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Il_Nano, 22 anni
spritzino di Padova/Taranto
CHE FACCIO? Scienze dell'autoerotismo agonistico
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"Nasco, Cresco, Appassisco: la vita di merda di un fiorellino"

HO VISTO

una mucca riversare una montagna di merda su un fiorellino





STO ASCOLTANDO

un mio rutto che ha fatto tremare il fiorellino che ho nel vasetto qui difronte

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

camicia a fiori

ORA VORREI TANTO...

un fiorellino di donna... ammicco



STO STUDIANDO...

la psicologia congenita di alcuni casi patologici di fiorellini nati malati o semplicemente con qualche petalo di meno e che non riescono ad accettarsi

OGGI IL MIO UMORE E'...

floreale



ps: so che quelle sono foglie, ma non si può dire un umore "foglieale", quindi non rompete!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata



Sai, ti dirò... in questo blog credo parlerò di tutto e alla fin fine credo di niente... è un pò difficile da spiegare... in fondo anche in un piccolo fiorellino c’è la gioia della vita, la bellezza dei colori e tutta meraviglia del creato; c’è tutto nel fiorellino... ma basta alzare lo sguardo ed ecco che si capisce che quel fiorellino è ben poca cosa riguardo al mondo, all’universo e a tutto il resto; quindi quel fiorellino non è niente. Ma è tutto per quella zolletta di terra a cui è attaccato, per quell’insetto che sfamerà i suoi figli col nettare e magari è tutto anche per quell’invisibile raggio di sole che lo colpisce e che esiste solo per dargli calore e colore... quindi si... in questo blog parlerò di fiorellini...




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mercoledì 17 agosto 2005 - ore 21:07


le mie vacanze (lo so, non gliene frega un cazzo a nessuno...)
(categoria: " Viaggi ")




Sono rientrato alla base dopo 4 giorni di vacanza e siccome tutti voi riempite il vostro blog di dettagli e foto riguardanti i vostri momenti di pausa dallo stress quotidiano, lo farò anche io anche se so che non interessa a nessuno se non ai soliti 4 visitatori (e sono proprio 4) che passeranno le foto ai raggi x per trovare un inesistente appiglio per potersi trascinare fin su in cima al monte dell'idiozia da cui grideranno i loro insulti... insulti che mi scivoleranno addosso non tanto perchè il mio io mi permette di non barcollare minimamente quando colpito da fendenti fatti di parole sibilline, ma perchè la notte di ferragosto sono rimasto circa 6 ore sottovento ad un fuoco che faceva solo fumo e che mi ha costruito addosso una patina di sporco e gas nocivi che fa scivolare tutto... ma proprio tutto... insulti, acqua, sapone...

Ecco i membri della vacanza...















Guardate cosa ho trovato sperduto nella campagna... l'ho riconosciuto nel buio più totale a centinaia di metri di distanza guardando i fanali di dietro



Insomma, una vancanza coi botti... una mezz'oretta di botti sul mare



Ora, siccome abbiamo fatto 1000 km in tre giorni e ho guidato sempre io, mi accascerei un paio di settimane sul letto a riposare gli occhi...




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venerdì 12 agosto 2005 - ore 12:56


Bruciate pure le vostre valigie...
(categoria: " Riflessioni ")


Il viaggio... da sempre metafora della vita, dell'esistenza, del nostro infinito peregrinare in cerca di risposte, di conoscenza, di amore. Non credo di dire niente di nuovo nell'affermare che la parte più importante di tutti i viaggi è la preparazione; è infatti il modo in cui ci prepariamo, il modo in cui ci apprestiamo ad affrontare il viaggio che ne determinano l'esito; non solo ciò che mettiamo in valigia per essere pronti ad affrontare qualsiasi evenienza, ma anche il nostro atteggiamento nei confronti delle situazioni che il viaggio inevitabilmente ci porrà dinnanzi. E'tutta una questione di testa... bisogna cercare di godere quanto più si può dei momenti migliori e cercare di andare avanti nei momenti peggiori, magari con un sorriso che anche se forzato, potrebbe aiutare chi ci sta vicino a capire che indietro non si torna e se si deve andare avanti a tutti i costi, tanto vale farlo col sorriso. E quando si torna dal viaggio non sono i souvenirs le cose importanti, bensì i ricordi, le esperienze e tutte quelle cose che ci fanno crescere e che ci aiutano sempre di più ad andare dritti lungo la strada della vita in quel viaggio in cui non servono valigie perchè tutto l'essenziale è nel nostro cuore...

