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Il_Nano, 22 anni
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"Nasco, Cresco, Appassisco: la vita di merda di un fiorellino"

HO VISTO

una mucca riversare una montagna di merda su un fiorellino





STO ASCOLTANDO

un mio rutto che ha fatto tremare il fiorellino che ho nel vasetto qui difronte

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

camicia a fiori

ORA VORREI TANTO...

un fiorellino di donna... ammicco



STO STUDIANDO...

la psicologia congenita di alcuni casi patologici di fiorellini nati malati o semplicemente con qualche petalo di meno e che non riescono ad accettarsi

OGGI IL MIO UMORE E'...

floreale



ps: so che quelle sono foglie, ma non si può dire un umore "foglieale", quindi non rompete!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata



Sai, ti dirò... in questo blog credo parlerò di tutto e alla fin fine credo di niente... è un pò difficile da spiegare... in fondo anche in un piccolo fiorellino c’è la gioia della vita, la bellezza dei colori e tutta meraviglia del creato; c’è tutto nel fiorellino... ma basta alzare lo sguardo ed ecco che si capisce che quel fiorellino è ben poca cosa riguardo al mondo, all’universo e a tutto il resto; quindi quel fiorellino non è niente. Ma è tutto per quella zolletta di terra a cui è attaccato, per quell’insetto che sfamerà i suoi figli col nettare e magari è tutto anche per quell’invisibile raggio di sole che lo colpisce e che esiste solo per dargli calore e colore... quindi si... in questo blog parlerò di fiorellini...




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mercoledì 13 luglio 2005 - ore 22:27


La "nosrta" vita?
(categoria: " Riflessioni ")


Possibile che tutto quello che facciamo sia stato già deciso da qualcuno? Possibile che ogni nostra azione, ogni nostro piccolo grande gesto, persino ogni nostro pensiero sia già stato scritto? Possibile che qualcuno o qualcosa sappia già quali saranno i tasti di questa tastierà che andrò a premere per formulare una bozza di pensiero che da qualche parte sanno già cosa vuole esprimere? Fato? Destino? o forse semplicemente futuro? Dargli un nome non cambierà i fatti ne risponderà alle mie domande. Sento sempre di più persone che sostengono con forza la loro indipendenza da qualsiasi forza astratta o da qualsiasi corrente che li porta a destra e a manca inconsapevolmente; gente che afferma con vigore che la vita è la loro e che nessuno la comanda e altri che con un pò più di umiltà si limita a dire che così gli piace pensare... gli piace credere che ogni suo gesto sia solo frutto della sua iniziativa. Perfetto! Nessuno dice il contrario. Semplicemente fermatevi un attimo a pensare: e se il più grande dono che ci possa essere stato fatto (non so se le coniugazioni sono giuste), se la vita assomigliasse ad un libro? Nessuno sa come andrà a finire, ma qualcuno il finale deve averlo pur scritto... e deve quindi conoscerlo. Per favore... tu... si tu... quello che ha la bocca piena di belle frasi e di belle parole... si proprio tu che hai detto che "la vita è si un libro ma tutto da scrivere" solo per fare il romantico con le ragazze... sei pregato di uscire. Che senso ha quindi tutto il nostro agire? Che senso ha tutto il nostro pensare... anche il pensare di andare contro il destino, pensare di scriverlo noi il nostro... non è anche questo già stato stabilito? Non sono forse i nostri 5 minuti di ribellione già stati messi in programma? Cosa possiamo fare allora noi piccoli topolini messi in un labitinto che non ci lascia lo spazio neanche per girarci? Niente... semplicemente andare dritti... semplicemente farci trasportare... semplicemente lasciarci andare. E se il fato ha scelto per noi un percorso che non finisce bene? Pazienza... dovremo accettarlo

Ps: chi cazzo ha scritto che mi doveva venire da cagare in treno???

