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GMzanzibar
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CITTA': Roma
COSA COMBINO: il puffo dei gelati della musica e del cinema
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Erri De Luca "Aceto, arcobaleno" (1992)
HO VISTO
... che un oculista mi farebbe comodo.
I cartoni animati di Mafalda in spagnolo
STO ASCOLTANDO
Mark Lanegan "Whiskey for the holy ghost" (1994); Petrol "Dal fondo" (2007); L’Enfance Rouge "Krsko-Valencia" (2005); Mariposa "Pròffiti now! - prima conferenza sulla musica componibile" (2005); Fausto Rossi "L’erba" (1995)
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello di ieri (come sempre)
ORA VORREI TANTO...
Non volere nulla
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
perché non faccio nulla per mesi interi e poi annego negli impegni
OGGI IL MIO UMORE E'...
mio.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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| "chiudiamo dentro scatole pezzi di vita andati. Restano stanze vuote"
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giovedì 5 gennaio 2006
ore 23:10 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Mostri sollo il letto
sarà che questa nebbia mi nasconde l’orizzonte sarà che un po’ più in là, sono convinto: non c’è niente sarà il fumo negli occhi, sarà il male di te, sarà che non mi va di cercare risposte che soffiano in un vento che non c’è. sarà che basta crederci e poi va tutto meglio sarà che preoccuparsi troppo è sempre un grosso sbaglio sarà che forse sono daltonico, ma devo dire che questo cielo, invece di essere sembre più blu, a me sembra sempre più nero sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto le ragazze con cui esco hanno sempre un incubo nel cassetto sarà che, in fondo, dentro questa nebbia ci sto bene sarà che questo pessimismo, troppo spesso, mi conviene saranno gli occhiali da sole, sarà l’umidità sarà che se canti la vie en rose io ci vedo la mort en noir sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto le ragazze con cui esco hanno sempre un incubo nel cassetto le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto le voci nella testa e fanno il nido in mezzo alla tempesta sarà che hanno spesso qualcosa che non va sarà che non l’ho mai cercata la felicità sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto le ragazze con cui esco hanno sempre un incubo nel cassetto
(Giorgio Canali - 2004)
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domenica 27 novembre 2005
ore 01:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Teranova 2005
Giorni intensi, in cui mi sono innamorato di tante persone contemporaneamente, scambi umani, strane sinergie tra animali differenti ma che si capiscono. Mario, colui che ti trascina con la forza e l’ingenuità di un bambino; che ha creduto prima in noi e poi in me. Fiorenza, e la sua necessità di libertà. Marco, con la sua estrema umiltà. Antonio, Mister Time, la sua presenza, e non aggiungo altro. Gianluca, per il quale ancora una volta provo grande affetto. Gianluca, quell’altro, che ha sentito cedere la terra sotto i suoi piedi trovando cose per lui inaspettate e fantastiche. Andrea, che ha affascinato tutti con la sua vociona potente, e che ha imparato a parlare in francese in quattro giorni. Pierre, il poeta che sembra una rockstar new wave, l’incrocio tra Keith Richards e Blixa Bargeld, una delle persone con più carisma davanti a un microfono che io abbia mai visto. Alain, con cui c’è stata un’intesa artistica e umana fin da subito, nonostante il gap generazionale e linguistico. Alain, quell’altro, con la sua estrema irrequietezza. Mara, splendido angelo di Teranova. Franco, una meravigliosa e inaspettata scoperta reciproca. Virginie, di cui ho fatto in tempo ad innamorarmi, e che non rivedrò mai più. Hervé, a cui chiedo di mandare i saluti a suo nonno. El señor Moloch, il mio improbabile amico spagnolo, con la sua buffa pronuncia inglese e la sua altrettanto buffa faccia. Gli amici italiani di Fiorenza, bravi, strani e simpatici musicisti. Fadel, con la sua station wagon anteguerra, quando vieni a Roma ci andiamo a bere una birra. Tutti gli altri, che non ho citato perché non ho avuto modo di avere con loro un contatto umano degno, o semplicemente perché non mi ricordo i loro nomi.
