Holden
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NICK: Holden
SESSO: m
ETA': 22
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Scienze della comunicazione
STATUS: single

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OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“Il bambino era un gran tipo. Camminava per la strada anzichè sul marciapiede, ma proprio sul margine. Stava facendo finta di camminare lungo una linea molto dritta, come fanno i bambini, e intanto continuava a cantare o a canticchiare. Io mi avvicinai un poco per sentire che cosa cantava. Cantava quella canzone:"Se scendi tra i campi di segale e ti prende al volo qualcuno". Mi fece sentire meglio. Non mi fece più sentire così depresso.

J. D. Salinger ”

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lunedì 25 agosto 2003
ore 21:48
(categoria: "Musica e Canzoni")


Carmen
"La bellezza delle cose"


Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose
ama nascondersi
ed è forte quello che ho dentro
distante dalla mediocrità
ho rischiato di perdere tutto
per non subirla
non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose
ama sorprenderci
ed è forte quello che ho dentro
distante dalla mediocrità
ho bendato i miei occhi da tempo
per non vederla
ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle
raccogliere un brivido
dai tuoi sguardi
ed avrei voluto trovarmi tra le tue
risposte distratte
abbiamo vagato a lungo in quei discorsi
preziosi e contorti
senza concludere
ma è forte quello che ho dentro
distante dalla mediocrità
ho inseguito il rumore assordante
per non sentirla
ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle
raccogliere un brivido
dai tuoi sguardi
ed avrei voluto trovarmi tra le tue
risposte distratte
non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose
ama nascondersi


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mercoledì 13 agosto 2003
ore 19:58
(categoria: "Poesia")



(From "Four Weddings and A Funeral")


Stop all the clocks, cut off the telephones
Stop the dog from barking with a juicy bone
Silence the pianos and with muffled drum...
...Bring out the coffin
...Let the mourners come
Let the aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message
...He is dead
Put crepe bows round the white necks of the public doves
Let the traffic policemen wear black cotton gloves
He was my North, my South, my East and West
My working week and my Sunday rest
My noon, my midnight, my talk, my song
I thought that love would last forever
...I was wrong
The stars are not wanted now
...Put out everyone
Pack up the moon and dismantle the sun
Pour away the ocean and sweep up the wood
For nothing now can ever come to any good

W.H. AUDEN


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lunedì 11 agosto 2003
ore 23:38
(categoria: "Vita Quotidiana")


Dedicato alle amiche che sanno sempre tutto....

SEX

Fare sesso nascosti in un cesso
fumarsi una Marlboro dopo l'amplesso
oppure farlo in macchina di fianco alla strada
buscarsi un raffreddore male che vada
sentirsi un po' animali, un po' primitivi
sentire che respiri, sentire che vivi

E convincere i tuoi ad andare in vacanza
spedirli un giorno al mare e farlo in ogni stanza
provare le ricette, collaudare la cucina
usare la Nutella, usare la farina
guardare il suo corpo, scoprirne la forma
sentire dei passi... è qualcuno che torna...

Fare sesso, succhiarne la polpa
e via la vergogna e i sensi di colpa
sdraiarsi sulla sabbia, rotolarsi nel fango
carezzarle le gambe, improvvisarsi in un tango
annusarle la pelle, scoprirne l'odore
passare dal sesso a fare l'amore....

E altro che l'america
altro che la musica
quando sei selvatica
altro che l'america

E vivere una notte lunga una vita
avere il suo profumo ancora tra le dita
svegliarsi affamati e rifarlo per ore
passare dal sesso a fare l'amore....

E altro che l'america
altro che la musica
quando sei selvatica
altro che l'america



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giovedì 7 agosto 2003
ore 20:23
(categoria: "Cinema")


Troppo forte!

Ho appena finito di vedere un film sporcaccione e divertentissimo: “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio”. È il primo film del grande Almodóvar. Davvero esilarante e pieno zeppo di scene stracult. La più bella, forse, è quella delle “Erezioni Generali”, che non è altro che un’originale gioco a premi che coinvolge tutti i maschietti presenti in un festino madrileno, molto underground. Questo film descrive con un’ironia, allo stesso tempo, bonaria e corrosiva l’atmosfera che si doveva respirare in Spagna alla fine dei ‘70: punk e rock mischiato al folclore Andaluso; conservatorismo alla vecchia maniera che si scontra con un progressismo un po’improvvisato; repressione bigotta e libertà sessuale. Un mix, insomma, di passato non ancora passato e di moderno già post-moderno.
L’Italia dopo la dittatura fascista ha avuto la Ricostruzione e il cinema rigoroso e impegnato del Neorealismo; la Spagna, invece, dopo la dittatura di Franco si è goduta un’intensa e scatenata movida e i film anarchici e irriverenti di Almodóvar.
Bella differenza però!


