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HarryH., 31 anni
spritzino di provincia di VENEZIA
CHE FACCIO? Lavoratore
Sono single

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STO LEGGENDO

certe voglie...mi vengono solo d’estate!
In lista da leggere:
1) Sulla strada (J.Kerouac)
2) Cavie (C.Palahniuk)
3) Il mondo nuovo/Ritorno al mondo nuovo (Aldous Huxley)
4) Il codice DaVinci (D.Brown)
5) Revolver
(I.Santacroce)
6) La strada per LosAngeles (J.Fante)
7) Tutto il Grillo che conta (B.Grillo)
8) Undici minuti (P.Coelho)
9) Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde)
10) Il processo (F.Kafka)

HO VISTO

certe cose...
1) + ti amareggia la vita,+ la vivi intensamente e fogacemente
2) + cresci, + noti dettagli
3) + sei single, + sei vitale

e fotografato certi momenti...
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STO ASCOLTANDO


Il grande TOLO MARTON.
E’ stato premiato in America dal padre di Jimi Hendrix, che fu il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito.


I mitici DREAM THEATER.

2 studenti liceali e 1 batterista, nonostante nuovi tastieristi e cantanti, impiegano 10 anni per arrivare al successo, lo alimentano per altri 15 anni, e non si fermano mica...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

come mamma mi ha fatto...

ORA VORREI TANTO...

avere + tempo !

STO STUDIANDO...

Con lo studio ho gia’ dato 18 anni della mia vita! 1 laurea mi BASTA !
Al limite qualche corso di Oracle e AIX, spesato per motivi di lavoro.

Dal 1 Marzo 2008 sto progettando la mia vendetta contro la mia azienda...


OGGI IL MIO UMORE E'...

come al solito...incompleto...

ma generalmente ottimista...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Salve a tutti !!! belli e pure brutti!
tranne a giovani bimbi/e "ospiti"...codardi/e!

Se tutte le ragazze
fossero dolci e carine come te,
di tutte sarei pazzo
ma solo di te
sarei follemente innamorato.

Dedicata alla spritzina che si dimostrera’ piu’ meritevole.

SOTTO LA MIA BANDIERA IO VIVO IN LIBERTA’
...partenza!
Salpiamo l’ancora dalla Terra
alzate bene quella bandiera
il ruggito del mare cosmico
e le onde di polvere di stelle
noi attraverseremo in questo viaggio,
prendi il timone come ti guida il cuore
vivere significa lottare
vivi per i tuoi sogni
vivi per l’amore,
da una stella all’altra
la nostra nave salpa!

Dedicata agli intrepidi di spirito,
coraggiosi di cuore e forti di virtu’ che si avventureranno nel mio blog...

FOLLIA E TIMIDEZZA
Finche’ il sangue mi pulsa nelle vene
ad ogni follia son disposto tutte le sere,
ma ancora non ho trovato
chi con me non resti privo di fiato.
Tra giovani fanciulle ho cercato
e invano nella loro incoscienza ho sperato,
belle e brave sono a parlare
ma non cosi bene a realizzare.
E le fanciulle piu’ mature
se non sono gia’ impegnate
spesso ricordano rigide sculture
alla terra incantenate.
Forse sono io a non apparire
cosi complicato da gestire,
ma la timidezza che mi affianca
solo col tempo lei si stanca,
e allora emerge dal profondo
ogni paradosso del mio mondo,
di semplice lettura
per chi possiede la chiave
che apre con curiosita’ e premura
quel libro magico ma reale,
di pagine impolverate ma profumate
che svelano fantasie non solo delicate,
progettano sogni avventurosi
e sfidano follie dai sentimenti coraggiosi.

Dedicata alla curiosita’ e all’intelligenza...!

POESIA E FOTOGRAFIA
Non c’e’ poesia nelle mie foto
che non dipinga il mio mondo,
per ora solo un grigio schizzo
di un bambino senza guizzo
su una spiaggia di briosa fantasia...
fino a quando apprendero’ il mistero e la magia
che solo la principessa mia,
mi ispirera’ con timido candore
mentre io con infinito ardore,
ormai cavaliere, tra le mie braccia riscaldero’
cosi’ che lo spirito di ogni mia foto
di puro sentimento arricchiro’
e un semplice affresco bidimensionale
di nuova vita si tingera’
perche’ della nostra anima piu’ passionale
per sempre brillera’
e del nostro sogno piu’ naturale
mai si scolorera’!

Dedicata alle eterne emozioni espresse da un breve attimo catturato.

Eccovi ora un esempio di Cultura di un cartone animato GIAPPONESE
(tra l’altro di fantascienza...altro genere sottovalutato):
Cio’ che distingue l’uomo immaturo e’ che vuole morire nobilmente per una causa, mentre cio’ che distingue l’uomo maturo e’ che vuole vivere umilmente per essa.

Mentre ora, eccovi un miniriassunto di me medesimo meco...
SONO: un supereroe
TENDENZIALMENTE SEMBRO: un’imbranato
FREQUENTO: ogni fanciulla che non me la da o che me la darebbe ma io non glielo do
EVITO: i gay
AMO: l’energia dell’anima
ODIO: le anime amorfe
ADORO: la poesia della fotografia
DETESTO: il non rispetto
RICORDO: di aver amato per brevi periodi
RIMUOVO: troppo tardi, non ricordo
RESTO INDIFFERENTE: a chi/cio’ che non mi coinvolge
MI COLPISCE: il vomito dopo una sbronza da supereroe
MI INNERVOSISCE: la menzogna
MI RILASSA: guardare lamu o friends in dvd
CHIEDO: chance
OFFRO: possibilita’
SE MI DANNO 10: euro...glielo do...
SE DO 10: euro...me la aspetto...
IMPAZZISCO: al terzo sgarbo
MI DEPRIMO: spesso
MI VESTO: per tornare imbranato
MI SPOGLIO: per diventare supereroe
MI ELETTRIZZA: un paio di gambe aperte
MI DEMORALIZZA: le fanciulle carine accoppiate con fanciulli brutti/amorfi
MI PIACEREBBE: l’Amore

Potrei sembrare un po’ maschilista in questo blog...in realta’ provoco consapevolmente le donne per stimolare la reazione di quelle che valgono !!!

E ricordatevi che ognuno di noi cela nel profondo dell’animo un lato oscuro, un alter ego da domare o coccolare...


E come disse lui, OscarWilde, la pazzia, la pazzia e’ l’orgasmo cerebrale piu’ bello che ci sia, la pazzia!
Indi per cui...

