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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 15:54


AND ALL BECOMES PEARLY WHITE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"traccia una linea per terra e non andare oltre".

Le forme scompaiono nella nebbia, sfumano e si dissolvono oppure, al contrario, lentamente riemergono, come ricordi obliati molto tempo fa. Prendono lentamente consistenza, restando tuttavia evanescenti. I colori non sono gli stessi, sono tenui e sbiatidi eppure tanto basta...

Alle volte ti sforzi di dare forma ai pensieri ma pare impossibile. Cancelli ogni riga che hai scritto con un tratto rabbioso. Descrivere quella rabbia è l’unico banale trucchetto che ti ritrovi ad avere per non lasciare una pagina in bianco. Ti fermi, rileggi e qualcosa non torna. Respiri, aspetti e bruceresti il maledetto foglio con le tue stesse mani. E’ come essere in mare, travolto da una tempesta, senza sapere dove aggrapparti. Trovi pace tra un’onda e l’altra, giusto il tempo di fare una stima approssimativa dei danni, chiederti come diavolo ci sei finito e prepararti alla prossima cresta. Nuoti bene, sai stare a galla ma la testa sotto ce la metterai lo stesso. Puoi cercare di immergerti fin dove te lo consentono i polmoni, cercando un po’ di tranquillità e silenzio, ma non sei un pesce presto o tardi te ne tornerai su. La paura ti tiene sveglio, ma fino a quando? Aspetti un maledetto salvagente e sai che non arriverà.
Curioso: ti hanno detto che avresti rivisto tutta la tua vita come in un film ma ti vengono in mente solo stronzate, momenti tanto piccoli che non ti pare nemmeno che sia possibile averli vissuti davvero. Allora ti accorgi che è così: non sono le grandi cose, i gesti sovrumani, le azioni eclatanti, le parole altisonanti e quella immane ,immonda, stratosferica montagna di cazzate a fare la differenza. E’ quello che vivi tutti i giorni. Le persone sono i gesti che compiono appena alzate dal letto, mentre preparano il caffè, quando camminano per strada o appena hanno finito di fare l’amore. Le persone sono i sorrisi distratti e le piccole ferite, non le frasi da film o le grandi dichiarazioni. Sono quattro passi sotto casa, una risata improvvisa. Capisci che forse hai sbagliato tutto: sulla bilancia hai messo cose voluminose ma poco pesanti. Ti domandi se gli altri non abbiano fatto lo stesso con te.

Le tempeste passano, basta riuscire a stare a galla, la testa fuori dall’acqua abbastanza a lungo. Ti cambiano. Metterai ancora piede in mare, se sei abbastanza saggio o abbastanza stupido. Forse non avrai mai tutto il riparo che vorresti, ma chi ce l’ha? chi rimane a terra?
Le tempeste vanno e vengono e non lo decidi tu.

Era proprio il caso di riempire quella pagina bianca?


and I stare to a distant line
watching waves raise and fall
I listen to an ancient lullaby
For something broken to be healed
Here inside my chest
I’m not wise enough
I’m not so fool at all
I hope you’re doing fine
I hope you’re doing well
I wish you’re doing fine
I will stand against the tides

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martedì 9 gennaio 2007 - ore 21:56


15 e 27 ... CHISSA’...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...e anche questa è andata. Speriamo fosse l’ultima. Chissà... Al momento sono troppo occuppato a tenere la posizione.
Curioso quanto poco sia bastato per cadere. "Poco"... in effetti è abbastanza relativo...
Una gentile missiva del Ministero dei Trasporti, qui sulla scrivania, mi informa che in effetti l’ammontare dei punti della mia patente è sceso di - 2. Storia vecchia, mi stupisce che non ci sia altro. Se un Dio esiste, e talvolta mi piace pensare che sia così tanto per scaricare addosso a lui le colpe mie e degli altri, devo ringraziarlo di non avere una macchina più potente e di non aver più tra i CD da viaggio LA canzone. Ho già rischiato un paio di volte in passato, magari a questa pellaccia sono abbastanza attaccato da non volerla lasciare sull’asfalto. Un giorno quella maledetta macchina sarà mia...
Ho un gusto un po’ amaro in bocca, forse l’ultima sigaretta si portava dietro troppi pensieri. Questa vita riesce sempre a trovare la maniera di farmi sorridere, anche se spesso non faccio altro che battere le mani ed applaudire al suo incredibile senso dell’umorismo. D’altra parte ha sempre una carta in più da giocare. Forse questa mano è truccata e non c’ è modo di vincerla, probabilmente è così. Aces and Eights... Bhe, anche se fosse? Puntiamo tutto lo stesso, chi cazzo se ne frega.
Considerazioni pesanti. Sarà la fame...

