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incazzosa, 28 anni
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ORA VORREI TANTO...



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venerdì 17 marzo 2006 - ore 13:29


Fiume sand creek
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent’anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent’anni
figlio d’un temporale

c’è un dollaro d’argento sul fondo del Sand Creek.

I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì

a volte i pesci cantano sul fondo del Sand Creek

Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell’altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l’albero della neve
fiorì di stelle rosse

ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek

Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte
c’erano solo cani e fumo e tende capovolte
tirai una freccia in cielo
per farlo respirare
tirai una freccia al vento
per farlo sanguinare

la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent’anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent’anni
figlio d’un temporale

ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek .


29 novembre 1864
Nell’estate del 1864 il governo ordinò che tutte le tribù si radunassero in uno stesso luogo, presso un forte dell’esercito, Fort Lyon, nel Colorado. Gli Indiani non ubbidirono. Perciò il colonnello Chivington organizzò il terzo Reggimento dei volontari del Colorado, uomini della peggior specie reclutati per cento giorni soltanto, col compito di massacrare quanti più Indiani possibile[...]
Il terzo Reggimento si abbatté sui Cheyenne, i quali, per altro, avrebbero voluto trattare la pace
Il campo Cheyenne si trovava in un’ansa a ferro di cavallo del Sand Creek a nord del letto di un altro torrente quasi secco[...]Gli indiani erano così fiduciosi di non aver assolutamente nulla da temere che non misero sentinelle durante la notte, tranne alla mandria di cavalli che era chiusa in un recinto sotto il torrente. Il primo sentore di un attacco lo ebbero verso l’alba - il rimbombo degli zoccoli sulla pianura sabbiosa.
Pentola Nera aveva una grande bandiera americana appesa in cima a un lungo palo e stava davanti alla sua tenda, aggrappato al palo, con la bandiera svolazzante nella luce grigia dell’alba invernale. Gridò alla sua gente di non avere paura, che i soldati non avrebbero fatto loro dei male; poi le truppe aprirono il fuoco dai due lati del Campo. I soldati appena smontati da cavallo cominciarono a sparare con le carabine e le pistole. In quel momento centinaia di donne e bambini Cheyenne si stavano radunando intorno alla bandiera di Pentola Nera.
I sopravvissuti fra i Cheyenne dissero che Antilope Bianca cantò il canto di morte prima di spirare: "Niente vive a lungo. Solo la terra e le montagne".

Provenienti dal campo Arapaho, anche Mano Sinistra e la sua gente cercarono di raggiungere la bandiera di Pentola Nera. Quando Mano Sinistra vide le truppe, si fermò con le braccia incrociate, dicendo che non avrebbe combattuto gli uomini bianchi perché erano suoi amici. Cadde fucilato.
Ma all’alba del 29 novembre 1864, il colonnello Chivington fece circondare l’accampamento, nonostante gli accordi presi e anche se nel mezzo del villaggio sventolava la bandiera americana, comandò l’attacco contro una popolazione inerme che quasi niente fece per reagire. Gli episodi sconvolgenti - come venne testimoniato dagli stessi indiani e da molti altri bianchi che parteciparono al massacro - non si contarono. Gli uomini vennero scalpati e orrendamente mutilati, i bambini usati per un macabro tiro al bersaglio, le donne oltraggiate, mutilate e scalpate. Per commettere delitti così atroci bisognava possedere una innata cattiveria o non essere padroni delle proprie azioni. In effetti molti dei partecipanti erano ubriachi. In nessun modo si riuscì legalmente a rendere giustizia ai pellerossa.



Grazie a Mary perchè abbiamo scoperto una cosa nuova.
Grazie perchè c’è gente ancora che vuol capire.



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giovedì 16 marzo 2006 - ore 21:56


.CARDIOLOGIA.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


da Calypso, il nuovo di ...



Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare
Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare
A sbattersi nel buio e a farsi vedere
A sanguinare di nascosto e a pagare da bere
A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato
L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato
E dice sempre con disinvoltura
Senza paura dice: “mai”, senza paura mai.

Che si veste di bianco per scandalizzare
E compra rose a dozzine
E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene
Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
Con una chiave ed un numero in mano
Tutta la notte aspettare un saluto
E a pensare: “ti amo”

Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente


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mercoledì 15 marzo 2006 - ore 16:39


fansticare un po’ più di vivere.?!.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il fatto che mia madre pulisca la stanza di un pittore mi fa fantasticare troppo, anzi più di troppo.
Che mia madre ramazzi il pavimento di un pittore che ammiro, mi fa fantasticare.
(che mia madre sia disoccupata e che il tessile in italia non esista più mi mette l’ansia depressiva.)
Che Anacreonte m’abbia lasciato un incisione mi fa troooppo fantasticare.
Chissà, magari potrei andare da lui a vederlo dipingere un giorno di questi, basterebbe solo un po’ d’audacia.

E vaffanculo alla puttana che diceva che le pennellate di tempera vanno stese bene sulla carta-cotone, chi l’ha detto cazzo?
e poi se non vuoi lo spessore affari tuoi, la vita è già piatta (a tratti) almeno sulla tela uno strato di tempera che si veda che t’è piaciuto.

Vaffanculo al "mi raccomando senza sbavature, perchè penalizzo".
e vaffanculo al "perfetto",
alla fantasia che non è quella giusta e se è giusta rovini tutto alla fine e se non rovini tutto alla fine dimenticherai a casa il lavoro, te lo mangiucchierà il gatto ci passerà sopra un camion, una tonnellata di fantasia che se ne va, mediocre, eccelsa, sufficente, idiota o soltanto fantasia.

Solo una pulita al pavimento per vedere gli schizzi di colore, per vedere bozzetti; matita B, Hb, H?
carboncino o rapido?
Penna a sfera o micromina?
gomma pane o gomma matita?
Foglio liscio o ruvido?

E quante volte ripassare lo stesso segno?
come se non ne avessi mai abbastanza?
fino a non riconoscere più niente, come un peyote casalingo dove il ritorno però è assicurato.

E quanto tempo darsi per sbagliare?
Esisterà lo "sbaglio" nella fantasia poi...
partendo dal presupposto che ogni pensiero genera altri pensieri nulla è sbagliato, nemmeno un segno al momento catastrofico, sul foglio.








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martedì 14 marzo 2006 - ore 14:09


bene. male.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non è poi così facile trovare del bene in giro.
Non va niente "bene".
Chiudi gli occhi.
shhhh...


Male.


Bene.


Male.


Bene.


Male.


Male.


Bene: immagine tratta dalla mostra contro l’infibulazione.


Male.


Male.
[IMG]


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domenica 12 marzo 2006 - ore 15:46


........
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tu da che parte stai? stai dalla parte di chi RUBA nei supermercati...o di chi li ha costruiti RUBANDO?


pro Gargamella-> ottime sopracciglie.


pro coyote-> medesima sfiga


"milli un giorno dopo l’altro", la odiavo.


"lady oscar" maggica.


"candy candy" SOPPRIMETELA.


Un’infanzia travagliata....

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venerdì 10 marzo 2006 - ore 11:41


PROTEGE MOI
(categoria: " Vita Quotidiana ")




C’est le malaise du moment
L’épidémie qui s’étend
La fête est finie on descend
Les pensées qui glaces la raison
Paupières baissées, visage gris
Surgissent les fantômes de notre lit
On ouvre le loquet de la grille
Du taudit qu’on appelle maison


Protect me from what I want
Protect me from what I want
Protect me form what I want
Protect me
Protect me

Protège-moi, protège-moi

Sommes nous les jouets du destin
Souviens toi des moments divins
Planants, éclatés au matin
Et maintenant nous sommes tout seul
Perdus les rêves de s’aimer
Le temps où on avait rien fait
Il nous reste toute une vie pour pleurer
Et maintenant nous sommes tout seul