Giusto per darvi un assaggio del mio mondo, eccovi all’incirca un indice di quello che vi siete persi nei mesi scorsi:

The end of CAT’S Eye - 2005: 5 Dic.
The end of 200x - 2007: 2 Gen.
ASTROLOGIA (ascendente,sesso astrale,zodiaco,etc) - 2005: 6,9,11 Dic.
2006: 18,19,30,31 Mar. 5,14,17 Apr. 29 Lug. 23 Ago. 23 Set. 18 Ott. 4 Dic.
2007: 1 Feb. 24 Mag. 3 Lug.
2008: 7,29 Gen. 26 Feb. 24 Mar. 16 Apr. 13 Giu. 7 Ago. 11 Set. 10 Dic.
2009: 7 Gen.
IL MONDO DEI SOGNI - 2006: 18,28 Gen. 31 Lug.
2007:20 Lug. 11 Ago. 1,25 Ott.
2008: 6 Gen. 27 Mar. 6 Ott.
2010: 26 Nov.
2012: 4 Mar.
CINEMA NEWS - 2006: 5 Gen. 27,28 Feb. 1,6 Mar. 2007: 4,22 Mar.
2008: 21 Mar. 2009: 13 Nov.
2010: 21 Feb.
2011: 7 Set. 2 Dic.
FILM e ANIME in DVD/DIVX - 2005: 7,13 Dic.
CDAUDIO ANIME - 2005: 12 Dic.
VACANZE ESTIVE - 2005: 8 Dic. 2007: 28 Lug. 2,3 Ago.
2008: 15,17,20,22,24 Lug. 13 Set. 2009: 7 Ago.
FESTIVITA’ - 2005: 8 Dic. 2006: 14 Feb. 12 Dic. 2007: 24 Dic.
2008: 10 Gen. 29 Feb. 3,6,8,23 Mar. 4,15 Ago.
2009: 1 Gen. 19,20,23 Ago. 11,24 Dic.
2010: 20 Mar.
2011: 24 Apr. 24 Dic.
DISCOTECHE - 2005: 10 Dic.
2006: 5 Ott.
LA MIA PATENTE - 2006: 19 Gen. 2008: 15 Nov. 2009: 22 Ott. 15 Dic.
2010: 4 Mar. 2 Apr. 23 Nov.
EXTREME SPORTS - 2006: 7 Gen. 2007: 13 Ago. 17,18,20,22 Set.
GERMANIA 2006 - 5,10 Lug.
JANUS FIGHT NIGHT - 2011: 26,28 Gen. 1,6,23 Feb. 8,12,17,31 Mar.
13 Apr.
PATTINAGGIO ARTISTICO - 2007: 2,4,5,6 Set. 2008: 23,26,27 Set.
SONDAGGI (FUMO,DOLCE,ABITUDINI,
AMICIZIA,MATURITA’,GAY,PUNTOG,BLOG,CHISONO,RICORDI) -
2005: 17 Dic.
2006: 4,6,16,24 Gen. 22 Feb. 13,18 Apr. 15 Lug.
2007: 9 Mag. 11 Set. 20 Ott.
2008:14 Feb.
AFORISMI/CHINOTTO - 2005: 15,16,28,29,31 Dic.
2006: 8,9,12,13,17,21,26,29 Gen. 26 Feb.
2008:14 Mar. 6,26 Apr. 17 Mag. 10 Giu. 28 Lug. 18 Ago. 25 Set. 10 Nov.
5,30 Dic.
2009: 5 Feb. 20 Lug. 28,29 Dic.
2010: 5 Gen. 15 Feb. 23 Mar. 15 Apr. 30 Lug. 4 Ott.
CHRISTMAS CARD - 2005: 20,21,22,23,24,25,26,27,30 Dic.
2006: 1 Gen.
CULTURA DI KAMASUTRA - 2006: 30,31 Gen.
1,2,3,8,9,10,15,16,17,20,21,24,25 Feb. 8,9,14,16,22,24 Mar.
1,4,12 Apr. 19 Ago. 22 Set. 19 Ott.
2007: 17 Gen. 15,21 Feb. 12 Apr. 2,24 Giu. 21 Lug. 14 Ago. 13 Ott.
2008: 4 Feb.
SEMIPERLE DI SAGGEZZA - 2006: 23,24 Lug. 24 Ago. 1 Ott. 22 Nov. 31 Dic.
2007: 21 Gen. 17 Feb. 10,19 Mar. 18 Mag. 7,26,27 Giu. 9,18 Ago.
28 Nov. 3,8 Dic.
2008: 5,20 1,9 Feb. 18 Mar. 18,22 Apr. 20 Mag. 7,26 Giu. 2,25 Ago.
28 Set. 26 Ott. 30 Nov. 23 Dic.
2009: 19 Nov. 1,6 Dic.
2010: 7 Gen. 3,13,26 Mar. 10 Mag. 7 Ago. 17 Set.
2011: 28 Mar. 25,31 Ago. 4,13 Nov.
2012: 28 Gen.
POLITICA - 2005: 14,28 Dic. 2006: 6 Feb. 8,10 Apr. 19,27 Lug. 14 Nov.
2008: 11 Apr. 29 Lug. 2009: 31 Ago. 4,5 Ott.
CUCINA JAPPO - 2006: 14 Ott. 8 Nov.
2007: 24 Gen. 24 Feb. 19 Apr. 14 Dic. 2008: 1 Ago.
CULTURA DEL LIBRO - 2006: 10 Dic. 2009: 30 Set.
IL TANTRA DELLA VITA - 2008: 13 Mag. 2 Giu. 26 Lug. 6 Ago. 19 Set. 7 Ott. 21 Nov. 29 Dic. 2009: 31 Gen. 11 Lug. 16 Ott. 8 Dic.
2010: 1,25 Mar. 8 Mag. 7 Nov.
2011: 7 Mag.
POESIOLE (romantiche e spinte) - 2005: 18,19 Dic.
2006: 1,2,3,5,6,10,11,12,14,15,22,23,25,27 Gen. 4,7,12,13,16,18,19,23 Feb. 2,5,7,10,11,12,13,17,21,23,25,29 Mar. 3,6,7,9,10,11,15,19,20 Apr.
21,25 Lug. 1,15,29 Ago. 28,30 Set. 21 Ott. 1,19 Nov. 6 Dic.
2007: 6 Gen. 11,18,22 Feb. 15,16 Apr. 5 Giu. 7 Lug. 5,10 Ago. 16 Set.
6 Ott. 11 Nov.
2008: 17,30 Gen. 13 Apr. 15 Mag. 6 Giu. 14 Set. 4 Ott. 19 Nov. 2,24 Dic.
2009: 22 Gen. 22 Lug. 8 Nov.
2010: 15 Gen. 6,30 Mar. 4 Ago. 20 Ott.
2012: 21 Feb.
CONCORSI - 2006: 4,5,6,15 Set. 28 Nov. 1 Dic.
2008: 25 Gen. 16 Feb. 30 Set. 2009: 2,3,9,21 Set. 3,7,12,26 Ott. 3 Nov.
2010: 11 Gen. 19,21,27 Apr. 17,22,30 Dic.
2011: 21 Giu. 1 Lug. 8 Ago. 16 Dic.
2012: 21 Gen. 14,17 Mar. 12 Mag.
MISS ITALIA - 2008: 22,24,30,31 Ago.
OMBRALONGA - 2007: 23,26 Dic.
FESTA DEGLI ALPINI - 2008: 20,22,25 Ott.
OMBRALONGA-TOUR - 2009: 2,5 Gen.
MARATOMBRA - 2009: 19,21,25 Mag. 2,10 Giu.
FERRARA BUSKERS FESTIVAL - 2010: 23,25,28 Gen. 5 Feb.
LA DIGA DEL VAJONT - 2010: 4 Apr.
KING OF DIGA - 2010: 6,7,8 Lug.
LISBONA|LISBOA - 2007: 12,14,15,16,17,19,20,21 Giu.
TOLEDO - 2010: 7,9,10,13,14 Set.
VENEZIA - 2008: 27 Apr. 27,29,30 Mag.
CONCERTI LIVE - 2007: 15,16,17,18 Ott. 19,23,25 Nov.
2008: 22,26,27,28 Gen. 15 Set. 15 Ott. 24,25 Nov. 13,17,18,22 Dic.
2009: 28,30 Gen. 16,17,22,23,26 Dic.
2010: 26,28 Giu. 3,19,26 Ago. 20,21,23,24 Set.
LE MIE DONNE - 2011: 26 Mag.
OPERAZIONE JACK - 2007: 6,8,14,18 Nov. 18 Dic.
2008: 8 Gen. 6 Feb. 23 Mag. 22 Nov. 26 Dic.
2009: 19 Ott. 20 Nov.
DIALOGO tra spritzini - 2006: 4,11 Gen. 20 Mar.
2007: 30 Giu. 2,31 Lug. 27 Ago. 11 Ott. 26 Nov. 16 Dic.
2008: 2 Feb. 8 Apr. 21 Giu. 5,6 Set.
2009: 20 Gen. 11 Giu.
2010: 21 Lug. 11 Ago. 2,3,6 Set. 28 Nov.
2012: 7 Feb. 21 Lug.
DUE DI PICCHE - 2006: 2,16 Apr. 3 Set. 15 Ott. 12,18 Nov.
2007: 24 Apr.
2008: 13 Mar. 25 Apr. 9 Mag.
2009: 24 Gen. 21 Dic.
2012: 4 Feb.
DICONO DI HarryH. - 2007: 27 Gen. 18 Mar. 5 Mag. 29 Giu. 15 Ago.
3 Ott. 4 Nov.
2008: 8 Feb. 30 Mar. 28 Apr. 29 Set. 9 Nov. 1 Dic.
2011: 23 Gen.
LE DISAVVENTURE DI HarryH. - 2007: 9,14 Feb. 25 Mar. 1 Apr.
30 Mag. 25 Giu.
2008: 5 Apr. 8 Set.
2009: 14,15 Set. 30 Ott. 2,18 Nov.
2011: 29 Ago.
2012: 7 Gen.
LE DISAVVENTURE DI Nick - 2010: 12,16 Mar. 7 Apr. 22 Mag.
2011: 27,30 Gen. 2,12 Feb. 7,10,15 Mar. 10,21 Dic.
2012: 26,28 Feb. 1 Mar.
FANTOZZI...NO GRAZIE - 2008: 2 Set.
2010: 20 Lug.
2011: 1,19 Apr. 3 Ago.
RICORDI DI UNA VITA - 2008: 30 Lug. 28 Nov.
2009: 17 Gen. 8 Mag.
2010: 22,23 Lug.



