I nostri sogni per resistere hanno bisogno di aggrapparsi a qualcosa di indistruttibile: cercano rifugio nelle persone o negli affetti nonostante siano destinati a essere imbottigliati dal tempo. S’insinuano nella storia o, meglio, nelle storie che trapassano da un fiato all’altro apparentemente vittoriosi, senza tuttavia fuggire al flagello della realtà.
Presto impariamo che per continuare a sognare abbiamo bisogno di segni incorruttibili, di un’eredità leggera e persistente.
tratto da Il respiro delle acque di Renzo Franzinvedi, non riesco a vedere i vetri rotti. Non riesco a vedermi nello specchio in cui mi dovrei vedere.Vedo dall’altra parte.Dall’altra parte.Ma non riesco a vedre il vetro dello specchio.
Vorrei romperlo a pezzi. Ma come faccio a romperlo se non riesco a vederlo?
[...]
io occupo un angolo. Il più delle volte, non posso parlare con nessuno senza essere affetto da complessi che mi bloccano. Sono incapace di giudicarmi senza trovarmi repellente.[...]
So che l’angolo è necessario, che è parte importante dell’esistenza, il tutto nel tutto, se vuoi, ma so di sapere che devo morire in qualche maniera per poterne uscire. Qualcosa deve morire.Forse sto venendo a galla.In ogni caso non sono morto in lui. Potresti dire che ero morto e vivo a tempi alterni. Sì, no. Sì, no, morto, vivo. Alcuni potrebbero chiamarlo un periodo interessante.
tratto da I Nani di Harold Pinter
Ho dato rabbia, ho dato poesia, ma in fondo cosa resta?
Ecco che tutti finiscono mischiati nel bicchiere
ecco che scappa via il cerchio al giocoliere
tratto da La farfalla giapponese di Roberto Vecchioni
Ed il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio, vi risponderanno
“E’ l’ora di ubriacarsi!”
Per non essere gli schiavi
martirizzati del tempo, ubriacatevi,
ubriacatevi senza smettere!
Di vino di poesia o di virtù, a piacere vostro.
Charles Baudelaire
La felicità costa cara, ma basta un po’ di veleno per sopportarne la perdita, un po’ di veleno prima di andare a dormire per ammalare i sogni
tratto da E lasciamole cadere queste stelle di Filippo Timi
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lunedì 9 aprile 2007 - ore 02:22
La vedova bianca
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Cè qualcosa dentro di me
Che è sbagliato
E non ha limiti
E cè qualcosa dentro di te
Che è sbagliato
E ci rende simili
E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini
Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
E se una vita finisce qua
Questaltra vita presto comincerà
Nel tuo letto la novità
E fare a pezzi lanima
Ma la violenza della stabilità
E un modo di morire a metà
E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dai demoni
E cè qualcosa dentro di noi
Che è sbagliato ma ci rende simili
Un bacio sporco sa
Come un milione di anime
E se una vita finisce qua
Questaltra vita presto comincerà
So che puoi
Gettarmi via
Ma ciò che vuoi
Lo voglio anchio
E troppo, troppo presto
E male
Le tue labbra sono nude
Sai che è solo il tempo
A rivelare la stagione
Vieni a fare un giro dentro di me
O questo fuoco si consumerà da sé
Un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini
E anche tu hai qualcosa dentro di te
Che è sbagliato e ci rende simili
Cè qualcosa di nuovo per te
E sbagliato perché non ha limiti
E anche tu hai qualcosa per me
E sbagliato ma ci rende simili
E sbagliato ma ci rende simili
E sbagliato ma ci rende simili
Afterhours
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domenica 8 aprile 2007 - ore 19:16
Sul capire...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Guardo mio nipote giocare mentre il nonno vigila che il cane non lo butti a terra e penso ai cani che hanno scandito il mio crescere in questa famiglia. Mi ricordo dellestate in cui 17enne tornavo a casa dal mare abbronzatissimo e il bastardino di allora veniva a farmi le feste mentre i miei mi chiedevano: "Hai trovato una ragazzetta, vero?" Ed io ero talmente scuro da riuscire a celare il rossore di quella cotta.