Protect me from what I want
Protect me from what I want
Protect me from what I want
Protect me
Protect me

Protect me from what I want (Protège-moi, protège-moi)
Protect me from what I want (Protège-moi, protège-moi)
Protect me from what I want (Protège-moi, protège-moi)
Protect me
Protect me

Protège-moi, protège-moi

Protect me from what I want
Protect me from what I want
Protect me from what I want
Protect me
Protect me


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giovedì 9 marzo 2006 - ore 19:55


SESSUALITA WEBBATICA PARTE SECONDA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


RICEVUTO DA: SaveMySex

TITOLO: Senza Titolo
ORA: 09/03 - 19:31

MESSAGGIO:
QUESTO WEEK_END.
allora, quello che ti devo dire è questo. Io sono fidanzato e voglio fare una pazzia. Conoscere una donna di cui non so praticamente nulla e vivere assieme a lei una parentesi di passione. Quella sensazione forte che può succedere tutto e può succedere nulla. Senza programmi. Perchè, a volte, anche uno sguardo può rimanerti dentro...cosa ne pensi?
Aggiungo che non lo faccio per disperazione, anzi. Io sono affascinante, sano, pulito, etero, passionale, intelligente, ironico.



Rispondiamo pure pubblicamente al "cosa ne pensi?"

1)Tua morosa deve essere una grandissima fessacchiotta.
2)Hai un concetto troppo conservatore di pazzia, tanto vale ti scopi una puttana no? anche li non sai mai cosa succederà:
-potrebbero non bastarti i soldi
-potresti non essere al massimo della tua virilità
-potrebbe trasmetterti la saggezza di un’antica malattia venerea.
-potrebbe capitarti una nigerian come una romena
-potresti scoparti una di 16 anni come una da 30
-potresti essere il primo di quella sera oppure l’ultimo.
-potresti diventare padre di un bambino che sarà abbandonato dentro ad una borsetta di nylon.
3) " Io sono affascinante, sano, pulito, etero, passionale, intelligente, ironico. " penso che tu ti stia buttando giù, hai poca autostima a quanto vedo.

Ma vorrei capire, questi messaggi deliranti arrivano solo a me????

Se qualcuno ha qualche riflessione molto più filosofica della mia, sempre sul piano di "cintura fallica" e così via... faccia pure, mi spieghi il perchè di questo "save my sex" salva il mio sesso?

Troppe esse!
noooooooooo, è dispari!!!
Una cosa così bella con 5 lettere!
Sessso.
GIà meglio.






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mercoledì 8 marzo 2006 - ore 22:28


LUGLIO 1970
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non in tutte le sporche giornate mi ci ritrovo molto.
Ma apprezzo tutta questa combattività.
Festa della donna... è questa donna che voglio festeggiare, a lei, a loro dico Grazie cazzo!
Grazie perchè finalmente ora se vai dal farmacista col mal di pancia puoi usare parole del tipo "Mestruazioni" e lui ti fornirà del Buscopan o BUscofen o Aulin e nessuno arrossirà, ma soprattutto non è necessario soffrire la morte ogni 28 fottuti giorni.

Grazie perchè ora ce la paghiamo noi la cena....grazie ...ma vaff!

Grazie perchè avete lanciato la moda del "niente reggiseno" e chissà quanti capezzoli perforanti ci saranno stati in piazza, ora ognuna fa come meglio crede.

Grazie perchè possiamo denunciare una violenza senza che la pratica venga chiusa in due minuti e che il prete no ci proponga di intraprendere la carriera monastica (in senso di mona stero)

Grazie perchè possiamo dire anche no, quando non abbiamo voglia di aprire le gamce.

Grazie perchè se uno stronzo ci picchia possiamo divorsiare.

Grazie perchè possiamo scelgliere d’abortire.(anche s enon condivido a pieno..)

