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![]() incazzosa, 28 anni spritzina di norma no. CHE FACCIO? studio il mio sistema nervoso. Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Niente, perchè sono un’asina. HO VISTO che la mia casa è con me...OVUNQUE VADA: Bologna Parma Firenze Pavia Ferrara Sant’Antioco, Cagliari Turi, Bari, Ostuni, Alberobello, Conversano Civitanova Marche Recanati Comunanza Porto Recanati Ascoli Castelluccio Norcia Sansepolcro Arezzo Siena Anghiari S.johan Casere Mantova SPAGNA Barcellona FRANCIA Parigi,Blois,Cap-Frehel,Caen, Arromanche, Rouen,Heavre, Honfleur, Etretat, Fecamp, Mont S. Michel, S. Malò, Giverny, Les Andelys, Chantilly OLANDA Amsterdam SVEZIA Stoccolma, Goteborg SLOVENIA Bled, Ptju, Kostanievika na krk NON ANCORA MA VORREI: Irlanda cammino di Santiago IMPOSSIBILE ma continuo a Sperarci: Canada STO ASCOLTANDO Guccini De Andrè De Gregori Ratti della Sabina McR Mercanti di liquore TaRm P. Conte L.Einaudi P. Bertoli R.Gaetano E. Piaf Afterhours Bandabardò CCCP Clash Ramones Ska-p 99Posse Ska originale Gaber Benvegnù Dente Battiato Capossela jack folla Offlaga disco pax Vecchioni Toy dolls Bob Marley Placebo J. Joplin Lou Reed Beach boys Bob Dylan Fossati Le luci della centrale elettrica Artemoltobuffa Zen Circus Giulio Casale ![]() Venerea No Seduction ABBIGLIAMENTO del GIORNO Vesto all’occidentale... con un senso di colpa micidiale. ORA VORREI TANTO... chiamarmi "genniffer" STO STUDIANDO... Chi non legge fiabe. OGGI IL MIO UMORE E'... Mio. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
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mercoledì 26 aprile 2006 - ore 15:13 rimani assieme a me sta sera, stella della strada... Oggi in treno ascoltavo " clash city rockers " e ripensavo al giorno del tatuaggio. Ripensavo ai mesi prima, al motorino, al lavoro allo studio fotografico. Pensavo alla manifestazione del secidi aprile duemiladue, a quello che avevo provato nel momento esatto in cui ho visto quella massa indistinta di persone invadere il viale che dalla stiazione porta al centro. Pensavo a quellagitazione, a quellemozione. Ricordavo i pensieri che giravano in testa, la canzone che canticchiavo, leskimo di mio padre. Pensavo alla voglia desserci, ai giuramenti, alla sensibilità. Guardavo il tatuaggio e sembrava si fosse aperto un varco. Tutto quello che per me era in quel momento esatto, tutto quello che per me era a diciottanni, quattro anni di cambiamenti dabito, solo dabito. In quella stella cho messo "la bomba proletaria che illuminava laria" ed il viso di un noto rivoluzionario. In quella stellina cho messo del rosso, quasi a voler ricordare cosa si ha addosso quando si nasce. Era un esplosione effervescente di ideali, di canzoni, di poster, spillette, libri, poesie. E la cura nellaspettare il momento, ed il tragitto in motorino, come una "poderosa" mal caricata, niente che fosse lasciato al caso. E ronzavano le parole di quella giornata, le minacce, lo sguardo compiaciuto di mio padre, la soddisfazione che si ha quando per la prima volta ti senti padrone di qualcosa. E sorridevo, oggi guardavo una stella e sorridevo. Lago pungeva, come un mantra da dedicare a te stessa "ti ricorderai" ripetuto allo stremo. Come un encefalogramma artistico, seguire i vertici della figura con le dita. E tutto era più severo di ora, tutto era ancora più difficile da farsi degluttire. Ripensavo ai momenti in cui lho nascosta, ai momenti in cui non sapevo come giustificarla per rendere commestibile il tutto. Ripensavo a quello che dico di solito a quello di turno, che non sa che ciò che scrivi sulla pelle non può essere tradotto e non permette comprensione se non da parte di te stessa. Guardavo una stella e sorridevo, pensando che la ricorderò anche senza guardarla. Anche se non avessi occhi, mi ricorderò proprio come quella stella, semplice, rustica. E lidea di voler rispettare le stesse promesse, di volerne fare ancora a me stessa mi fa più leggera. