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GMzanzibar
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ETA': 25
CITTA': Roma
COSA COMBINO: il puffo dei gelati della musica e del cinema
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STO LEGGENDO
Erri De Luca "Aceto, arcobaleno" (1992)
HO VISTO
... che un oculista mi farebbe comodo.
I cartoni animati di Mafalda in spagnolo
STO ASCOLTANDO
Mark Lanegan "Whiskey for the holy ghost" (1994); Petrol "Dal fondo" (2007); L’Enfance Rouge "Krsko-Valencia" (2005); Mariposa "Pròffiti now! - prima conferenza sulla musica componibile" (2005); Fausto Rossi "L’erba" (1995)
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello di ieri (come sempre)
ORA VORREI TANTO...
Non volere nulla
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
perché non faccio nulla per mesi interi e poi annego negli impegni
OGGI IL MIO UMORE E'...
mio.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

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| "chiudiamo dentro scatole pezzi di vita andati. Restano stanze vuote"
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sabato 7 luglio 2007
ore 05:46 (categoria:
"Amore & Eros")
E lalba
E un misto tra i nachos mangiati sul terrazzo e il rumore di serranda dal palazzo di fronte che ti dà il senso della tua labile onnipotenza allalba. Come il risveglio di sensazioni che periodicamente escono allo scoperto, come nervi tesi in attesa di un arpeggio possibilmente delicato. Come quando ricordi gli abbracci fisici a sensazioni che ami e che sai di non poter amare appieno, come gli abbracci fisici a sensazioni che ami e che sai di non poter tenere appieno, per te. Il sapere che cè un autobus appena sveglio passare sotto di te, che alcuni incontri funzionano anche dopo lunghe pause, perché il senso di condivisione può essere forte e lancinante anche se legato allapprezzare un corpo femminile immerso nella propria stessa carne, con la tua che chiede a gran voce soccorso e lussuria come tra conoscenze rispettose. E lalba, eppure sei forte eppure hai dei bisogni inequivocabili.
" Fuori la finestra tutto scorre e passa Uccelli in volo"
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domenica 17 giugno 2007
ore 16:29 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Solo un respiro
Nel mio silenzio mi svegliai seduto e calmo davanti al vuoto fiumi di energia e calde lacrime la terra esplode e cambiano i colori
Solo un respiro il mio io solo e infinito Solo un respiro il mio io solo e infinito
Sembravi nebbia come me seduto e calmo nell’aria pura inspirando espirando e il cielo in equilibrio sopra un fiore
Solo un respiro il mio io profondo e infinito Solo un respiro il mio io profondo e infinito
Fausto Rossi (1995)
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mercoledì 13 giugno 2007
ore 10:48 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sembravi nebbia come me
Ti lascio un link e parole altrui che io oggi non ho parole.
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mercoledì 13 giugno 2007
ore 10:41 (categoria:
"Musica e Canzoni")
La scienza il progresso la nuova nobiltà
Non voglio essere adorato da animali e vegetali e ogni altra presenza su questo pianeta che è la terra Non voglio aver paura di scambiare amore ovunque e chiunque libero e non fighe e cazzi immaginari Non voglio polizia per le strade suoni gialli e azzurri giorno e notte che ricordano manicomi e obitori Non voglio un lavoro che è solitudine miseria e povertà e avvelena la nostra vita
Allora volate, volate davvero allora bruciate, bruciate davvero e respirate... respirate davvero allora volate, volate davvero
Non voglio essere governato da uomini mostruosi e da un Dio che non mi assomiglia per niente se non per la nostra stessa natura Non voglio cadere in ginocchio davanti alle vostre macchine che sono manicomi nel deserto dove lo terra è morbida ma il cielo è disumano
Non voglio che la Chiesa continui a chiedermi un figlio per i suoi traffici soprannaturali che una volta chiamava Guerra Santa Non voglio più televisione nelle nostre case ma il silenzio assoluto di ogni essere umano su questo pianeta
Allora volate, volate davvero allora bruciate, bruciate davvero e respirate... respirate davvero allora volate, volate davvero
Fausto Rossi (1995)
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lunedì 4 giugno 2007
ore 02:36 (categoria:
"Accadde Domani")
Io sono un oceano scordato
Sono troppo sincero per poterti rimorchiare, Baby. Non ti ho mai detto che ti proteggerò dagli eventi nefasti provocati dalle tue mancanze interiori anche se per altre in passato sono stato angelo custode.
