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NICK: Il Messia
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ETA': 33
CITTA': Tra voi, figli
COSA COMBINO: Mantenuto/a
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STO LEGGENDO
I vangeli di quei quattro beoni. Che boiate, dove sono finiti tutti gli altri?


HO VISTO
Tutto quanto


STO ASCOLTANDO
Cori gospel


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Una tunica del colore del sole quando abbaglia


ORA VORREI TANTO...
Unire il mondo sotto di me


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
La trasmigrazione delle anime ai tempi in cui c’era un solo uomo al mondo


OGGI IL MIO UMORE E'...
Noi esseri divini non abbiamo umorismo.


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“Il papa dei cattolici un giorno disse:"le religioni fai da te non vanno bene".
E’ vero. Ma gesù da qualche parte dovrà pur aver cominciato. Così come con il fratello maggiore che è finito male, il tempo mi darà ragione e dopo la mia morte la gente riempirà le chiese per sentire le parole che vi tramando. Le vie del signore sono infinite, e così come una madonna può muovere il lobo di un orecchio e i mormoni leggono un libro dettato da un cilindro e una pietra, questa nuova religione ha il suo testo sacro dettato, direttamente dal simpatico ma timido dio, in un blog. Inutile dire che dio esiste. Ma non è niente di trascendente.

Qualcuno mi ha accusato di essere un semplice copione del Messia di ilmessia.blogspot.com . Si sappia che dietro a entrambi i blog c’è la stessa penna. ”

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martedì 13 dicembre 2005
ore 19:32
(categoria: "Vita Quotidiana")



Torna in auge la discussione sulla pena di morte.

Sia per la recente esecuzione in America di un carcerato di lunga data, sia per il desiderio, espresso da Bush, che Saddam Hussein subisca lo stesso destino.

Ma in difesa della vita è arrivata la chiesa.

Il Vaticano, attraverso il Cardinal Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, ha detto di provare compassione per Saddam e ha ricordato che la Chiesa si oppone alla pena di morte e ha chiesto un processo super partes.

Che chiesa coraggiosa, oltre a prodigarsi di più per un mostro storico che per un criminale qualsiasi, va addirittura contro il suo stesso dio, che poco dopo il dilivio (ci arriveremo presto) disse:

"Chi sparge il sangue dell’uomo
dall’uomo il suo sangue sarà sparso"

oibò. Esplicito si direbbe.

Ma si sa, la chiesa ha ormai abbandonato tutte le posizioni violente, fanno parte di un passato lontanissimo, quasi imperscrutabile da quanto distante è!
Ci sono rimasti pochissimi reperti di quei giorni oscuri!
Ma venne il giorno in cui la chiesa tolse la pena di morte dalla "legge fondamentale". Ora non credo di ricordarmi benissimo, sono passati tantissimi anni da quel periodo... come passa il tempo, il 2001 sembra così lontano!!

Per quanto riguarda la data dell’abolizione per crimini ordinari, ecco alcuni paesi che l’hanno fatto prima del vaticano

Costa Rica
Venezuela
Colombia
Uruguay
Honduras
Ecuador
Bhutan
Brunei
Madagascar
Senegal






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lunedì 12 dicembre 2005
ore 18:02
(categoria: "Vita Quotidiana")



Trascorsi quaranta giorni, Noè aprì la finestra che aveva fatta nell’arca e fece uscire un corvo per vedere se le acque si fossero ritirate. Esso uscì andando e tornando finché si prosciugarono le acque sulla terra. Noè poi fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo; ma la colomba, non trovando dove posare la pianta del piede, tornò a lui nell’arca, perché c’era ancora l’acqua su tutta la terra. Egli stese la mano, la prese e la fece rientrare presso di sé nell’arca. Attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo.

A parte il fatto che da quel che ne so gli uccelli non sono soliti staccare pezzi di ramo dagli alberi.... ma in più di mezzo anno sott’acqua, un albero non muore? E se proprio vogliamo fare il miracolo e mettiamo della CO2 nell’acqua (insomma pioveva acqua Perrier) in modo da far sopravvivere l’ulivo, allora mi sarei aspettato un ramo di sequoia!

Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare la colomba; essa non tornò più da lui.

dov’è andata? E di cosa si sarebbe cibata, visto che l’acqua non aveva lasciato niente di vivo? Insomma, la cara colomba è morta. Era una colomba stupida, però, quindi non ci siamo persi granchè.