i tre geniacci di Teranova 2005: Antonio Bertoli, Marco Parente e Franco Fosca

Io la mia persona forte calmo e silenzioso io so chi sono io mi sento vivo

Davvero trasparente
Apro la porta e mi succede il mondo come ogni giorno davanti a me in ogni direzione la possibilità mi confonde trasparente il ghiaccio riempie ciò che imparo sulla mia pelle davvero senza che sia per forza speciale perché è già speciale ma non torno indietro no per niente al mondo io voglio solo raccogliere un frutto dolce amaro
è il bluff di non esistere scoprire l’assenza di te che passi senza macchia ma senza vita e cosa sto aspettando a vivere così come siamo davvero senza che sia per forza speciale perché è già speciale davanti a me dietro di me sotto di me sopra di me
ma non torno indietro no per niente al mondo io voglio solo perdermi in un bicchier d’acqua trasparente
(Marco Parente - 2002)
Ah dimenticavo... grazie a una persona che amo ho scoperto che a Venezia esiste il bar Zanzibar.. in questi giorni ti ho pensato spesso, ti sarebbe piaciuto essere a Metz.
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giovedì 17 novembre 2005
ore 01:11 (categoria:
"Riflessioni")
Top five - Le canzoni più erotiche della storia
1. Mark Lanegan "Metamphetamine blues" (quando la cosa si fa animalesca di brutto) 2. P J Harvey "To bring you my love" (estasi mistica, la scopata definitiva) 3. Massive Attack "Angel" (fare sesso lentamente, per ore e ore di fila) 4. Depeche Mode "I feel you" (farlo in modo sensualmente melodrammatico) 5. Afterhours "Strategie" (della serie: "hey baby, qui e ora, tanto non esiste altro")
Riserva (di lusso): U2 "Until the end of the world" (sesso vagamente decadente)
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martedì 15 novembre 2005
ore 23:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
uh.
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martedì 8 novembre 2005
ore 20:40 (categoria:
"Vita Quotidiana")
A Roma, a due passi da Campo de Fiori, cè una libreria un po particolare, la Libreria del Viaggiatore: romanzi sul Danubio, resoconti di viaggi in bici da Venezia a Gerusalemme, ricette di cucina araba (che amo particolarmente)... Mi sento un po un assassino a tornarmene con una banalissima guida turistica di Budapest della Lonely Planet. Tornerocci, almeno per il libro di cucina araba (ma anche per i miei futuri viaggi in bici direi..).
Oggi Roma è un po più bella.
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mercoledì 2 novembre 2005
ore 23:50 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Latte
Serie di istantanee bruciate, sul mare di Roma, bianco come il latte Uomini e donne grasse al sole come carne da macero Palazzi abusivi di cemento grigio come la sabbia di Roma - capitale di un paese vuoto di notte I ragazzi di vita Immagini di gente comune e feroce, la pancia si riempie e la mente è più veloce e sempre più vuota Rifiuta di accettare, sforzati di capire, in molti fotogrammi le facce di gesso, di terra, di ferro della gente che cambia con il radiogiornale, la televisione accesa nel profondo del cuore Un popolo diverso eppure solo e sempre uguale a se stesso, fra mucchi di immondizia colorata, con un pallone sgonfio che rimbalza male e poi... Rimane lo scontro, si moltiplica il bisogno di Dio ma non serve ad evitare che le belle bandiere smettano di sventolare e poi... Comincia il processo alla classe dirigente, o forse era solo uno scherzo Le piazze mezze piene e mezze vuote con milioni di facce, di mani divise nella lotta e poi... Si sparge la notizia del massacro finale nel parcheggio vuoto, con le gomme che stridono di caldo E ci restano le immagini e le frasi unte di petrolio Preservare l’immagine Restare sereni Riconoscere l’essenza delle cose Rifiutare di svendere Comincia il viaggio per le strade e le piazze di Roma, la macchina sportiva bianca che si muove sul selciato, gli occhiali con la montatura nera e la delicatezza nello sguardo più dolce e