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incazzosa, 28 anni
spritzina di norma no.
CHE FACCIO? studio il mio sistema nervoso.
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ORA VORREI TANTO...

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STO STUDIANDO...

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OGGI IL MIO UMORE E'...

Mio.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


"RINGRAZIO DIO CHE MI HA FATTO TROPPO POCO INTELLIGENTE."









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venerdì 26 gennaio 2007 - ore 10:46


con lentezza..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Portami il tramonto in una tazza,
sommami le caraffe del mattino
e dimmi quante stillano di rugiada.
Dimmi fin dove salta il mattino -
Dimmi fin quando dorme colui
che intrecciò e lavorò le vastità d’azzurro.

Scrivimi quante sono le note
tra i rami incantati
raccolte nell’estasi del nuovo pettirosso -
E quanti i viaggi della tartaruga -
E quante le coppe di cui l’ape si nutre,
Baccante di rugiada!

E ancora, chi posò i moli dell’arcobaleno,
chi conduce le docili sfere
con vinchi di morbido azzurro?
E ancora quali dita rinsaldano le stalattiti,
chi conta le conchiglie della notte,
per vedere che non ne manchi nessuna?

Chi costruì questa casupola bianca
e così salde ne serrò le finestre
che al mio spirito non è dato di vedere?
Chi mi farà uscire un giorno di gala
e mi darà quanto occorre per volar via
più sfarzosamente di un re?


E. Dickinson




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giovedì 25 gennaio 2007 - ore 09:26


io sono bellunese dentro.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho questa teoria in testa, che vista la tipologia scelta d’aBBeveraggio e la quantità di liquido che riesco a trattenere in corpo, credo di essere una potenziale montanara.
Detto ciò dopo 5 spirtz al campari, piazza delle erbe pareva Amsterdam, ma cos’è Amsterdam, senza Falafel?
niente, "cori e toi sto falafel!".
Incredibile come si riesca a parlar bene con certe persone.
Io penso di adorare quelle donne!
E penso le adorerò ancor di più quando mi sarà passato il mal di testa e l’equilibrio ritornerà........

SMS RICORDO ore 02.15:

"4 e dico... quattro volte... se sion rebaltade par strada! co la bicicletta... ma morir dal rider! ho pissà sot an porton super illuminà e l’era un in macchina che al se ha becà in diretta al me show!...Per fortuna Paola se ferma qua a dormir!
notte ile!"

adorabile il dialetto bellunese!

(adorabile è un gran bell’aggettivo!)


AGGIORNIAMOCI:

Nebbica, i l’incazzosa quando nebbica ritorna bambina, quindi l’incazzosa è molto felice anche se durasse 5 minuti, sono quei 5 minuti di neve che aspetto tutto l’anno!
oggi è una giornata yea!

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mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 12:01


Come si fanno i bambini?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri sera stavo guardando, per la prima volta le Casalinghe Disperate, tra un incontro di box con un foglio liscio e una 4b che è da temperare ogni cinque minuti.
E c’era il bambino ossessionato dal "mamma, mamma come si fanno i bambini?".
Ieri sera, forse c’era un’atmosfera quasi normale, così con lei, ci siamo messe a ricordare quella mia fase.

Io non sono mai stata ossessionata da questo dilemma, perchè forse il figlio del "panificatore" mi ha traumatizzato!
Io candida, con la mia amichetta preferita a mangiare la pallina di gelato preferito, sulla mia altalena preferita, nei miei giardinetti preferiti, e arriva lui, di 2 ANNI PIù PICCOLO a dirmi che è tutto un meccanismo ad incastro!

Penso che le soppracciglia mi si siano conficcate nel setto nasale, risultava una perplessità di fondo: quindi non centra la cicogna? oppure le due cicogne fanno quella cosa e poi nascono i bambini?
rifiutandomi di pensare che mia madre e mio padre avessero fatto tutto ciò per creare me e mio fratello.

Credo che sia stata la peggior pallina di pistacchio mai mangiata in vita mia, e ancora ora quando vedo quel tipo mi sento le sopracciglia perplesse.
Per quanto riguarda le domande a mia madre, ricordo che mi provocava un certo "schifo" sentirla parlare di sessualità, sarà che sceglieva il momento migliore: il pranzo!

Credo che quando avrò dei figli li manderò dal figlio del fornaio, non tanto per sadismo quanto per solidarietà.