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SONDAGGIO: A CHI APPARTIENE IL PESCIOLINO ?


In una strada vi sono 5 case dipinte con 5 colori differenti.
In ogni casa vive una persona di differente nazionalità.
Ognuno dei padroni di casa beve una differente bevanda, fuma una differente marca di sigarette e tiene un animaletto differente.

Indizi:

1) L’inglese vive in una casa rossa.
2) Lo svedese ha un cane.
3) Il danese beve the.
4) La casa verde è a sinistra della casa bianca.
5) Il padrone della casa verde beve caffè.
6) La persona che fuma Pall Mall ha gli uccellini.
7) Il padrone della casa gialla fuma sigarette Dunhill’s.
8) L’uomo che vive nella casa centrale beve latte.
9) Il norvegese vive nella prima casa.
10) L’uomo che fuma Blends vive vicino a quello che ha i gatti.
11) L’uomo che ha i cavalli vive vicino all’uomo che fuma le dunhill’s.
12) L’uomo che fuma le Blue Master beve birra.
13) Il tedesco fuma le Prince.
14) Il norvegese vive vicino alla casa blu.
15) L’uomo che fuma le Blends ha un vicino che beve acqua.

PS. Einstein scrisse questo indovinello agli inizi del ’900. Disse che il 98% della popolazione non sarebbe stata in grado di risolverlo.

il danese
l’’inglese
il norvegese
lo svedese
il tedesco

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martedì 22 dicembre 2009 - ore 11:33


CONCERTI LIVE-24
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Deep Purple-3

A parte questo, parliamo un po’ del concerto vero e proprio. Per fortuna c’era un gruppo spalla, e quello ce lo lasciavano fotografare completamente, praticamente 30 minuti di allenamento. E li’, mi sembrava di essere nella fossa dei leoni con tutti quei fotografi accreditati con un pass identico al mio. Tutti lanciati allo sbaraglio. Pure 2 ragazze di cui una con una compattina digitale... ma anche veri professionisti di lunga data, e ognuno con i propri differenti mezzi, scopi, visioni. Probabilmente quasi tutti loro lo facevano per un vero lavoro, e quindi dovevano produrre per poi guadagnare, ma non io. E cosi forse ho fatto foto migliori al gruppo spalla che ai Deep Purple, visti anche i limitati tempi. Boh.
Pausa di preparazione palco, si spengono le luci, e il boato della folla annuncia le stars! Di nuovo nella fossa dei leoni, ma questa volta, si fa sul serio! Solo 3 pezzi, i primi 3, e poi e’ finita la pacchia, saro’ un VIP a tempo determinato! Pure un controllore dei pass mi ha importunato, perche’ io, a differenza degli altri, non lo avevo attaccato sul giaccone, lo tenevo in tasca incolume come ricordo per il futuro.
Finito il mio momento di gloria, penso che dopo tutto non e’ male cambiare angolo e stile di ripresa durante un concerto, e cosi’ mi posiziono nei primi gradini della tribuna fronte palco, in piedi dove non davo fastidio al pubblico. Ma, ahime, lo davo all’incaricato della sicurezza che voleva lasciare i gradini liberi. Non pago, passo sull’altra scalinata e qui almeno una ventina di scatti riesco a farli prima che un altro buttafuori mi faccia storie. E’ giunto quindi il momento di addentrarmi dentro la massa davanti il palco, comincio dalle retrovie ma ad un certo punto una mano mi chiama da dietro, era il mio amico e suo fratello, aveva riconosciuto il mio "cannone".


Eccovi ora la terza parte del reportage del concerto al Palazzo del Turismo di Jesolo - 11 dicembre 2009:

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To be continue...


