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![]() GreatFang, 29 anni spritzino di Mestre CHE FACCIO? cazzeggio,sbevacchio e rockeggio :D Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
sabato 17 marzo 2007 - ore 14:16 ...con le mani legate. No, non è una bella sensazione ma posso rompere le corde con i denti, posso spaccare questi muri a testate. Hai sempre una scelta: arrenderti o combattere. Chi non lo capisce non sa cosa vuol dire essere vivo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 15 marzo 2007 - ore 17:30 Dicono che il tempo cambierà e tornerà freddo. Forse dovrei augurarmelo ma la verità è che ho voglia di sole che mi scaldi le ossa e di concerti all’aperto dai quali tornare pieno di lividi, con un sorriso in faccia che vada da un orecchio all’altro e un panino pesantissimo mangiato alle 4 di mattina, ancora nello stomaco alle 4 di mattina del giorno dopo nonostante le birre. Ho bisogno di adrenalina, di quella pulita. Non manca tantissimo e poi sarà un anno e di cose ne son cambiate parecchie, tante che alle volte sembra impossibile, tante che alle volte fa un po’ paura. Restano i segni addosso e quelli che non si vedono sono i più profondi. Vedo me stesso con maggior chiarezza e anche se al momento non è un gran spettacolo so che è solo questione di tempo. Vedo gli altri splendere con una luce più fievole, non tutti per fortuna: qualcuno brilla ancora e forse anche più forte di prima. capisco perchè sanguino, capisco perchè sorrido e perchè spesso non faccio la cosa più facile. "Fucker, tu sei il Fucker, non puoi prenderti una naked! Tu devi prenderti una custom!" mmm...già, in effetti mamma mi ha fatto per star seduto sulla moto come se fossi al cesso a leggere la gazzetta ma adesso ho voglia d’altro. "non prenderò mai una sportiva, mi ammazzerei alla prima curva. Già con questa so che aprirò il gas..." "è destino..." "già" "tanto vale farlo con una moto che abbia una ciclistica decente" Bhe, sia quel che sia: è ora di fare un po’ d’ordine... LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK venerdì 9 marzo 2007 - ore 21:49 ...hold him... Più mi verrai vicina, più ti farai del male. Più tenterai di sapere, meno riuscirai a capire. E questo non lo sopporto più. Cresciamo educati ad essere forti, imperturbabili, a negare parte di noi stessi. Viviamo con una corazza d’orgoglio che ci opprime, convinti che il mondo debba posare unicamente sulle nostre spalle. Ci riteniamo responsabili sempre, anche per ciò che non saremmo mai stati in grado di evitare. Ci educhiamo alla resistenza, strenua e stoica, ad odiare ogni debolezza. Costruiamo un’immagine pubblica da vendere a buon mercato per chi crederà di conoscerci, per chi crederà di capire cosa diciamo e perchè agiamo così. Dissimuliamo quei sentimenti che ci renderebbero più umani, troppo umani. Deridiamo chi cade e silenziosamente preghiamo per non essere i prossimi. Parodiamo il coraggio agendo da sciocchi. Uccidiamo le lacrime negli occhi e nella gola. C’è un posto dentro di noi, dove urliamo perchè nessuno ci senta, dove nascondiamo tesori di fragilità e dolcezza. Un posto celato allo sguardo, lontano dal tocco, in cui non giunge suono. Sappiamo piangere davvero solo tra le braccia di quella donna che entra in punta di piedi, senza pretendere di capire, senza pretendere di cambiare e che senza far rumore abbraccia le nostre paure e ci culla come bambini. Piangiamo davvero solo tra le braccia di quell’unica donna. No one knows what it’s like To be the bad man To be the sad man Behind blue eyes No one knows what it’s like To be hated To be fated To telling only lies But my dreams They aren’t as empty As my conscience seems to be I have hours, only lonely My love is vengeance That’s never free No one knows what it’s like To feel these feelings Like I do And I blame you No one bites back as hard On their anger None of my pain and woe Can show through But my dreams They aren’t as empty As my conscience seems to be I have hours, only lonely My love is vengeance That’s never free When my fist clenches, crack it open Before I use it and lose my cool When I smile, tell me some bad news Before I laugh and act like a fool And If I swallow anything evil Put your finger down my throat And If I shiver, please give me a blanket Keep me warm, let me wear your coat No one knows what it’s like To be the bad man To be the sad man Behind blue eyes LEGGI I COMMENTI (17) - PERMALINK martedì 6 marzo 2007 - ore 22:53 TUTTO SOMMATO DI BUON UMORE... Quando hai troppe storie da raccontare sembra che nessuna sia poi così importante e anche una serata in cui compaiono dei coltelli perde di peso. In realtà è altro che ti si ferma negli occhi e nelle orecchie: sono le parole e gli sguardi e i gesti e tutto quello che da una persona non ti aspetteresti e purtroppo invece dice e