più serio che mai Le pagine diventano pensieri, corsivi di Vie Nuove, le risposte a operai e muratori che cercano se stessi scavando nella calce dello stomaco I prati polverosi, le magliette a righe in bianco e nero, e Laura Betti grassa e vera e silenziosa che guarda il parcheggio vuoto e il corvo che saltella sul sentiero e racconta sempre la verità più semplice Il senso di disarmo felice e umano, senza impalcature mentali, la coerenza di un paese sull’orlo della perdita totale di ogni difesa immunitaria, la forca solitaria per chiunque abbia dentro un istinto diverso, i suoi stessi compagni che voltano la testa per non vedere il sacrificio umano Ancora fotogrammi, ancora parole, ancora facce e gesti normali e universali, e dolci e violenti rifiuti, e uomini contenti per una giornata al mare tra i mucchi di rifiuti e le radio che urlano sapori di sale e risultati elettorali sempre uguali Centoventi difficili giorni nel parcheggio vuoto
- P.P.P., un sacrificio laico. Un angelo blasfemo in bianco e nero che osserva dall’alto quello che diventiamo.
Luca Pastore (Fluxus - 1998)
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venerdì 21 ottobre 2005
ore 01:47 (categoria:
"Pensieri")
Ritornano
Ecco che dopo anni
vacillo.
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domenica 16 ottobre 2005
ore 00:13 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Ti amo campionato
Ti amo campionato, perché non sei falsato No, no, non sei falsato A me mi eri sembrato falsato Mhan detto che non sei falsato Ha detto Umberto Agnelli che son state solo delle sviste Due o tre sviste arbitrali (Agnelli: "Due sviste arbitrali") Ma a me mi era sembrato che già da molto tempo qualcosa stava accadendo Ad esempio in Juve-Udinese dell1 Novembre 97 Il signor Cesari non ha convalidato un gol che aveva fatto Bierhoff Che era entrato di tanto così diciamo delle dimensioni tipo Rocco Siffredi E poco dopo, in Juve-Lazio, cè stata unazione in cui Del Piero è stato atterrato in area larbitro ha detto "Regola del vantaggio" Inzaghi ha preso il palo e subito dopo larbitro ha detto "Non è più regola del vantaggio" diamo il rigore alla Juve Ma questo è stato fatto nel segno dellamore Io non vado certo a pensare che sotto ci siano chissà quali cose sporche No no no no no no è stato fatto tutto nel nome dellamore in nome del campionato, del buono svolgimento e dellamore tra le squadre io non porto nessun risentimento Perché ho visto che lamore vince tutte le battaglie E in grado di far superare gli odi Sia razziali che interraziali, sia quelli tra le squadre Diciamo che in questo momento io sono quasi contento Che alla fine della fiera mi sembra che lho preso in quel posto E penso a quelli che hanno fatto un abbonamento da un miliardo in tribuna rossa Per andare a vedere lInter, che si era comportata bene O per andare a vedere la Lazio che a un certo punto della sua carriera Diciamo il 5 aprile del 1998 ha avuto un fallo in area fatto da Iuliano E larbitro Collina non lha fischiato e allora tutti hanno pensato male Ma non dovevano pensare male No no no no no no Perché larbitro Collina così come larbitro Rodomonti Diciamo quello di Juve-Empoli non ha commesso quella svista In nome di chissà quale pastetta No no no no no, lha fatto in nome dellamore Perché lui ama il campionato e voi non lo sapete ma gli arbitri si vogliono bene Si vogliono bene anche con i calciatori tanto è vero che io con i miei occhi Ho visto che alla fine di Inter-Juventus Larbitro della partita è andato dai calciatori della Juve E li ha baciati e li ha abbracciati come se fossero degli amici E tutto questo in nome dellamore e allora tutti insieme cantiamo: Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato Lha detto Umberto Agnelli lhan detto tanti critici di calcio Lha detto tanta gente, insomma: non sei falsato (Agnelli: "Polemiche esagerate") Anche se sarebbe sembrato Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus-Roma Dell8 febbraio 