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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 2 febbraio 2006 - ore 17:18
alvoro
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi ha commosso fino alle lacrime, sì che la carrozzeria non sarebbe neanche così perfida...
insomma, che spreco.
link:
e la di lui spasimante
link:
la chiesa è un posto pericoloso per i giovani
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PERMALINK
giovedì 2 febbraio 2006 - ore 16:36
Milano
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la settimana prossima sarò a milano, città che NON amo affatto.
sono relativamente contento.
quanto ci complichiamo il rapporto con noi stessi?
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PERMALINK
giovedì 2 febbraio 2006 - ore 13:17
giornata di rovelli
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e di inutili rompicapi. sarà meglio che mi concentri su cose più costruttive e impersonali.
mi sono svegliato tardi e la cosa non manca di mettermi di cattivo umore, ho avuto come primo contatto con la realtà qualcosa che avrei preferito dopo un caffè, e non riesco a togliermi dalla testa inutili fissazioni.
devo assolutamente fare qualcosa altrimenti ficcherò la testa nella tazza e tirerò lacqua.
buon pomeriggio a tutti, vado a pranzo: fette biscottate e latte.
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PERMALINK
mercoledì 1 febbraio 2006 - ore 16:44
pubblicità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
io sono di parte perché ci sto facendo la tesi.
ma di questo libro:

il suicidio di angela b
di Umberto Casadei
non si può che parlar bene.
e questo saggio sul libro mi risparmia di presentarvelo ulteriormente, cosa che peraltro non avrei affatto il tempo di fare.
baci e abbracci
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PERMALINK
mercoledì 1 febbraio 2006 - ore 11:50
presto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri sera ho letto fino alle tre e mezza.
ergo oggi è troppo presto perché mi sia successo alcunché di interessante, a parte forse aver inserito il link dellUAAR qua a fianco.
questo perché prima del caffè non posso pensare a nulla che non sia collegato con la mia immaediata sopravvivenza.
in partoicolare mi sono ricordato ora che dovrò fare una telefonata parecchio emozionante e una parecchio stressante.
una delle due ha a che fare col cibo, laltra col mio futuro.
certo, anche il cibo è nel mio futuro.
ma...
beh come logica regge.
ok, alla discussione della mia tesi di laurea mangerò costicine ai ferri.
non chiedetemi come ci sono arrivato.
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PERMALINK
martedì 31 gennaio 2006 - ore 19:15
ricetta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ricetta per la mia crostata del giorno:
un 9 rossi duovo
2 cucchiai di farina
80 gr di zucchero
burro (poco, una noce scarsa)
crosta grattata di limone
latte, 3 bicchieri e mezzo
sfoglia preconfezionata (altrimenti fatevi la pastafrolla in casa ma non mi prendo responsabilità)
mele 2
bene, con questi ci fate la crema, il che vale a dire che prendete i rossi e li amalgamate con lo zucchero, mischiate furiosamente finchè non sono amalgamati.
poi ci aggiungete la farina.
e mischiate furiosamente.
(è una ricetta che riesce bene quando si è di cattivo umore, la crema viene di un soffice...)
poi prendete il latte e lo mettete in un pentolino e ci aggiungete il composto ottenuto, la scorza di limone grattuggiata e mettete a fuoco lento, mescolando furiosamente finchè non si fa la crema, cioè fino a quando non si addensa, mettete il burro e mescolate con foga.
poi prendete la sfoglia preconfenzionata, se è da stendere, stendetela con il mattarello. questo non vuol dire percuoterla senza ritegno, ma farla diventare un cerchio sottile, facendoci scorrere sopra il mattarello.
stendetela poi nella tortiera, sbatteteci la crema, riempite il tutto con le mele che avrete nel frattempo sbucciato e fatto a pezzi sottili.
schiaffate tutto nel forno a 180° per unora secca.
se volete fare le cose di fino mettete ci sopra la colla di pesce a fine cottura, ma non è indispensabile.
nota bene, i pezzi di mela vanno ficcati ben dentro la crema.
