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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 00:55
serata con inseguimento
(categoria: " Vita Quotidiana ")
gionata strana, una specie di ombra longa enogastronomica, con inclusa cena cinese e sessione papiro.
la giornata bislacca si è conclusa con un inverecondo passaggio allarcella. ero appena sceso dal cavalca via che mi vedo un ragazzino, avrà avuto si e no 18 anni, a occhio mediorientale ma non ci giurerei. correva e lanciava sassi a dei tizi.
considerato che lanciare dei sassi è una cosa strana anche allarcella, ho guardato bene questi tizi (tutto questo passando dal cavalcavia col motorino), saranno stati una ventina, alti, e cosa abbasanza inquetante, con catene e mazze in mano.
non so perché, ma mi sono fermato un secondo, ho urlato verso i tizi (cosa non so, so che ho pronunciato "polizia") al che questi si sono un attimo distratti e il ragazzino ha cominciato a correre, un pò di tizi lhanno inseguito, un pò venivano verso di me, che sono andato via.
quando non li ho più visti dietro mi sono fermato e ho chiamato il 112. poi sono ripartito per casa mia.
non finisce qua.
allaltezza del bingo, dalla via della chiesa, mi spunta una limousine nera. vedere una limousine nera allarcella è come vedere un cigno nuotare nella boccia dei pesci rossi(non che se la vedi bianca leffetto sia diveso). siccome faceva la mia strada, nel tratto di via reni, mi ci sono trovato accostato al semaforo.
ok, sono curioso, ho sbirciato. i vetri fumè normalmente non lascerebbero vedere niente. ma dentro cera la tv accesa, ergo con la luce interna vedevo tutto. o meglio, ho visto un tizio con un cappello da cow boy, gambe large e una testa allaltezza della patta, sopra la sua testa la tv accesa con un film della bel ami*. fin che diventava verde il ragazzino della bel ami veniva. presumo che il cow boy sia venuto poco dopo.
***
**
*casa di produzione di hard gay
**la limousine è questa, cera ladesivo con lindirizzo dellautonoleggio e limmagine è presa dal sito dellautonoleggio: www.inlimousine.it
*** tutto questo perfettamente da sobrio
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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 19:37
noia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono stesa su questo divano da tre ore, ho guardato tutte le soap del pomeriggio, fosse domenica mi farei anche i contenitori pomeridiani. Senza fiatare, non allungherei nemmeno la mano per prendere il telecomando.
Stamattina cera Costanzo in televisione, lho guardato senza vederlo mentre ascoltavo le lagne della vicina. Quella non è mai contenta. A un certo punto viene fuori e mi dice che secondo lei cammino un po insaccata, che mi lascio andare. Vorrei sapere perché non dovrei farlo. Ho già fatto la mia parte, le ho risposto, come moglie, come madre, quello che dovevo lho fatto.
Ho un bambino di otto anni, ha lagenda più fitta di quella di mio marito, scuola, catechismo, parrocchia, calcetto. È tutto qua in zona, per cui si arrangia, non lo devo portare, io sono a casa, ho un sacco di cose da fare. E quellaltra mi viene a dire che cammino insaccata.
I miei vengono a casa per pranzo e per cena, mio marito parla dei colleghi, il bambino di scuola, io nemmeno li ascolto, mi passano attraverso, come una purga. Provvedo che siano vestiti, che mangino, per mio marito provvedo che sia contento, ogni tanto.
Gli ho detto, tempo fa, di bambini non ne voglio più, da allora è un po deluso, ma non reggerei unaltra gravidanza. Tutte quelle emozioni, quella vita. Se adesso ci penso, sono così distanti. Adesso, la mattina, è un altro il corpo che si alza, veste il bimbo, mette il caffè, prende latte e biscotti. Poi sono io però che, quando loro sono fuori, mi siedo per terra, sullo stipite della cucina, col caffè bollente in mano, in silenzio, magari solo una mosca in cucina, contro il vetro della finestra.
Hai la faccia grigia, i capelli flosci, mi ha detto oggi la vicina, mentre stavo a fare la spesa. Vorrei sapere perché non dovrei. Le ore passano con me, il caffè che sbollenta su una mano, il telecomando penzolante nellaltra. Ieri mattina, verso le nove, mi sono addormentata così, solo che al posto del telecomando avevo una sigaretta. Peccato che la brace non sia caduta sulla poltrona. Si è consumata fino a toccarmi le dita. Mi sono svegliata di scatto, per il dolore.
siccome i miei debiti io li pago, questo (che poi mi serve per il secondo incontro del corso) mi è stato ispirato da una canzone della mannoia che nel blog ho già ampiamente citato. saluti e baci
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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 18:45
labbecedario
(categoria: " Vita Quotidiana ")
stasera ho il corso di scrittura creativa, spero sia più edificante della puntata scorsa. non che sia stata male, solo vorrei fosse un filo più intensiva, costruttiva, insomma, un pò di iva e ismi.
spero anche che escano acrimonie insolubili, qualche conflitto frizzantino. giusto per scaldare un pò lambiente.
ci sono infatti un pò di quelli classici, quelli che hanno scritto tutta la vita perché sono convinti di saperlo fare, perché si sono esercitati, perché gli piace tanto, perché gli amici dicono che sono bravi perché si sono convinti di quello e nessuno glielo toglierà dalla testa. magari sono pure bravini, solo non particolarmente originali.
di solito sono bravissimi a criticare (monta a neve la loro autostima) ma pessimi giudicati (vedi sopra), non accettano facilmente le critiche e lautorità (il tuo successo lo decidono gli altri). ce ne sono minimo un paio, di quelli belli tosti (roba da editore a pagamento). stasera mi porto il mio quadernetto da allibratore, per segnare le puntate su quando cominceranno a strapparsi al barba a vicenda.
stamani ho gironzolato per il centro e oggi pomeriggio ho dormicchiato pigramente. adesso finisco i compiti per staserata. che giornata stressante, che vita intensa la mia. in bocca ho un vago retrogusto polveroso, mi schiarirò la voce insultando la vicina. ha dei tanga leopardati misura 56 stesi ad asciugare che gridano vendetta.
baci!
