
Sai, ti dirò... in questo blog credo parlerò di tutto e alla fin fine credo di niente... è un pò difficile da spiegare... in fondo anche in un piccolo fiorellino c’è la gioia della vita, la bellezza dei colori e tutta meraviglia del creato; c’è tutto nel fiorellino... ma basta alzare lo sguardo ed ecco che si capisce che quel fiorellino è ben poca cosa riguardo al mondo, all’universo e a tutto il resto; quindi quel fiorellino non è niente. Ma è tutto per quella zolletta di terra a cui è attaccato, per quell’insetto che sfamerà i suoi figli col nettare e magari è tutto anche per quell’invisibile raggio di sole che lo colpisce e che esiste solo per dargli calore e colore... quindi si... in questo blog parlerò di fiorellini...
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giovedì 21 luglio 2005 - ore 20:11
Forse...
(categoria: " Amore & Eros ")
Caldi sguardi, avvolgenti respiri, penetranti abbracci
movimenti leggeri e sinuosi invidiati dalla Fracci.
Lenta scivola la sua mano verso il mio sesso
sono impacciato e goffo, sembro un pesce lesso;
Trovo il coraggio mi muovo anche io verso di lei
sensazioni strane, strane sorprese, non saprei
emozioni veloci e nuove percezioni corrono in me,
vorrei finirla subito ma non chiedete il perchè;
forse non basta l'avvolgente furore
forse davvero ci manca l'amore
forse perchè per le sorprese non vado pazzo
forse perchè lei è un viados del cazzo...
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mercoledì 20 luglio 2005 - ore 22:24
l'incastro
(categoria: " Amore & Eros ")
Un signore entra in camera da letto con un bicchiere d'acqua e un'aspirina; si avvicina alla moglie e le dice:"
Marito:"Tieni cara"
Moglie:"Ma tesoro... sto bene, non ho mal di testa"
Marito:"AH! fregata... stasera si tromba!"
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mercoledì 20 luglio 2005 - ore 19:28
Taglio di capelli
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un tizio entra dal barbiere e dice:
Cliente:"vorrei un taglio al culo di gatto questa volta?"
Barbiere:"e come è un taglio alla culo di gatto?"
Cliente:"Bhè...non so, ma l'altra volta me l'hai fatto a cazzo di cane!"
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mercoledì 20 luglio 2005 - ore 12:02
Il coniglio e il lupo
(categoria: " Viaggi ")
Un coniglio sferccia a tutta velocità libero e felice nel bosco. Incontra un alce che si sta fumando un cannone e gli dice:
Coniglio:"Ma che fai?! Lascia tutto e vieni a correre con me nel bosco non ti accorgi di qualto il mondo sia bello guarda ci sono gli uccellini che cantano il sole un venticello incredibile, è la primavera, la primavera intorno a noi!"
Alce:"No dai, lasciami stare... va via!"
C:"ma che dici così hai intenzione di vivere non vedi che il mondo ti sorride? afferra la vita, afferrala!"
Dopo un pò di discussione l'alce si convince e insieme iniziano a correre e a rotolarsi nell'erba ridendo per la bellezza del mondo e della natura. Incontrano poi una pecora che tira di coca.
Coniglio:"Ma che fai?! Lascia tutto e vieni a correre con me nel bosco non ti accorgi di qualto il mondo sia bello guarda ci sono gli uccellini che cantano il sole un venticello incredibile, è la primavera, la primavera intorno a noi!"
Pecora:"Ma che cavolo vuoi, dai... levati dalle palle"
C:"ma che dici così hai intenzione di vivere non vedi che il mondo ti sorride? afferra la vita, afferrala!"
Dopo un pò di discussione la pecora si convince e insieme iniziano a correre e a rotolarsi nell'erba ridendo per la bellezza del mondo e della natura. Incontrano un lupo che si sta dando nelle vene.
Coniglio:"Ma che fai?! Lascia tutto e vieni a correre con me nel bosco non ti accorgi di qualto il mondo sia bello guarda ci sono gli uccellini che cantano il sole un venticello incredibile, è la primavera, la primavera intorno a noi!"