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 25 aprile 2006 - ore 21:56 liberata? ![]() Dalle belle città date al nemico fuggimmo un dì sullaride montagne cercando libertà fra rupe e rupe contro la schiavitù del suol tradito. Lasciammo case, scuole ed officine mutammo in caserme le vecchie cascine armammo le mani di bombe e mitraglia temprammo i muscoli e i cuori in battaglia. Siamo i ribelli della montagna viviam di stenti e di patimenti ma quella fede che ci accompagna sarà la legge dellavvenir. Di giustizia è la nostra disciplina libertà è lidea che ci avvicina rosso sangue, il color della bandiera siam dItalia larmata forte e fiera. Sulle strade dal nemico assediate lasciammo talvolta le carni straziate provammo lardor per la grande riscossa sentimmo lamor per la patria nostra. Siamo i ribelli della montagna viviam di stenti e di patimenti ma quella fede che ci accompagna sarà la legge dellavvenir. [da appunti partigiani: Modena City Ramblers] Sentimmo lamor per patria nostra... sentimmo lamor per patria nostra....... boia dun giuda, sentimmo lamor per patria nostra. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 24 aprile 2006 - ore 22:13 lettera a Coppi ![]() Caro Fausto, oggi mi sono fatta 20 km in un ora. So che posso e devo migliorare, so che non farò mai il ciclista dopo la laurea. Perchè Faustino io non c’avevo quella faccia serena e felice come la tua in questa foto???????? Perchè secondo te? bha.... Mi impegnerò di più la prossima volta i 20 km li faccio in 45 minuti, senza Susy che... magari fosse 1/1000 di Bartali, magari! magari fossi 1/1000 tuo! Ora Fausto dimmi tu, un ciclista che fuma in corsa... si è mai visto dalle tua parti? bon, bhe neanche dalle mie ma Susy fuma in corsa, che schifo Faustino, che schifo. Ma se mi porto dietro i slaiminerali, baro? E poi, non sono stata più brava di te dato che io corro su una vulgarisCitybike ? Insomma, nessun tifoso, solo moscerini... nessun sale minerale in borraccia, solo acqua... In finale...Faustino..vita dura quella di noi ciclisti... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 23 aprile 2006 - ore 21:33 ![]() vaffanculo. Vaffanculo, a Torino cè BOOK STOCK tutta la notte fino alle 9 del mattino..libri e letture.. Con la gente che dorme per terra e Baricco che legge dal palco, e la gente che ascolta e se ne sta li solo per il piacere di farsi coccolare da una lettura....e che palle però.............. Ma perchè io non sono la????? e perchè Roma e Torino sono le capitali della letteratura mentre io sto a padova? Questa solitudine non la sopporto. Magnifico blob questa sera, magnifico! Resto a casa solo per vedermi Report, prima puntata sui finanziamenti dello stato alla stampa... Però la mostra di fotografia a milano non posso perdermela davvero cazzo, a costo di caricarci in treno qualcuno a forza. [ E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà... noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa... restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case intraviste da un treno: siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..." ] LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK domenica 23 aprile 2006 - ore 14:46 balla giuda, balla, non fermarti mai, balla. Qualcosa che cominci bene, qualcosa che si riesca a finire prima di morire. Qualcosa che non ti dica solo "è una scelta di vita", qualcosa che riesca ad aspettarti, qualcosa che ti faccia muovere ma non correre. Qualcosa che ti prenda per mano ma non ti trascini nella corrente. Qualcosa che faccia ridere, qualcosa che ti guardi con gli occhi di chi sa. Qualcosa che abbia un libro che ho pure io. Qualcosa da condividere. Qualcosa che ti faccia crescere. Qualcosa da capire, da scoprire. Qualcosa che sia simile ad un tesoro. Qualcosa che faccia male, che si faccia ricordare. qualcosa che riesca a fotografarti, come qualcun’altro aveva fatto molto prima e riesca a dirti che è proprio così, è come ti vede. Qualcosa da odiare per un attimo, qualcosa che staresti ad ascoltare per ore e ore e ore senza annoiarti mai. Qualcosa che ti faccia riscoprire la bellezza del parlare, del dirsi, del raccontarsi, anche se fossero storie di fate, anche se fossero fiabe infantili, ma basterebbe lo sguardo giusto e quel sapersi prendere. Come se tutto dovesse essere a ritmo: balla giuda, balla, tarantella o valzer, balla giuda, BALLA! Qualcosa che ti prenda per mano e che ti porti via, così in un libro o in una canzone , retorica ma sempre uguale l’illusione. E credi che tutto esista e abbandoni il pessimismo in un cassetto. Qualcosa che ti chieda il perchè di tutto, qualcosa che ti sfianchi, ma che sappia darti aria ed acqua. E balla...balla giuda, balla. Qualcosa d’interessante. Qualcosa a cui tu interessi, non altro, proprio tu. Non altro proprio tu. e balla, balla giuda, balla, non fermarti mai, balla. