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venerdì 28 settembre 2007 - ore 11:35


Birmania nel cuore, incazzatura di un’idealista.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa mattina arriva un messaggio da "lontano" che dice di vestirsi di rosso per i monaci della Birmania.
Guardo il telefono, con gli occhi del mattino, quelli veri.
E penso alla nostra condizione di pecora sodomizzata, ci basta vestirci di rosso, per appoggiare dei monaci che hanno rialzato l’animo della massa. Gridano le strade.
Mentre noi in silenzio, ci preoccupiamo soltanto del "v-day". Di un Grillo, che pensa di risvegliarci dal torpore della politica, ma quale torpore, e soprattutto, quale politica?
quale risveglio?
E’ tutto un cazzuto sistema che non mi piace.

E’ chi va in villaggio turistico in Thailandia, zio can, o chi dice che l’Africa è bella perchè i bambini ridono più dei nostri.
Orribile, abbiamo anime orribili, e pensiamo siano belle, sensibili profonde.

Come se bastasse pagare 25 euro all’anno, per Grillo che ti mostra qualcosa che naturalmente non sapevi, perchè eri in viaggio a Sharm el sheik quella volta, e quindi ti risveglia, e si cazzo.
E allora ridi, ma cazzo ridi minchione, che c’è gente che le cose di cui parla quello, la vive sulla pelle.
I nuovi, antichi, borghesi intellettuali.
Poi ci sono i borghesi operai, quilli della mercedes a rate e del Motorola ultima generazione.

E chi sveglio, c’è da una vita?
Chi è nato sveglio, ma a tutti e sembrato un rincoglionito, perchè guardava, vedeva?

Chi è nato monaco, chi si veste di rosso, chi muore per una notizia.

Chi vede i bambini del terzo mondo più sorridenti, chi mi fa fondamentalmente schifo per tutto ciò che è.

Chi ha bisogno di vestirsi di rosso, per dimostrare che sa, che sa qualcosa di questo mondo di merda, ma ha già prenotato il secondo viaggio in Messico.

E chi vuol nascere opinionista e spara sentenze su tutto, sa tutto.

Mi chiedo, se la gente come questa, si rende minimamente conto della loro stupidità.
Abbiamo bisogno del v-day, zio can, per scendere in piazza, con uno che urla ed è personaggio, a quelli che scendono per la strada in silenzio per protestare contro un regime noi rispondiamo con una maglietta rossa.

Io, la maglietta rossa non la metto, io continuo ad incazzarmi e stop.
E spero, vivamente che tutto questo, sia l’ennesimo esempio della forza dell’uomo, di quanto sia utile, forte, quasi magico riunirsi tutti.


Questa società di falliti, mi fa schifo.


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martedì 25 settembre 2007 - ore 18:28


the end
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Le gambe fan troppo male per muoversi, neppure i pensieri si spiegano oziosi.
Vuoto, vuoto e basta!
E basta.
Felice, sfatta e serena.

Ritorna utile l’esperienza, il sentiero incerto.
Ritorna utile l’assenza di tempo, l’immaginazione, il saper vedere al di là.
Nuvole in pillole.


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venerdì 21 settembre 2007 - ore 18:09


Sarà..
(categoria: " Vita Quotidiana ")



( perfect day )



Sarà che mancano 4 giorni, 96 ore, a quell’esame bastardo che da un mese e mezzo sto tentando di preparare, per prendere sicuramente un voto infimo. Venire a casa e star incazzata con me stessa per tutto l’inverno, per poi far pace con il primo vino che si può bere seduti allo Sherwood.
Sarà che sono costretta all’immobilità, il meglio che riesco a concedermi e alzarmi e fumare una Fortuna Blu e lottare con la puzza di fumo che entra.

Ma restano sempre quegli occhi viscidi, di chi non ti da più rassicurazioni, e resto egoista a chiedermi "perchè sei diventato così fragile?".Cerco di essere più razionale possibile, e pensare alle cifre probabilistiche del mio successo, nell’impresa di essere adulta, come lui mi vuole.
Mi avvolgo in uno scialle di perplessità, sul mio ruolo di figlia e amica.
E mi chiedo perchè provo sempre troppo dolore.
Perchè basta uno sguardo, mentre mangiamo a pranzo; perchè mi basta vedere come gioca con le briciole o come posa lo sguardo sulla tovaglia, per capire la sua paura.

Forse era un nodo scorsoio.




