'altra donna - Cugini di Campagna (Pull)
4. Un corpo e un'anima - Wess & Dori Ghezzi (Durium)
5. Sereno e` - Drupi (Ricordi)
6. El bimbo - Bimbo Jet (EMI)
7. Emmanuelle - Lovelets (RiFi)
8. Ci vuole un fiore - Sergio Endrigo (Ricordi)
9. Beethoven 74 - James Last (Polydor)
10. Lu maritiello - Tony Santagata (Carosello)
11. Verde - M&G Orchestra (RCA)
12. Testarda io - Iva Zanicchi (RiFi)
13. Per te qualcosa ancora - Pooh (CBS)
14. Rock the boat - Hues Corporation (RCA)
15. Oh doctor - Richard Myhill (EMI)
16. I can't leave you alone - George McCrae (RCA)
17. Piange il telefono - Domenico Modugno (Carosello)
18. Can't get enough - Barry White (Philips)
19. Sugar baby love - Rubettes (Polydor)
20. Only you - Ringo Starr (Apple)
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mercoledì 24 dicembre 2003 - ore 10:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Considerati a tutti gli effetti il principale oggetto del desiderio di migliaia di adolescenti (e non solo) nel corso degli anni settanta, venivano pubblicizzati, tra un fumetto e l' altro, su giornalini come Diabolik, il Monello, l' Intrepido, Skorpio, Lanciostory, ecc. Possiamo tranquillamente affermare che la loro fama è rimasta praticamente inalterata nel corso degli anni anche perchè chi ha avuto la fortuna (o meglio, la sfortuna...!) di acquistarne un paio, si è guardato bene di andarlo a raccontare ad amici e parenti. Ed è per questo che nel nostro paese ci sono ancora milioni di persone che si sono sempre chieste: "Ma gli occhiali a raggi X permettevano veramente di guardare sotto i vestiti?"
Sveliamo dunque questa verità. Ex guardoni tecnologici: rassegnatevi! A Napoli si dice "Pacco", a Roma si dice "Sola", chiamatela come credete ma questo è quanto. Come si può notare dalle immagini a fianco l' occhiale non presenta alcun tipo di lente, anzi, in sostituzione di esse ha dei pannelli di cartone con al centro dei piccoli fori. Questi ultimi sono ricoperti di plastica rossa trasparente.
Molto probabilmente di occhiali a raggi X ne furono venduti a migliaia rappresentando (in quantità) una delle truffe più colossali della storia del nostro paese. In un epoca dove c'erano ancora molte cose da inventare, si sognava e forse si era un po' più creduloni. Ma poi, che male c'era nel credere alla bellissima favola di poter spogliare, solo con lo sguardo, tutte le donne che si voleva?
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mercoledì 24 dicembre 2003 - ore 09:24
Oroscopo
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Con Venere nel segno questo Natale nasce con la prospettiva di farti stare meglio dal punto di vista affettivo. L'amore puo' tornare, a meno che tu non metta troppi paletti attorno al tuo cuore! Inizia quella fase di grande rinascita di cui abbiamo parlato parecchio nel corso delle settimane passate. E' certo che hai vissuto momenti di grande tensione. Arriveranno grandi innovazioni e bellissime novita' anche per i cuori solitari. Con questi ottimi movimenti del cielo non possiamo che prevedere nuove avventure e nuovi amori e ci sara' piu' possibilita' di muoversi. Cura l'alimentazione, anche se puo' sembrare assurdo dirlo oggi bisogna moderarti a tavola..
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martedì 23 dicembre 2003 - ore 13:59
Cipolla colt
(categoria: " Cinema ")
Nei primi anni '70 il genere spaghetti-western era praticamente morto fagocitato da se stesso. Il filone, ormai spremuto all'osso, vedeva rincorrersi titoli sempre più improbabili (uno dei preferiti di chi scrive è "Gli fumavano le colt...lo chiamavano Camposanto" del 1971) che vedevano spesso protagonista il famoso Sartana (vedasi altri illuminanti esempi come "Lo irritarono...e Sartana fece piazza pulita" del 1970 o "Buon funerale, amigos...paga Sartana" del 1971). Probabilmente a dare il colpo di grazia al Western all'italiana fu nel 1970 proprio il delizioso "Lo chiamavano Trinità" di Enzo Barboni (E.B. Clucher), seguito da "Continuavano a chiamarlo Trinità" dell'anno successivo. I due film con la mitica coppia Bud Spencer/Terence Hill non erano altro che una parodia del genere Western; ma l'anno dopo vi fu addirittura la parodia della parodia ("I due figli di Trinità" di Osvaldo Civirani, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia)! E' evidente che quando di un genere cominciano ad uscire più parodie che film "regolari" allora vuol dire che qualcosa si è rotto; pensiamo a titoli quali "Il bianco, il giallo il nero" (1974) o "Lo chiamavano Tresette...giocava sempre col morto" (1973)...