Ps: me ne vado a santa maria di leuca per 4 giorni con gli amici a mostrare il mio fisico bestiale! di che bestia sia poi non so... sarà lumaca... medusa... o cmq qualcosa di flaccido...




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giovedì 11 agosto 2005 - ore 12:29


Chiedo scusa...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cosa dice una mosca davanti ad un cancello? "Mo scavalco!"
(Mosca valco)

La mamma di pierino chiede al figlioletto:
"pierino hai mangiato tu la molla?"
"Nooolololololo"
(si capisce solo dicendola ad alta voce)

Cos'è l'asterisco? Un punto senza il gel
(se questa non l'avete capita non so che dirvi)

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mercoledì 10 agosto 2005 - ore 20:16


Per i sogni non affatichiamo il collo...
(categoria: " Riflessioni ")


Aldilà di qualsivoglia sterile discussione su quale sia davvero la notte di san lorenzo, questo appuntamento con i sogni arriva anche quest'anno. Tutti col naso all'insù sperando che la scia di uno stupido oggetto minerale-ferroso (o quello che è) possa indicare la via per una vita in discesa, felice e utopisticamente pari a quella che ognuno di noi ha nella sua testa o nel suo cuore. La gente non sa più dove cercare i suoi sogni e pare naturale rivolgere il proprio sguardo dove ancora non si è cercato e dove non si smetterà mai di farlo. L'universo con la sua vastità sembra contenere anche tutte le risposte e magari tra i suoi misteri riusciamo a trovare la soluzione ai nostri. Ma, aimè, non si prova neanche a cercare risposte, pace interiore, il nirvana, uno stato di pura estasi per se, e perchè no, anche per tutti gli altri; oggi i bisogni sono cambiati... soldi, fama e gloria. Sono questi i tre cavalieri dell'apocalisse che lentamente (ma forse neanche troppo) porteranno alla nostra fine... almeno quella spirituale trasformandoci tutti in macchine per far soldi. Vi chiedete cosa succederà allora a chi non saprà attirare attorno a se una montagna di denaro? Logico... verrà sbattuto ai confini di quella società contro cui sono francamente stanco di puntare il dito... ma questa è un'altra storia. Stupide sono quelle persone che sperano in beni aleatori, ma altrettanto stupido sono io che me ne sto col naso all'insù a cercare la scia che mi conduca verso la felicità, non notando che la vera stella cometa la si può trovare solo negli occhi di chi si ama, nel sorriso degli amici, negli abbracci di chi ci sta a cuore...

Ps: ...quest'anno però desidererò di trovare un fottio di soldi così mi metto apposto il furgone

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martedì 9 agosto 2005 - ore 21:05


Tennent's super
(categoria: " Vita Quotidiana ")


M'embriaco
d'immenso


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lunedì 8 agosto 2005 - ore 12:31


La fiera del buon vino
(categoria: " Poesia ")


Splendido il sole dalla criniera lucente
ma il tuo calore non servirà a niente
dal mio intento distrarmi non puoi
cammino con la forza di un carro di buoi
spostatevi, oh gente, lasciatemi passare
alla fiera del buon vino io devo andare

in mezzo ai campi tra terra e fango
mi aggiro indemoniato, come in un tango
destra, sinistra, mi sento un bambino
sono arrivato alla fiera del buon vino