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giovedì 20 settembre 2007 - ore 19:58


riso!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il giovedì non è mai una buona giornata.
Si ha quel risveglio vagabondo, che ti domanda: "ma chi cazzo te lo fa fare?" .
Il giovedì non è mai una buona giornata quando comincia con cocacola e pan di stelle (gli ultimi resti dei precedenti saccheggi).
E il giovedì non è mai buono quando un comune bastardo di promette una somma, poi ti frega cento euro e devi lasciarne altri 50 ad un meccanico che qui chiamiamo tutti Lupen perchè è semplicemente un ladro! e in sostanza in questo mondo di ladri, oggi non ho visto eroi.

Il mercoledì sera invece si rivela sempre esplosivo.

Che senso vedere la secchiona che ora ha un moroso, ma che succede in questo mondo di ladri?
[si sarà notato che oggi va solo sta canzone di merda?]

The Question:

- MINCHIA IL VERDE ORO NON ESISTE PIU’! niente cinesi! quasi godo, ma non so se questo "MOCASSINO" (minchia che nome per un bar?!) troppo snob insomma, snobbissimo... e buttafuori, e calici...ma quei sani bicchieri di plastica fatti a Marghera negli anni 70 che assieme alla nicotina mi assicuravano il cancro, che fino hanno fatto? che fine ha fatto quella cinesina che mi salutava come fossi sua cugina (solo quella più alta..e più bionda...e più..va bhe..)?
che fine hanno fatto i parenti dei cinesi?
e di chi era la ciospa arancione? e chi sono sti buttafuori?
e perchè bisogna bere il calice di vino , solo perchè fa figo?
e perchè nessuno ha le scarpe da ginnastica?
e lo spacciatore figo, e solitario dove sarà andato?

Troppe domande..i cinesi..mi spiace ammetterlo, hanno lasciato un vuoto incolmabile....



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martedì 18 settembre 2007 - ore 18:15


siamo tutti felici che siate felici di essere felici!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Sedici anni,non vengono una volta sola.
mi cedono leggermente le ginocchia al pensiero che ho ventitre anni e mi sento addosso quella scemenza tipica, quell’illusione perenne della mia dolce-triste-malinconica-sovversiva-gucciniana adolescenza.
E quasi fantastico sul vecchio eskimo e sul sabato pomeriggio e sul coprifuoco ingiusto.
Sono ferma proprio li, su quello che Van Gennep definirebbe il mio stato di Liminalità.Transito tra ciò che ero e ciò che sarò, proprio perchè devo ancora essere qualcuno, e godo in questo.
Sono incantata a guardare come sta procedendo, meravigliata davanti alla pergamena, dove un miniaturista creativo associa il cubismo ai colori dei macchiaioli.
Sorrido con quel sorriso ebete, di chi ti dice"che vuoi farci, son fatta così!" e sono felice dell’universo di possibilità che mi si presentano, nei miei più rosei reves giornalieri.

Ma si, i sedici anni sono così, racchiusi nella tasca interna di uno zaino gonfio di libri. Tra gli assorbenti di riserva, le pile scariche e gli scontrini della Pam.
I sedici anni, sono splendenti, lunatici, irruenti, arrivano un giorno e non te lo spieghi, che diventi curiosa verso tutto e tutti, e vuoi mostrarlo. I sedici anni, fanno ancora ballare e ridere, dal sedile posteriore di una punto, canzoni dementi, e guardano spavaldi la coppia che si bacia al semaforo facendo una smorfia di ribellione.
I sedici anni sognano in grande, ignari di ogni ottuso che capita davanti e aperti allo scambio di idee (i ventitre invece, non lo sono affatto, ma condividono la stessa capacità d’ascolto!).
Bevono tanto e sempre quando sono felici.
Protetti dall’aurea della giovinezza, si alzano leggeri sopra tutti, scandalosi nel loro essere apertamente snob!

Ed eccoci di nuovo, ricaduta nella bellezza del credere nelle proprie capacità.

Piccola cricca d’adolescenti la nostra, la solita. Solite illusioni diventate disillusioni, soliti amori che non collaborano, solite teste matte, solite alienate, inette, diseredate dai civili prepotenti.
Solite immature, striscianti principessine in cerca di principe azzurro.
Solite indomite innamorate del peccato. Ah che peccato!

Ginevra, aveva compiuto 80 anni, quel giorno andai a torvarla con un sorriso.
Alla domanda "quanti anni compie?" mi disse " bhe, è la quarta volta oggi che ne compio 20" risi.
Ma ora, oggi, oggi si, cazzo, capisco tutto!
Adoro i miei nuovi sedici anni.






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mercoledì 12 settembre 2007 - ore 11:48


P.Gauguin "sola"
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Il faut sortir d’ici!


(ho quasi paura di dirlo: va alla grande.)