Grazie perchè possiamo andare a lavorare e siamo tutte isteriche e cresciamo dei figli di merda che cominceranno ad odiarci dai 13 anni in poi.

Grazie per tutto, bello o brutto che sia.
Grazie perchè siete scese in piazza, davvero grazie di cuore.
Lo dico perchè forse sarei stata un’incazzosa come quanto voi.

Però io il reggiseno non me lo sarei tolta e magari un filo di rimmel me lo sarei messa.
Forse avrei pettinato i capelli in modo diverso.
Però...
però..
la cena da un uomo me la sarei fatta pagare, e pure fatta aprire la porta....
Però sono una mezza sega di principi femministi.
CAre nonne insomma, questa festa della donna, è tutta vostra.
Dato che noi, sporche puttane, non ci azzardiamo nemmeno a scambiarci opinioni sul ruolo in parlamento, le quote rosa, parmalat, cirio e tutto il resto.
Siamo sporche puttane, ma primo o poi, il reggiseno di nuovo ce lo toglieremo anche noi, dovremmo pure svegliarci dalla vostra rabbiosa ninna nanna...




da "IL MANIFESTO DEL MOVIMENTO FEMMINISTA"
Chiediamo referenze di millenni di pensiero filosofico che ha teorizzato l’inferiorità della donna.

Della grande umiliazione che il mondo patriarcale ci ha imposto noi consideriamo responsabili i sistematici del pensiero: essi hanno mantenuto il principio della donna come essere aggiuntivo per la riproduzione dell’umanità, legame con la divinità o soglia del mondo animale; sfera privata e pietas. Hanno giustificato nella metafisica ciò che era ingiusto e atroce nella vita della donna.

Sputiamo su Hegel.

La dialettica servo-padrone è una regolazione di conti tra collettivi di uomini: essa non prevede la liberazione della donna, il grande oppresso della civiltà patriarcale.

La lotta di classe, come teoria di classe sviluppata dalla dialettica servo-padrone, ugualmente esclude la donna. Noi rimettiamo in discussione il socialismo e la dittatura del proletariato.

Non riconoscendosi nella cultura maschile, la donna le toglie l’illusione dell’universalità.

L’uomo ha sempre parlato a nome del genere umano, ma metà della popolazione terrestre lo accusa ora di aver sublimato una mutilazione.

La forza dell’uomo è nel suo identificarsi con la cultura, la nostra nel rifiutarla.


Dopo questo atto di coscienza l’uomo sarà distinto dalla donna e dovrà ascoltare da lei tutto quello che la concerne.

Non salterà il mondo se l’uomo non avrà più l’equilibrio psicologico basato sulla nostra sottomissione.

Nella cocente realtà di un universo che non ha mai svelato i suoi segreti, noi togliamo molto del credito dato agli accanimenti della cultura. Vogliamo essere all’altezza di un universo senza risposte.

Noi cerchiamo l’autenticità del gesto di rivolta e non la sacrificheremo nè all’organizzazione nè al proselitismo.

Comunichiamo solo con donne.


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martedì 7 marzo 2006 - ore 11:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")


<< ho fatto una riflessione oggi durante la lezione.
Nell’immagine del frontespizio, compare la scimmia che mangia il dito di un allievo mi sembra.
Ha spiegato che è un chiaro riferimento al sorpasso degli studi imperfetti fatti da Galeno sull’anatomia animale.
Non potrebbe fare riferimento ad una concezione neoplatonica?
Scimmia intesa come la libido dell’uomo.
Ovvero la disezione del cadavere come un qualcosa di proibito che ha dentro di se l’uomo?
Infondo la disezione del cadavere era qualcosa che si poteva fare solo nel periodo del carnevale, sembra quasi rifarsi ad un mondo blasfemo più che scientifico. >>