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lunedì 21 dicembre 2009 - ore 14:39


DUE DI PICCHE-12
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Direi che almeno 5 sono i tipi del genere spritzina, oggi ne vediamo uno. Non e’ il tipo imparanoiato. Non e’ il tipo impaurito. Non e’ il tipo stronzo. Non e’ il tipo stupido. Neppure quello morosato. E’ un cocktail!
Il caso patologico di oggi vede una spritzina montanara (il suo nome parla da se’, tipo Heidi...) concedermi, in una email del sabato mattina, il num.cell e la conferma della serata al cinema il giorno dopo il primo speedy, appena chattata in pratica. E poi, dopo 2 ore le scrivo SMS per i dettagli di orario e film ma lei risponde dopo 40 minuti avvisandomi che si era dimenticata di un impegno preso in precedenza... ed io le lascio il beneficio del dubbio.
Peccato che dopo qualche giorno torno sull’argomento e solo allora mi svela la bugia: non aveva nessun impegno, semplicemente aveva cambiato idea in quanto autodefinitasi lunatica... E per fortuna che sul suo blog non cerca gente che necessita di psicoanalisi, lei...
Cosi non demordo nonostante in un dialogo dimostri altra superficialita’ nell’affermare che a lei per capire il proprio interesse per un ragazzo, non basta una sola uscita (come la media delle ragazze ), ma solo un’ora!
Senza dimenticare l’impacciato interesse di cui parla sul suo blog nei confronti di un ragazzo che frequenta la sua stessa palestra, ma lei non guarda solo l’aspetto fisico, dice... infatti mi chiede una mia foto e poi si lamenta che si vede poco, te credo, l’ho scelta apposta leggermente sfuocata a figura intera... per verificare quanto contasse per lei l’aspetto fisico!
E senza contare che alla fine compare pure una sua "paura" della distanza, anche se oramai forse si stava arrampicando…
Fatto sta che questo e’ il mio terzo, ed ultimo, tentativo di incontrarla, datato un martedi.


HarryH:
Ciao, come va? Visto che ora son a casa da lavoro causa tamponamento, son libero tutte le sere Ci troviamo per bere qualcosa ?

Spritzina:
Ciao caro, ok io sono libera nel fine settimana

HarryH:
Ok,allora tipo venerdi al cinecity limena 21.00 e poi vediam se c’e’ film interessante ?

Spritzina:
Ok nicola

Arriva quindi mezzogiorno di venerdi, senza ulteriori, come dire, pressioni mie su di lei, sia mai che pensasse che sono un tipo insistente...

HarryH:
Ciao,cambiato idea per stasera alle 21 al cinecity limena ok ? Ora guardo in internet che film fanno

Spritzina:
Non ti ho piu’ sentito cosi ho gia’ preso un impegno mi spiace

HarryH:
Vabbe’, riesci a stupirmi sempre per originalita’, anche se mi aspettavo l’ennesimo pacco e pure che non avresti risposto alla telefonata di poco fa… Facciamo domani sera o domenica ?

Spritzina:
Domenica sono impegnata, faremo piu’ avanti don’t worry

HarryH:
Domenica ho capito, ma domanisera=sabato,cioe’ dicevi che eri libera tutto il wend e ora sei impegnata tutto il wend ? Strano, non e’ meglio se fai la sincera e dici no per sempre non voglio mai andare a vedere un semplice film al cinema ? E ti ricordo, che cosi come hai detto a me l’altra volta di esserti dimenticata di un altro impegno quando mi avevi dato appuntamento, dovresti fare lo stesso ora con il nuovo impegno che ti sei presa, se sei una persona coerente con te stessa e matura.

Spritzina:
Sono libera domani. Mi hai detto tu domenica se ero libera

HarryH:
Ok per domani (sabato) stessa ora stesso posto.

Spritzina:
Ma non e’ meglio se andiamo a bere qualcosa insieme ?

HarryH:
Pensavo prima drink alle 21 e poi cinema 2230no? A me piace il cinema. Se porti un’amica, ne porto uno anche io cosi ci si diverte meglio.

Spritzina:
Al cinema ci vado gia’ domenica e sinceramente sono un po distante nicola.Facciamo cosi, se un giorno passi per Bassano ci si trova

HarryH:
Quindi e’ un addio…sii sincera per cortesia

Spritzina:
Ma mica ci conosciamo! No piu’ che altro lo vedo meglio un caffe’ un giorno tranquillamente

HarryH:
Gia’ perche a te basta 1 ora per conoscere tutto di una persona, o meglio, cio’ che ti interessa di una persona. Va bene, solo drink, domani, cosi dopo vado in disco con amici

Spritzina:
No appunto, non credo che al cinema ci sia molto da dire. Vai tranquillo prenditi tutta la serata, resto su quello che ti ho detto, ciao

HarryH:
Cioe’ al cinema si parla troppo o troppo poco ? Io comunque non dicevo piu’ di trovarsi al cinema necessariamente visto che niente film


Ma smise di rispondermi. Beh, che dire, almeno questa volta ho ricevuto il pacco prima di arrivare al luogo dell’appuntamento…
Certo che se ci fosse un modello non dico unico, ma coerente di ragazza, non un universo di colori con sfumature di profumi e polifonie di armonie, sarebbe meglio eh! Io continuo ad avere un unico cervello e un solo cuore.
Un commento sorge spontaneo: avrei preferito piu’ sincerita’, maturita’, rispetto, carattere, intelligenza… ah gia’, io chiedo sempre troppo! Indi per cui, caro Babbo Natale, per quest’ anno non cambiare, un po’ di illusione sotto l’albero fammi trovare...

PS. Legenda al 2 Aprile 2006.

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giovedì 17 dicembre 2009 - ore 17:36


CONCERTI LIVE-23
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Deep Purple-2

A parte questo, parliamo un po’ del pre-concerto. Doveva esserci anche un mio amico super tifoso ed esperto del genere e del gruppo, con suo fratello, ma da settimane non si era piu’ fatto vivo, come da suo recente "stile"... E cosi’, stufo di sentirlo negarsi, neanche gli ho ricordato del mio imminente arrivo.
Esco prima da lavoro per evitare il traffico e comprare la scheda e soprattutto trovare facilmente un comodo parcheggio a Jesolo. Imbocco la strada del ponte di barche in pieno revival percorso AIDA. Che bei tempi quando ancora non mi era entrata nel sangue e non sapevo cosa mi perdevo e ancora meglio quando ho fatto in tempo a viverla prima del declino! Un diamante e’ per sempre, AIDA!
Parcheggiato a gratis dove di meglio non c’era, a 2 passi dal Palazzo del Turismo.
Breve passeggiata a piedi per notare gia’ una certa massa di gente fuori dalle porte 2 ore e mezza prima dell’inizio del concerto.
Ricerca di una pizzeria dove ingannare l’attesa e caricarmi di energie prima delle ore in piedi e in azione durante il concerto.
Scelgo la pizza ai porcini in ricordo di una mia amica giapponese fuori da ogni schema ma... pessima scelta i funghi in una localita’ balneare, nemmeno se la stagione e’ quella giusta! Mezzo litro di vino rosso, che sembrava alquanto innaffiato...
Ritorno in auto per riposarmi comodo una mezzoretta al riparo dall’umidita’ e freddo della sera e poi via, arrivo all’ingresso e gia’ noto che la folla era entrata, poco male pensai, visto che a breve avrei avuto il mio "figopass" E invece, sapete gia’ come e’ finita...


Eccovi ora la seconda parte del reportage del concerto al Palazzo del Turismo di Jesolo - 11 dicembre 2009:

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To be continue...