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mercoledì 13 luglio 2005 - ore 12:15


Freddure...
(categoria: " Riflessioni ")


Oggi vi somministrerò una serie di freddure raccattate qua e là:

Due amici al bar:
"Com'è tua moglie in cucina?"
"Brutta come in tutte le altre stanze"

Due fidanzati:
Lui:"mangiamo un pò di torrone?"
Lei:"E'molto duro?"
Lui:"Si, ma prima mangiamo un pò di torrone"

Cosa fa un pomodoro la mattina? Salsa
E una patata? Purè

Una biglia dice ad un'altra:
"attenta al gradin..." din din din din din...



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martedì 12 luglio 2005 - ore 20:26


Cenerentola e il principe
(categoria: " Poesia ")


Prego i perbenisti, bambini e quanti si eccitano a leggere i racconti osè di astenersi nel proseguire la lettura

-> Il principe e Cenerentola si conoscono al gran ballo di corte (o qualcosa del genere). Tra i due scoppia subito la scintilla tant'è che i due si appartano in una stanza per limonare. Cenerentola non perde tempo e inizia a fare un pompino al principe. Sono le 11.30 e il principe non è ancora venuto... alle 11.40 la situazione è la stessa, con il principe che gode come un maiale, ma non viene... alle 11.45 si è come prima. Finalmente alle 11.50 il principe viene... e viene... e viene... alle 11.55 il principe sta ancora venendo e cenerentola, visibilmente in imbarazzo inizia a pensare che se il principe non si muove arriverà la mezzanotte e scoprirà che lei è una serva. La mezzanotte arriva e il principe sta continuando a venire... cenerentola tuttavia si alza e comincia a scappare inseguita dal principe che non ne vuole sapere di smettere di venire. Cenerentola nella corsa perde la scarpa... il principe la raccoglie e le grida:

Principe:"Cenerentola... la scarpetta!"

Al che la donzella si gira rispondendo:

Cenerentola:"La scarpetta fattela fare da tua madre!"


Ps: mille ringraziamenti a coldframe che con questa barzelletta l'altra sera mi stava facendo collassare... complice anche le tracce di sangue che avevo nella birra.

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martedì 12 luglio 2005 - ore 14:15


Il passero curioso
(categoria: " Pensieri ")


Dopo tanto riflettere su alcuni degli stati d'animo di base dell'uomo come essere cambiamo decisamente rotta a questo blog (ma non certo in modo definitivo) occupandomi ancora dello stato umano, ma cercando di sviare e magari alleggerire i problemi quotidiani e quelli più profondi ed insiti in noi che malgrado tutto il nostro da fare non avranno mai una risposta (tipo... ma come cazzo fa uno come gigi d'alessio ad essere famoso!? è vero che anche hitler lo è... però...!). Come fare tutto ciò? con qualche semplice, cazzutissima, stupida, volgare, schifosa, poco apprezzabile barzelletta!

Emh.. emh... siore e siori benvenuti nell'angolo della barzelletta!

-> Un passerotto vola tra gli alberi godendosi il paesaggio e la breza della bella stagione quando decide di fermarsi su un albero. Guarda giù e vede un animale.

-Passerotto:"ciao! io sono un passerotto, tu che animale sei?"
-Animale:"Ciao! io sono un cane lupo!"
-P:"eh, si! come fai? o sei un cane o un lupo!"
-A:"Vedi... tempo fa un lupo e una cagna, quelli che sono i miei avi, si incontrarono, si innamorarono, fecero l'amore e nacque questa nuova razza!"
-P:"Wow! ho capito... io vado, ciao!"

Svolazzando ancora un pò tra gli alberi il passerotto decide di fermarsi di nuovo su un ramo su cui incontra un insetto:

-P:"ciao! Io sono un passerotto, tu che animale sei?"
-A:"io sono una zanzare tigre!"
-P:"Ma vaffanculo va!"


Ps: ringrazio Rachel per avermela fatto ricordare con la sua tartaruga mannara incrociata con una nutria.