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giovedì 6 settembre 2007 - ore 18:25


.festinalente.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Una sola legge per il Leone e per il Bue è OPPRESSIONE "
William Blake (1757-1827)


Preparo un esame sulla "storiografia teatrale", snobbato fino all’ultimo perchè credo che in questa facoltà (come in molte altre) godino a riempirci di cose fondamentalmente no-sense per la nostra professione.
Ma ammetto d’essermi sbagliata.

Guardando Turisti per caso, l’altra sera, dall’alto della mia intolleranza verso il mondo tutto (in questo periodo paradisiaco), non riuscivo a sopportare i rituali di certe popolazioni dell’Africa, ne tanto meno alcuni rituali occidentali.
Bhe, li trovavo semplicemente ridicoli. Era ridicolo che la gente credesse di avere spiriti buoni e spiriti cattivi e che il villaggio fosse un limbo.
Considerazioni da stupida.
Stupida davvero, perchè è semplicemente il modo più vero di essere una comunità. E’ quello più vero di liberarsi da un dramma, questo modo rituale di ritrovarsi tutti. Tutti si ritrovano, davanti allo spirito, a volte incarnandolo per convincerlo a lasciarli in pace. Magnifico. Tutto sembra venir risolto con l’anima e la mente e la paura o l’angoscia di ognuno diventa forza.
Mentre me ne sto qui, ad avere paura del buio o dei parcheggi sotterranei, derido chi si sforza di vincere e lo fa insieme, veramente.
Derido chi non ha bisogno di psicologi o di un palco dove recitare una parte per sentirsi davvero libero dal peso della vita.

[L’illuminismo non è finito, ringraziamento specifico all’antropologia (ancora una volta!) quindi a Turner e alle considerazioni sul teatro.]






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mercoledì 5 settembre 2007 - ore 14:13


(((( SiCkO M.Moore ))))
(categoria: " Vita Quotidiana ")


yea!

Non sanno come voler bene, ma quel poco è sincero.
Alcuni cuori sono destinati a non marcire, restano estasiati dal gioco delle nuvole.
ma questo è solo un pensiero...

filmdocumentarioperfarsentiregliitalianisfigatimenosfigati
ma questo è solo un pensiero...


Well, it ain’t no use to sit and wonder why, babe
And it ain’t no use to sit and wonder why, babe
If you don’t know by now
When (the) rooster crows at the break of dawn
Look out your window (and I’ll be travelin’ on)
You’re the reason (I’ll be gone)
Don’t think twice, (’cause) it’s all right

Well, it ain’t no use in callin’ out my name, gal
(I ??? before)
And it ain’t no use in callin’ out my name, gal
I can’t hear you anymore
(Non canta "Still") I wish there was something you would do or say
To try and make me change my mind and stay
(But) we never did too much talkin’ anyway
(But) don’t think twice, (’cause) it’s all right

(Well), it ain’t no use in turnin’ (on your lights), babe
(Lights) I never knowed
And it ain’t no use (in burning your lamp), babe
I’m on the dark side of the road
(Well, it’s a long travelin’ by the lonesome road)
I once loved a woman, a child I’m told
I gave her my heart but she wanted my soul
Don’t think twice, (’cause) it’s all right

(So I’m ravelin’ all by myself, babe)
(This time never ???)
(And I can’t hear no ???, babe)
(??? you ??? before)
I ain’t sayin’ you treated me unkind
You could have done better but I don’t mind
(Ah), you just (manca il "kinda) wasted my precious time
Don’t think twice, (’cause) it’s all right

DON’T THINK TWICE, (’CAUSE) IT’S ALL RIGHT
B.Dylan


riflessione post-post: almeno nel silenzio trionfava Just like a Woman se avesse scelto "It ain’t me, babe" forse oggi sarei andata a ricamare una carrozzeria.



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domenica 2 settembre 2007 - ore 16:58


testa vuota, vuota come la decidi tu...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Unghie appena un po’ più lunghe, laccate di rosso acceso.


Acceso ogni pensiero buio della sera. Ho provato a dar fuoco ad ogni favola, ma ardevano solo i fogli, mentre le parole scoppiettavano vive nella notte come se fossero milioni di stelle pronte per ogni desiderio, me ne restavo ad applaudire allo spettacolo.

Accesi i boschi della Puglia, della Sicilia, arse le terre. Si rinfrescano le ansie con buoni condizionatori a basso costo, si chiudono gli occhi e si riposano le labbra in calici da wine bar.