...guardo indietro. Non bisognerebbe mai farlo.
Percorri la strada che hai davanti, per quello che ti giace alle spalle non c’è cura ne rimedio. E’ andato.
Fatico un po’. Le braccia fanno male. Alle volte gli occhi si spengono senza un motivo.
"Hai dei begli occhi, peccato che siano tristi".
Credevo facesse meno male con il passare del tempo, ma questa spalla non vuole saperne di non rompere i coglioni.
"sai com’è la strada quando non c’è luce ad illuminarla?"
Ho aperto un cassetto e trovato righe vecchie, un po’ sbiadite. Chissà, un giorno forse.

Devo avere una sigaretta persa da qualche parte...forse è il caso di togliersi ’sto sapore dalla bocca...bha...

With my hands
closing in
leave this
wounded place
please

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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 21:31


PARLAVAMO DI ENIGMI...SAI RISOLVERE QUESTO?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non è il post che dovevo mettere ma qualcosa che ti avevo promesso. Curioso, no? "Ogni enigma è fatto per una persona sola,perchè solo quella ha la chiave per risolverlo". E’ abbastanza semplice direi...

Ti ho sognata in bianco
A piedi nudi sull’erica bagnata
Camminare sull’acqua
Come una regina delle fate
In testa una ghirlanda
Corona di primavera e autunno
Contro il cielo azzurro e grigio
Leggera come la brezza
Lontana come il mare
Un bacio al vento
Ed uno al trifoglio
Ed il tuo passo leggero
Sulla punta della mia veglia


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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 11:08


PIANO...LENTAMENTE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


6.30 - Sono sveglio già da un po’,forse dalle 5, non so. Mi giro e rigiro nel letto,poca pace tra il cuscino e le lenzuola. Pensieri vanno e vengono. Tento di spingerli fuori dalla testa con una canzone ma quelle che mi vengono in mente richiamano ricordi che vorrei lasciare nello sgabuzzino, in attesa del momento in cui avrò la forza di far ordine. Volti, parole, gesti, cose dette e non dette. Sono passati 15 giorni in maniera totalmente diversa da quella che avevo sperato, tant’è: sono andati, ma come ho detto ad Ale "avrei bisogno di un’altra settimana per riprendermi da queste ferie".

Penso alla prima volta che sono andato a Bolzano, in cerca di pace, scappando dal dolore, dalla tristezza. Come sempre a modo mio, in solitudine.

Ripenso a Bolzano e a momenti felici che adesso bruciano amari sui nervi. Passerà, so che passerà, stringo i denti e mi ripeto incessantemente che passerà, che infondo non è niente di così grave. Passerà.

"tenta di non starci troppo male". Sorrido sempre a frasi del genere. Lentamente il piombo uscirà dal corpo a costo, come sempre, di scavare a mani nude nelle ferite.
Allungo la mano e prendo la bottiglia, bevo un lungo sorso di acqua fredda.

Ripenso a quella sera, a come mi sei stata vicina, a come improvvisamente ho capito quanto lontana fossi, alla paura che ho letto nei tuoi occhi... pareva quasi terrore. Eppure, per un attimo, mi è parso di vedere che avresti voluto commettere lo stesso errore che avrei voluto commettere io.

Faccio colazione in fretta, un caffè solo per tenermi su. L’aria non è fredda ma il cielo è grigio piombo e piove. Le solite luci gialle a indicare una strada che ho già percorso infinite volte. Non c’è tempo per una sigaretta, camminando lentamente, oggi. Oggi sto andando a lavoro. Osservo gli alberi spogli, so dove conducono certi sentieri. Ci sono radure nelle quali mi distenderei volentieri, una vecchia coperta tirata su e nient’altro, fermo lì a guardare l’acqua immobile. Un posto dove nascondersi.
Piove. La tangenziale scorrevia veloce. Niente musica in sottofondo. Niente canzoni tristi. Niente canzoni "spacco il mondo". Solo le macchine attorno che se ne vanno chissà dove. Ho un chiodo piantato tra gli occhi. Mi sforzo di tenere i pensieri chiusi fuori, pare che riescano a trovare insospettati pertugi attraverso i quali infilarsi.

"Pensi troppo" - "é vero"... "troppe pare,troppi inutili sensi di colpa" - "già"

Ho delle foto nella mente...quanto distanti sono quei momenti? Troppo.
Un bicchiere levato verso un cielo freddo, vuoto, distante.

Un passo dietro l’altro, come mi hai insegnato insegnato molto tempo fà nonno. Non mi fermerei mai. Non c’è nessun posto nel quale vorrei fermarmi.
Resto perchè forse qualcuno potrebbe aver bisogno di me e questo egoisticamente mi fa stare un po’ meglio. Resto perchè qualcuno starebbe male se me ne andassi e questo egoisticamente mi infastidisce.

Well...


and he sang those words
to open the folders of the night
sweet he sang those tunes
for shades to overwhelm the light

è solo un altro quarto di luna...