Lupo:"Ma non mi spaccare i coglioni, vedi se te ne vai"
C:"ma che dici così hai intenzione di vivere non vedi che il mondo ti sorride? afferra la vita, afferrala!
L:"Ti ho detto levati dalle palle o ti stroppio di botte"
C:"questo atteggiamento non fa bene alla tua salute. hai un problema non riesci a cogliere l'armonia della natura delle cose e della vita. vieni con noi animali a sfrecciare nel bosco ridendo del più e del meno non stare qui a farti del male su corri con noi"
L:"o che palle! ma mi spieghi perchè mi vieni a rompere il cazzo ogni volta che ti fai di pasticche?"
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martedì 19 luglio 2005 - ore 16:48
Il rumore del silenzio...
(categoria: " Accadde Domani ")
"Hai sentito?". Così quella sera il mio fido compare di svariati trip mentali rompeva il ghiaccio per potersi immergere nelle gelide acque della mente umana, credendo o forse solo sperando di poterne uscire con qualche calda e assoluta risposta che ancora incredula di essere stata scovata nonostante il suo perfetto celarsi tra le troppe menzogne si sarebbe dibattuta non essendo abituata a respirare l'aria così torbida di questo fetido mondo... proprio come i pesci.
"Sentito cosa?" gli risposi io credendo che convincendo lui che nulla era stato, alla fine anche io mi sarei convinto di ciò.
"Come cosa? Cavolo, o sei sordo o vuoi esserlo!"
"Chi non è ciò che vuole essere?"
"Bhè... tutti ci proviamo, ma a quanto pare a te riesce alla perfezione! Dimmi allora, perchè non hai voluto sentire quel rumore?"
"Quale rumore?"
"Bhà... è inutile parlare con te"
Non potei trattenermi dal sorridere prima di farmi investire in sua compagnia da una bella nube di fumo di sigaretta. Sentivo il catrame entrare nei miei polmoni e fare il solletico ai miei poveri alveoli che chiedevano di farlo smettere facendomi tossire leggermente, come ogni volta. Ad un certo punto un colpo di tosse più forte degli altri.
"Che è stato?" mi domandò il mio amico
"Tosse! cosa vuoi che sia stato?" risposi io abbozzando un'espressione a metà strada tra il divertito per la stupida paura che si leggeva negli occhi del mio compare e la preoccupazione per la sua salute mentale.
"No, non la tua fottutissima tosse... a proposito..." e sembrò essere tornato quello di sempre "dovresti smettere... lo sai... dovremmo smettere..." ma presto il suo sguardo tornò ad essere preoccupato e allo stesso tempo investigatore; "oltre la tua tosse... c'era qualcos'altro..."
"Sai... ho letto da qualche parte che poco prima di morire si sente un rumore che gli altri non riescono a percepire... sicuro di stare bene?" tentai di sdrammatizzare quel momento che ormai si era fatto talmente carico di tensione che sarebbe stata la scena perfetta per l'apparizione di un mostro marino o qualcosa del genere... quelle cose che si vedono nei film, insomma.
"Ecco... lo hai sentito ora? Porco cane anche un sordo con due cazzi nelle orecchie lo avrebbe sentito... prova a dire che non l'hai sentito?" esclamò lui abbandonando tutte le espressioni prima intraviste nei suoi occhi cerulei in favore di un più sinistro sguardo spiritato pronto a folgorarmi se non avessi dato la risposta che lui voleva. E in effetti non potevo negarlo... quel sinistro rumore, così secco e acuto ma allo stesso tempo forte e pieno... quel rumore questa volta l'avevo sentito anche io.
"Che cacchio è?"
"Ora la smetti di guardarmi come un pazzo, non è vero?" disse lui mentre il suo camaleontico sguardo tornava ad essere quello di sempre, finalmente pago di aver trovato qualcuno che condividesse i suoi dubbi e le sue paranoie.
