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![]() GreatFang, 29 anni spritzino di Mestre CHE FACCIO? cazzeggio,sbevacchio e rockeggio :D Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
venerdì 26 ottobre 2007 - ore 17:01 SE QUESTA E ARTE... ALLORA PERMETTETEMI DI LEGARE "LARTISTA" AL PALO PIU ALTO DI PIAZZA SAN MARCO E METTERE UN BEL PO DI CANI A GODERSI LO SPETTACOLO... "Dear friends, this is very cruel and sad. An "artist" from Costa Rica, named Guillermo Habacuc Vargas, put a starved dog as a work of art, the poor dog died there, he did not want anyone give him food or water. This monster asked some children to chase the dog and he paid them for their dirty work to give him the dog. In that event, (in which the dog died) he was chosen to represent his country in the "Bienal Centroamericana Honduras 2008", the petition site is to sign to boycott him , so he wont can participate in the event" Per evitare che un simile stronzo usi altri animali per le sue opere e finalmente decida di imbrattare qualche muro con le proprie interiora: PETIZIONE LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 26 ottobre 2007 - ore 12:23 CERTO CHE... ...lironia e il senso dellumorismo di quellentità astratta nella quale siamo tutti immersi (e qui sorvolerei su facili battute) che chiamiamo Vita non smette mai di farmi sorridere (e talvolta di farmi imprecare un po, perchè no?)... LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 25 ottobre 2007 - ore 15:12 LETTERE MAI SPEDITE Riapro cassetti che starebbero meglio chiusi. Solo un’altra delle mie pessime abitudini, quasi peggio che fumare. Leggo la rabbia che adesso mi scivola di dosso, come un vestito viscido e pesante, come inchiostro su una parete liscia. Leggo l’amarezza, l’incredulità. Rovisto tra i ricordi, frugo tra le cicatrici, lascio scorre le dita sulla carta. Una seconda pelle, segnata quanto quella che indosso. E’ tutto così lontano ma la mia memoria è calda. Riga dopo riga. Mi gingillo con una domanda che non ha più senso. E’ freddo qui. E’ duro qui. E’ vuoto. E sorrido perché, nonostante tutto, forse non sono mai stato meglio di così. LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK venerdì 12 ottobre 2007 - ore 14:09 UN PO DI TRANQUILLITA... Più cerco di capire cosa cè che mi tormenta meno ci riesco. Niente di nuovo, è un vecchio paradosso: la freccia non arriva mai al bersaglio. Un periodo convulso, forse solo per i miei standard che sono andati diventando via via sempre più blandi. Un susseguirsi di compleanni, festini, balle quasi gratuite, prove massacranti, giornate lavorative passate a produrre e, contemporaneamente, a schivare loschi figuri che pare non aspettino altro che il mio scalpo servito su un piatto dargento (versione edulcorata per persone sensibili). Amici che non vedevo da troppo, troppo tempo. "Quelli della sala prove ci hanno tirato il pacco, a questo punto che si fa?" - "Troviamoci al Woody a bere qualcosa, tanto per non perdere la serata." E rimetto il piede qui dentro, ed ogni volta, ogni volta cè qualcosa che mi si attacca addosso, un ricordo abbandonato tra un sottobicchiere e una crepa nel legno del tavolo. Capisco perchè non lho mai portata qui: ceri ancora tu, ceravamo ancora noi. Il Vecchio si mette far gesti ancora prima che entri, insieme a lui lAnimale. Finisce che beviamo più di quello che avevo preventivato, finisce che parliamo delle solite vecchie cose e il buon Vecchio dice quello che ci aspettavamo da lui: "varda, passa el tempo ma semo sempre qua, semo sempre i stessi" - un giuzzo dorgoglio - "semo sempre i migliori!". I migliori in cosa? migliori di chi? Non lo so, forse non ha importanza. Ognuno ripercorre la sua strada negli occhi dellaltro, la propria e quella di chi gli sta davanti. Si scopre diverso ma sempre uguale, scopre le cicatrici che marcano gli anni, gli amori, le amicizie, gli errori e