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PERMALINK
martedì 31 gennaio 2006 - ore 14:50
LA MAMMA DI CARLO SCRIVE ALLA MADRE DEL RAGAZZO MORTO A FERRARA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
nota bene
PATRIZIA, PERDONAMI. NON HO FERMATO GLI ASSASSINI DI TUO FIGLIO
di Haidi Giuliani
[Pubblichiamo qui la lettera aperta di Haidi Giuliani alla madre di Federico Aldrovandi, morto in circostanze tuttora da chiarire a Ferrara. La madre di federico ha aperto un blog per richiamare lattenzione dellopinione pubblica sulle circostanze nelle quali ha perso la vita Federico]
Cara Patrizia, ti chiedo perdono. Tu non mi conosci, ma da una settimana io ti porto nei miei pensieri e nel mio abbraccio. Da quando ho ricevuto i primi messaggi che parlavano di Federico, vivo con questa angoscia in più. Non so se avrai la pazienza e la voglia di leggermi. Quando muore un figlio, qualsiasi figlio in qualsiasi modo, le parole si fanno pesanti come macigni: è faticoso pronunciarle, è faticoso ascoltarle. Spesso ci ballano in testa lasciandoci ogni volta più confuse e spossate. Quando è stato ucciso il mio, anchio sono rimasta in silenzio, come te: per cercare di capire che cosa era successo, capire perché e come. Anchio, come te, non credevo a quanto mi era stato raccontato: perché conoscevo il mio ragazzo, il suo carattere, il suo modo di reagire alle situazioni. Come su Federico, anche su Carlo moribondo qualcuno ha infierito, prendendolo a calci in faccia, spaccandogli la fronte con una pietrata.
Come di Federico, anche di Carlo è stato detto che era un drogato, un poco di buono, uno senza lavoro, senza casa né famiglia, come se esistesse una condanna legittima e automatica alla pena di morte per chi lo fosse davvero. Anche a me è stato impedito per molte, troppe ore, di vedere il suo corpo. Anchio, come te, non so chi lha ucciso. Anchio, come te, ho aspettato che persone competenti, preposte istituzionalmente a questo compito, restituissero alla sua morte almeno la verità; persone impegnate per legge, così io credevo, ad assolvere il loro compito fino in fondo. Non è stato facile reprimere il dolore, schiacciarlo, nasconderlo per recuperare la lucidità necessaria a rivedere e raccontare migliaia di volte la morte di mio figlio: mi spingevano la disperazione di non poter fare più nulla per lui, la coscienza di tutti gli altri figli e figlie per i quali era necessario e urgente fare qualcosa. Le violenze portate ai manifestanti da parte di interi settori delle forze dellordine, nel marzo napoletano e nel luglio genovese del 2001, e luccisione di Carlo, avevano mostrato, a mio giudizio, diversi livelli di volontà repressiva: uno internazionale, che si manifesterà dopo l11 Settembre e il Patriot Act; uno nazionale, dichiarato dal Governo di centrodestra, deciso a "mostrare i muscoli" nei confronti di ogni forma di dissenso; e uno individuale, covato in molti anni di distratta democrazia allinterno di caserme, questure, corpi di Stato, luoghi di detenzione.
Il capo della Polizia De Gennaro, nominato dal governo di centrosinistra, è stato promosso sul campo (quello genovese, probabilmente grazie alloperazione Diaz, come ha già osservato qualcuno) dal governo di centrodestra e ha confermato i propri indiscussi poteri di uomo al di sopra di ogni sospetto. Mentre le televisioni pubbliche e private continuano a sfornare commoventi telefilm su marescialli integerrimi, eroici commissari ed umili agenti votati alla missione in difesa del Cittadino, ragazzi dei centri sociali, migranti, tossicodipendenti, continuano a raccontare (quando ne hanno il coraggio) di minacce, soprusi, violenze subite; di busti mussoliniani e gagliardetti (abbiamo visto qualcosa di simile anche nella sala di comando dei Carabinieri, a Nassirya); di canzoncine e saluti fascisti. Nessuno intende fare di ogni erba un fascio, naturalmente, ma negare la realtà è pericoloso, pericoloso difendere a priori loperato delle forze dellordine (come a Genova così a Napoli, a Milano, a Torino, a VenausÉ ma la lista è più lunga); pericoloso assicurare limpunità a qualsiasi divisa; voler chiudere gli occhi, le orecchie, la bocca, anche allopinione pubblica; pericoloso manipolare linformazione. Per la prima volta, dopo la morte di Federico, abbiamo sentito parlare di mele marce, solo per essere subito rassicurati che erano già state allontanate.