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mercoledì 6 agosto 2003
ore 13:42
(categoria: "Riflessioni")


Holden bipartisan

Oggi sarò bipartisan, non certo per essere “trendy” o “terzista” come i più stimati editorialisti del Corriere, ma proprio per forza, perché non ne posso fare a meno. Ho appena letto, infatti, sul giornale due notizie di segno opposto, diciamo così, che mi hanno colpito profondamente.
La prima riguardava gli insulti e le dichiarazioni di giubilo che sono comparse in un sito dei no-global e che riguardavano la triste vicenda del povero Placanica, il carabiniere che ha ucciso l’altrettanto povero Carlo Giuliani durante il G8 di Genova. Ne riporto due agghiaccianti: “Correrei in Calabria per donargli il sangue. Per un semplice motivo: io sono sieropositivo” e ancora ”Peccato che quel servo non sia morto. Meglio di niente, per ora ci dobbiamo accontentare”. Queste frasi grondanti di livore e odio qualificano in maniera incontestabile chi le ha scritte: esseri rozzi, disumani, indecenti e assolutamente idioti. Nemmeno capaci di provare pietà per un ragazzo ventenne che, oltre a sopportare il peso insostenibile nella propria coscienza della morte di un suo coetaneo (nonostante abbia ottenuto l’archiviazione dell’inchiesta giudiziaria che lo vedeva coinvolto); rischia ora di rimanere in una sedia a rotelle per tutta la vita. Complimenti, davvero belle persone!
La seconda notizia riportava un fatto altrettanto sconvolgente: un ragazzo di Bergamo è stato picchiato a sangue da un gruppo di skinheads, perché scambiato per “uno sporco negro”, da quanto era abbronzato. Questi fascistelli- sia chiaro- già esistendo e professando la loro ottusa “ideologia” fanno del male alla società a cui appartengono, se “giocano” poi a fare i giustizieri meritano, senza dubbio, di essere fermati con gli strumenti della cultura e dell’informazione, prima di tutto, e poi con una sana repressione. Quello che lascia esterrefatti ancora di più è il fatto che il loro fanatismo è tale da offuscare loro mente e vista tanto da scambiare un bergamasco per un ragazzo nero, magari africano. Come a dire: imbecilli doppiamente!
Capite quindi perché mi venga da accostare, quasi naturalmente, le due “vigliaccate” che ho appena descritto: la prima verbale e morale, la seconda fisica oltre che morale. Certo diverse per gravità, ma non nella sostanza. Entrambe mostrano troppo chiaramente quanto l’estremismo esaltato di certe persone e certi gruppi, magari anche lontanissimi tra loro come in questo caso, sia così tanto velenoso e tossico, capace cioè di trasfigurare un normale atteggiamento di “naturale” pietà umana o di “naturale” rispetto per l’altro in sopraffazione e violenza, gratuita, quanto idiota.


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mercoledì 6 agosto 2003
ore 01:26
(categoria: "Pensieri")


Rimbaud
Quando siamo fortissimi – chi arretrerà allegrissimi – chi muore dal ridere? Quando siamo malvagi – di noi cosa faranno?
Ornatevi, ballate, ridete. – Io non potrò mai gettare dalla finestra Amore.

***

Compagna mia, accattona, fanciulla mostro! quanto te ne infischi di queste disgraziate, di questi maneggi, del mio disagio. Aggrappati a noi con la tua voce assurda, la tua voce! sola lusinga di questa disperazione civile.

***

Un mattino coperto, di Luglio. Un sentore di ceneri vola nell’aria; - un odore di legno che nel camino traspira, - i fiori macerati – il saccheggio delle gite – l’acquerugiola dei canali per i campi – perché non già i giocattoli e l’incenso?

***

Da campanile a campanile ho teso corde; ghirlande da finestra a finestra, catene d’oro da stella a stella, e danzo.
( J’ai tendu des cordes de clocher à clocher; des guirlandes de fenêtre à fenêtre, des chaines d’or d’étoile à étoile, et je danse)


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lunedì 4 agosto 2003
ore 19:43
(categoria: "Poesia")


Poesie di Sandro Penna
Viene la sera. Io catturo un odore
di corpo e d'erba. E il mio giorno è in amore.



Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune.



Io vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.



Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.



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domenica 3 agosto 2003
ore 18:19
(categoria: "Riflessioni")


pensieri sparsi
"Non vi è per la bellezza altra origine che la ferita, singola, diversa per ciascuno, visibile o celata, che ogni uomo perserva in sè, e in cui si ritrae quando vuole lasciare il mondo per una solitudine temporanea, ma profonda."

Jean Genet

» La semplicità «

Capita che tutto non basta
perdere tutto ciò che resta.
Capita che qualcosa resta
e non sai cosa voglia dire.

La semplicità, la semplicità
nelle cose che ami
per le cose che ami
mille strade cieli aperti
sopra la realtà.

Capita quando sei vestito
credere di spogliare il mondo.

La semplicità, la semplicità
nelle cose che ami
per le cose che ami
mille strade cieli aperti
sopra la realtà....

Carmen Consoli

"Allorchè un uomo, vedendo la bellezza di quaggiù e rammentandosi della vera bellezza, metta le ali e desideri, così alato, di levarsi in volo e si accorga di non poterlo fare,e come un uccello, guardi in alto e trascuri le cose terrene, costui si acquista la fama di folle; ebbene io dico che di tutte le forme di delirio divino questa è la più alta"

Platone


La vita sta solo
dentro il desiderio
o in poco altro;
mi viene in mente questo
quando, esterrefatto, ti guardo.

I’m not used to be loved
I’m not used to love
I convince myself:
a hopeless case I am.


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