98, quando larbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri E ad esempio anche in Brescia-Juve dell8 febbraio 98 Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così E questo è stato fatto nel segno dellamore perché lamore è importante Lamore è qualcosa di essenziale Sembra che nel calcio non ci sia e invece dopo cè Tu dici: "Ma lamore nel calcio non cè" No, ho guardato bene, lo trovi in ogni piccolo particolare Ad esempio nel mio amico che sembra che indossi la maglia del Milan E invece è la maglia del Foggia, se voi guardate bene Quella lì è la maglia del Foggia così come se voi guardate bene Le sviste arbitrali non sono state due ma sono state tipo 10, 10-11 o 12 E la maggior parte delle quali a favore della Juve (Agnelli : "Due sviste arbitrali") Ma alla fine lamore dato è uguale allamore che dai E allora amici, cantiamo tutti insieme: Ti amo campionato, tu non ci sei mancato Anzi tu non ci eri mancato adesso siamo contenti che sia finita così Perché lamore ha riempito tutto luniverso della F.I.G.C. Particolarmente Baldas (Baldas : "Loro devono arbitrare per quello che vedono") Ad esempio in Juve-Piacenza, Borriello ha convalidato Il secondo goal irregolare che ha fatto Del Piero Che si è fatto passare la palla sul braccio Ma era talmente bello che era un peccato non convalidarlo E allora cosa ha detto? "Convalidiamolo" Perché nel calcio tutti si amano E allora cosa vuoi fare? Vuoi dare il rigore a Ronaldo Vuoi convalidare il goal del Napoli che forse cera Per esempio vuoi dare il fallo a Montero Che ha dato una gomitata a Neqrouz in piena area? Era calcio di rigore più espulsione, e non ha dato niente Perché aveva capito che Montero amava Neqrouz E daltra parte Neqrouz con i suoi trascorsi cosa vuoi che non ami Montero? I due si amavano, larbitro aveva già visto che cera Qualcosa in quella gomitata, che non era altro Che una scaramuccia, perché lamore non è bello se non è litigarello Era una scaramuccia...
Elio e le Storie Tese
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sabato 1 ottobre 2005
ore 02:29 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Stanza 218
Ora che non ho fame di parole avrei bisogno di parole parole che scorrano facili e non inciampino in mezzo alle dita
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa e vorrei risponderti Ho chiesto a Dario se vede il sole dentro la mia testa io sento solo l’aria che entra da una finestra rotta sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi e le pareti che scricchiolano sento solo le vene che finiscono dove finisco io e passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi e li sento cedere
Ora che non ho sete di parole avrei bisogno di parole parole che cadano in gola come pioggia calda parole che non sbiadiscano sotto questo sole
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa e vorrei risponderti Dario è partito io chiedo in giro se si vede il sole dentro la mia testa io sento solo l’aria che entra da una finestra rotta sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi e le pareti che scricchiolano sento solo le vene che finiscono dove finisco io e passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi e li sento cedere
Emidio Clementi (El Muniria - 2004)
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lunedì 19 settembre 2005
ore 03:41 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Sulle labbra
La tua primavera è un incubo in cui lo stato cede alla pornografia il niente e il niente da distinguere finchè poi non sai più cosa sentire
pensi di avere un credo poi lo adatti a quello che sei
e come può il mio amore essere limpido se è la mia nazione che l'inquina so come un uomo deve decidere ma ora non so più cosa sentire
ti ritrovi sulle labbra a giustificarti quel che sei
anche odiare è un diritto, sai?
la tua primavera è un incubo disobbedire acquista un senso in più
Manuel Agnelli (Afterhours - 2002)
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