Sono troppo sincero per poterti rimorchiare, Baby. Non ho mai detto che sarò tuo per sempre o per un solo secondo perché per riflesso averti solo per me, sarebbe immorale.
Sono troppo sincero per poterti rimorchiare, Baby. Come quando ti chiamo Baby Pupa Sugar Darlin Bambola e sai che lo faccio solo per prendermi gioco di noi.
Sono troppo sincero per poterti rimorchiare, Baby. Come quando ti mostro i mostri dentro me sapendo che un giorno fuggirai a gambe levate in cerca di un porto in cui approdare.
Sono troppo sincero per poterti rimorchiare, Baby. Come quando evito di ricordarti che i porti sono luoghi bugiardi e che mettere unàncora ha il suo caro prezzo perché al di là di te cè chi vuole qualcosa in cambio e se evito di ricordartelo è perché lo sai così come sai che è lì che finirai un giorno.
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domenica 27 maggio 2007
ore 04:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Resterò lì, in disparte, vedendoti crescere. Con la saggezza di chi non ti avrà mai.
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lunedì 14 maggio 2007
ore 03:46 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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mercoledì 2 maggio 2007
ore 02:00 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Cera
Sono i tuoi occhi di cera e le tue mani importanti sono i cortili ormai vuoti la sera e quei suoni dispersi tra i tanti
sono le strade di notte in cui ci si annega la vita in cui si cammina tra sogni e mignotte placando una vecchia ferita
sono le cose che hai detto in silenzio le cose che ancora non sai come dire le tracce lasciate su un vetro bagnato in un giorno di poggia d’aprile
sono le ore scandite da scosse e da brividi al cuore sono le voci dal vento rapite e le stelle che non sai contare
sono i rumori del mare che cambia e non cambia e per sempre si muove come il continuo aspettare che resti o non resti che possa cambiare
Franz Goria - Petrol (2007)
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sabato 28 aprile 2007
ore 03:41 (categoria:
"Ricette")
17-3-2007
Quello che io cerco è la solitudine che è mettersi nudi di fronte a uno specchio e non avere alibi. Libertà interiore e chiarezza di giudizio. Tagliare con gli orpelli a cui ci vogliono incatenati le belle auto nomi bene in vista una moglie fedele, dei figli. La solitudine che è non dare punti di riferimento mettersi in viaggio poco importa se in movimento. La solitudine che è dare ricevere amore non a credito decidere della propria vita. La solitudine che è vedere pensare decidere esistere.
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sabato 31 marzo 2007
ore 18:09 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Il nostro battito del cuore
La nostra società fatta di soldi e merda che uccide i sogni, vende guerra possiede il nulla, sputa per terra non ha vergogna la nostra società fatta di gente uguale che non è uguale ma ugualmente adora sentirsi tale la nostra società, un buco profondo dove il nero è più nero del buco del culo del mondo.
La nostra società protetta e sicura dove tutti son felici, dove tutto fa paura nella nostra società dove gli artisti e i poeti muoiono nel fango quando non sono ciechi.
La nostra società ricca di macchine intelligenti, cervelli ammuffiti e droghe sempre più potenti in questa società dove la gente è pulita e crede che sia giusto sacrificarsi in vita.
La nostra società piena di santi e croci, di immagini divine, di mille mute voci in questa società di eroi al supermercato, di plastica e petrolio, di odio colorato.
Negli occhi della gente che osserva il proprio rito, e ripete tutti i giorni lo stesso gesto smarrito dovremmo avere tutti un po’ di sprezzo del potere, farci arrestare tutti, riempire le galere.
Siamo solo dei mammiferi o un insieme cellulare su una fetta di terra che non smette di girare e non sappiamo come fare a sopportare il nostro corpo e il nostro battito del cuore.
Finché nel cielo aperto non riprenderemo a volare non ci daremo per vinti continueremo a sognare ma un sogno reale, che rompa i coglioni che svegli tutti quanti dai loro sonni buoni.
Hai bisogno di comprare, hai bisogno di vedere hai necessità di vivere e uccidi per potere. Hai bisogno di un bisogno che ti faccia essere parte di questa società, dove tu sarai il più forte.
Siamo solo dei mammiferi o un insieme cellulare su una fetta di terra che non smette di girare e non sappiamo come fare a sopportare il nostro corpo e il nostro battito del cuore.
Non sappiamo come fare a sopportare il nostro corpo e il nostro battito del cuore.
Franz Goria - Petrol (2007)
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