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 20 aprile 2006 - ore 12:24 *Vorrei rileggere le notti bianche di Dostoevskij.* Ieri sera la riunione è stata come sempre luuuuuuuunga. Perchè bisogna comprimersi su una sedia dalle nove a mezzanotte???? -non ho capito ancora che minchia centrino con noi i writers -no me ne frega nulla del torneo di calcetto da organizzare tra comuni -lidea del filo conduttore "INDIPENDENZA GIOVANILE" mè venuto in mente solo dopo la seconda volta che tentavo di cercare una posizione giusta per prendere sonno, circa verso luna. così lidea echeggiata dai ocncerti dei venerea (ma non solo)DIFENDIAMO LA MUSICA INDIPENDENTE potrebbe essere estesa ad una marea di cose. Difendere lindipendente... quindi i writers avrebbero un senso che non è solo puramente artistico: perchè il sottopassagio di vigodarzere è lungo e la gente si scazza... ma va oltre e si collega con lidea di qualcosa di giovanile ad alto sbattimento cosmico. come tutti i gruppetti e gruppettini che si sbattono a fare musica come i mercati equo e solidali Bhe, dovrebbe uscirne un progettone... anche se penso che sputeremo fuori lanima! Che carini i ragazzini di Noventa con la loro associazione di sbattimento cosmico ed il loro comune svecchiato ed aperto a tutto, che fornisce una saletta per le riunioni e lascia mezza della famosa carta bianca, a loro. (Mi rallegrano lesistenza ogni volta che ci parlo!) Il nostro comune sembra solo interessato ai soldi da metterci, ai finanziamenti che non ci sono, e poi si lamenta perchè non ci sono associazioni giovanili. Lanno scorso un gruppo di paese ha tentato di far fare una pista da skate, ma manco par ca**, piuttosto il bocciodromo per le cariatidi, che ogni volta che uno tenta di buttare una boccia si stacca un sbraccio e corri corri allospedale (zum pa pa). Comunque cest la vie...non per molto. Arrivata tardi alliscrizione per lesame di st.moderna, domani riesco a beccarmi giusto giusto quello di pedagogia speciale. -Non posso muovermi dal veneto -La mia Sista, non riesce a salire a Bologna, ma andrà a vedersi Modì a Roma E dopo a certe ore, in certe macchine, in certi parchetti, con certe cicche, con certi lampioni, con certe palle che ormai si sono frantumate TI CHIEDONO COME MAI SEI SEMPRE NERVOSA! E allora tu, con certe parole, con certi respiri profondi, con una certa-finta calma spieghi che SEI COSì DALLA NASCITA e pensi che non riuscirai MAI a modificarti, proprio per questo capisci perfettamente gli uomini, che saranno pure idioti ma mica masochisti! W LA SUSY con le sue tette ed i suoi massaggi e w le civette ed un evviva pure per me che se tutto vabene continuerò a fare la sceneggiata di chi, se ne fotte di tutto! Traendo le somme della giornata che si prospetta: è Amara e per niente positiva alla faccia di questo sole bastardo che non si fa godere come vorrei. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 19 aprile 2006 - ore 10:04 MOVIMENTO ![]() Campi solidarietà Luglio-Agosto 2006... che sia ora di smetterla di farmi del male con sti campi? maledetta quella volta che ho detto "prendo il volantino...so che non posso andarci..ma intanto vedo..." "Studentessa universitaria triste e solitaria nella tua stanzetta umida ripassi bene la lezione di pedagogia e la mattina sei già china sulla scrvania e la sera ti ritrovi a guardare Ballarò i soldi per lappartamento a Ferrara non te li da nessuuuno! " ![]() Il Campo si propone di entrare nella realtà del Movimento Sem Terra. Questo movimento si impegna a conseguire una terra a chi non ne ha, dedicando particolare attenzione all’educazione e alla formazioneSi tratta di uno dei movimenti più grandi ed organizzati: coinvolge più di un milione di contadini in lotta da vent’anni per la Riforma Agraria e per una trasformazione della società verso un modello più equo. ![]() Un’esperienza per conoscere a fondo la realtà urbana e rurale del Chiapas, con particolare attenzione al movimento zapatista, che dal 1994 sta sviluppando un processo di autonomia indigena e di salvaguardia del territorio. Gli zapatisti, attraverso una rivoluzione innovativa, stanno ora perseguendo un nuovo modo di fare polica dal basso coinvolgendo altre realtà sociali del