fa. Incasso. In silenzio come sempre. Certe parole le lascio agli altri ed è brutto che ne "gli altri" sia finito anche un amico per una volta. Concerti, feste, serate in cui brindare con un amico a chi ha lasciato una traccia indelebile di sé nella nostra vita e se n’è andato troppo presto, camminante solitarie in compagnia di una sigaretta e giri in macchina senza meta, sempre troppo vicino all’orlo, sere in cui correre da un locale all’altro, scoprendo ancora una volta che sei molto più simile alla persona che pare la più distante da te. Sogni che hai pregato di non fare più. c’è qualcosa di confortevole nell’allontanarsi dal rumore, giù per una strada buia e semi deserta. Se te ne stai tranquillo abbastanza il suono dei tuoi passi zittisce tutto il frastuono e le parole dette e quelle non dette, che poi sono quelle che nella testa fan più rumore, lentamente scompaiono. Quando cominci a perdere un vizio in genere significa che hai trovato qualcosa di molto più allettante con cui farti male. Sto smettendo di fumare...e la cosa mi preoccupa... Le coltellate arrivano quando meno te lo aspetti, da angolazioni inaspettate. Ottimo, è solo una questione di resistenza e in questo sono un maestro. C’è da sorridere alle volte ma qualche volta mi riesce ancora difficile. Talvolta, guardando indietro, la sensazione di essere stato preso per il culo dalle persone è davvero forte e il risultato è un feroce istinto che reprimo, sempre per lo stesso motivo, quello che qualcuno conosce bene quanto me. Ora, come tempo fa, l’unica cosa che capisco è che: "Alle volte la vita ci colloca in posizioni che non abbiamo scelto noi, ma che ci costringono, nostro malgrado, all’isolamento perché costituiamo un rischio per chi ci avvicina." ("Il Faggio" - M.Corona) Il mio senso dell’umorismo sta cominciando a venir meno... LEGGI I COMMENTI (11) - PERMALINK mercoledì 28 febbraio 2007 - ore 21:25 FAIRY Crine di luna nel vento chieto tra i rami odorosi di un vecchio salice sciogli al vento la canzone dolce antico ritornello su ali dargento rugiada di stella nei tuoi occhi profondi per un amico lontano splende gentile LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK lunedì 26 febbraio 2007 - ore 14:12 ...POLVERE ALLA POLVERE... Poche parole: bocche diverse, momenti diversi, ragioni simili. "Puoi proteggere una persona da qualsiasi cosa, anche da te..." - "...ma non potrai mai proteggerla da se stessa..." - "mai..." "non puoi salvare tutti" - "però posso provarci" "non puoi salvare qualcuno da se stesso...soprattutto se non vuole essere salvato..." Ognuno ha le sue battaglie da combattere. Qualcuno lo fa. Qualcuno combatte per altri quelle battaglie che non hanno coraggio di affrontare. LEGGI I COMMENTI (16) - PERMALINK mercoledì 21 febbraio 2007 - ore 11:06 ...CENERE ALLA CENERE... Il sorriso caparbiamente costruito da un amico s’incrina quando mi stendo a letto, si spegne e muore. Ricordo di essere uscito dal locale come un razzo, di essermi acceso una sigaretta e di averla guardata la seconda volta che era già mozzicone. Cos’è successo nel frattempo? Dov’ero? Steso a letto sento piovere, la spalla non mi dà tregua. Ringrazio quel dolore che mi impedisce di far danni. un paio d’ore prima non lo sentivo più, ora mi costringere all’immobilità. Ricordo il suono cupo del bidone mentre lo colpisco, la sensazione netta e precisa del metallo che si piega e la magra soddisfazione che quasi non avverto. Ricordo l’aria che mi manca,iperventilazione,il nero che mi si spalanca davanti agli occhi, un senso d’incredulità e di vomito che mi sale dallo stomaco. Amarezza. I colori si staccano, lasciano buchi neri e vuoti. Vorresti poter pensare che è un bene, vorresti poter credere per un attimo soltanto che l’hai scampata. Ogni piccola scheggia è una Delusione amara, e questo rende la ferita due volte più profonda. Lo smalto si scrosta, quel che resta è grigio e freddo. Fisso il soffito, incapace di girarmi, bloccato a pancia in sù come una tartaruga. Sento rintocchi dentro di me, lenti e desolati. E’ un piccolo funerale a qualcosa, qualcuno che è morto. Cenere.Pioggia.Lacrime.Sangue. Fango. L’uomo fango. LEGGI I COMMENTI (13) - PERMALINK martedì 20 febbraio 2007 - ore 14:23 ... Certi giorni va così: con una spalla a pezzi e un carico di lavoro impossibile, l’umore di una mina inesplosa e il presentimento che il peggio debba ancora venire. No,non è pessimismo, è che impari a capire da come si muovono le nuvole in cielo se sarà un acquazzone o un nubifragio. Certi segni scompaiono, altri rimangono. "Will you follow me? Wil you dare to see?" Una coversazione notturna: "è sangue"... già, è tutto quello che non potrai mai tradire, tutto quello che ha un senso oltre le parole. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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