la fatica dei trionfi, forse sempre troppo pochi ma se sei nato per tentarci, per provare ancora, per rialzarti quanto sei finito giù, non conti gli allori ma le volte che qualcuno ti dava per spacciato e si è dovuto ricredere e ingoiare la merda che t’ha spalato addosso. Siamo gli stessi, rotti e rovinati dai nostri errori, dagli errori degli altri, da una donna che cha lasciato più lividi che carezze, da un orgoglio che più di una volta cha messo le catene. Siamo gli stessi: quelli che non si sono mai traditi perchè assieme, lontano dalle pose di tutti i giorni, fuori da un ufficio, senza camicia di forza, siamo gli stessi bambocci, rumorosi e molesti, insolenti, ridanciani o pensierosi. Gli stessi di tanti anni fa. Finisce che disteso a letto assimilo tutto, ho una digestione lenta ma finalmente realizzo: avrei bisogno di staccare la spina da tutto questo. Silenzio, un po di solitudine. Mi manca l’altra parte di me. Non molto tempo fa ci sono state notti in cui avrei dato tutto per qualcuno che mi tenesse la mano, che mi dicesse che andava tutto bene, che sarebbe andato tutto bene. Fortunatamente non cera nessuno. ...e lultimo pensiero va ad Adam perchè, se è vero che i migliori se ne vanno sempre troppo presto e i figli di puttana ce li lasciano qua a tenerci compagnia, allora lui è davanti al Gran Cancello con un pallone che pare stregato, a sfoggiare numeri di "Magia Pallin!" e a tirare siluri contro quella porta, con il sorriso bastardo di un ragazzino furbo come pochi e buono come forse nessuno ... LEGGI I COMMENTI (19) - PERMALINK sabato 6 ottobre 2007 - ore 16:14 CON CALMA E PAZIENZA...E SENZA SPINGERE! Con un tempismo degno della pubblica amministrazione italiana ecco alcuni scatti direttamente dall’OKTOBER FEST 2007...che per chi non lo sapesse quest’anno è stato fatto solo per consentire a Scarpa di festeggiare la seconda parte del suo addio al celibato... Dato che il sottoscritto è arrivato in ritardo la documentazione è scarsa ma il buon Butz rimedia con alcuni scatti di classe... Animelle a voi alcuni deliri BEER WARRIORS READY TO FIGHT! THERE WILL BE NO DEFEAT UNTILL YOU RAISE YOUR TANK!! ![]() I MIEI RAGAZZI...GIA’ BELLI AVANTI...:d ![]() MASTRO BUBU!! ![]() UN TOCCO DI CLASSE DAL BUTZ ![]() BIG MEL E IL MOLESTO PER ECCELLEZA! ![]() BUBU SUPERATI I 5 LITRI ![]() IO...MISERAMENTE SOLO AL SECONDO E MEZZO CAUSA RITARDO... ![]() E ORA GLI EQUIPAGGI: DEMOLITION TEAM: IL CAMPER CON PIU’ DANNI IN ASSOLUTO S-->D S3O, MA.BO, FUCKER, SNOOP-SPIMP-SNIP, BET, SCARPETTA ![]() DEAD DRUNK TEAM: MAGGIOR "LITRAGGIO" COMPLESSIVO ED INDIVIDUALE S-->D BUBU, BUTZ,D.SIDE,BERT ![]() THE FAMILY TEAM: PIU’ ALTA CONCENTRAZIONE DI MOLESTI PER METRO QUADRO S-->D MATTIA, MARTIN ACTION, LUCA (promesso congnato), BIG MEL, SCARPA, NICK ![]() IL BRANCO AL COMPLETTO ...davanti ad un camper non nostro... ![]() ![]() e prima di partire....TROTTOLA INFERNALE AL BERT!!! BUAUAUAUAUAUA!!! ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (41) - PERMALINK mercoledì 3 ottobre 2007 - ore 10:13 SE CHI BEN COMINCIA E A META DELLOPERA... Prime prove con i RAIN MAKERS, nome provvisorio di un gruppo di alcolizzati dediti al frastuono. V:"portati rullante, piatti e doppio pedale, per il resto cè tutto." - ATTEZIONE: letta da un batterista questa frase ha il significato implicito di: bastano i crash, hit-hat e ride ci sono. - Giunto in quel di Scandolara, dopo aver assaporato gli effluvi bucolici che pervadono laere notturno, mi dirigo nella sala prove in cui consumeremo i misfatti e..tah-dah! Mancano TUTTI i piatti...ovviamente io ho portato solo e meno indispensabili... F/J:...ma porc...! Seguono prove con un click in cuffia impossibile da sentire, casino generale (NB: mancavano bassista e tastierista, sostituiti da parti MIDI),birra, e suoni di batteria inconsueti e improbabili... La nave scricchiola e scantina parecchio ma sta lasciando il