"Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede
nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo è la sola ricchezza
che conserveremo per l’eternità" [Gustavo Rol]
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 18 maggio 2006 - ore 14:46
COSE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La parola "intercettazioni" in cima alla classifica delle parole più usate.
Andare in maggio a vedere il film Aprile.
Essere svegliati di soprassalto dallallarme del vicino e allarmarsi perchè sai che il vicino non ha lallarme.
Scudetti virtuali. Manager sugli scudi.
Constatare che la maglietta che hai deciso di metterti sparisce sistematicamente dallarmadio.
Fachiri che trombano come ricci.
Prendersi carne per aver lasciato verdura sul tavolo.
Andare al mare anche se hai una montagna di cose da fare.
Colleghi che parlano di anemometri, parole che restano nellaria.
Paolo Ramous che pateticamente mi minaccia.
Misiazoidi che cominciano a fare il loro effetto.
Chiamare la cameriera per dirle che vuoi cambiare pizza e sentirsi dire che deve ancora prendere le ordinazioni.
Luca Giurato.
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martedì 16 maggio 2006 - ore 14:00
IL PROVERBIO DEL GIORNO
(categoria: " Sport ")
MEGLIO UN NUOVO MOGGI CHE UN GALLIANI DOMANI
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martedì 16 maggio 2006 - ore 13:27
Tra le righe
(categoria: " Riflessioni ")
Era malinconico, per sua natura. Non di una malinconia triste o pessimista, che porta a un’involuzione dei sentimenti o a un’aridità d’intenti; più una malinconia nostalgica, di delicato disincanto, che rende leggera l’anima e acuisce la sensibilità per le piccole gioie quotidiane. E’ nei puntini di sospensione, nelle parentesi mai chiuse, negli sguardi silenziosi che solitamente esprimeva maggiormente la parte più profonda di lui. Non perchè non avesse in ogni momento qualcosa da dire, semplicemente faticava ad abbinare al pensiero le giuste parole, e le parole al giusto momento. Corrispondenze biunivoche fallite. Con la
luce e la
musica colmava quei vuoti, quei silenzi; e chi li sapeva decifrare ne restava prima sorpreso, poi affascinato, quindi desideroso di goderne ancora.
- "
Perchè non parli? " -
- "
Lo sto facendo.. " -
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lunedì 15 maggio 2006 - ore 10:10
JUVENTINOVE ?
(categoria: " Sport ")
NO COMMENT (in attesa che venga richiuso il vaso di Pandora)
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giovedì 11 maggio 2006 - ore 09:34
PIT STOP
(categoria: " Riflessioni ")
A volte può succedere di restare senza benzina,
l’importante è non rimanere mai a secco di idee
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lunedì 8 maggio 2006 - ore 23:38
DI CAPITANI, VECCHIE MONETE E APERITIVI
(categoria: " Sport ")
Ultima spiaggia. Ieri mattina eravamo chiamati obbligatoriamente a vincere per poter nutrire ancora speranze di qualificazione nel girone (ne passano 4 su 7, ma abbiamo perso le prime 2 partite e pareggiato la terza). Giocare di domenica mattina è una vera e propria sfida ai nottambuli del weekend, ed io da bravo alcolico frequentatore dei locali padovani by night ero andato a letto alle 4, pur sapendo che la mia sveglia avrebbe iniziato a imprecare (e a farmi imprecare) alle 8.40. Poco male, sono abituato a dormire non più di 6 ore a notte, e un buon bicchiere di latte accompagnato da una brioche alla crema sono bastati a darmi le energie sufficienti per correre tutta la partita. Peccato che la malefica sveglia abbia scelto il modo sbagliato di buttarmi giù dal letto, proponendo alle mie orecchie assonnate una melodia a dir poco odiosa, che ha costretto la mia mano ad afferrare rapidamente il telefono e interrompere subitaneamente quell’infernale tortura, permettendo così al mio organismo di riaddormentarsi candidamente nel giro di pochi secondi. Aver detto a mia mamma la sera prima che dovevo partire da casa alle 9 non ha sortito alcun effetto, e se Gigi (sì, proprio quello della Cremeria, ma a ruoli invertiti) non avesse deciso di passare per casa mia anziché andare direttamente al punto di ritrovo probabilmente starei ancora dormendo...il campanello mi ha ridestato alle 9.02, alle 9.13 sono salito in macchina con dei vestiti random addosso e un sonno predefinito sulle palpebre. Sono