<< Gentile studentessa,
Sul tema scimmia-Vesalio posso dirle che il legame scimmia-anatomia antica
è frutto di un’interpretazione storica che ben si accorda con la lettura
della parte bassa dell’illustrazione come la parte della critica
all’anatomia. E’ però vero che siamo in un periodo in cui l’influenza del
neoplatonismo è forte in molti ambienti scientifici e artistici, per cui è
possibile che l’illustratore o Vesalio siano stati influenzati da questa
corrente filosofica. E’ anche vero che le dissezioni anatomiche erano
oggetto di grande curiosità nella cultura di età moderna, e ciò sembra
riferirsi al gusto del macabro come aspetto centrale della cultura barocca. >>


Ci perderei la vita dietro a ste cazzate filosofeggianti,
L’altro giorno a lezione di filosofia del linguaggio finalemente ho capito il senso di una canzone di de gregori "certezza necessaria e sufficiente, utile tutt’al più per annegare..."
Le condizioni necessarie e sufficienti!
Peccato per la stanchezza, diventerò pazza, se già non lo sono, pazza a sentirli blaterare su preposizioni, enunciati, pregiudizi, pensieri scientifici, valutazioni inadatte agli alunni, e riscatto,
riscatto,
riscatto.
Sempre e comunque qualcuno te lo farà pagare in comode rate, con un minimo interesse, ma riuscirai a pagarlo, sempre e per sempre!

LAcanzone di De Gregori era

BUONA NOTTE FRATELLO 1973

Ho visto torri alte un paradiso,
crescere sopra isole deserte.
Dov’eri tu quando parlavo tanto
ed ero solo come una bestemmia.
Torre d’avorio pura nella notte,
cristallizzato nella tua agonia.
Dov’eri tu vestito da scolaro
quando dormivo senza avere sogni.
Dov’eri tu e il tuo sorriso onesto
dov’eri tu col tuo vestito hippy.
E il tuo ospedale per i cuori infranti
chiusi dentro al cassetto insieme al vino.

Dov’eri tu con il tuo buonumore
Tu mi stavi ammazzando,
tu mi stavi ammazzando, con amore.

Ed io dormivo dove era più freddo,
dentro al mio pozzo ormai senza pudore.
Con il mio cuore stranamente nudo
e mi dicevo, adesso si che sto crescendo
e invece era soltanto una stazione,
certezza necessaria e sufficiente.
Utile tutt’al più per affogare,
per liberarmi da un vestito stretto
ed indossarne uno un po’ più largo.

Dov’eri tu che mi dicevi sempre,
guarda che bello, come siamo pazzi.
Dov’eri tu quando restavo zitto
ed ero ingenuo come una bestemmia.
Dov’eri tu con la pace nel cuore.
Tu mi stavi ammazzando
tu mi stavi ammazzando, con amore.


E adesso, guarda ho rotto il mio orologio
e ho costruito la mia stanza a specchi.
E cullo il mio suicidio come un bimbo,
che aspetta il giorno che verrà Natale.
E non invidio la tua casa bianca,
dove resisterai fino a cent’anni.
per finire su un letto di granito
con il conforto della tua coscienza.
Le mani nette e il cuore di cristallo
e i cani abbaieranno a mezza voce.
Io forse allora non sarò più niente,
solo una "x" nel ciclo dell’azoto.
Se c’è un inferno mi saprà ascoltare.
Buonanotte fratello,
buonanotte fratello, con amore





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lunedì 6 marzo 2006 - ore 22:18


Voglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Voglio respirare come un animale
voglio stare bene come un animale
spero di dormire almeno come un animale
e riuscirò a giocare come un animale
voglio rotolare come un animale
ti voglio annusare come un animale
voglio imparare a stare solo come un animale
guardare in faccia ad ogni pericolo
ma sono un uomo
e non lo posso fare
non sono un animale
respirare, correre, riposare
abbaiare, continuare a far l’amore
invecchiare, morire
ululare, rotolare, correre, dormire, respirare, morire


[tre allegri ragazzi morti]


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