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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 08:18
lo sciopero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho scioperato dal blog domenica.
lo dico perché fa più fico che non ammettere lamara verità: mi annoiavo troppo con me stesso per ammetterlo a una tastiera.
domenica mattina mi sono svegliato sul tardi (le tredici) con moet et chandon che reclamavano di uscire.
ho leggiucchiato con pigrizia e indolenza nel pomeriggio (a proposito, ho novità su mancassola, non so ancora se belle o brutte), mi sono trascinato da una parte allaltra della casa. sul tardi mi sono addobbato e sono uscito per una cena qui in zona. che vita eccitante la mia.
il moroso si è fermato sui patavini lidi quel tanto da ricordarsi dove sto di casa, ma giusto la zona, poveretto, un forzato della semiotica. tra un pò tornerò vergine. adesso, prima di trascinarmi stancamente per questa giornata che, per quanto brutta si promette, non varrebbe manco una cima di rapa, salgo sul tetto e mi metto a cantare.
colonna sonora della mattina: "se fossi più simtipatica sarei meno antipatica" (dove secondo me il centro della cosa sta nella parolina "se"), per partire con lo spirito giusto.
morale della settimana:
più cattivi che MAI!
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domenica 26 febbraio 2006 - ore 00:29
la iena e lalcool
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è sabato sera, e sono reduce da un 4 ore di don camillo e peppone, mi son fatto le prime tre puntate. da solo? non proprio, ero in compagnia dei miei due amici:
MOËT ET CHANDON
ci ha fatto visita sul tardi, molto gradita, la
. quando sono tornati i miei ho acceso la sigaretta a mio papà con un rutto.
che vita eccitante la mia. adesso una puntata dei simpson, scaricata fresca fresca da emule, finisco chandon, che va a fare compagnia a moËt, e poi a nanna.
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sabato 25 febbraio 2006 - ore 14:35
"il bambino incantato"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
di Rachid O.
editore:playground
Questo è un libro strano e bello, con tutte le carte in regola per insegnarci qualcosa e per rimanere nella memoria. Ci racconta delladolescenza di un giovane omosessuale marocchino, delle sue prime, precoci esperienze amorose, della sua famiglia, del suo rapporto con la fede. Ci parla di un Islam che non immaginiamo, in cui la fede è parte della vita, assieme agli affetti.
QUesto libro forza molti dei nostri stereotipi, qui da noi si parla molto di religione e di Islam. Sentiamo volteggiare nellaria le parole "ramadam", "Imam", più volte citate a sproposito, spesso fiammeggianti dodio reciproco. Quasi dimentichiamo che, da entrambe le parti ci sono uomini e donne, non maschere di nemici. Rachid O. ci parla con innocenza e dolcezza della vita sentimentale di un adolescente, del suo modo di amare, dei suoi amori. Così facendo ci ricorda che "noi" e "loro", alla fine, non siamo molto diversi.
Se da un lato ci scandalizza, parlandoci della sua sessualità pre-adolscenziale, raccontandocela con innocenza sconcertante, dallaltro calma il nostro scandalo, con la dolcezza, la poesia e la sincerità.
E commovente fino alle lacrime, non perchè sia minimamente patetico, ma perchè ci racconta la vita e lamore di un ragazzo, il suo rapporto con la fede. Ci porta allinterno di un nucleo familiare che è formato da legami di autentico affetto.
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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 14:21
camp fino alla morte
(categoria: " Vita Quotidiana ")

«Lodio e la cattiveria mi hanno portato a fare e ad avere tutto questo»
Wanna Marchi
mi sta prendendo la fissa per wanna marchi, tra un pò mi farò la tinta rossa.
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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 12:11
ossessioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non quelle di patrik Suskind, le mie.
ieri sera ho perso lauricolare del cellulare, quello bluetooth, quello che ti fa sembrare una povera pazza.
Flashback: ieri sera sono entrato da quei simpatici lercioni dellasu parlando allauricolare bluetooth e loro mi hanno preso per lappunto per una povera vecchia pazza. al punto che quando ho detto al telefono "scusa un attimo" e rivolgendomi alla simpatica lerciona "hai mica visto una chiavetta usb verde" questa mi ha guardato con aria smarrita.
chiuso flashback.
comunque ieri sera questo simpatico aggeggio era formalmente perso. nel senso che avevo fatto una telefonata e poi addio.
lho cercato per casa dalle 2 alle 3 am, perché? perchè sono pazzo, perchè se non trovo una cosa, se la stanza è in disordine, se mi convinco che il mondo mi odia io non dormo e cerco.
cerco cosa? una chiavetta usb, un auricolare bluetooth, un libro, un senso. addio.
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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 01:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 01:06
il diavolo veste prada
(categoria: " Vita Quotidiana ")
un film fortemente atteso, spark... ti dice niente?
intanto sparo unimmagine che vale da sola mille parole

speriamo che arrivi presto.
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