L’anno seicentouno della vita di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque si erano prosciugate sulla terra; Noè tolse la copertura dell’arca ed ecco la superficie del suolo era asciutta. Nel secondo mese, il ventisette del mese, tutta la terra fu asciutta.

copertura dell’arca? ora salta fuori che c’era pure la copertura impermeabile (se non lo fosse l’arca sarebbe affondata)! Dunque o era fatta di legno e pece e l’arca era insomma decappottabile con l’hard top, o era in fibra sintetica, o era fatta di vari strati di pelle. Tendiamo ad escludere la seconda ipotesi, in quanto sarebbe servito ancora qualche millennio per l’avvento della fibra sintetica. La terza ipotesi vorrebbe dire che per coprire l’arca Noè ha personalmente scuoiato più animali di quanti ne ha salvati. Dunque, l’arca era decappottabile.

Dio ordinò a Noè: «Esci dall’arca tu e tua moglie, i tuoi figli e le mogli dei tuoi figli con te. Tutti gli animali d’ogni specie che hai con te, uccelli, bestiame e tutti i rettili che strisciano sulla terra, falli uscire con te, perché possano diffondersi sulla terra, siano fecondi e si moltiplichino su di essa».
Noè uscì con i figli, la moglie e le mogli dei figli. Tutti i viventi e tutto il bestiame e tutti gli uccelli e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro specie, uscirono dall’arca. Allora Noè edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti sull’altare.




Nel frattempo dio è lì che si sta rotolando dal ridere, non credendo a tanta imbecillità: Noè per festeggiare la salvezza degli animali.... li sgozza! Assistiamo qui a uno dei momenti più esilaranti dell’intera bibbia, in cui avviene l’estinzione di migliaia di specie animali ad opera di Noè. Si vocifera che ce ne fossero di molto interessanti.

Il Signore ne odorò la soave fragranza e pensò: «Non maledirò più il suolo a causa dell’uomo, perché l’istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.

insomma, "non lo faccio più, giuro". Eh, c’è qualcosa che il sapore di uno stinco di maiale non può fare? far passare la luna storta a dio è solo una della molteplici proprietà di questa pietanza.



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lunedì 5 dicembre 2005
ore 17:20
(categoria: "Vita Quotidiana")



Il diluvio durò sulla terra quaranta giorni: le acque crebbero e sollevarono l’arca che si innalzò sulla terra. acque divennero poderose e crebbero molto sopra la terra e l’arca galleggiava sulle acque. Le acque si innalzarono sempre più sopra la terra e coprirono tutti i monti più alti che sono sotto tutto il cielo. Le acque superarono in altezza di quindici cubiti i monti che avevano ricoperto.

tralasciando l’estetica dello scritto, possiamo notare qualche piccola anomalia.
Essendo che la bibbia l’ha sicuramente scritta dio, e che quindi non risente dell’eventuale ignoranza di monti un po’ più alti che un autore umano europeo o mediorientale avrebbe potuto avere, qui si intende che le acque hanno raggiunto i livello di 8.856,675 metri (8.850 dell’Everest, più 15 cubiti da 44,5cm). Vuol dire che sono salite di 221,42 metri al giorno. Ricordiamo che il record registrato di piogge è 1800mm in un giorno. Ciò significa che ogni giorno pioveva 123 volte di più. Ma per piovere tanto serve che ci sia una cascata ininterrotta sulla terra. E un’arca di legno come faceva a resistere intatta a una tale massa d’acqua che la colpiva?

Perì ogni essere vivente che si muove sulla terra, uccelli, bestiame e fiere e tutti gli esseri che brulicano sulla terra e tutti gli uomini. Ogni essere che ha un alito di vita nelle narici, cioè quanto era sulla terra asciutta morì.
Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra: con gli uomini, gli animali domestici, i rettili e gli uccelli del cielo; essi furono sterminati dalla terra e rimase solo Noè e chi stava con lui nell’arca.
Le acque restarono alte sopra la terra centocinquanta giorni.


Ovvero, tra la pioggia e la stagnazione dell’acqua, Noè e la sua combriccola (3 milioni di animali e la famiglia) sono rimasti assieme per più di mezzo anno ormai. Ammesso che la famiglia e gli animali carnivori si cibassero del pesce che si pescava (e doveva essere veramente tanto), gli erbivori che mangiavano? L’arca aveva i giardini pensili?

Dio si ricordò di Noè, di tutte le fiere e di tutti gli animali domestici che erano con lui nell’arca. Dio fece passare un vento sulla terra e le acque si abbassarono.