territorio messicano ed internazionali. ![]() Viaggio nella realtà urbana di una metropoli latinoamericana, mediante l’appoggio ad una Ong che accompagna processi di sviluppo nei quartieri marginali della capitale Quito attraverso programmi e progetti di Educazione, Salute, Partecipazione, Cultura, Appoggio famigliare che cercano di dare una risposta concreta alle problematiche delle famiglie in situazione di estrema povertà. ![]() Conoscenza di diverse realtà del paese, dalle comunità contadine dell’altipiano andino, impegnate in progetti e attività di sicurezza alimentare, ai produttori "legali" della foglia di coca; dal quartiere più povero della capitale, luogo di nascita dei movimenti di resistenza, alle comunità di uno dei tanti popoli indigeni della foresta amazzonica in rischio di estinzione, assieme al proprio patrimonio naturalistico sottoposto a deforestazione e degrado. Balla coi tuoi sogni, tienli sempre in movimento (a ghé dla mòsa, a ghé dla mòsa) Soffiali lontano, falli andare come il vento (studintèsa o biguloùn) McR LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 18 aprile 2006 - ore 11:23 SOMIGLIANZE ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK lunedì 17 aprile 2006 - ore 17:47 in fin dei conti..la bellezza è soggettiva..detto questo... - quant’è bello andare ad una fiera di animali e provare pena -quant’è bello sfumacchiarsi le proprie sudate fortuna blu sulla sdraio in giardino, studiare storia e far finta d’essere altrove...per tutto il pomeriggio pasquettaro. -quanto sono belle le mosche? -quanto sono carini i primi moscerini? -quanto sono belle le formiche che pizzicano? -quant’è bello far finta di studiare e dormire per mezzora sulla stessa pagina? detto ciò se il concetto del piacere soggettivo fosse applicabile ad ogni cosa........ mi sento ottimista oggi! Non ho ancora risposto male a nessuno! ah spetta... i cinesi delle bancarelle della fiera.. ah..e la peruviana che non salutava... ah...Mary perchè era in ritardo.. ah...la pompa di benzina presa a pedate (bhe erano le 8 del mattino, tutto è possibile a quell’ora.) Spetta.... ah bhon apposto...mi meraviglio ogni giorno che passa del mio grado di sopportazione! meno male..meno male... dopo tre secondi mi passa, l’unica consolazione! Questa è la mia prima pasquetta passata in maniera malsana e a tratti delirante.....speriamo non si ripeta pure l’anno prossimo, speriamo che quel frocio di professore col tupè-frisè abbia passato pasquetta attaccato al ce**o! questa immagine ad esempio per me è..........BELLIFFIMA! LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 16 aprile 2006 - ore 22:03 quanto ce piace chiaccherà... Lipotesi di ritrovarmi a Bologna con la Sista di Turi mi riempie i nueuroni di vita! Quanto ce piace chiaccherà damore, darte, de gente, de cose, de ommini, de viaggi, de vitaa! de Guccini, de politica, de ideali, de ballerine, de gonnelle, de veneti, della puglia. De quello che ce succède, de quanto ce piacerebbe annà a vedè Modì a Roma capoccia. De quanto ce piace fantasticà su Bologna. De quanto ce piace fantastica su jack frusciante che sarà uscito dar gruppo ma mai dalla nostra testolina vuota. Der fatto che savvinghiamo ai libbri. Der fatto che piuttosto de uscì con gente emmerda se ne stamo bbène pure a casetta nostra. Der fatto che sha da fa er campiciello ar Messico. Der fatto che vorremmo innamorarce der giornalista più comunista ditalia he ce porta finarmente ai concerti che ce piacciono tanto. Che ce porta a teatro, che ce dedica na canzunciella spenzierata ogni tanto, che ce fa fa lamoò come se dève, che sencazza assieme a noi. Quanto ce piace chiaccherà sulle delusioni che ce da sta politica bastarda. Sor fatto che so tutti comunisti ma non se riesce a beccarne uno manco ca lucetta. Quanto ce piace fermarce a Feltrinelli guardà, sfojà, innamorarce der primo lettore che ce guarda più de tre secondi, comprare libbri. Quanto ce piace chiamà er taxi, farce raccontà de tutte che e vorte che sale Guccini, farce fare battute so er fato che nun so salita davanti "mo signorina , mo se sale dietro ...come fazzo a toccarle la gamba!" e giù a ridere aoooo!!! Quanto ce piace chiaccherà a noi quando sencontramo, quant ce piace bologna pe chiaccherà. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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