Non ho smesso un momento, negli ultimi quattro anni, di richiamare lattenzione di tutte le persone che incontravo sul problema dellimmunità di agenti che si trovano in ogni situazione "dalla parte del manganello", armati. A lungo andare, chi si rende conto che non sarà mai chiamato a rispondere delle proprie azioni, assume latteggiamento arrogante che troppo spesso (e neanche in tutti i casi) abbiamo potuto e dovuto constatare; finisce per sentirsi onnipotente, soprattutto nei confronti di individui isolati, deboli o emarginati. A volte è sufficiente una parola irriverente, un gesto, per scatenare la reazione "punitiva" da parte di agenti che intendono il proprio ruolo in modo così distorto. I manganellatori di Genova mi hanno spesso ricordato il militare che ha ucciso Francesco Lorusso, nel 77 a Bologna. Ad un giornalista che gli chiedeva perché avesse sparato agli studenti: «Te lo posso dire - ha risposto - tanto so che non mi faranno niente: ridevano di noi».
Non ho smesso un momento: sono stati quattro anni di raccolta e diffusione di notizie, di interventi, di appelli. Il comitato Verità e Giustizia, insieme al comitato Piazza Carlo Giuliani e allArci, hanno raccolto più di diecimila firme in calce a una petizione che chiedeva, oltre ad uninchiesta parlamentare sui fatti di Genova, di istituire un costante aggiornamento professionale indirizzato ad una formazione non violenta delle forze di polizia. Con le Reti-invisibili - che faticosamente raccolgono la memoria di tante morti "di piazza", e di stragi, rimaste senza responsabili - è stato recentemente rivolto un appello analogo allUnione. Quattro anni di lavoro, ma non è bastato: altrimenti, forse, Federico sarebbe ancora vivo.
Per questo ti chiedo perdono.
lettera pubblicata su Liberazione 17 gennaio 2006
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PERMALINK
martedì 31 gennaio 2006 - ore 14:00
destra vs sinistra
(categoria: " Vita Quotidiana ")
voglio rendere la vita di TOSTA migliore.
in vista del censimento che sta facendo fra blog di destra e blog di sinistra, risparmiandole una minuziosa analisi linguistica fra i miei numerosi post, lo dico, mi svelo, sono di sinistra.
eh lo so, ma anche uno riformista. mica margherita, che non si sa mai per dove penda la corolla, no no, proprio DS.
ho anche collaborato per lelezione di zanonato, anche se non ne vado poi molto fiero, ma tantè.
sono talmente di sinistra che sono allergico alle armi. talmente che trovo ridicoli certi macismi che ho occhieggiato nei blog che Tosta ha segnalato (vedi anche il post di ieri). talmente di sinistra che a leggere certe cose che girano per il mondo, non solo per litalia, sorrido mesto. non perché pensi che gli uomini e le donne di sinistra necessariamente facciano di meglio, ma perché penso che partendo da posizioni conservatrici ed autoritarie difficilmente si possa fare qualcosa di buono. anche se non lo escludo a priori.
lultima parola è la sua: Gaber
DESTRA-SINISTRA
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po di destra,
ma portarle tutte sporche e un po slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po di destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Lideologia, lideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, lossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po degli anni 20, un po romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Lideologia, lideologia
non so se è un mito del passato o unisteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non cè
se cè chissà dovè
se cè chissà dovè.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po più di destra,
ma un figone resta sempre unattrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Ma cosè la destra, cosè la sinistra...
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!
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PERMALINK
martedì 31 gennaio 2006 - ore 12:31
sono annoiato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
molto, moltissimo.
in più sonomirritato, molto, irritatissimo.
mio padre scassa la minchia, starebbe bene bastonato.
non che abbia fatto alcunchè, o che mi abbia offeso in qualche modo. solo per come è.
la mia routine è poco costruttiva, si impone una svolta.
per lo meno non sono più ansioso. devo preparare delle domande. il che è apparentemente una contraddizione. ma è così, devo preparare delle domande su cui fondare quel che resta della mia tesi di laurea.
e per farle dovrò andare fino a milano.
il pensiero di queste cose da fare mi ritempra.
se penso al poi mi annoio.
un lago di noia. ma che, può essere, riservi qualche guizzo interessante.
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PERMALINK
martedì 31 gennaio 2006 - ore 00:52
un personaggio interessante
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vi serve un fucile a canne mozze? lui scommetto che sa dove pigliarlo.
la vostra vecchia vicina scassa la minchia? lui vi scassa la vicina con il suo pistolone di precisione.
vi serve del tritolo per far esplodere un centro sociale? lui vi fa anche lo sconto.
non un uomo, una curiosità antropologica, un enigma sociologico.
lui
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PERMALINK
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