Cioè, la marea si abbassa col vento? Non sono espertissimo di fisica, ma mi sa che il vento non ha la capacità di disintegrare e far sparire l’acqua. al massimo ti crea un’onda. E visto il livello dell’acqua, (e considerato anche che dio non fa mai le cose in piccolo quindi il vento doveva essere terrificante), il risultato dev’essere stato uno tsunami colossale. E l’arca chissà come ancora galleggia.

la domanda al fine sorge spontanea: dov’è finita tutta l’acqua? Esiste una cosa, chiamata legge di conservazione della materia, che... vabbè, andiamo avanti.

Le fonti dell’abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e fu trattenuta la pioggia dal cielo; le acque andarono via via ritirandosi dalla terra e calarono dopo centocinquanta giorni. Nel settimo mese, il diciasette del mese, l’arca si posò sui monti dell’Ararat. Le acque andarono via via diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese, apparvero le cime dei monti.

Non è che la cosa risente di una visione leggermente primitiva della pioggia, tale per cui quest’ultima può essere "trattenuta", come quando uno vuole pisciare ma non trova il bagno?
Inoltre, se l’arca si posa su un monte il settimo mese, com’è che le cime appaiono solo 3 mesi dopo?




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giovedì 1 dicembre 2005
ore 15:28
(categoria: "Vita Quotidiana")



Il Signore disse a Noè: «Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazione. D’ogni animale mondo prendine con te sette paia, il maschio e la sua femmina; degli animali che non sono mondi un paio, il maschio e la sua femmina.

Noè si mostrò titubante.
- Scusi signor dio, ma quali sono gli animali non mondi, a parte l’uomo che ha detto lei essere corrotto? Non vedo grandi colpe degli altri animali...
- LE PECORE!! ODIO LE PECORE!! -
- Ah già! -

Anche degli uccelli mondi del cielo, sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza su tutta la terra. Perché tra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti; sterminerò dalla terra ogni essere che ho fatto». Noè fece quanto il Signore gli aveva comandato

Una cosa mi convince poco. Considerato che il record mondiale di precipitazioni è di 1800mm in 24 ore, in 40 giorni dovrebbero venir giù 72 metri precisi d’acqua. Considerato che la superficie mondiale è di 510.072.000 km quadrati (tolgo il mare), far piovere 72 metri d’acqua vuol dire avere una scorta di 36.725.184.000 metri cubi d’acqua. Purtroppo questa enorme massa va presa da qualche parte, il che vuol dire che prima di alzare il livello globale del mare, dio ha dovuto anche abbassarlo per far evaporare l’acqua e preparare il diluvio. Di conseguenza, il diluvio non ha fatto altro che riportare il mare a dov’era prima, sollevando la gente che era preoccupata dalla siccità. Avrei creduto di più a un dio che dice "sposterò i continenti e farò sciogliere i poli"... almeno vorrebbe dire che l’acqua la prende da qualche parte. Ma la pioggia purtroppo è parte di un ciclo in cui niente viene creato dal nulla.

Noè aveva seicento anni, quando venne il diluvio, cioè le acque sulla terra. Noè entrò nell’arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi alle acque del diluvio. Degli animali mondi e di quelli immondi, degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo entrarono a due a due con Noè nell’arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè.

Furono sacrificati gli inutili mufloni alati, i colibrì nani e i simpatici ma poco pratici cralfet e trotzfer, per far spazio a specie più vantaggiose




Dopo sette giorni, le acque del diluvio furono sopra la terra; nell’anno seicentesimo della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassette del mese, proprio in quello stesso giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono.

dove si trovano le cateratte del cielo? Tecnicamente devono per forza trovarsi nella troposfera, dovendo stare più in basso delle nuvole. Inoltre, l’unico tipo di nuvola in grado di produrre 40 giorni di pioggia intensa è il cumulonembo, che è una della più basse. Dunque, le cateratte del cielo sono fatte di azoto? No perchè se no potrei quasi avere dei dubbi sulla loro esistenza. Non indaghiamo poi su cosa siano le sorgenti del grande abisso!