porto...speriamo di non colare a picco allistante.. LEGGI I COMMENTI (21) - PERMALINK lunedì 1 ottobre 2007 - ore 11:58 POCO DA DIRE..ATTENDO FOTO.. Se ne potrebbero dire tante sul matrimonio di Scarpa e della Chiara e sicuramente così sarà, ma quando, scherzando con Elisa riguardo alle situazioni sentimentali in genere, ho girato lo sguardo su quei due, ho potuto dire solo: "vedi, l’amore viene e se ne va ma talvolta, se sei fortunato, resta e questo è il risultato." Non un matrimonio ma due persone felici...e un mare di amici molesti felici per loro e pronti a farli vergognare davanti a tutto il creato!!!! ![]() UPDATE: come promesso citazione da uno dei miei miti "I rapporti non funzionano come li vediamo il televisione o al cinema: lo faranno? Non lo faranno? Poi lo fanno e sono felici per sempre… ma figurati! Nove su dieci si mollano perché non sono ben assortiti fin dall’inizio, e la metà di chi si sposa divorzia comunque. Glielo dico subito: nonostante tutto non voglio passare per cinico, perché non lo sono. Sì, è vero: io credo che l’amore serva soprattutto a vendere molte scatole di cioccolatini e, sa, in certe culture, una gallina. Mi dia dell’ingenuo non fa niente. Perché, in fondo, continuo a crederci. In buona sostanza, le coppie veramente giuste sguazzano in mezzo stessa merda di tutti gli altri, la grossa differenza è che non si lasciano sommergere." - Dr.Cox LEGGI I COMMENTI (16) - PERMALINK mercoledì 26 settembre 2007 - ore 13:22 COINCIDENZE, PIOGGIA, STRANI SOGNI, NUOVAMENTE PIOGGIA Fatalità il chitarrista si becca la febbre e le prove saltano. Fatalità la Vescia mi avvisa del suo compleanno proprio per quella sera. Fatalità devo andare a prendere il vestito per il matrimonio. Coincidenza vuole che tra vestito, ritardi in tangenziale, salto a casa per cambiarmi e quant’altro, prenda un treno in partenza per Padova con ritardo abbondante. Scendo a Padova e fatalità mentre mi sto incamminando verso il centro mi sento chiamare e sono la Vescia e il di lei compagno che mi danno uno strappo in macchina. 2 caraffe di birra, 1 caraffa di mojito, 1 caraffa di vodka dry, 1 caraffa di cubalibre e 1 caraffa di non so cosa ma era forte... ...e alle undici passate, dopo una gran bella serata con gente che non vedevo da troppo tempo, mi fiondo con passo da bersagliere verso la stazione e con una precisione svizzera becco il treno che torna a Mestre proprio mentre sta partendo. Pioviggina un po’ e lo scompartimento è quasi deserto. E’ una scena familiare, è già successo. Penso alla serata e a quando sia bello poter guardare una coppia di amici felice e, pur invidiandola un po’, essere contento per loro e sorridere. Credevo fosse banale. Ho scoperto che non lo è. Quasi mi appisolo. Scendo dal treno e sotto una pioggerellina leggera mi incammino verso casa, sobrio quanto non credevo di poter essere. Sogno. Non so cosa. Volti che si susseguono in un carnevale delirante. Situazioni passate riviste al microscopio. Particolari che ingigantiscono fino ad occupare l’intero campo visivo. Mi sveglia la grandine sui coppi, lo scrosciare concitato dell’acqua nella gronda. Un tuono vicino. Allungo la mano giù dal letto e accarezzo la testolina tramante della mia piccina. Questa è la prima tappa. Adesso prenderà la strada per camera dei miei e si fionderà sul letto. Mi raggomitolo sotto le coperte e salto al di là della porta dalla Chiave d’Argento. Volti. Silenzio. Vorrei fare un incubo. Solo quelli mi danno pace quando sogno. So controllarli, so dove andare. I sogni, quelli "belli", mi terrorizzano. Altri tuoni e fulmini, altra raffica rabbiosa di tempesta. Una parte di me appesa nel sogno, l’altra ascolta, decifra, ricompone. Metà dentro il letto, cercando un nido, metà lì fuori, a giocare col vento e le nuvole. La tangenziale è molto più deserta di quello che mi aspettassi. Guido sereno, non vedo quasi niente di quello che