1 o 2 litri, forse 3 non me ne importo
tanto ormai lo so, il mio fegato è morto
Bacco invidioso a nulla serviranno
le tue saette da sporco tiranno
dolore non provo, c'ho un sorriso stampato
son qui da 5 minuti e son già acciuccato

in mezzo ai campi tra terra e fango
mi aggiro indemoniato, come in un tango
vomito sangue, puzzo peggio di un suino
ma devo ancora bere alla fiera del buon vino

Mi avvicino ad una donna, "mi permetta signorina"
strano verso la sua risposta, e perchè e a pecorina?
muso lungo, strane orecchie, tutto quanto è sfalsato
mi avvicino, sgrano gli occhi, questo è un mulo porco fato!
ora mi insegue alzando polvere e con lo sguardo spiritato
dalla fiera devo scappare prima che venga inculato

in mezzo ai campi tra terra e fango
mi aggiro indemoniato, come in un tango
non mi sento più le gambe, ma corro ancora, sono spaesato
alla fiera del buon vino un asino da dietro m'ha sverginato





Ps: il ritmo è a piacere. ho messo un assolo da qualche parte, cercatelo.

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domenica 7 agosto 2005 - ore 14:12


La "vera" vita "virtuale"
(categoria: " Riflessioni ")


Internet... insieme inerme e senza anima di fili e macchine che fanno girare stupidi elettroni? Certo che detto così non si capirebbe mai perchè da molti venga considerata l'invenzione più grande degli ultimi 30 anni circa. E in effetti internet è qualcosa di più, qualcosa che va ben oltre una fredda accozzaglia di pezzi di ferro e di fili intrecciati. Internet è ciò che noi vogliamo che sia: per qualcuno è un metodo straordinario per comunicare con gli amici e i parenti lontani, per altri un eccezzionale mezzo di ricerca e apprendimento, per altri una incredibile forma di globalizzazione... per altri ancora internet ti offre un modo per essere te stesso, per sfogarti, per riflettere. La rete mette a disposizione un filtro, rappresentato idealmente dallo schermo, attraverso cui far passare le cose davvero importanti di noi, i nostri pensieri che, trasformati in una serie infinita di 1 e di 0, probabilmente giungeranno a un'altra forma vivente che magari capisce i nostri stati d'animo... possiamo lasciare il nostro messaggio in bottiglia, lanciare il nostro sos, sperando venga raccolto da qualcuno. Ma dall'altra parte del filo non sempre c'è gente come te, non sempre c'è gente che come te quando è difronte alla tastiera vive una specie di seconda vita, forse più vera ed autentica di quanto si possa immaginare. Tu ti spogli di tutto, diventi anima pura, senza corpo e senza schemi mentali come quelli imposti dalla società o semplicemente dalla paura di rimetterci la faccia... nessuno ti può additare se hai il coraggio di esporre i tuoi credo in piena contraddizione col pensiero comunemente accettato. Forse non potranno perseguitarti come potrebbero fare se conoscessero la tua faccia, ma è proprio in questo stato di pura energia, di puro pensiero... è proprio quando si è più nudi del solito che una folata gelida di vento può assiderarti, un commento contrario può ferirti, un attacco può andare a segno con così tanta energia che non si limita a ridurti sulle ginocchia, ma ti sbatte a terra con un tonfo che riecheggerà nella tua mente e nel tuo cuore per molto tempo costringendoti a chiederti cose di cui forse si farebbe volentieri a meno della risposta. Ed è così che sei tu stesso a perseguitarti, a tormentarti. Fallisci nella tua vita "reale" quella fatta di carne ed ossa e ti rinchiudi in quella "virtuale" fatta di anima e cuore; ma ecco il tonfo a ricordarti che anche in questa non sei niente, a ricordarti che non è colpa della tua carne che madre natura ti ha cinicamente donato, ma solo colpa tua. E cosa fai allora? lasci ancora un messaggio in bottiglia, lanci di nuovo un sos sperando che questa volta venga raccolto dalla persona giusta. Ci credi così tanto, diventi così vulnerabile... e il bello è che gli altri pensano che tu stia scherzando.

ps: qui su internet ho lasciato libera la mia anima di magnaccio, quindi se vi dico che voglio fare del sesso occasionale è vero! non scherzo!