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lunedì 28 novembre 2005
ore 16:32
(categoria: "Vita Quotidiana")



C’era una volta una congrega di persone che decise di trovare il modo di controllare e mettere in riga altre persone. A quel tempo la gente era stupida e superstiziosa, e per dirla tutta credeva a tutto ciò a cui veniva sottoposta. Dunque uno arrivò con la storia che era andato in una montagna e, naturalmente mentre nessuno lo vedeva, dio gli ha dato 10 comandamenti. Perchè 10? Non 9, non 11, non 14?
10 è un numero ufficiale. E’ un numero solenne, tondo, alla base del sistema metrico. E’ una decade, è un numero che psicologicamente soddisfa! Ma ve lo immaginate? "popolo, vi ho portato 14 comandamenti" "ma tienteli per te".
Insomma, la scelta dei 10 è una scelta di marketing per vendere di più.

C’è un motivo per credere che il numero sia stato gonfiato? Non potremmo snellire il tutto?
Mah, proviamo!

I primi 3... non avrai altro dio, non pronunciare il nome invano, santifica le feste.... ok, questi sono cazzate, direi che si possono pure togliere, se adoro un vitello dai piedi di balsa, lo nomino sempre e la domenica la dedico allo stress (=calcio), non sono una persona peggiore. E ZAC! siamo a 7. Andiamo avanti.

Onora il padre e la madre. Ah! RISPETTO! OBBEDIENZA CIECA! Giusto quello che ci vuole per mettere in riga la gente. Considerando che sono tutte cose che il bravo genitore si guadagna e che quello meno bravo non otterrà, passiamo agevolmente a 6!

Non ruberai. Non pronuncerai falsa testimonianza. Beh, a pensarci bene queste sono cose che includono lo stesso aspetto di una persona, lo stesso comportamento: l’onestà. Rubi, ti chiedono "sei stato tu?" rispondi "no!". Sei disonesto. Allora uniamoli, e facciamo il comandamento "Non sarai disonesto". E siamo a 5.

Non commettere adulterio e non desiderare la donna d’altri. Anche qui, comportamento simile, l’infedeltà. Certo il secondo è un attimo irrealistico, evidentemente a quei tempi non c’erano donne che lavavano la macchina nel viale. Tra l’altro non pone limiti a quanti uomini una donna può avere/desiderare. Comunque la fedeltà matrimoniale è una buona idea, quindi la teniamo e facciamo il comandamento "Non sarai un partner infedele". E siamo a 4.
Però insomma, fedeltà e onestà sono caratteristiche positive abbastanza simili... usiamo un linguaggio positivo, e viene fuori "Sarai onesto e fedele". Voilà, siamo a 3.

Non desiderare la roba d’altri.....
Questo qui è semplicemente, chiaramente e palesemente stupido.
Desiderare la roba d’altri è ciò che fa andare avanti l’economia! Suvvia, vedi qualcuno che ha una cosa che non hai e che vorresti, che fai sei infedele? E dai, te ne vai semplicemente a comprarne una di uguale! Desiderare la roba d’altri produce posti di lavoro! Questo quindi lo tagliamo, e siamo a 2.

"Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame."
Qui interviene in nostro aiuto una strofa di una grandiosa canzone di De Andrè, che rende qualsiasi altro commento completamente superfluo: questo comandamento si può buttare via così com’è.

Non uccidere... evabbè grazie tante! A pensarci bene però non è che la religione sia tanto ostile al concetto di assassinio... storicamente uno dei motivi più comuni per cui una persona ammazzava l’altra era la religione. Più uno era devoto più uno vedeva l’assassinio come qualcosa di necessario. Dipende da chi è ucciso e chi uccide. Dunque lo sintetizziamo in "Fai del tuo meglio per non uccidere la gente, a meno che non stia pregando un omino invisibile diverso dal tuo".


In poche parole, l’adepto di questa Chiesa deve solamente essere onesto e fedele, e non uccidere altra gente (attenuante in caso di assassinio di infedele). Per il resto... enjoy yourself, siete sciolti e liberi.


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mercoledì 23 novembre 2005
ore 15:13
(categoria: "Vita Quotidiana")



Allora Dio disse a Noè: «E’ venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di cipresso; dividerai l’arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. Ecco come devi farla: l’arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. Farai nell’arca un tetto e a un cubito più sopra la terminerai; da un lato metterai la porta dell’arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore.

ed ecco la versione falegname di dio. Sarebbe un buon affare vendere i pupazzetti di dio con vari set, dal creatore al terminator al falegname! Immagino la pubblicità, da mandare in onda durante i cartoni animati:

"il mio dio progetta le arche! Guarda, la squadra e il compasso funzionano davvero! E se premi parla!" (voce "Noè, tu farai arca di trecento cubito di lunghezza! Pialla! Pialla")

"beh io ho dio terminator, con lanciamissili che sparano per davvero!" (voce: "il mondo è corrotto, beccati questo!")


Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà. Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell’arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell’arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la propria specie e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie, due d’ognuna verranno con te, per essere conservati in vita.

Ma sì, le specie animali sono SOLO 1.500.000! Moltiplicato per due, sono 3 milioni di animali. Compresi elefanti e rinoceronti, o ippopotami e giraffe. Trichechi e leoni nello stesso microclima... ora non vorrei sembrare troppo miscredente, ma tecnicamente per mantenere in vita 3 milioni di animali per mesi ci vorrebbero circa 150.000 tonnellate di cibo (oltre al fatto che gli animali in sè pesano molto di più).
Considerando che la più grande nave mai realizzata, la petroliera norvegese Knock Nevis, ha 570.000 tonnellate di dislocamento, solo gli animali e le loro provviste avrebbero dovuto pesare più o meno come la Knock Nevis. E non credo che all’epoca ci fosse una grande tecnologia di fusione dell’acciaio o di rinforzo dello scafo!

Quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e raccoglilo presso di te: sarà di nutrimento per te e per loro

e Noè rispose "ah.... come, gli animali non erano da mangiare?"

Noè eseguì tutto; come Dio gli aveva comandato, così egli fece.

il risultato fu l’Arca!


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martedì 15 novembre 2005
ore 18:56
(categoria: "Vita Quotidiana")



Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni»

Ah, dunque il figlio di dio è un essere diverso dal figlio dell’uomo.
... vai a credere alla chiesa cattolica che ti dice che siamo tutti figli di dio!
Spiegato l’arcano dunque: i longevi superuomini descritti finora erano dei purosangue. E anzi....

C’erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.

Ok, ok, i figli di dio erano giganti. Dio trovò un modo di fare accoppiare dei giganti a delle donne che non superavano il metro e 60, visto che c’era una certa incompatibilità di dimensioni. Il processo per accoppiare esseri di dimensioni diverse poi fu esteso agli animali, e nacque la zanzara tigre. Tuttora non si sa come abbia fatto, ma indiscrezioni danno per probabile una fecondazione assistita. quindi immorale.

Cionondimeno, questa è in assoluto il pezzo più stupido analizzato finora. Segnaliamo "C’erano i giganti -e anche dopo-" e "sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi".
Come "uomini"? Non erano figli di dio, diversi dal figlio dell’uomo? Eroe dell’antichità... ora sappiamo che anche un tempo c’erano gli X-Men. E poi erano famosi, attenzione! Non c’era nessun mezzo di diffusione delle informazioni, ma questa gente era famosa lo stesso!

Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male.

uh, come ha fatto ad accorgersene, non possiamo permettere che dio sprechi un simile intuito con noi terrestri, con tutti i casi irrisolti che ci sono in giro per l’universo!

E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.

Al Bano dev’essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...

Il Singore disse: «Sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato:

Dopo il dio creatore e il dio operaio, ecco la sua versione da duro! Notiamo che dopo aver bruciato per colpa sua la torta, si incazza con la torta e la vuole sterminare.

con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d’averli fatti»

Vi chiederete "ma che c’entrano gli animali, poverini?"
Invece nella bibbia per pecore, c’è scritto "Il Signore vide che la malvagità delle pecore era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male". Le pecore risposero "beeeeeh", e dio, seccato "era la vostra ultima possibilità! Adesso vi stermino tutti!"

E soprattutto: perchè i pesci possono vivere?

Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.

Eggià, tieni una torta bruciata perchè c’è un angolino mangiabile.



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lunedì 14 novembre 2005
ore 01:50
(categoria: "Vita Quotidiana")



Questo è il libro della genealogia di Adamo. Quando Dio creò l’uomo, lo fece a somiglianza di Dio;

hmm vediamo, meno di 10 persone al mondo e possiamo già contare:
- farsi fregare da un serpente
- mangiare frutta proibita
- un uomo ammazza suo fratello per invidia
- e poi si accoppia a un’entità misteriosa

se questa è l’immagine e somiglianza di dio, allora è ufficiale: Dio è sopravvalutato.

maschio e femmina li creò, li chiamò uomini quando furono creati e li benedisse.

Li benedisse?

****FLASHBACK****

"moltiplicherò il tuo dolore!"