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mercoledì 16 dicembre 2009 - ore 12:45


CONCERTI LIVE-22
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Deep Purple-1

Venerdi 11 dicembre 2009
Via mail arriva la conferma finale: il pass photo per il concerto a Jesolo dei Deep Purple, a mio nome, e’ confermato! AYEAH! Primo concerto internazionale a scrocco!
La tecnica impiegata ? "lavorare" con piacere... cioe’ con la fotografia. Senza contare che grazie al pass, si possono fare foto comodamente a ridosso del palco, cioe’ fuori dalla marea di gente scatenata del pubblico. Pero’... c’e’ un pero’! scoperto al momento di ritirare il pass: "blah blah blah... solo i primi 3 pezzi blah blah blah..." Questo mi diceva il cassiere e quindi, io che non capivo cosa intendesse con il termine "pezzi", ho chiesto spiegazioni: pezzi=brani=canzoni !!!
SCONVOLGENTE!!! Io che ero da sempre abituato a farmi ore ed ore di scatti, a concerti locali come un normale spettatore, e che proprio in virtu’ di cio’ mi ero comprato una seconda batteria e una seconda scheda di memoria da 4GB 233x! E quest’ultima proprio lungo la strada per Jesolo, da utilizzare mentre la prima da 8GB 300x, quando piena, si svuotava sul disco fisso portatile da 250GB! I N A U D I T O O O !
Tutta la mia pianificazione e progettazione miseramente fallita per una regola che sembra usuale nel mondo dei concerti di fama internazionale (forse pure nazionale) rispetto ai miei modesti concerti cover o regionali delle sagre/fiere...
Per di piu’ mi ero anche illuso, nelle settimane precedenti, di poter fare foto nel backstage... magari rubate come il mio piu’ classico stile street!
E invece, delusione.

Eccovi ora la prima parte del reportage del concerto al Palazzo del Turismo di Jesolo - 11 dicembre 2009:

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To be continue...


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martedì 15 dicembre 2009 - ore 13:02


LA MIA PATENTE-4
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Continuando la mia odissea legale, non andiamo molto lontano: infatti, 3 mesi soli dopo la prima multa narrata qui, eccone un’altra, sempre di mattino, ma in quel di Padova dove credo mi fossi recato per "affari" informatici di pincionetti…
Parcheggio vicino al Duomo, credo via Accademia e al mio ritorno la sorpresina: un simpatico e leggiadro fogliettino giallo sul parabrezza del bolido tedesco del mio papa’, questa volta !

Fu cosi’ che nel verbale lessi:
SOSTAVA abusivamente nella zona a traffico limitato, non espone autorizzazione.
Violazione non contestata immediatamente per: vedere la motivazione riportata sul retro.
SOMMA DA PAGARE L. 60.600 (EURO 31,30)


E sul retro dello stesso:
Il pagamento puo’ essere effettuato ENTRO 30 GIORNI dalla data di accertamento dell’illecito.
Il mancato pagamento entro il termine suddetto comportera’ la notifica del verbale, con l’aumento delle relative spese di procedimento e di spedizione a carico del destinatario.
VIOLAZIONE NON CONTESTATA PER:
1- assenza del conducente
3-a bordo veicolo di servizio
4-motivi di viabilita’
5-richiesta urgente in altro intervento


Stante ancora una volta l’esiguita’ della faccenda, pagai senza problemi e avvisai pure i miei procreatori di come il loro fargoletto prometteva bene...
Pero’, a distanza di anni e di esperienza, ora come ora, mi sorge un dubbio:
Nel retro del verbale non era presente alcuna segnalazione di spunta atta a specificare per quale preciso motivo la violazione non e’ stata contestata immediatamente al sottoscritto, ergo, avrei potuto fare ricorso e vincere ?

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venerdì 11 dicembre 2009 - ore 15:11


FESTIVITA’-17
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SANTO NATALE-3


