L’insostenibile leggerezza dell’essere M. Kundera Una scintilla di fuoco Remo Bodei
HO VISTO
- Il vento che accarezza l’erba di Ken Loach - 300 - Chisciotte e gli invincibili - Il rito di Ingmar Bergman - Vita da boheme di Aki Kaurismaki - Intrigo a Berlino di Steven Soderbergh - Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti - L’angelo sterminatore di Louis Bunuel - Leningrad cowboys go to America di Aki Kaurismaki - Giorni e nuvole di Silvio Soldini - H2Odio di Alex Infascelli - Into the wild di Sean Penn - Non è un paese per vecchi di Ethan e Joel Cohen
STO ASCOLTANDO
Estra Giulio Casale Afterhours Blonde Redhead Grinderman Nick Cave Tom Waits Damien Rice Jeff Buckley Tim Buckley Marlene Kuntz PGR C.S.I. Alìbia Marco Notari Northpole Paolo Benvegnù Non voglio che Clara Radiohead Giorgio Canali Moltheni Neil Young Roberto Vecchioni Ivano Fossati Fabrizio De André Baustelle Billy Bragg Claudio Lolli Gianmaria Testa Cesare Basile The God Machine Magnolia Electric Co. Elliot Smith The Smiths Perturbazione These Immortal Souls Pulp Valentina dorme Murder by death Rufus Wainwright Brian Jonestown Massacre Eels Nine Inch Nails Sonic Youth Amor Fou Vic Chesnutt
I nostri sogni per resistere hanno bisogno di aggrapparsi a qualcosa di indistruttibile: cercano rifugio nelle persone o negli affetti nonostante siano destinati a essere imbottigliati dal tempo. S’insinuano nella storia o, meglio, nelle storie che trapassano da un fiato all’altro apparentemente vittoriosi, senza tuttavia fuggire al flagello della realtà. Presto impariamo che per continuare a sognare abbiamo bisogno di segni incorruttibili, di un’eredità leggera e persistente.
tratto da Il respiro delle acque di Renzo Franzin
vedi, non riesco a vedere i vetri rotti. Non riesco a vedermi nello specchio in cui mi dovrei vedere.Vedo dall’altra parte.Dall’altra parte.Ma non riesco a vedre il vetro dello specchio. Vorrei romperlo a pezzi. Ma come faccio a romperlo se non riesco a vederlo? [...] io occupo un angolo. Il più delle volte, non posso parlare con nessuno senza essere affetto da complessi che mi bloccano. Sono incapace di giudicarmi senza trovarmi repellente.[...] So che l’angolo è necessario, che è parte importante dell’esistenza, il tutto nel tutto, se vuoi, ma so di sapere che devo morire in qualche maniera per poterne uscire. Qualcosa deve morire.Forse sto venendo a galla.In ogni caso non sono morto in lui. Potresti dire che ero morto e vivo a tempi alterni. Sì, no. Sì, no, morto, vivo. Alcuni potrebbero chiamarlo un periodo interessante.
tratto da I Nani di Harold Pinter
Ho dato rabbia, ho dato poesia, ma in fondo cosa resta? Ecco che tutti finiscono mischiati nel bicchiere ecco che scappa via il cerchio al giocoliere
tratto da La farfalla giapponese di Roberto Vecchioni
Ed il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio, vi risponderanno “E’ l’ora di ubriacarsi!” Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi, ubriacatevi senza smettere! Di vino di poesia o di virtù, a piacere vostro.
Charles Baudelaire
La felicità costa cara, ma basta un po’ di veleno per sopportarne la perdita, un po’ di veleno prima di andare a dormire per ammalare i sogni
tratto da E lasciamole cadere queste stelle di Filippo Timi
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mercoledì 17 ottobre 2007 - ore 17:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Mani fredde, cuore caldo" Sono giorni che ho mani fredde ma il cuore quello è pietra lavata con salsedine su spiagge calpestate da altri con orme portate via dalla corrente con scatti a tele di ragno che il vento porterà via lontano
E’ uscitooo!!! Finalmente, Dopo quasi 4 anni di attesa da Hail to the Thief è uscito In Rainbows il nuovo "CD" dei Radiohead! Sono al primo ascolto e come tutti i loro precedenti lavori resto a bocca aperta nello scoprire come siano rimasti i soli, o sicuramente tra i pochissimi, a riuscire a dire ancora qualcosa di nuovo con la loro musica... forse più avanti, una volta capito il disco, posterò una recensione. Per ora resto qui a godermi questo gioiellino in attesa del 3 Dicembre quando spediranno,a chi lo acquisterà, il Box con il disco più un secondo, contenente altri pezzi, tra cui 4 minute warnings
Questa sera mi hanno fatto notare una cosa: questo spazio ha bisogno di un po’ più di respiro visto che lo sto schiacciando sotto il peso del poco che scrivo e del troppo che cito. Effettivamente anche io avevo avuto la medesima sensaizone alcuni giorni fa, tanto che ho cancellato qualche post che non serviva ad altro se non a ripeter con parole diverse i medesimi concetti...
Speriamo che da qui entri qualcosa di buono
Se ci fosse un porto verso cui virare lo prenoterei nei pochi giorni liberi
Bevo a una casa distrutta, alla mia vita sciagurata, a solitudini vissute in due e bevo anche a te: allinganno di labbra che tradirono, al morto gelo dei tuoi occhi, ad un mondo crudele e rozzo, ad un Dio che non ci ha salvato.
every day is exactly the same
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Credo di poter vedere il futuro perché ripeto la stessa routine Penso di aver avuto uno scopo ma forse quello potrebbe essere stato un sogno
Penso di aver avuto una voce ora non faccio mai rumore faccio solo quello che mi dicono non voglio proprio che loro tornino
oh no
ogni giorno è esattamente lo stesso ogni giorno è esattamente lo stesso non cè amore qui e non cè dolore ogni giorno è esattamente lo stesso
sento che i loro occhi osservano nel caso io mi perda di nuovo a volte penso di essere felice qui a volte ancora fingo
non riesco a ricordare come tutto ciò è iniziato ma posso dirti esattamente come finirà
ogni giorno è esattamente lo stesso ogni giorno è esattamente lo stesso non cè amore qui e non cè dolore ogni giorno è esattamente lo stesso
sto scrivendo su un pezzettino di carta sperando che un giorno lo troverai beh lo nasconderò dietro a qualcosa dietro alla quale non guarderanno
sono ancora dentro di te un pochino riesce a sanguinare fuori vorrei che tutto ciò fosse diverso ma semplicemente non lo so non so non so cosaltro posso fare
ogni giorno è esattamente lo stesso ogni giorno è esattamente lo stesso non cè amore qui e non cè dolore ogni giorno è esattamente lo stesso
Il dubbio è facoltà tipicamente umana non cè dubbio. Il dubbio è se chiamarti per dirti che oggi non ti vorrei sentire opppure deluderti soltanto, sparire. Il dubbio è: mi faccio un altro giro di Teroldego oppure passo a qualcosa di più definitivo? Il dubbio è: quella bambina è veramente figlia mia? Il dubbio è attesa e di solito aspetti che la vigliaccheria ti passi da sola come uninfluenza, banale. Il dubbio è paura è "non voglio esser solo" e sapere che invece è esattamente così. Il dubbio è una serie di conseguenze altamente probabili, è unesitazione bastarda è lautostima che muore è un mondo inadatto e maledizione ostile al tuo cuore, al tuo giovane fiore.