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sabato 6 gennaio 2007 - ore 17:23


FORGOTTEN,FORBIDDEN,FORSAKEN
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Good times tell no stories. Ma questa volta è stato diverso. C’è stato un tempo in cui ho scritto per liberarmi dal peso che mi opprimeva il petto e ho reso pubbliche cose di me che forse non avrei dovuto.
Tu sai di cosa parlo. UNHOLY non era un posto felice, nemmeno quando ridevo. Il risultato è stato che qualcuno ha ben pensato che stessi impazzendo e che avessi bisogno di uno psichiatra. Qualcuno ne ha approfittato per farsi due risate e vivere la vita che non ha, facendo passare me per il pazzo psicotico da ricoverare. Ho smesso di scrivere anche per quello. Se avessi saputo quello che so ora avrei continuato.
So ridere e sono stato felice, so godere di momenti brevissimi come fossero eterni e mi sono specchiato nella gioia degli occhi delle persone a cui volevo e voglio bene. Sono caduto e mi sono rialzato, sono stato ferito e sono rimasto in piedi, e quello che più conta, rimanendo sempre me stesso quando sarebbe stato più facile e comodo diventare qualcun altro. Ho evitato di odiare per difendermi e ho pagato per i miei errori senza fare storie.

Non credevo avrei ricominciato a scrivere, non come su UNHOLY, ma forse è ora di tornare a casa e riprendere da dove avevo lasciato.

È solo un altro lato di me, solo un altro quarto di luna.



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mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 15:51


FACCIAMO CHE VI LASCIO CON QUESTA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Not Falling (Mudvayne)

Always, known in, all my time,
A little left of center now
Reflect as I realize,
That all I need is to find the middle pillar path to sit like the sun by a star in the sky and
Just be.
Sinners, casting stones at me

I... I stand, not crawling, not falling down
I... I bleed the demons that drag me down
I... I stand, (for nothing), not crawling, (the center), not falling down (of calms within the eye)
I... I’ll bleed, (for no one), the demons, (but myself), that pull me down (for me and no one else)

Goodbye, sunshine, I’ve put it out again, sad
I’m over, personalities, conflicting, I don’t need you, or anyone, but me, I’ll just be, living
My own life
I feel my glowing center grow, infecting
I feel alive
Shovel dirt over lime, plant it in myself to sit like a seed under covers of earth and just be
Sinners, pointing fingers at me

I... I stand, (for nothing), not crawling, (by myself), not falling down
I... I bleed, (for no one), the demons, (but myself), that drag me down
I... I stand, (for nothing), not crawling, (the center), not falling down (of calms within the eye)
I... I’ll bleed, (for no one), the demons, (but myself), that pull me down (for me and no one else)

Come play kill
Refuse my body, refuse my shadow
Stond cold will
Refuse to lead this, refuse to follow
Bitter pills
Refuse to feed this, refuse to swallow
I’m fueled godless

Come play, come play
Kill
Just be, just be

I... I stand, (for nothing), not crawling, (by myself), not falling down
I... I bleed, (for no one), the demons, (but myself), that drag me down
I... I stand, (for nothing), not crawling, (the center), not falling down (of calms within the eye)
I... I’ll bleed, (for no one), the demons, (but myself), that drag me down (for me and no one else)

...e a te lo dico di nuovo:grazie di avermi fatto stare bene...

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lunedì 25 dicembre 2006 - ore 11:05


MERRY FUCKIN’ X-MAS !
(categoria: " Vita Quotidiana ")


GRAZIE DI AVER SALVATO IL NATALE!!

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domenica 24 dicembre 2006 - ore 08:47


OROSCOPO DEL TG5...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cancro: "questa giornata acquisterà senso se la passerete con la persona del cuore"

b...b...b...b...buauauauauauauauauauauauauauauahaha
hahahahahahahahah

adoro il senso dell’ironia della vita.... ghghghgh

ma vaff!

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venerdì 22 dicembre 2006 - ore 11:37


BROTHERHOOD IS OUR STRENGTH
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Abbiamo preso strade diverse, ci siamo scontrati, alle volte feriti, ma qualcosa non è mai andato perso.


Ho pianto le mie lacrime in silenzio
Lontano dal clamore della folla

Oggi sono debole
Domani sarò forte
Per ciò che amo
Per ciò che rispetto

Hai retto il mio scudo
Quando il ferro ha morso la carne

Oggi sono ferito
Domani sarò sanato
Per ciò che amo
Per ciò che rispetto

Nel tuo braccio confido
Confinda nel mio
Con i tuoi occhi vedo
Vedi con i miei
Con il tuo cuore sento
Senti con il mio

Perciò che amo
Perciò che rispetto

Per questo io combatto




A chi sa per cosa vale la pena combattere.

EST SULARUS OTH MITAS
TARUS UN KARAM DEGH PALADINE
EST SULARUS VOLONI MAS AI
EST THOROM NAFAI ARAN PALANI PAX AI VOV



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