arrivato al punto X quando già i miei compagni stavano salendo sulle loro macchine alla volta di Mortise, per un pelo. All’arrivo in spogliatoio ecco la novità: avrei indossato la fascia di Capitano, che nulla ha a che vedere con la pasta del Capitano, anche se proprio quella pasta alla crema mangiata nel bar vicino al campo ha permesso al Capitano di reggersi in piedi per tutti i 90 minuti. Che dire…onorato. Avrei portato con merito quella fascia ricambiando la fiducia del tecnico e trascinando il Real Sant’Angelo alla obbligata vittoria? L’avrei presto scoperto. Di certo l’inizio non è stato dei migliori. Dopo l’ingresso in campo delle squadre e la rituale passerella con stretta di mano ad arbitro e avversari mi trovo faccia a faccia con il Capitano nemico per il tradizionale lancio della moneta. Ed ecco che l’arbitro sfodera dal taschino una vecchia e familiare moneta da 100 lire, che quando ero bambino mi consentiva di comprare ben 2 dolciumi in patronato, e che ora serve soltanto a decidere quale metà del campo difendere nel primo tempo. “Testa o croce?” mi chiede l’arbitro. “Croce”. Esce croce. “Cosa scegli?” Ed io, da Capitano coraggioso:”Palla!” Che figura!! Sono anni ormai che chi vince il sorteggio della moneta non deve scegliere tra palla o campo ma deve scegliere soltanto in quale metà del campo giocare il primo tempo, ma io l’ho scoperto solo in quel preciso momento. “Eh no!” tuona il giudice di gara. Ed io, mogio come Moggi:”E allora quella metà del campo”. Maledizione, perché ero l’unico a non sapere questa stupida e banale regola? Amen, ora la so. Mi sistemo la fascia sul braccio e attendo il fischio d’inizio, con la mente che da un lato pensa alla figura ancora fresca e dall’altro alla necessità di vincere e convincere. Dormire poco a volte fa bene, o comunque non fa male: dopo nemmeno 10 minuti ho avuto la fortuna di sbloccare il risultato con un gol, devo dire, di pregevole fattura. Abbiamo giocato davvero bene, vincendo 2 a 0 e meritando ampiamente la vittoria. A fine gara il nostro allenatore/giocatore ha detto che abbiamo giocato tutti al di sopra delle nostre possibilità...non suona proprio come un complimento ma l’abbiamo preso per tale. E comunque era così contento che ha voluto offrire a tutti i giocatori un aperitivo, e mi piace pensare che la gioia che si prova vincendo una partita di calcio amatoriale sia identica a quella che provano i giocatori di serie A, ed è anche per questo che amo così tanto questo sport.
P.S. complimenti Thomas (alias Leader77) per la prestazione SONTUOSA
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giovedì 4 maggio 2006 - ore 15:41
A.A.A. CERCASI CERVELLO DI FRESH
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mio fratello è figlio unico.
Per fortuna ho anche una sorella..
..e mio cuggino mio cuggino..
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martedì 2 maggio 2006 - ore 14:51
Maze
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un moto perpetuo. C’è chi riparte, c’è chi si ferma e torna indietro, poi c’è quello che vuole sapere e invece non saprà mai, non da me almeno..e quello che senza volere sa più di tutti. Qualcuno è apparso dal nulla dopo molto tempo , qualcun altro è sparito, e non me ne sono quasi accorto. Osservo tutto ciò che mi gira attorno e penso a te che sei lontana, studio il passato per vivere meglio il presente, pensando a Vico e ai deja-vù. Malinconia a tratti, voluta, cercata..è piacevole se hai lo spirito giusto, se è quella di una solitaria passeggiata notturna, se è quella di un dolce cullar sulle onde di Einaudi.
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venerdì 28 aprile 2006 - ore 13:54
DICOTOMIA
(categoria: " Riflessioni ")
..tra silenzi assordanti..
..e inconfutabili falsità..
..cercando l’inverno d’estate..
..riflettendo sull’opacità delle cose..
..cerco di descrivere l’ineffabile..
..perchè ho visto dividere l’unità..
..rinascere dalla cenere..
..uccidere per dare nuova vita..
..in un gelido fuoco..
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mercoledì 26 aprile 2006 - ore 15:09
DEVO SMETTERLA DI ANDARE ALLE FESTE FREE DRINK..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Però è bello ogni tanto tuffarsi negli anni 70, il problema è riuscire ad uscirne incolumi..
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