ho attorno. Pioggia che cade. Pioggia che si rialza dall’asfalto. Quando piove così ci sei sempre tu, e quella preghiera che mi chiedevi di fare. Alle volte mi sento un po’ vuoto e insensibile, come intorpidito, come se veramente una parte di me si fosse staccata e avesse preso a dormire un sonno dal quale non so svegliarla. LEGGI I COMMENTI (35) - PERMALINK lunedì 24 settembre 2007 - ore 10:00 SOMMARIAMENTE: ADDIO AL CELIBATO Pt. 2 Precettato vigliaccamente all’ultimo minuto venerdì, mi si prospetta un sabato di lavoro causa scadenze anticipate e rogne lavorative varie. Tristemente do l’annuncio alla gentaglia quand’ecco che il mitico Ing (mio collega) mi propone di fare il viaggio in quel di Munchen assieme. Si riapre uno spiraglio di non perdere la seconda parte dell’addio al celibato di Scarpa. Annuallata la precettazione in tarda serata, mi metto d’accordo con l’Ing e sabato mattina partiamo da quel di Roncade in direzione Oktober Fest! ALPI. Mio Dio non ricordavo quanto belle fossero le montagne. La strada non è troppo trafficata e con il finestrino abbasato mi godo l’odore di resina e di legno e quella strana e meravigliosa sensazione di essere a casa, quella specie di desiderio violento di scendere dalla macchina e perdermi in mezzo ai boschi. Non poterlo fare è quasi doloroso. I colori dell’autunno stanno arrivando. La strada continua. Oltre Cortina la prima coda: vacche. Lavori in corso sul Brennero. Incidente dopo Innsbruck. Qualche strada sbagliata. Ok, non ci arrendiamo e finalmente Munchen! Passiamo a prendere la gentilpulzella (morosa dell’Ing), zompiamo in metropolitana e poi...birra! Cerco subito i ragazzacci. Mi dicono di essere allo stand della Augustiner. Dopo una serie di gomitate mi infilo come un’anguilla nel vano della porta ed entro. Dopo circa mezzora di telefonate e messaggi in un clima da bolgia infernal etilica io e il Butz, al telefono dall’altra parte, veniamo colti dall’atroce dubbio..."non è che ci sono più stand della Augustiner...e siamo in due fottuti stand diversi!!!!?????" aaaaaaaaarrrrggggh!!! Esco, ritrovo l’ing, proviamo per un’oretta ad entrare in un’altro stand Augustiner (per la cronaca erano 3..cazz!), restando inersorabilmente fuori a guardare crucchi che lasciano entrare crucchi e non fanno entrare nessun altro... Con un notevole moto elicoidale in zona pelvica decidiamo di passare alla concorrenza e ci infiliamo nello stand della Spatten. Ci sediamo all’aperto quando già è buio, leghiamo con degli ubriachissimi germanici e finalemente ci facciamo il primo litro e mezzo...(il mezzo è stato gentilmente offerto dai germanici che lo sottraevano ad un loro compatriota, ormai esanime, che non aveva toccato l’ultimo boccale.) Ci facciamo di wustel aromatizzati e crauti. Arrivano Butz e Bubu, belli avanti con un 4,5 l procapite, informandomi che il branco si è diviso e ognuno è andato a dissetarsi in direzioni diverse. Saluto Ing e morosa e li seguo. Recuperati un paio di mascalzoni, tra cui il Bro’, fattomi un hotdog di mezzo metro, evitate una o due risse, ci infiliamo allo Pshorr. Qui il futuro cognato di Scarpa e Mattia abbordano qualsiasi cosa abbia le tette. Fioriamo un altra rissa quando un anglosassone tira una sberla a Mattia, poi diplomaticamente (siamo accorsi in otto). Ci offre da bere e siamo tutti fratelli. Raggiungo quota 2,75 litri. Sono le 11 e ci scopano (spazzano è meno equivoco) fuori dello stand. Usciamo dall’Oktober e riuniamo momentaneamente il branco. Metà continua a bere nonostante l’imminente coma etilico. Io mi ritiro assieme all’altra metà. Nei camper aleggia un odore di morte e putrefazione...casa dolce casa... La notte passa in maniera rumorosa ma furtunatamente nessuno resituisce al suolo germanico una sola goccia del bevuto se non preventivamente filtrata dai reni...ormai grossi come canotti... Risveglio scaglionato tra imprecazioni e commenti del tipo: - sento puzza di cadavere...ah no, è Mabo (Bet) - Bet, D..P....! hai già cagato già 3 volte! La biologica non reggerà ancora per molto! saremo sommersi!