Si chiamava Traccia di Dio. Così lo aveva segnato San Michele, capitano di tutti gli angeli, alla fine della sua lista. Perché San Michele ha dovuto fare una lista con gli angeli fedeli, e stringere le file del suo esercito per non far notare il buco che avevano lasciato gli angeli cattivi.
A ciascuno diede il suo nome, cominciando da Gabriele, l’angelo che Dio aveva creato per annunciare al mondo la notizia più importante, poi segnò Raffaele che doveva accompagnare Tobia, quello del viaggio, che da allora si sarebbe fatto carico di condurre sani e salvi tutti i viaggiatori.
E così fu posto a ciascuno il proprio nome, finché non rimase che uno: un angelo piccolino che non sapeva quasi volare.
San Michele aveva incaricato un angelo grande e forte, che si chiamava Fortezza di Dio, che gli insegnasse, ma tutto fu inutile. Lui sapeva volare solo nella scia luminosa che lasciava Dio al suo passare, una stradina di luce! Sì, sì, l’angelo piccolino spiegava le sue ali e volava sorridendo felice. Ma appena si distraeva un po’ e usciva dalla traccia di Dio, oppure quando ritardava troppo e perdeva la luce, sentiva un peso di piombo sulle ali, e cominciava a cadere e cadere, finché qualche angelo non lo raccoglieva e lo rimetteva sul sentiero dove l’angelo piccolino volava felice sentendosi sicuro come un bambino nella culla.
Per questo quando Capitan San Michele finì la sua lunga lista di nomi di tutti gli angeli, scrisse l’ultimo: Traccia di Dio, affinché così si chiamasse da ora in poi l’angelo piccolino.
E disse San Michele: «Fai attenzione, Traccia di Dio, non ti allontanare dalle sue orme perché Dio sta per creare il mondo e gli uomini ci daranno molto lavoro e se tu cadi forse non potrò mandare nessun angelo a raccoglierti».
E San Michele guardava con compassione Traccia di Dio, pensando che ne sarebbe stato dell’angelo piccolino perduto nello spazio. Un angelo piccolino che non sapeva neanche volare.
Traccia di Dio rispose di sì, che sarebbe stato attento e da allora seguì Dio da tutte le parti molto da vicino, senza distrarsi neanche un momento per non perdere il sentiero di luce che lasciava al suo passare.
Per questo vide molto bene come Dio creò, il primo giorno, il cielo e la terra, che erano all’inizio solo un mucchio di fango scuro; e Dio disse: «Sia la luce».
E dopo divise la luce dalle tenebre, e chiamò giorno la luce e notte le tenebre.
Traccia di Dio guardava tutto, molto sbalordito e ripeteva a bassa voce le nuove parole che Dio pronunciava, e diceva sottovoce:
«Giorno... giorno... giorno... giorno».
E dopo: «Notte... notte... notte... notte».
Per non dimenticarle, giacché erano parole molto belle.
Era così occupato con queste cose che rimase un po’ arretrato, non lo raggiungeva del tutto la luce delle orme divine.
Inciampò nell’aria perché gli si imbrigliarono le ali maldestre.
Ebbe paura di cadere, sarebbe stato terribile, perché tutti gli angeli stavano guardando il creato e nessuno si sarebbe preoccupato di raccoglierlo. Fece uno sforzo e mosse le ali.
Quando arrivò vicino a Dio, cominciò il secondo giorno. La voce divina diceva: «Che si faccia il firmamento in mezzo alle acque». Il firmamento lo chiamò cielo.
Traccia di Dio cominciò a dire: «Cielo... cielo».
Saggezza di Dio, un angelo molto svelto che gli stava vicino, gli disse molto arrabbiato di stare zitto perché disturbava tutti, e che non c’era bisogno di ripetere tante volte la parola cielo, perché era molto facile da imparare.
San Michele domandò che cosa stesse succedendo e, pur facendo zittire Traccia di Dio, non lo rimproverò perché, in fin dei conti, era il più piccolo di tutti gli angeli e bisognava aver pazienza con lui.
Se ne andò, muovendo lentamente le ali, e pensando che un angioletto così maldestro sarebbe servito a poco. Intanto cominciò il terzo giorno, perché nel cielo i giorni passano veloci come un pomeriggio di vacanza.
Dio disse:
«Che si uniscano in un solo punto le acque che sono sotto il cielo e compaia l’asciutto».
Chiamò l’asciutto terra e le acque riunite mare. Fece nascere l’erba, le piante e gli alberi.
Dio mise in ogni frutto i semi, perché più tardi si potessero seminare, così che quando fossero marciti quelli che aveva creato ne nascessero dei nuovi. Traccia di Dio era sbalordito e pensava che altro avrebbe potuto creare Dio nei giorni successivi, visto che le cose già fatte erano così belle. E volava impaziente aspettando che cominciasse il quarto giorno.
Dio disse:
«Che ci siano stelle nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte e servano come segno al tempo, ai giorni e agli anni. Splendano in cielo ed illuminino la terra».
Traccia di Dio capiva tutto molto bene, dato che nei giorni precedenti aveva imparato le parole, per questo sapeva che cosa erano la terra, il cielo, il giorno e la notte. Vide come Dio creò il sole, tanto grande e luminoso che solo Dio poteva guardarlo senza abbagliarsi e toccarlo senza bruciarsi.
Quindi creò la luna, più piccola, bianca e giocherellona come una palla, che sembrava a volte divertirsi nascondendosi nella notte. Dio fece anche le stelle- migliaia! - che uscivano bellissime dalle sue mani, piene di luce.
Alcune erano bianche, molto bianche e piccole. Altre colorate. Tutti gli angeli lavoravano sistemando le stelle dove Dio indicava loro. Tutti volavano da un posto all’altro e si poteva seguire il loro volo per la scia luminosa che lasciavano le stelle nella notte. La loro luce riempiva il cielo, facendolo sembrare la Piazza Grande in una notte di fuochi artificiali.
Tutti gli angeli volavano sistemando le stelle, meno Traccia di Dio, perché San Michele gli aveva detto di non muoversi, giacché si poteva perdere tra tanta confusione, e sarebbe stato difficile cercarlo tra tante cose che Dio aveva creato.
Da una parte c’era San Raffaele indaffarato a sistemare in modo ben visibile la Stella Polare, quella che indica sempre il Nord, perché guidasse i naviganti. Da un’altra parte c’era Fortezza di Dio, con una stella così grande che nessun angelo aveva potuto muovere, mentre lui la trasportava senza alcuno sforzo.
Saggezza di Dio, come una guardia nella confusione celestiale, dirigeva il traffico in modo tale che nessuno si scontrasse.
Migliaia di angeli andavano e venivano e quando vedevano Traccia di Dio con le ali piegate, sorridevano con un poco di compassione, pensando: «Non servirà mai a granché un angelo che neppure sa volar bene!».
Traccia di Dio non si rendeva conto delle burle, perché aveva solo tempo per guardare, con gli occhi ben aperti, una così fantastica festa di luce.
In un attimo le stelle furono tutte al loro posto. Il cielo era diventato bellissimo. Tutti gli angeli si giravano verso Dio per lodarlo.
Ed allora si resero conto che non avevano ancora finito, mancava ancora una stella da sistemare. Era una stella bianca, non molto grande, e Dio la teneva nella sua mano destra. Gli angeli cominciarono a domandarsi dove Dio l’avrebbe collocata, visto che il cielo era pieno ed esse erano così ben sistemate che sembrava impossibile trovare il posto per una in più.
Un angelo disse: «Quella stella avanza, bisognerà buttarla via».
E un altro: «Sicuramente ne è stata fatta una in più».
Dio, in silenzio, abbassò la mano destra, accanto a Lui stava Traccia di Dio che lo guardava imbambolato. Dio si chinò ancora e gli consegnò la stella, Traccia di Dio la prese con moltissima cura per paura di farla cadere. Pensò che doveva reggerla solo per un momento, mentre Dio diceva ad un angelo molto più sveglio, più bello e più forte di lui, di sistemarla; ma Dio non disse niente, vide che era tutto a posto e così finì il quarto giorno.
La stella non era molto grande, ma Traccia di Dio era così piccolo che, così in piedi come stava, quasi non la poteva reggere. Era necessario reggerla con più sicurezza. Che cosa avrebbe detto San Michele, se l’avesse lasciata cadere? Cominciò a piegarsi, piegarsi fino a rimanere seduto con le gambe stese e la stella sulle ginocchia. Ecco! Molto bene! Sentiva un bel calduccio molto gradevole ed una grande luce. Poteva appena vedere qualcosa, perché la stella glielo impediva, ma non gli importava nulla perché stava compiendo un incarico di Dio.
Il quinto giorno Dio andò a creare i pesci e Traccia di Dio non poté seguirlo, perché la stella pesava molto e gli fu impossibile alzarsi. Di sera gli altri angeli vennero a raccontargli come erano i pesci, gli uccelli e il giorno dopo gli animali.
Da ultimo gli dissero come era fatto l’uomo, ad immagine e somiglianza di Dio, ma non gli davano spiegazioni in più e Traccia di Dio non riusciva ad immaginarselo.
Il settimo giorno del mondo fu riposo per tutti e Traccia di Dio fece un riposino con la testa appoggiata sulla stella.
Aveva ragione Capitan San Michele. Tutti gli uomini cominciarono a dare molto lavoro. Erano ribelli e disubbidivano a Dio; orgogliosi, volevano eguagliarlo. E poiché questo non era possibile, Dio, con molto dispiacere, perché vi si era affezionato, dovette castigarli. Però subito promise loro un Salvatore che sarebbe nato, vissuto e morto fra di loro per redimerli. Affinché gli uomini non dimenticassero la promessa, mandò di tanto in tanto i suoi angeli per ricordarglielo e, in molte occasioni, anche per aiutarli.
E diede ad ogni uomo un Angelo Custode, messaggero tra Dio e l’uomo.
San Michele prese la sua lista e fece una croce vicino al nome di ogni angelo che era stato nominato guardiano degli uomini. E vicino al nome scrisse giorno ed ora in cui dovevano essere mandati sulla terra. Una copia di questa lista fu data ad un angelo chiamato Provvidenza di Dio, perché ricordasse ad ognuno quando doveva incominciare a volare.
Così si cominciò ad andare e venire dal cielo alla terra e dalla terra al cielo; si poteva sentire a tutte le ore il volo dei santi angeli. Tutti erano molto indaffarati e nessuno badava a Traccia di Dio che stava lì, seduto dall’inizio del mondo con la sua stella tra le braccia, fermo fermo per non farla cadere.