Rimanemmo un bel pò in silenzio ad ascoltare, come fosse una gara a chi primo commentasse una nuova fugace apparizione di quel suono. La luna intanto si era fatta più grossa come se si fosse avvicinata ad ascoltare anche lei. Anche il mare conosceva un attimo di pausa dal suo continuo ed eterno incedere e sembrava avesse firmato una tregua momentanea con gli scogli vicini. Gli insetti, gli uccelli notturni... tutto sembrava essersi fermato finchè si riuscì a sentire il rumore del silezio. Tutto questo solo perchè quando il dispettoso suono si fosse presentato sarebbe risultato più intenso e più forte di prima... e magari più decifrabile. Non so se è stato per il silenzio o semplicemente perchè era effettivamente più rumoroso, ma effettivamente lo sentimmo più forte... assordante e del tutto innaturale per quell'ambiente.
"Andiamo via" suggerì il mio compare e subito presi il suo invito come un obbligo. Volli farlo... quella situazione iniziava ad andare scomoda anche a me.
Non parlò per tutto il tragitto fino a casa e anche quando arrivò il momento di salutarci non mi rivolse più di un freddo "ciao", come in preda alla vergogna per essere scappato da un banale suono strano. Da quel momento in poi non fu più lo stesso...
Ps: che dite, glielo dico che quel rumore era la pasta con i fagioli che avevo mangiato quella sera?
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martedì 19 luglio 2005 - ore 11:32
Non sono figlio del mio tempo
(categoria: " Riflessioni ")
Lo so, quasi tutti i miei pensieri sciolti si aprono con una domanda... come se farli uscire dalla mia mente mi aiuti a risolvere questi enigmi... come se tirarli fuori crea più spazio in me... come se spostare un granello di sabbia alla volta possa mettere ordine nel deserto. So che non arriverò a niente sviscerando il problema sbattendo furiosamente le dita su questa tastiera come se la verità si celasse sotto di essa... ma ormai mi conoscete... sapete che ci proverò lo stesso. Quello che mi chiedo quest'oggi è: può un numero essere la linea di dimarcazione tra bello e brutto? Tra giusto e sbagliato? Tra bene e male? Quante volte ci siamo sentiti sbattere in faccia con tutta naturalezza la frase:"...lo fanno tutti...". Quante volte coloro che hanno uno spirito di osservazione un pò più sviluppato si accorgono di come alcune persone fanno delle cose, anche a livello inconscio, perchè molti altri le fanno? Quante persone vediamo emulare altre? e quante persone vediamo emulare altre perchè altri le emulano? Perchè mi chiedo io? perchè seguire la moda ad esempio? Solo la parola "seguire" distrugge il mio ego e la sua diversità, prerogativa del genere umano. Perchè all'improvviso da ogni angolo vedevo spuntare creste come pinne di squalo che attentavano alla mia libertà di essere non uguale agli altri? Perchè all'improvviso ho visto il volto di bellissime ragazze e di vigorosi maschi ricoprirsi di aberranti e mastodontici schermi al plasma spacciati per occhiali da sole? Perchè alcune ragazze semplici e alla mano hanno iniziato a tirarsela fino quasi a spezzarla? Perchè le ho viste tirarsi a lucido e ridurre tutti i discorsi che venivano loro proposti in occasioni per vantarsi del fatto che erano sempre e solo loro a decidere se, come e quando godere? Perchè ho visto ragazzi a cui bastava una pizza ed una birra per poter arrivare da S.Pietro e potergli dire che loro il paradiso l'avevano trovato e che non servivano chiavi per entrarci, sorridere solo se il loro cervello era anestetizzato da strani e confusi impulsi sonori che qualcuno spaccia per musica e solo se il loro corpo, dimenticando la propria coordinazione negli altri pantaloni, sembrava in preda a spasmi epilettici? Perchè tutto questo? Perchè nonostante tutto ciò loro sono sempre felici e riescono a divertirsi sempre con un pò di rumore, luci e un oggetto che costa un sacco e che poco dopo avranno tutti? Che sia io tutto sbagliato? Che sia solo un numero dopo la virgola... insignificante a confronto dei miliardi che ci sono prima? Che io non sia figlio del mio tempo? Non so... intanto vado a fumarmi una sigaretta... che dite? fa male!?! Che importa... tanto lo fanno tutti...