(Snoop) - Fucker sei vivo? (Bet) - chei cani de ta’ morti...(Fucker) - Sono morto! sono morto!...e vi Odio tutti!!! (Snoop) - buon giorno stronzi (Bert) - Credo che morirò qui...ricordatemi così: con i postumi di una sbronza (Fucker) - che merda, sto malissssssssimo...blueeeaa blueeeeaaaa (Nick a cui veniva da vomitare mentre io fingevo di vomitare) Colazione parca. Sgattaioliamo fuori dal campeggio a piedi senza pagare e risaltiamo nei camper. Riprende l’Oktober fest...on the road. In Austria ci fermiamo per fare benza e...la polizia ci ferma per un controllo con tanto di etilometro. Bet (pilota in plancia al momento del fattaccio) ha appena bevuto una Moretti. Quando dico appena intendo che ha messo giù la bottiglia per parcheggiare. 0.0 .... tutti i piloti ... ...San Baffo protettore degli sbevazzoni ha fatto the miracle...Per festeggiare lo scampatato pericolo compriamo un fusto da 5 litri. Altre tappe. Scarpetta al volante lascia giù un pezzo di camper al casello Austriaco. Era sobrio. Quando dico sobrio. Sobrio. Arriviamo alla base. Amato suolo italiano, in particolare di Spinea. Scatta l’operazione: cacciavite a attack e ti rimetto a posto il camper. Temo la cauzione di 1000 euro non basterà a coprire i danni all’interno e all’esterno... Quanto prima foto dei misfatti perpetrati in suolo germanico... ![]() LEGGI I COMMENTI (32) - PERMALINK lunedì 17 settembre 2007 - ore 21:47 W-E Pt.2 - ADDIO AL CELIBATO DI SCARPA!! Sabato Svegliato prestissimo dalla santa donna che ruzzola giù per le scale (don’t worry: mammina l’hanno rivestiata col kevlar e c’ha lo scheletro in adamantio antiaderente...meglio di wolverine...) constato con un certo fastidio che gli anni passano, cosa sottolineata da una lingua felpata e una sensazione papillare a metà tra l’asciugamano e un misto di segatura/gesso in bocca. Un fegato sul comodino, presumo il mio, mi guarda con aria finto afflitta. Mi alzo, deglutisco quel po’ di bile che mi staziona in bocca e via! accompagno Lilo a vedere il nuovo posto di lavoro, lei accompagna me a vedere il completo per il matrimonio di Scarpa. Torno a casa, pappo, mi cambio, vado in spiaggione con il fratellozzo. Sulla strada del ritorno il nerboruto figuro mi incita a scoperchiare le valvole della Signorina A-A. Faccio del mi meglio ma mi manca la perizia. Arrivo a casa altro cambio, via verso il Tuttobronse. E finalmente fu SCARPA. Premettendo che il Tuttobronse è una sorta di balera al coperto con frequentanti amanti del liscio e di età minima 60 anni, passo ad illustrarvi il desio combinato... Prima Durante e dopo... ...tralasciamo che Mabo ha dovuto provarsi a tutti i costi il reggiseno...Ingresso nel locale...traumatizzando per sempre un gruppetto di bambini... Il bicchiere...da qui in poi non sarà mai vuoto... La colazione dei campioni...si...alle 22.00... ![]() La marmaglia...nessuno sobrio...s’intende... Le amorevoli cure del Butz. Dieta: fasioi co ea segoea + tentacoei de folpo + capesante + spezzatino d’asino..tutto insieme ovviamente Ups...pipì? Scarpa sexy thing...toooo sexy!! la maglia dell’infamia e un gentile pensierino....(caenasso e super tele riempito di gesso....ghghghgh )Inutile dire che Scarpa ha legato con qualsiasi vegliardo nella sala...e ogni vegliardo si è preso gioco di lui... ![]() eccolo con il "dolce peso"... e finalmente Scarpa dance! ed in fine pronto per fare concorrenza a qualsiasi troione da mestre a treviso... Naturalmente, belli sbronzi, l’abbiamo portato a rifarsi gli occhi per l’ultima volta... Niente foto ovviamente...quello che succede a Preganziol resta a Preganziol... ![]() LEGGI I COMMENTI (33) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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