Quello che possiamo considerare l'ultimo "vero" tentativo di Western all'italiana è l'ottimo "Il mio nome è nessuno" (1973) di Tonino Valerii (non a caso su una sceneggiatura di Sergio Leone), ma è un episodio a se stante. Anche se negli anni successivi ci saranno altri sporadici tentativi da parte del cinema italiano di rinverdire i fasti del passato creando un mini-filone denominato del Western "crepuscolare" (pensiamo a "I quattro dell'apocalisse" di Lucio Fulci nel 1975, "Keoma" di Enzo G. Castellari nel 1976 e "California" di Michele Lupo nel 1977) i risultati non saranno, purtroppo, propriamente all'altezza.
Il 1975 vede approdare nelle sale un Western (parodistico, manco a dirlo) decisamente bizzarro, surreale e incredibilmente divertente (forse il più divertente in assoluto): "Cipolla Colt".
La trama: una compagnia petrolifera, la Oil Company, è disposta a qualsiasi cosa pur di accaparrarsi i terreni che le occorrono per l'estrazione del prezioso combustibile e chi rifiuta di vendere il proprio terreno spontaneamente rimane vittima di bizzarri incidenti mortali. Chi muove le fila della Compagnia è il bieco PETRUS Lamb (un perfido Martin Balsam doppiato da Ferruccio Amendola!), che per onorare il noto amaro del quale porta il nome, calza con disinvoltura una pesantissima mano di ferro (che ricorda abbastanza quella dell'omonimo spot dell'epoca con il pugno sul tavolo)...
Anche la ridente cittadina di Paradise City è nella morsa del terrore; l'ultimo contadino ritrovato morto in fondo ad un burrone è un certo Foster, che fino all'ultimo si era rifiutato di vendere la sua fattoria ai petrolieri.
Ma un giorno fa la sua comparsa in città un simpatico carretto colmo di cipolle trainato da un cavallo; sotto le cipolle dorme beato Onion (un Franco Nero gigione e simpaticissimo), che aveva acquistato da Foster la sua fattoria per poterci piantare le cipolle. Il suo arrivo non passa certo inosservato, dal momento che emana un "profumo" di cipolle talmente intenso da far piangere chiunque si trovi nelle sue vicinanze... I cittadini onesti, spaventati, cercano di avvertirlo che è in grave pericolo perchè la compagnia petrolifera, dopo aver eliminato Foster, sicuramente vorrà eliminare anche lui per appropriarsi del terreno; anche gli sgherri di Mr. Lamb cercano di avvertirlo con le cattive ma Onion, oltre ad essere abilissimo con le pistole lo è anche e sopratutto con le cipolle (che utilizza come veri e propri corpi contundenti scagliati con incredibile violenza e rapidità) fa capire senza mezzi termini di non essere disposto a cedere la sua nuova proprietà tanto facilmente.
In città ormai tutti sanno che i bizzarri incidenti avvenuti in passato sono da ascrivere ai tangheri di Mr. Lamb ma purtroppo finora non si è mai riuscito a provare la sua colpevolezza o il suo coinvolgimento. Anche la diffusione del giornale locale, che cerca di far luce sui delitti, viene ostacolata. Onion stringe amicizia proprio con il fondatore del giornale (Sterling Hayden), che non a caso risponde al nome di Pulitzer (!), e sopratutto con sua figlia (memorabile il loro primo incontro: "Ma cos'è questo odore?" "Sono io che odoro! L'odore è tutto mio..." "Odoratissima."). Insieme a Pulitzer e ai due figli di Foster (Caligola e Nerone, strepitosi!) Onion cerca di smascherare i fetentoni e alla fine, ovviamente, vi riuscirà (la prova decisiva sarà una borchia staccata dalla sella del cavallo di uno degli assassini di Foster, staccata da Foster stesso prima di essere ucciso e ritrovata dai figli). Per il povero Onion però, nonostante il trionfo della giustizia, le cose non andranno per il verso giusto; il terreno da lui acquistato, per la presenza di un importante giacimento di petrolio, risulterà inadatto per la coltivazione delle cipolle...
La regia del film è di Enzo G. Castellari, che si diverte ad infarcire tutta la pellicola con scenette che sembrano uscite direttamente dalle vecchie comiche di Ridolini (se non fosse per l'ambientazione Western in alcuni momenti sembrerebbe davvero di assistere ad una puntata di "Oggi le comiche") e con scazzottate degne della migliore tradizione della premiata ditta Spencer/Hill, condite quà e là da qualche occasionale sparatoria; il che, in un Western (o pseudo-Western) non fa mai male...