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martedì 23 gennaio 2007 - ore 12:15


vinavil e perchè.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Passo giorni in cui non capisco dove sono (senza aver fumato o bevuto) e giorni in cui ringrazio il mondo per aver inventato il sarcasmo e l’ironia.
Per quanto davvero riesca crollare tutto, mi ci vorrà sempre il mio fottutissimo tempo-lento, ma alla fine la soluzione si trova.
Che, la maggior parte delle volte, una soluzione vera e propria non è...ma se si usa la "dimenticanza" come chiave risolutiva di ogni malanno, ci si sente dei fortunatissimi Geniiiii!
Ed io sono un concentrato geniale, di dimenticanze di accumolazioni di pensieri.
Mi prendo una briochess con la marmellata, mi metto a deridere un cinese che prova a dire "irrorare" e aspetto un biglietto per il Canada (che prima o poi riuscirò a comprarmelo), e un Rock’n Roll robot isterico ad incorniciare il quadro della stupidità.

(Ah, mi sto dando alla pop art, rappresenta al meglio il mio blob celebrale)

[ Per quanto riguarda il mio personale dilemma odierno:
ancora con questa storia della giornata della memoria?
Perchè non ci mettiamo dentro lo sterminio degli armeni, quello dei curdi, gli indiani d’america, gli indios, gli africani e i cinesi con l’aids, guantanamo, il kossovo, la cecenia,i birmani?
Da quando estiste la distinzione tra memoria dei ricchi e non memoria dei poveri?
Rabbia. ]


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sabato 20 gennaio 2007 - ore 14:54


opinioni spazzatura, io preferisco il riciclo..ma anche il triciclo va bene.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Disobbedisco ai miei canoni esteti(ci), per abbracciare una filosofia fancazzista dell’esistenza, perchè citando Gaber "Peggio che da noi solo l’Uganda".
No sense, ritaglio immagini che mi garbano, da giornali insulsi presi in prestito da menti superiori.
Mistero, sull’obiettivo della cosa, ma non c’è da preoccuparsi non sempre tutto va messo a fuoco, personalmente la nitidezza m’ha stancato.
Resta una fatica sprecata.

Pensieri sparsi:

1) Vicenza, Vicentini e Yankee. Perchè dovremmo cedere una città in cambio di denaro? Del sano patriottismo in questo caso non farebbe male. Io il campo da rugby agli americani non lo voglio dare, cazzi loro, che giochino alla Play Station come i nostri citrulli italiani.

2)Non capisco cosa si stia aspettando di preciso per avanzare riforme a favore dell’ambiente. Il Po ha un aiuola di sosta nel mezzo, che ci si potrebbe costruire il campo da rugby della caserma ederle; ma gli americani non vogliono perchè hanno paura dei ratti. Si i ratti fanno paura anche a me, ma a sto punto, mi piacerebbe assistere alla scena: al posto del pallone si lanciassero le nutrie, il Po, nel suo cancro che dura da un anno accennerebbe ad un sorriso.

3) Una volta scoperti gli orari del nuovo semestre con inizio dei corsi alle 08.00, partenza da casa alle 06.00 e sveglia alle 5.30 non resta che fare una citazione trash:



Dammi una lametta che mi taglio le vene
(coro) ploloploploploploploplo
diventa bieca questa notte da falene
(coro) ploloploploploploploplo
promette bene si promette tanto bene
ma gimme gimme gimme
ma gimme gimme gimme
ma gimme gimme gimme
ma dammi una lametta che mi taglio le vene

dammi una lametta che ti taglio le vene
(coro) ploloploploploploploplo
ti faccio meno male del trapianto del rene
(coro) ploloploploploploploplo
ti voglio si ti voglio tanto bene
ma (coro) gimme gimme gimme
ma (coro) gimme gimme gimme
ma (coro) gimme gimme gimme
ma dammi una lametta che mi schioppo le vene

parlo già da sola
e disegno nell’aria
certo ho un po’ peccato ma che goduria
mi gioco tutto con candore e furia


e allora stop!
Senti come affetta questa lametta
da destra verso il centro zac!
Dall’alto verso il basso zip!
Che gusto che innesto gimme gimme gimme!
E allora stop!
Senti come taglia questa canaglia
ma che poltiglia gimme gimme gimme!
E allora stop!
Vivere in fretta
prendere al volo
tutto conviene dammi dammi dammi dammi

dammi una lametta che mi taglio le vene
(coro) ploloploploploploploplo
mi faccio meno male del trapianto del rene
(coro) ploloploploploploploplo
mi voglio bene si mi voglio tanto bene
ma (coro) gimme gimme gimme
ma (coro) gimme gimme gimme
ma (coro) gimme gimme gimme
ma gimme... ma gimme...
dammi una lametta che
(coro) dammi una lametta che
dammi una lametta che mi sgaro le veneeeee



e chi non canta col coro è un Prodi.

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venerdì 19 gennaio 2007 - ore 10:42


avvistato.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Visto Vincent Van Gogh in sella alla sua Bianchi a Ferrara, con i capelli un po’ più lunghi, e lo sguardo che dice "faccio quello che voglio". E se non era proprio lui, sarà stato un parente di sicuro.

Se rinasco donna di nuovo, voglio i capelli rossi.