Acceso il cuore di autostima, tenterò di alimentarla fino allo stremo, non ho occhi per nessun altro. Egoista così, non lo sono mai stata, ma ho un traguardo che s’avvicina ogni giorno che passo camminando e sputando sangue, e chiudo gli occhi sui miei desideri rosa, sui “potrei”.

Acceso il ricordo di una chiacchierata sotto le stelle, con un maglione di lana a scaldare parole troppo dure su di se. Con lacrime disperate, come quelle di un bambino che si è smarrito, per l’ennesima volta e non sa che farci, e continua a cercare, quando tutti attorno hanno già trovato una parte di strada, un po’ di tranquillità.

Acceso il trillo della sveglia puntato sulle sei, quando non c’è nessuno fuori, e trovano terpore gli occhi assonnati, nel verde selvatico che circonda la casa.

Accese, come sempre, come SEMPRE, quelle parole di libertà. Ed i sogni, non sono meno utopici d’un tempo, nonostante la chiusura nei confronti degli esseri umani. In alcuni discorsi, esplodono, come se qualcuno su quel fuoco ci lanciasse benzina e sto li sorridente a guardare il gioco delle fiamme come quando si bruciavano i rami secchi in fondo al campo ed ero felice, e avevo guance calde e mani fredde, mentre mio padre si girava per assicurarsi che non mi fossi avvicinata troppo.

Accesa la rabbia, ma da brava guerriera, ho saputo reprimela in qualche lacrima dietro al fumo di una fortuna blu, e ho resistito, fingendo in maniera magnifica una che non sono, che mai sarò.

Acceso il phon,compiaciuta guardo i capelli che stanno crescendo e l’anno prossimo saranno lunghi e, guardo il colore e ho nostalgia del chiaro di luna che ha accompagnato l’infanzia.

Accesa l’adolescente nervosa, con un buco al naso che non coincide con i mei 23 anni, ma non fa niente. Si doveva fare per l’euforia del momento, o forse solo per essere accompagnata con un rituale d’amicizia già visto e rassicurante. Bambina come sempre.

Accesa la candela nell’eremo, mi sono concessa del tempo per rimettermi in forze, non perderò un giorno di più, ma non lo lascerò prima dall’ora.

Acceso il sorriso per questo tempo che vola: per la mia torre, per il ritorno, per il naso bucato,per Rebel che non mi lascia dormire sola, per Stè che verrà in Irlanda la prossima estate. Per Susy che ha trovato un uomo, per le mie unghie rosse.Per Dany che apriva il balcone la mattina e che filosofeggiava con me. Per Dany che mi ha mostrato le lacrime e i sorrisi.Per i miei che in questa lontananza sono stati gli unici a sopportare telefonate rabbiose, nervose, malinconiche e tenere.

Acceso il sorriso per la quantità industriale di marshmallow e liquirizia rossa,per le sigarette controvento, per i calzini finiti, per la rata dell’iscrizione all’ultimo anno di scienze dell’educazione, pagata con il cipiglio che mi contraddistingue davanti ogni cosa che per me è fondamentalmente ingiusta (anche se non lo è per lo Stato!).

Per tutta questa spensieratezza monotematica, che mi impongo giorno dopo giorno, che mi serve come salvagente, anche se so nuotare e mi piace tanto. Accendo il mio piccolo fuoco fauto, come in un racconto pirandelliano,VIVO!


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venerdì 27 luglio 2007 - ore 18:13


E chi tempra lo spirito.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sai cosa mi piace?
Finire una cosa e cominciarne subito un’altra.
E se questa mi porta a far un tragitto considerevole per raggiungerla mi piace di più.
Anche il fresco del motorino la mattina, mia piaceva.
Anche fare un sacco di ore in bus per 30 km, mi piace, basta aver la musica giusta.

Ascolto Irene che scappa via, mi sale una malinconia assurda quando la sento, ma mi piace troppo.

Le cose da ricordare di questo mese sono:

1) la consapevolezza d’aver dato tutta me stessa per riuscire a portare a termine al più presto questa università.

2) Bello è parlare di paesaggi ed emozioni, davanti ad una birra.
Con Elena che mi descrive il mare in tempesta, Pablisan in pace col mondo e nessuno che ci sfiori.

3) Odio farmi scambiare per Tedesca, cazzo.
Mi vien sempre il dubbio "ma, mi vestirò davvero così da culo?!" domani esco con saldali e calzini bianchi, zio can.

4)questa estate mi voglio bene, mi lascio in pace e sono orgogliosa, è un bel vivere.

Mi mancano già i discorsi demenziali che intavolavo con i bambini, ma non mi manca la loro puzza.

Io parto, buona vacanze a chi passa di qua, ci rivediamo a settembre.






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