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lunedì 11 luglio 2005 - ore 13:21


La sottile linea
(categoria: " Riflessioni ")


Quando la semplice particolarità di un persona sfocia nella pazzia, nella demenza e nella pateticità? Quando ognuno di noi passa la linea, chi con la sola punta del piede chi con tutto se stesso, della vita moralmente e socialmente accettabile per entrare nella sfera della stupidità? Non ci sono campanelli, non ci sono allarmi...si passa e basta. E chi segna questa linea... come facciamo a vedere il confine? dovremmo trovarlo da soli in base a chi ci sta difronte? Quando i tuoi scherzi, i tuoi atteggiamenti, le tue convinzioni che ti tengono in bilico sul muro che separa simpatia da demenza pura e senso di compagnia con antipatia estrema... quando queste tue cose si sbilanciano da una parte e ti fanno cadere sui piedi per non farti accorgere di essere caduto, quando ciò accade, quando tutto ciò accade, come fare a rendersene conto, come fare a smettere... come fare a non diventare insopportabile e a non rovinare tutto?

ps: ma è possibile che sti coglioni dell'ip sono così dementi da guardarsi a tutto volume il wrestling tifando ed esultando spaccandomi conseguentemente le palle???

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giovedì 7 luglio 2005 - ore 15:05


Il covo delle spezie
(categoria: " Poesia ")


Ancora sopito mi desto con lentezza
e tutta la camera di chiuso olezza;
mi metto in piedi, mi avvicino alla finestra
ma l'odore cresce e sa di minestra.
Spalanco le porte, apro le essenze;
gli odori mi ricordano vecchie esperienze.
Ma nulla cambia, tutto è immutato:
il feto di morte qui è radicato.
Tutto mi angustia e in me mi chiudo
mi sento stretto, barcollo, sudo;
cane morto, mondezza, bollito
per questo olezzo sono sfinito.
Percepisco anche una fragranza di mortadella...
madonna come mi puzza questa mia ascella.

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giovedì 7 luglio 2005 - ore 12:28


i nostri pensieri altrui
(categoria: " Riflessioni ")


Dicono che al mondo c'è sempre qualcuno che dice le cose che infondo tutti pensiamo, meglio di come potremmo farlo noi... ma in realtà tutti ci proviamo lo stesso. Inizia allora il waltzer che vede ognuno di noi salire sul palco della vita a dire la propria su tutto e tutti... chi urlando, chi meno presuntoso semplicemente sussurrando. Ognuno di noi cerca così di vincere la propria paura di morire cercando la sua fetta di immortalità. Non tutti ci riescono... anzi, davvero pochi. Solo chi sale sul palco più alto riesce a scrivere meglio i propri pensieri su nel cielo, tra le nuvole... dove il tempo non muore mai... dove il tempo non esiste. E di chi ricordiamo i pensieri oggi? Poeti, filosofi, grand'uomini in generale? Non più... non più a quei tempi apparteniamo. Oggi non si fa altro che sentir risuonare le parole di attori, cantanti e bellocci in generale che si atteggiano a persone sopra le righe... fuori dallo schema... fuori da tutto arrogandosi il diritto di inneggiarsi a grandi pensatori. Facile... dire tutto contro tutto e tutti... riempirsi la bocca di merda solo per poi cagare di qua e di là senza preoccuparsi di chi si va a sporcare. E ogni volta che qualcuno prende in prestito le loro parole per cercare di intrufolarsi nel loro angolo di immortalità e per far finta di capire ciò che loro volevano far finta di dire e per farsi belli davanti a coloro che invece pensano con la loro testa e con le loro parole... forse meno di effetto, ma decisamente più vere, ogni volta che ciò accade loro se la ridono pensando che sono riusciti a salire sul palco più alto non tanto perchè erano sollevati e resi più leggeri dalle loro parole ma perchè in realtà c'era una calca di gente che li spingeva verso l'alto desiderosi di vedere lassù, tra le nuvole, non belle parole e pensieri veri quanto un bel faccino, uno sguardo da foto modello... un finto modello di ispirazione per rompere con tutto e con ogni schema... sociale o mentale non importa... l'importante per loro è rompere qualcosa... fare rumore... far baccano e cercare di farlo con stile. Ma dopo che tutti ci saremo girati a guardarli, ad ascoltarli... dopo che il polverone si sarà abbassato avremo ancora sete di verità... la NOSTRA verità.