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lunedì 15 gennaio 2007 - ore 14:46


l’autostima rasetta i minimi storici.
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Che forse basterebbe solo continuare a ripetersi "stringi i denti".
Che forse l’importante è sorridere.
Che forse non può essere solo una parola a darti forza.
Che forse avresti voglia di gridare aiuto, ma a che servirebbe? e poi, come si fa?
Che forse non importa più niente, di te, degli altri.
Che forse ci sono solo giorni in cui tenti in tutti i modi di guardarla in maniera più positiva, ma poi basta un attimo e ti risiedi.
E ti sembra sempre di sguazzare nella stessa merda da anni, e ti senti un tutt’uno con la sostanza, gargarismi di mediocrità.

"Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca, degli ultimi giorni d’inverno
e nell’aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare.
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco in compagnia di qualche straniero.
Chissa dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone.
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino
e se sei persa, in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna, per sentirti più vicina.
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera
e qualcuno nel letto per scaldare via l’inverno
e un angelo bianco seduto alla finestra."



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venerdì 12 gennaio 2007 - ore 11:07


pronto, radio rebelde?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


[ ...Mi hai rubato l’esistenza
Mon amour
Soffocato la speranza
Hasta cuando
Hai inquinato la mia vita
Tous les jours
Sei il veleno che è in me...
]

Ho ricordi leggeri che passeggiano oziosi nel boulevard caotico della mia mente.
Ne ho uno che si gira e mostra la lingua e mi fa sempre ridere di gusto.
che fischietta nel parcheggio davanti ad una casa in costruzione, e sono le ultime della notte. E c’è un vino cileno che vuol ritornare a terra, ed uno stomaco (il mio) che lo lascia fare, ed una sciroccata di assistente che ride, e l’automobilista allucinata al volante.
una revolverata alla Sid Vicius
Ed Elena che rideva, ed io che mi preoccupavo solo di non beccare le scarpe, ed il vino cileno era da bere sedute, si, era da bere ascoltando le paranoie esistenziali dell’amica, e pensando " meglio bere altrimenti mi suicido se penso ai miei di cazzi.". Buon vino cileno!
Ed elena che ride, ed incazzosa che ride e non sa il perchè, ma ride!


Ne ho uno che sa da cinema con sedili in legno e polvere stantia, una pellicola che scorre sullo schermo, di quelle viste troppo, ma che ancora possiedono una loro dignità.
E un cappello nuovo, da indossare con una giovane che lo tiene stretto.
Ed un cappello grigio perla, bello, e tra le dita la morbidezza di un paletot, e negli occhi la sensazione di valigie aperte e di souvenir lontani.

E ti salta il matto di scendere dal letto e descrivere a qualcuno la scena, anche gli odori della asfalto umido, o delle foglie secche.
Anche i colori quel grigio perla, o quel bel viola che stava da dio con tutto quello che lo circondava.
O quel sorriso fiero, o quelle risate cresciute ma ancora adolescenti.

Ma ti resta solo il buio di un silenzio, di un’ora tarda, di una notte di spilli e perchè.




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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 11:46


Eppure l’omino bianco è nero...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


[Oggi vorrei chiamarmi LIQUERISSIA.]

Ho una vecchia che si sta rincoglionendo.

Un summit filosofico, su quanto sia bello andare all’ a buttare dentro al carrello sapone e detersivi.

Un summit femminista sul diritto alla carta igienica a 3 veli (non pensavo ci si potesse perdere 60 minuti su questo argomento).



Altro summit femminista sull’importanza della "pajetta" per lavare i piatti.


Ora che ci penso, vorrei chiamarmi VERNEL, ma solo se con 256 punti mi arriva la liquerissia, altrimenti no, non ci sto, no ghe ze più e raccolte punti de na volta.

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mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 10:16


aoooo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


- fare un esame di cui non capisci l’importanza per il tuo futuro
- ritrovarsi in 3: tu, una tipa ed il professore in una chiesa sconsacrata che chiamano "Aula Multimediale" in cui di multimediale c’è solo il pulsante per accendere una tv.
- ridere pensado ai nomi citati nel libro quali "Agrippa" "bi-rin-guccio"
[pensando alla madre di Agrippa che gli chiede se vuole della trippa...
io lo trovo esilarante, però capisco...che non può far ridere a molti, in effetti!!! umorismo incazzoso: basta poco, che ce vo?]

- la spirale delle dispense può essere considerata arma bianca oggi, ma solo oggi, a momenti mi taglio le vene, e la fibia della cintura se te la sbatti su una mano, credimi che ti lascia un bel livido! Perchè mi faccio male con tutto ultimamente? giuro che non m’impegno, sono le cose che ce l’hanno con me!

Boicotto le fibie e le spirali delle dispense, le aule multimediali, i colori per vetro e le goleador verdi e rosse.
stop.

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