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sabato 6 agosto 2005 - ore 20:39


Il Bacco burlone
(categoria: " Poesia ")


Del goliardico incontro tutti insieme noi gioiremo,
sfamando la fame di amicizie intorno ad un tavolo siederemo.
Sfavillanti leccornie il nostro palato delizieranno
e i nettari del dio Bacco la nostra anima allieteranno.
Di cotanta abbondanza mai si arriva a sazietà,
in compagnia di gentili pulzelle il nostro cuore batterà.
Per cotal baltade il mio sguardo si sgranò
capelli fini, labbra rosse, tutto quanto...non lo so.
Guardai in alto stralunato, come a cercare qualche filo sparuto
che spiegasse come avesse fatto quell'angelo dal cielo caduto
a prendermi il cuore con un soave movimento
e a portarlo in paradiso con sì dolce portamento.
La luna sparge la sua polvere dorata su tutto il creato,
mare, terra, cielo, e ogni essere è beato
e io mi tormento chiedendo cosa faccia una fata
qui in mezzo a noi a rendere la notte incantata;
che la conosca, che sappia già la sua indentità?
mi faccio coraggio, le vado a parlare, male non farà!
Impacciato e sgraziato, non guardandola le chiedo:
"e'lei, oh visione, qualcosa di magico anche se la vedo?"
Docili i suoi lineamenti si aprirono in un sorriso:
"sono io sciocchino, alzati un attimo e guardami il viso"
Di lei mi ricordai ma in quel modo mai l'ebbi vista:
mia vegliarda amica, un pò sbarazzina, un pò edonista.
Con ella ci provai. Mi lasciai alla lussuria e alla libidine
pur sapendo che vista da sobrio era ancora una vacca orribile!


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venerdì 5 agosto 2005 - ore 16:15


Le barriere senza fondamenta
(categoria: " Riflessioni ")


Stolto è colui che segue la carovana verso una meta che non è sua e altrettanto folle è colui che crede che la verità risieda esattemente dalla parte opposta. E'da sciocchi basare i propri giudizi su quelli altrui. E'grave lasciarsi trasportare ciecamente dalla corrente ma altrettanto gravoso è remare contro solo per il gusto di farlo. Tuttavia ancora oscuri sono molti meccanismi della mente umana e del tutto ignoti i parametri del nostro cuore. Si finisce quindi col commettere azioni o con l'elaborare pensieri e provare emozioni che sfuggo a qualsiasi legge delle logica comunemente accettata o da noi auto-imposta. Mi è capitato più e più volte di deprecare fino allo stremo delle mie forze gli individui che senza ragione vanno contromano senza addurre spiegazioni valide, ma come al solito la vita, tirando senza pietà i suoi fili motori, crea situazioni crudeli, inaspettate e stranamente curiose. E ora mi ritrovo dall'altra parte della barricata, con una marea di gente che, gridando le loro ragioni, mi viene incontro travolgendomi e cercando di girarmi verso la direzioni in cui loro sono diretti. Ma io non mi muovo, non mi scollo, non mi giro e imperterrito, senza motivo, continuo a guardare da una parte benchè tutte le dita siano rivolte verso un'altra. Non so perchè, forse perchè sono stufo di sentir parlare tanta gente delle solite cose pensandola tutti allo stesso modo... manca dialettica, manca originalità, manca unicità. Ciò non toglie assolutamente valore alle tesi che essi sostengono, ma tutto ciò crea in me una solidissima impalcatura su cui poggia solidamente il mio pregiudizio del tutto sbagliato (come qualsiasi pregiudizio), del tutto infondato, del tutto misterioso... del tutto inevitabile. Ma è così e, aimè, non posso farci molto... chiedo scusa a tutti

ps: odio i metallica e i green day anche se non li ho mai ascoltati

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giovedì 4 agosto 2005 - ore 17:24


Un pò di felicità...
(categoria: " Poesia ")


Felice più di un bambino,
il mio furgone ha il tavolino.

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