Ps: quindi smettetela di mettere nelle vostre fottutissime descrizioni le parole di Kurt Cobain... CAZZO!!!

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martedì 5 luglio 2005 - ore 14:44


più si cambia e più si resta gli stessi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutto è abitudine... guardare, sentire, respirare, camminare, soffrire, gioire... Siamo schiavi dell'abitudine. Facciamo quasi tutto per abitudine. Ci chiudiamo dentro uno schema che ci opprime e ci annoia e dal quale cerchiamo di sfuggire costruendoci ad arte un altro schema nel quale finiamo nuovamente intrappolati. L'uscita del mercoledì, venerdì o sabato sera... un'occasione per lasciarsi alle spalle la vita e le fatiche abitudinali del resto della settimana? o qualcosa che dobbiamo fare per convincerci che nella vita c'è altro oltre le nostre inconsapevoli stancanti abitudini? Anche questa diventa allora un'abitudine? E cosa vuol dire? che ci sono abitudini di serie A e di serie B? Abitudini brutte e forzate e quelle in cui ci vogliamo buttare a capofitto? E perchè buttarci con così tanta voglia e con così tanti stupidi falsi sorrisi? tanto è tutto abitudine, è tutto lo stesso, è tutto sempre uguale, anche le abitudini migliori. Cosa fare? cambiare così spesso da avere tante piccole abitudini ma nuove ogni volta e sugellare ogni volta il nostro cambiamento con un taglio netto alle "vecchie" abitudini? Forse si. Ma cosa succede se chi vi sta accanto decide di cambiare abitudine e cambiare voi? Voi siete pronti quanto gli altri, senza preavviso e abbandonando anche alcune abitudini "di serie A" che tanto amavate? Quindi siamo noi che cambiamo abitudine o sono ciò che per noi è abitudine a cambiare più spesso noi?

ps: la morale della favola è che vi dovrete abituare a me e a queste mie cagate perchè ne dirò molte

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giovedì 30 giugno 2005 - ore 18:47


L'ira nel profondo
(categoria: " Poesia ")


L'aria calma, il caldo sole,
dei bambini col pallone;
tutto bello, gentili parole,
ma è soltanto un'illusione.
Io solamente avverto la minaccia
come una preda nella caccia;
tu da lontano stai arrivando
e senza pietà ti stai preparando
a distruggere tutto questo
devo avvertire gli altri, faccio presto!
No! più in tempo non farò
devo allontanarmi o anch'io perirò.
Sei arrivato all'ultima difesa
spero ti constringano alla resa;
ma il tuo spirto guerrier entro ti rugge
e mio malgrado il controllo mi sfugge.
I bimbi piangono disperati,
i vecchi corrono spaesati.
La gente non vede per se un futuro
e tutto il cielo diventa scuro.
ormai l'aria è irrespirabile
l'inferno in terra è insarrestabile.
la gente a terra ormai vaneggia
è tra noi la mia scoreggia!

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martedì 28 giugno 2005 - ore 01:22


La tragedia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Presto ferma, non fare una mossa
non ridere neanche, sento come una scossa
ti prego non scherzo, stammi a sentire
di averti incontrato mi fai già pentire.
Dicevi ci saremmo divertiti, una serata diversa
ma già la mia anima ormai è sommersa
sensazioni strane, strane emozioni
vorrei cavarti quegli occhi marroni
ti ho detto ferma, non sono pazzo...
ma lo capisci che mi hai spezzato il cazzo?!?!

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