Traccia di Dio non si annoiava. Guardava per quel che poteva al di sopra della sua stella ed ascoltava le parole che dicevano gli angeli quando passavano. A forza di vederlo così, nessuno più lo chiamava Traccia di Dio, ma "Il Seduto". E così dimenticarono il suo vero nome.
Un giorno un angelo era andato, per incarico di Dio, sulla terra a dipingere per la prima volta l’arcobaleno. Era un incarico molto importante, poiché lo dipinse senza riga né compasso in mezzo alla pioggia, attento che i colori non si macchiassero mischiandosi gli uni con gli altri e rifinendolo fin quasi a sfiorare gli alberi. Il risultato fu che mentre l’angelo, che si chiamava Bellezza di Dio, dava gli ultimi ritocchi, un uccellino si imbrigliò nelle sue ali e, poiché aveva fretta di finire l’arcobaleno e vedere come era venuto, non si occupò dell’uccellino, che salì con lui, sulle ali dell’angelo, fino al cielo.
Bellezza di Dio passò vicino al Seduto che non aveva mai visto un uccello. E l’angelo, al vederlo, disse: «Bellezza di Dio, che bel fiore hai portato dalla terra!».
Bellezza di Dio gli spiegò che non era un fiore, ma un uccello di quelli che Dio aveva creato il quinto giorno, che poteva volare come gli angeli e che sapeva anche cantare.
Sbrogliò l’uccellino dalle piume delle sue ali e lo diede al Seduto.
«Tieni».
Il Seduto rimase stupito di come volava bene.
Bellezza di Dio gli raccontò allora molte cose che aveva visto sulla terra e gli disegnò perfino un piccolo arcobaleno con i colori che gli erano avanzati. Il Seduto ascoltava con tanta attenzione che era un piacere raccontargli storie; da quel momento tutti gli angeli che arrivavano dalla terra presero l’abitudine di fermarsi per un momento vicino a lui.
E così seppe come uscì il popolo di Dio dall’Egitto, come fu condotto per il deserto fino alla Terra Promessa e come suonava profonda e grave la voce dei profeti.
Il Seduto ascoltava meravigliato le storie della terra e gli sembrava che gli altri angeli fossero molto svegli e coraggiosi.
Mai lui si sarebbe fidato di entrare in un forno infuocato per rinfrescare con il vento delle sue ali i tre giovani che quel re Nabucodonosor - dal nome così difficile - aveva fatto buttare dentro per non aver voluto adorare un suo idolo.
E meno ancora avrebbe avuto il coraggio di scendere nella fossa dei leoni per chiudere con le proprie mani la loro bocca affinché non facessero del male al profeta Daniele.
Era stata una fortuna che Dio gli avesse dato un incarico così facile come quello di sorvegliare una stella; perché così seduto come era non c’era pericolo che gli cadesse e Dio poteva venire a riprendersela quando voleva.
Il Seduto era contento.
Passarono così i secoli ed arrivò il tempo della Grande Promessa.
Tutto era preparato benissimo. Capitan San Michele aveva mandato un angelo perché curasse il muschio e la paglia che sarebbero servite per la culla del Bambino Gesù; in modo che crescesse molto fine e dorata ed il muschio molto verde e fresco.
Aveva cercato anche un bue ed un asinello perché con il loro alito riscaldassero la stalla, l’asina la scelse grigia come l’argento, il bue marrone come la cioccolata.
Gli angeli dovevano cantare «Gloria a Dio nell’alto dei Cieli»; ormai provavano da mesi e da tutti gli angoli dei cieli si poteva sentire una così bella canzone.
Fu così che il Seduto venne a conoscenza di quello che stava per accadere.
Perché negli ultimi tempi gli angeli erano così occupati che non si fermavano più a raccontargli qualcosa, pensavano che non potevano perdere tempo a raccontargli qualcosa, pensavano che non potevano perdere il loro tempo con un angelo così imbranato del quale Dio sembrava essersi dimenticato.
Arrivò finalmente il 24 dicembre e quello doveva essere il primo Natale del mondo. Una lunga fila di angeli cantanti erano pronti a prendere il volo con le loro ali piene di luce e le bocche piene di allegria che non si potevano far tacere più a lungo.
Come accade quando dobbiamo fare una sorpresa alla mamma e si riesce a tacere solo per un po’, ma poi si finisce per raccontarlo perché ci scappa, così gli angeli stavano aspettando il segnale di Dio, perché la notizia che portavano era la migliore di tutti i tempi e la loro allegria scappava nella loro canzone.
E Capitan San Michele doveva continuamente farli tacere. Perché tutti quegli angeli dovevano annunciare ai pastori che era nato il Figlio di Dio. Dio disse che tutto questo andava molto bene, ma che però mancava ancora qualcosa.
Capitan San Michele diventò rosso, tutti gli angeli lo guardavano con rimprovero. Come aveva potuto dimenticare qualcosa in una notte così importante?
Nascondendo le mani contò con le dita: il presepe, la paglia, l’asino ed il bue, gli angeli cantori... Quattro cose. Cos’altro poteva mancare? Mancava la stella!
La stella dei Re Magi! Quella stella che doveva essere mandata molto lontano perché guidasse i santi Re Magi fino alla stalla!
Capitan san Michele organizzò tutto in un momento: chiamò Bellezza di Dio perché scegliesse la stella più bella di tutte, Sapienza di Dio perché pensasse che strada seguire per andare a prenderla, Fortezza di Dio perché la portasse.
Ma in verità Dio già da molto tempo aveva creato una stella speciale per questo evento.
«Una stella senza uso?».
Sì, questa era: una stella nuova del tutto!
San Michele, guidato da Raffaele e seguito dai tre angeli, Bellezza di Dio, Saggezza di Dio e Fortezza di Dio, andò verso il luogo dove si conservavano le cose nuove.
C’erano molte piante, fuoco, nubi e luci bellissime, ma non c’era alcuna stella.
Tornarono avviliti, a testa bassa, al cospetto di Dio.
Sì, lui aveva creato una stella per inaugurarla in quel momento e l’aveva data ad un angelo perché la conservasse.
«Ad un angelo? A quale angelo?».
San Michele cercò la sua lista. La portava sempre con sé, conservata tra l’armatura e la cintura della spada. Si affrettava tanto, ma non la trovò. Continuò a cercarla in tutte le tasche... ma niente!
Gli era caduta nel posto delle cose nuove, mentre alzava con l’aiuto di Forza di Dio una nuvola molto grande per vedere se sotto c’era qualche stella. Ordine di Dio, un angelo che era incaricato che tutto fosse sempre molto pulito ed ordinato, aveva appena trovato la lista e veniva in volo per darla a San Michele.
La lista era sgualcita, vecchia, piena di pieghe, a forza di tirarla fuori, conservarla e guardarla in continuazione; come si chiamava l’angelo? Dio che tutto sa: si chiamava Traccia di Dio.
San Michele cominciò a scorrere la lista con il dito, ma tardò moltissimo nel trovarlo, poiché era l’ultimo di tutti. C’era scritto "Traccia di Dio", ma a lato non era segnato niente; doveva trattarsi di un angelo che non era mai sceso sulla terra. Pensò: «Ma dove si sarà cacciato questo Traccia di Dio che non ricordo neppure?».
Stava ancora cercando di ricordare quando Saggezza di Dio si avvicinò e gli disse delle parole all’orecchio. San Michele rallegrò il viso e rispose: «Ah, sì. Ora ricordo! È il Seduto».
Dio, al sentirlo, sorrise. Si diressero tutti dove era Traccia di Dio, seduto con la sua stella sulle ginocchia dall’inizio del mondo.
Prima c’erano gli angeli cantanti, dietro tutti gli altri angeli, dopo seguivano Michele, Gabriele e Raffaele che sono come i principi degli angeli. Siccome era un’occasione molto solenne, Capitan San Michele aveva sguainato la sua spada che brillava piena di luce. Da ultimo c’era Dio.
Il Seduto, guardando al di sopra della stella, li vide arrivare e pensò che era arrivata la grande Notte, che era una fortuna che passassero così vicino che lui poteva vedere tutto senza perdere un dettaglio. Quello che non poteva minimamente immaginare era che Dio e tutti gli angeli venivano a cercare lui.
Pensò che stando seduto li potesse intralciare e cercò di spostarsi. Ma per poco non gli cadde la stella, cosicché rimase fermo e continuò a reggere la stella sulle ginocchia.
Arrivarono i cantori e tutti gli angeli gli si fermarono attorno.
Traccia di Dio era sempre più meravigliato.
Quando arrivò, Dio lo guardò e gli sorrise così come nel quarto giorno del creato, quando gli aveva dato la stella con la sua mano destra.
San Michele gli disse: «Senti, Seduto». Ma si interruppe immediatamente, giacché pensò che non era corretto chiamarlo con un nomignolo davanti a Dio, e cominciò di nuovo: «Senti, Traccia di Dio, quella stella che tu custodisci è stata fatta per annunciare ai santi Re Magi la nascita del Bambino Gesù; questa notte devi dirigerti verso oriente portando con te la stella».
In quel momento Raffaele lo interruppe e cominciò a spiegare a Traccia di Dio su di una grande mappa dove doveva dirigersi. Fortezza di Dio gli disse come doveva portare la stella e Bellezza di Dio gli spiegò come doveva tenere la stella in modo che la scia luminosa fosse più bella possibile.
Traccia di Dio non capiva niente, non sapeva come compiere l’incarico e poi - ricordò San Michele - aveva imparato appena a volare ed era seduto da tanto tempo che l’avrebbe fatto ancora peggio...
Si sarebbe dovuto mandare qualcun’altro. Dio intanto si era avvicinato al piccolo angelo e lo guardava. Traccia di Dio, al quale la stella non pesava più, si alzò. Dio gli fece un segno con la mano e Traccia di Dio vide che una strada di luce gli si apriva di fronte nello spazio. Mosse le ali. Prima in modo goffo, poi con forza... volava!
Poiché era rimasto seduto migliaia di secoli senza muoversi, gli era caduta addosso tutta la polvere del cielo, che è una polvere di luce ed ora, con il battere delle ali, la spargeva nella notte, disegnando una scia luminosa.
Gli angeli erano meravigliati. E così andò, volando volando lungo il cammino indicatogli da Dio. Portava la stella sulle sue mani stese e lasciava al passaggio una coda di luce.
I santi Re, nel loro palazzo, guardavano le stelle ed uno di loro disse, indicando quella che Traccia di Dio portava nelle mani: «Guardate! Il segnale! È nato il Figlio di Dio!».
E Traccia di Dio, pieno di gioia, si mise a ridere.
Montserrat del Amo