Mi ricordo le lacrime quando il cane che venne dopo si ammalò...
STOP!
I ricordi si arrestano e torniamo al presente. Sto male.
Sto male nel presente.
Mi sento lunico estraneo nella mia famiglia che accoglie il passato con la solita felicità mentre io rimpiango il passaggio di un vuoto dellOrnella Moron.
Che immenso vuoto che cè qui!
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domenica 8 aprile 2007 - ore 11:23
Bullett proof...I wish...I was
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Limb by limb and tooth by tooth
tearing up inside of me
everyday everyhour wish that i
was bullet proof
wax me
mould me
heat the pins
and stab them in
you have turned me into this
just wish that it
was ballet proof
so pay me money and take a shot
lead-fill
the hole in me
i could burst a milion bubbles
all surrogate
and bullet proof
Radiohead
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domenica 8 aprile 2007 - ore 10:41
Pasqua
(categoria: " Vita Quotidiana ")
una domenica come tante, con la differenza che mamma di là sono già 3 ore che sta preparando il pranzo per le 15 persone che arriveranno da qui a 3 ore.
Come tutti gli altri fine settimana io sono già sveglio e cerco di pensare a qualcosa da fare in questa giornata di sole metereologico.
Sinceramente non ho proprio voglia della sfilata di parentato che mi si prospetta davanti.
E’ tutto così banalmente normale. Sorrisi di circostanza. Simpatie dettate solo dalla parentela su carta.
Metto su un disco adatto a questo momento
Siouxsie And The Banshees - Voices on the Air - The Peel Sessions
Ecco inziano gli auguri nell’altra stanza, io intanto mi chiudo dentro questa.
Be a carcass-be a dead pork
Be limblessly in love
Be a carcrash(carcass)-be a dead pork
Be limblessly in love
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sabato 7 aprile 2007 - ore 13:24
Piacevole sorpresa
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Mi sono imbattuto per caso in questo CD e ne sono rimasto molto colpito...consiglio a chi è interessato di procurarselo

viste anche le svariate influenze derivanti dai Cure
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venerdì 6 aprile 2007 - ore 10:23
La vendetta de "la" Feltrinelli
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pubblico in questo spazio il contenuto di una newsletter del Mucchio Selvaggio a cui sono iscritto:
In seguito alla pubblic azione di un’ intervista/inchiesta sul numero di aprile del mensile il Mucchio, relativa alle condizioni di lavoro all’interno degli 89 punti vendita de "la" Feltrinelli, l’azienda ha annullato senza nessuna spiegazione le presentazioni di alcune pubblicazioni della casa editrice del Mucchio, in programma il 4 a Milano e il 10 aprile a Roma.
“Ognuno è padrone d’invitare a casa sua chi più gli aggrada”, dichiara il direttore Max Stèfani “ma questa forma di censura non fa altro che confermare quanto purtroppo esce fuori dall’inchiesta del giornale”.
Dalla pagine del Mucchio si evince che un’azienda dove lavorare era un piacere è stata trasformata in un megastore in mano a manager senza scrupoli, per i quali un libro equivale a una bistecca, dove la qualità della risorsa umana non è più considerata, dove non esiste più il rapporto umano e dove soprattutto non c’è più niente degli ideali cari alla Sinistra.
Per la redazione del Mucchio si tratta di una vicenda emblematica e vergognosa: “Se la direzione Feltrinelli si sente oltraggiata è libera di querelarci. Se si sente offesa è libera di rispondere, controbattere”.
E proprio i due incontri in programma potevano essere il pretesto per un dibattito pubblico.
“Questo modo di agire” continua Stèfani “ricorda molto proprio certi metodi di Sinistra: metodi moderni, ma purghe d’epoca”.
La data milanese sarà recuperata a inizio maggio alla Fnac e il 2 maggio al Mel Bookstore di Via Nazionale a Roma.
Restano confermate le date del 13 aprile a Bologna e del 14 a Padova (sempre presso Mel Bookstore).