****FINE FLASHBACK****

Adamo aveva centotrenta anni quando generò a sua immagine, a sua somiglianza, un figlio e lo chiamò Set. Dopo aver generato Set, Adamo visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Adamo fu di novecentotrenta anni; poi morì.

aveva una lunga vita, ma il suo corpo si consumava come qualunque altro. a 130 anni era già immobilizzato, e passò 600 anni seduto. Ogni tanto passava la moglie a fare un figlio. Poi dio si accorse, mentre stava creando un altro pianeta, che si era dimenticato di far morire le sue creature. "Azz.... Adamo scusami, mi ero completamente scordato! Ti sei annoiato?". Purtroppo Adamo aveva perso la parola a 210 anni e non potè rispondere. La gente ci mise altri 200 anni a capire che era morto, visto che comunque era stato fermo per 6 secoli. Ora però stava diventando polvere, e quando uno per sbaglio inciampò su di lui e se lo ritrovò sulla suola del sandalo, fu dato clinicamente per morto.

Set aveva centocinque anni quando generò Enos;dopo aver generato Enos, Set visse ancora ottocentosette anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Set fu di novecentododici anni; poi morì.
Enos aveva novanta anni quando generò Kenan; Enos, dopo aver generato Kenan, visse ancora ottocentoquindici anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Enos fu di novecentocinque anni; poi morì.
Kenan aveva settanta anni quando generò Maalaleèl; Kenan dopo aver generato Maalaleèl visse ancora ottocentoquaranta anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Kenan fu di novecentodieci anni; poi morì.
Maalaleèl aveva sessantacinque anni quando generò Iared; Maalaleèl dopo aver generato Iared, visse ancora ottocentrenta anni e generò figli e figlie.L’intera vita di Maalaleèl fu di ottocentonovantacinque anni; poi morì.
Iared aveva centosessantadue anni quando generò Enoch; Iared, dopo aver generato Enoch, visse ancora ottocento anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Iared fu di novecentosessantadue anni; poi morì.
Enoch aveva sessantacinque anni quando generò Matusalemme. Enoch camminò con Dio; dopo aver generato Matusalemme, visse ancora per trecento anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Enoch fu di trecentosessantacique anni. Poi Enoch cammino con Dio e non fu più perché Dio l’aveva preso.
Matusalemme aveva centottantasette anni quando generò Lamech; Matusalemme, dopo aver generato Lamech, visse ancora settecentottantadue anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Matusalemme fu di novecentosessantanove anni; poi morì.
Lamech aveva centottantadue anni quando generò un figlio e lo chiamò Noè, dicendo: «Costui ci consolerà del nostro lavoro e della fatica delle nostre mani, a causa del suolo che il Signore ha maledetto». Lamech, dopo aver generato Noè, visse ancora cinquecentonovantacinque anni e generò figli e figlie. L’intera vita di Lamech fu di settecentosettantasette anni; poi morì.


Noè era un predestinato. Quando nacque lui, Dio si decise finalmente a finire questa epoca. Furono tutti d’accordo: l’epoca dei patriarchi venne ricordato come "il periodo più palloso di tutta la storia universale". Quando nacque Noè, Dio si ricordò di quando fece piovere per la prima volta, e finalmente si decise: "Ah! Adesso gli faccio lo scherzone!!"


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giovedì 10 novembre 2005
ore 16:51
(categoria: "Vita Quotidiana")



Come giustamente suggerito da un noto profeta, la bibbia cerca di seminare la confusione nella mente del lettore, che alla fine non ha bene idea di chi sia figlio di chi e chi sia genitore di chi. Ebbene, rimedio.
Questo albero genealogico copre più o meno la parte della bibbia che vi ho rivelato fino a questo momento.



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martedì 8 novembre 2005
ore 11:33
(categoria: "Vita Quotidiana")



Adamo si unì di nuovo alla moglie, che partorì un figlio e lo chiamò Set. «Perché - disse - Dio mi ha concesso un’altra discendenza al posto di Abele, poiché Caino l’ha ucciso





Anche a Set nacque un figlio, che egli chiamò Enos. Allora si cominciò ad invocare il nome del Signore.



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Santa Qualcosa:
sabry8


Il verbo si è fatto tanta carne:
Gino Pongo

Pecorella smarrita prodiga:
Elisewin29

Credente non praticante ma sempre inquisitrice:
molectra

Il seme di integralismo nelle nuove generazioni
pennylane*

Patriarchi
tobor alex1980pd shamee


Apostoli
piaghina shaula sanja glendida void gatsu81 walter_basso

Vescovi

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Figlio di un dio minore
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Ha il merito di avvicinare la gente a me
Don Marco








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