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martedì 8 dicembre 2009 - ore 14:15


IL TANTRA DELLA VITA-12
(categoria: " Riflessioni ")


Dodici.
Parla lentamente, ... ma pensa veloce.





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domenica 6 dicembre 2009 - ore 11:56


SEMIPERLE DI SAGGEZZA-38
(categoria: " Riflessioni ")


Mesi or sono, in un blog che prese spunto dalla tecnica del mio "indice" (aspetto ancora il pagamento del copyright), lessi una domanda tipicamente femminile:


Perchè si regala una rosa?

a cui non potei non dare la mia personale risposta tipicamente maschile, ma anche sincera e "colorata":

si regala una rosa per la bellezza che rappresenta, difficile da conquistare, effimera da mantenere, delicata da sfiorare, profumata da ricordare...



PS. Legenda al 23/07/2006

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martedì 1 dicembre 2009 - ore 13:30


SEMIPERLE DI SAGGEZZA-37
(categoria: " Riflessioni ")




Molti hanno sempre considerato i cartoni animati giapponesi alla stregua di un passatempo infantile, per non dire banale e stupido, insomma, di serie Z nello sviluppo di una persona.
Di conseguenza, le altre persone che li considerano un hobby/passione, che comprano fumetti/DVD/CDaudio/gadgets/etc, anche e soprattutto in eta’ piu’ che adulta, sono visti unicamente come eterni bambini immaturi, superficiali, non intelligenti, praticamente inferiori.
Beh, a prescindere dal solito problema di fare di un’erba tutto un fascio, penso che sia in realta’ un problema loro di ignoranza nel non saper leggere tra le righe di un "semplice" cartone animato, poiche’ anche e soprattutto i cartoni animati piu’ vecchi (che anche loro da piccoli avranno visto) sono intrisi di valori e di messaggi subliminali verso le giovani menti che nemmeno queste si accorgono di vedere, in quanto realmente bambini. Ed e’ solo con il senno di poi, con la mente di un adulto, che si riesce a percepire il grande contenuto e potere nascosto dietro a un disegno e ad una storia per bambini.
Oggi ad esempio, vi cito una frase detta in un cartoni animato di recente produzione, uscito solo in DVD e forse su Satellite/Digitale terrestre, a conferma dello spessore celato in molti cartoni animati giapponesi.

GHOST IN THE SHELL STAND ALONE COMPLEX
Cio’ che distingue l’uomo immaturo e’ che vuole morire nobilmente per una causa, mentre cio’ che distingue l’uomo maturo e’ che vuole vivere umilmente per essa.
psicoanalista Steket



PS. Legenda al 23/07/2006

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venerdì 20 novembre 2009 - ore 13:44


OPERAZIONE JACK-12
(categoria: " Pensieri ")


Qualsiasi via è solo una via, e non c’è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nell’abbandonarla, se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, a te soltanto, una domanda: Questa via ha un cuore? Se lo ha, la via è buona. Se non lo ha, non serve a niente. Gli insegnamenti di Don Juan.
Carlos Castaneda



PS1. Chi svela il segreto di "Operazione Jack", vince una cena jappo!
PS2. Pensavo che questo fosse il mio ultimo post del filone Jack, e invece forse si e’ guadagnato una proroga…

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