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mercoledì 4 aprile 2007 - ore 23:57
Le onde del destino
(categoria: " Cinema ")
quella che definirei una bellissima e tristissima favola nera
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martedì 3 aprile 2007 - ore 15:09
Fuoco corri con me
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Lei cammina fra marciapiede e cielo
e, per non farsi notare, a sole due dita dal suolo
Si guarda intorno “come mai?” si chiede
quando la radio suona, quasi sempre succede
che questa gente inizia a canticchiare
quel mieloso ritornello che la fa vomitare
forse senza saperlo lei sta vivendo
in un musical di Broadway e solo ora se ne sta accorgendo
Lei guida nella notte, notte piena di occhi
E di fari che le vengono addosso
E’ un complotto segreto, sono tutti d’accordo,
sente il pericolo ad ogni sorpasso
come in un incubo già sognato, semina
un’ambulanza che la sta inseguendo
forse senza saperlo lei sta vivendo
in un video-game di merda e solo ora se ne sta accorgendo
Non lo sa come mai le rimbalzano in testa quelle parole
Da dove mai saltano fuori, forse davvero troppa televisione
Ed è solamente per sentirle risuonare che, nervosamente,
ad alta voce per coprire il rombo del motore quasi grida:
FUOCO CORRI CON ME!
Lei, gomiti sul banco, un bicchiere in mano
“ehi bambina, come mai qui sola?”
mani sudate, occhi da porco
piantati diritti nella sua scollatura
e lei si chiede come mai, ogni volta che decide di bere,
il ritornello è sempre quello lì
ora è sicura, non è un’impressione,
quello è un film del terrore, lo sa lei prende la sega a motore, la mette in moto
con un sorriso apre lo stronzo a metà
Non lo sa, ma la verità è che lei vive in una canzon
È solo a causa della rima che lei pensa dice e fa cose strane
Ed è solamente per esigenze di metrica e di copione
Che in questo ritornello, con gli occhi spiritati, lei dirà:
FUOCO CORRI CON ME !
Giorgio Canali
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martedì 3 aprile 2007 - ore 12:37
La donna del bar
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Ci sono delle assenze che sono talmente difficili da vivere che non si possono neanche raccontare,
ce ne sono altre, in qualche modo più leggere, che ci fanno compagnia con una specie di dolce malinconia."
Io ti parlavo ancora
e tu eri già partito
e quello che dicevo
non lo ascoltavi più
la musica, il bicchiere
le altre sere
ti avrebbero legato qui
ma non adesso,
ti sento addosso
e non ci sei
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domenica 1 aprile 2007 - ore 23:59
Archeologia
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Chissa perchè ricordo te stasera
non vale più la scusa dell’amore
eppure mi succede che la mano
stavolta non la trova la parola
il mio mestiere è fatto di testate
sul muro della gente che lavora
per un’idea dò il regno, dò il cavallo
ma quando non mi viene alla malora
chissà perchè ricordo te stasera
chissà perchè ricordo te stasera.
Vuoi ridere? Oggi penso all’avvenire
io che se la sera avevo mille lire
me le bruciavo come punizione
perchè ogni giorno vale una canzone
e mentre mi si spengono le stelle
e il mondo fa le macchie sulla pelle
tu non mi hai chiesto niente in quel cortile
oggi l’amore è un lascito mensile
chissà perchè ricordo te stasera
chissà perchè ricordo te stasera.
Rallegrerò l’inverno di mio padre
con un bambino eletto re di spade
farò felice quella che mi ha amato
l’asino resta in piedi finchè ha fiato;
ma quando rivedrò la primavera
saltarmi addosso come un’avventura
scusatemi se scenderò le scale
c’è un piano che non so dimenticare
chissà perchè ricordo te stasera
chissà perchè ricordo te stasera.
Sarà perchè ricordo te stasera
sarà perchè sei stata la più sola
come un pagliaccio che non dice niente
non sa come far ridere la gente
sarà, ma c’è l’inverno di mio padre
l’amore di una donna che ci crede
o forse è stata solo una parola
che come te mi resta nella gola
chissà perchè ricordo te stasera
chissà perchè ricordo te stasera.
Roberto Vecchioni
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