Tutti i personaggi sono caricaturali: l'aiutante di Mr. Lamb che cura la manutenzione della sua mano di ferro (magrissimo con i baffetti alla Hitler e che parla in pseudo-tedesco), lo sceriffo corrotto (che, dopo una sparatoria, si vedrà saltare la cintola dei pantaloni i quali, una volta caduti, riveleranno i suoi indumenti intimi ovvero un paio di eleganti mutandoni femminili), i suoi due aiutanti (gay effemminati con i capelli ossigenati) e persino il cavallo di Onion (che parla in dialetto romanesco!). Insomma, anche se talvolta un po' sopra le righe, alla fine il risultato è gradevolissimo e il divertimento è assicurato.
Ultima annotazione per la divertente colonna sonora dei F.lli Guido e Maurizio De Angelis, ovvero gli Oliver ONIONS (in un film dove le cipolle la fanno da padrone era il minimo che le musiche le scrivessero proprio loro)...
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martedì 23 dicembre 2003 - ore 13:35
Misteri.....
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
L’Aeronautica degli Stati Uniti sperimenta segretamente la guerra meteorologica, grazie ad una tecnologia che consente di controllare gli elementi climatici e di scatenare violente tempeste contro eventuali nemici? Lo sostiene l’autorevole quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", sulla scorta di sue analisi su uno studio dell’USAF. L’eco della notizia ha mobilitato, fra le testate nazionali tedesche, anche "Bild", che ha ottenuto informazioni dal professor Atsumu Ohmura, direttore dell’Istituto di ricerca climatologica di Zurigo. Secondo Ohmura, quattro gli scenari che potrebbero delinearsi. Il primo, denominato "Operazione Inondazione", consisterebbe nel diffondere con aerei una polvere infinitesimale di nitrato d’argento sulle nubi, causando precipitazioni torrenziali da dirigere contro un avversario. Il secondo, l’"Operazione Glaciazione", prevede l’uso di un ordigno contenente biossido di metano e di carbonio che, deflagrato ad un’altezza di 17 Km, produrrebbe una coltre di particelle tale da oscurare il Sole ed indurre la morte per congelamento del nemico a terra. Il terzo è la "Tempesta di fuoco", cioè l’impiego di armi laser indirizzate sul deserto surriscalderebbe l’aria che, sollevandosi dalla superficie provocherebbe devastanti tempeste. L’ultimo scenario, l’operazione "Clava d’acqua", impiegherebbe una speciale miscela esplosiva sotto la superficie del mare, con una potenza detonatrice tale da riprodurre un maremoto. Onde alte 30 metri annienterebbero qualsiasi unità navale, porti e basi nemici, per centinaia di chilometri.
A tale apocalittico arsenale si aggiunga un’arma a microonde che investendo sciami d’api, darebbe luogo ad un fittissimo pulviscolo, una cortina naturale che metterebbe fuori uso le apparecchiature radar o formerebbe densi agglomerati nubiformi per ostacolare le incursioni aeree.
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martedì 23 dicembre 2003 - ore 12:17
Sveglia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera, dopo esser tornato a casa dopo uno spritz ricco di sponcetti (e ricco di freddo... mamma mia che gelo c'era!), mi sono ponato in camera, a letto, ed ho acceso la tv. Ho visto che iniziava un vecchio film su rai1 ed ho iniziato a guardarlo: "angeli con le pistole" o qualcosa del genere era il titolo. Sarà finito dopo l'una, poi telegioenale, dato che non ne avevo visto neanche uno, e poi a nanna, intorno alle 2. Solo che stamattina dovevo andare comunque a lavoro...
La sveglia l'avevo impostata alle 7.15. Ha suonato, l'ho pure sentita, ma.... mi sono addormentato di nuovo!!!!!
Alle 8 il mio nipotino, Pietro, che faceva i capricci, piangendo mi ha svegliato! E meno male!!!!
Dopo 10/15 minuti ero pronto e son partito... meno male che un mio collega era disposto a timbrarmi il cartellino! Fortunatamente alle 8.58 ero già in negozio, pure in anticipo di 2 minuti!!!
Però... è bello starsene a letto!!

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martedì 23 dicembre 2003 - ore 11:29
Spuntini
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho appena fatto merenda: una ciambella ricoperta di cioccolato!
S T U P E N D A !!!
Qualcosa di fantastico! Mi sembrava di essere Homer Simpson!!!

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martedì 23 dicembre 2003 - ore 09:12
Oroscopo
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ultimamente hai dovuto faticare non poco per mantenere la calma. Cerca comunque di essere chiaro, non tenere il piede in due staffe, ne' nell'ambito del lavoro, ne' tantomeno nel settore delle amicizie. A proposito di amore, questo e' un periodo importante per quanto riguarda i nuovi incontri; sotto Natale la tua tenerezza raddoppia, potresti scoprire che c'e' una grande voglia di amare ora che Venere e' nel tuo segno zodiacale. Per le coppie gia' formate questo e' un periodo ottimo per avere figli, chi invece vuole iniziare una nuova storia d'amore non deve tirarsi indietro ed entro il 26 farsi avanti, senza remore! Evita di lasciarti prendere da falsi pudori.
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