Ps: perchè cazzo se non so e non mi va di ballare mi dovete portare dove stracazzo si balla che le palle mi si gonfiano tanto da eclissarsi!?!? E non sono comunista solo perchè non sono fighetto!
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martedì 19 luglio 2005 - ore 01:37
Freddure di un lunedì di mezza estate
(categoria: " Accadde Domani ")
Cosa fa un chicco di caffè sotto la doccia? Si lavazza!
Un palloncino dice all'altro:"attento al cactusssssssssssssss..."
Perchè il pomdoro non riesce a dormire? Perchè l'insalata russa!
Ps:chiedo scusa...
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lunedì 18 luglio 2005 - ore 19:06
Il bruciore del fresco mare
(categoria: " Poesia ")
Sabbia, acqua, sole... mare finalmente
metto i piedi a bagno e rinfresco la mente.
L'acqua è fredda, ti gela fino all'osso
ma ormai al caldo resister non posso.
Mi tuffo, il mio corpo riprende vigore,
nonostante tutto resterei sotto per ore.
Apro gli occhi e tutto brucia dinnanzi a me
sarà per la bellezza dell'oceano, o chissà perchè;
forse il sale o forse il colore di quella subacquea stella...
o sarà forse sta cazzo di medusa che ho sulla cappella?
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lunedì 18 luglio 2005 - ore 10:14
Il barbone fortunato
(categoria: " Amore & Eros ")
Un barbone trova a terra un biglietto gratta e vinci vincente probabilmente caduto a qualche sbadato. Entra allora in un bar e per festeggiare la vincita di 50 euro ordina 50 Heineken (i prezzi possono non corrispondere alla realtà). Dopo aver bevuto tutte le birre esce dal locale in uno stato a dir poco pietoso... ubriaco marcio barcolla e cade sul marciapiede davanti al bar e lì si addormenta. Da quelle parti passa un maniaco; si ferma, si guarda attorno, si abbassa i pantaloni e stupra il barbone. Preso dai sensi di colpa il maniaco lascia 50 euro affianco al povero barbone. Il giorno dopo questo si sveglia e trova i soldi affianco a lui. Per festeggiare entra nel bar e dice:
Barbone:"Mario! 50 Heineken!"
Dopo averle bevute tutte, esce dal bar, barcolla, cade e si addormenta. Passa di li il solito maniaco, lo stupra e come al solito gli lascia 50 euro affianco. Il giorno dopo il barbone entra nel bar e dice:
B:"Mario! 50 Heineken!"
Le beve tutte, esce, barcolla, cade e si addormenta. Il maniaco passa, lo stupra e gli lascia 50 euro. Il giorno dopo il barbone entra nel bar e dice:
B:"Mario! 50 birre!"
Mario:"Heineken?"
B:"No, dammi la Peroni che l'Heineken mi fanno bruciare il culo"
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lunedì 18 luglio 2005 - ore 09:32
Le dimensioni...
(categoria: " Amore & Eros ")
Un ragazzo parte per un viaggio negli stati uniti e prima di partire promette alla ragazza di portarle un regalo unico. Una volta giunto negli States decide di farsi tatuare il nome del suo amore sul pene. Entra quindi in un negozio di tatuaggi e chiede che gli venga tatuato il nome Wendy proprio sul membro. Il tatuatore inizia il suo lavoro dopo aver fatto eccitare il cliente con video e riviste specializzate in modo da avere una supefricie maggiore e più levigata per la lavorazione. Dopo aver tatuato i contorni delle lettere del nome il tatuatore prega il cliente di aspettare un attimo nell'altra stanza per fare un pò di pausa. Giunto nell'altra stanza il ragazzo guarda il suo coso ormai moscio e nota che a causa del ridimensionamento del pene si leggono solo le lettere W e Y del nome Wendy. Accanto a lui vede un uomo di colore anch'egli con le lettere W e Y sul pene. Il ragazzo allora per rompere il ghiaccio fa al nero:
Ragazzo:"Eh! anche lei Wendy eh?"
Uomo:"No, a me c'è scritto "Welcome to New York city" "
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