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domenica 18 dicembre 2005 - ore 15:07
Dal blog di Beppe
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 18 dicembre 2005 - ore 14:36
Ieri e oggi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il concerto di Giorgia è andato. Io e Tom in terza fila con un esercito di sciampiste e qualche checcone sparso. Io col mio piccolo debito di sonno avevo laria di un fachiro che ha appena ingoiato una scatola di chiodi: abbastanza suscettibile.
Giorgia canta bene, si diverte, neanche pessima alla fine, certo un pò superficiale, un sacco vaginocentrica. Ero piùttosto indifferente. Tre persone sono svenute durante il concerto dal nostro lato (ci avevo pensato anche io, copioni, se la sono filata prima di me). Un neon è saltato, senza clamore, ma non si è più illuminato. Giorgia si è cambiata tre volte, riuscendo ogni volta a fare peggio. Dopo lesordio con un paio di panatoloni di raso anni 80 non credevo sarebbe risciuta a scendere ulteriormente labisso.
Credo li disegni direttamente Donatella Versace, è lunica scusa che mi sembra accettabile.
Sono andato a dormire alle 2.30, con la testa imbottita di cotone, almeno così si mi sembrava, mi sono svegliato oggi alle 13 con la testa ugualmente imbottita.
Al momento ho il cervello come un pezzo di carta appallottolato, tutto compresso e rattrappito, non penso di riuscire a pensare a nulla di produttivo.
Ho addocchiato Genet, dovendo affrontare il capitolo sullelevazione spirituale nella contemplazione della bellezza mi sembra perfetto. Spero che la mano di Genet, se non impegnata a rubare qualche portafoglio nel paradiso degli scrittori, possa spianare il foglio spiegazzato del mio cervello.
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sabato 17 dicembre 2005 - ore 09:57
Interno con Iena
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cosa comunica la mia stanza? Interno domestico con sovraccarico fra il barocco e uno stile neo ska, iena con camicia da notte in flanella e golfino lavorato a maglia oversize a fare da vestaglia. Pantofole con testa di gorilla.
Nuvola incazzata nellaria, gravida di mal di testa. Aroma di caffè.Stantio.
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sabato 17 dicembre 2005 - ore 06:02
Sonno e privazione dello stesso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non ho dormito nemmeno dieci secondi. Nemmeno uno per la verità.
Adesso sto leggendo, il che va bene, di solito leggo sempre a questora, ma di solito con qualche ora di sonno alle spalle.
Perchè? Chissà, forse perché mio padre ha guardato la tv dalle 4?
Forse era presaga la mia pagina di diario sulla sveglia. Senza il suo suono e con il respiro di unaltra persona nella stanza faccio fatica a mettere in carreggiata il cervello.
Sto diventando vecchio se sono così sensibile.
Ma poi sono fesserie, di solito riesco a dormire anche sui chiodi. Suvvia, ho dormito da Fede con il muso appoggiato al tavolo!

Devo leggere Isherwood, una mancanza imperdonabile. Grazie V.
ore 7.42
Al momento credo sia terminata ufficialmente la pulizia della mia tastiera, che ha coinvolto quattro pezzi di carta da cucina, lo sgrassatore Chante Claire (un gallo che canta mi sembrava oltremodo appropriato), una mano, laltra sfogliava V.W.
Mal di testa in crescita stabile.
Ricordarmi di mandare a fanculo mio padre, minimo tre volte al giorno.
Da circa venti minuti il sole è sorto, lalba è molto bella, la brina ha coperto tutto,
tutto ciò che non era adeguatamente preparato è morto, stanotte faceva davvero freddo.
ore 7.54
mio padre guarda un vecchio film di bruce lee in tv. A tutto volume. Lesistenza di individui come lui mi fanno desistere dalldea di non violenza. Idea che del resto approvo solo in certe circostanze.
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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 19:34
Natale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi ho fatto lalbero di natale. é venuto bellino. ha le fibre ottiche, è un pò vistoso, anche perchè è stracarico di cose. ciao, vado alla cena del circolo.
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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 18:20
Ripescando
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a proposito di rigatteria, lavoro al risparmio e posto una cosa che ho scritto anni fa per un esame, mi rilassa sapere che non riesco quasi più a scrivere in così beata incoscienza
(l’immagine stà lì un pò alla cazzo)

Limmagine è un segno che serve da mediazione fra un concetto non immediatamente presente e il nostro bisogno di una sua rappresentazione "concreta" nella comunicazione.
Dire che le immagini sono un linguaggio le associa alle parole e in effetti se intendiamo immagini e parole come strumento dellattività comunicativa e soprattutto cognitiva risulta difficile fare un distinguo.
Entrambe assolvono a funzioni e agiscono secondo regole simili.
Limmagine in tutti i sui aspetti è basilare nel sistema della comunicazione, grazie alla sua capacità di "seducere"a.
E seduttiva nel senso inteso da Kierkegard: lassoluta assenza di partecipazione al sentimento simulato al fine di giungere alla persuasione.
E larte della persuasione, del traviamento. Il significato primario della seduzione è "seductio", scindere, portare al male.
La seduzione si insinua nellanima ma non è un elemento che parte delle immagini.
La capacità di farsi da esse sedurre è prerogativa dei sedotti, da essi parte questo meccanismo di auto inganno.
Essi costruiscono un "feticcio" in quale, secondo Jung, ha una sua realtà soggettiva incarnata dallimmagine percepita.
E erroneo pensare che la seduzione provenga dallesterno, essa si sviluppa semmai allnternoc. La seduzione, o meglio la ricerca del seduttore è inconscia nel sedotto.
La capacità di penetrazione delle immagini, la loro proprietà di "seducere"deriva loro dal ricostruire nei sedotti un mondo, suscitando in questo modo delle emozioni, soddisfacendo dei bisogni.
Per questo sono lo strumento più idoneo alla comunicazione moderna.
Evidenti le similitudini fra le immagini e le parole.
Rispondono a logiche simili: la connotazione etimologica di un termine cambia nel tempo e similarmente cambia la percezione sociale di una immagine, entrambe sono sottovalutate o addirittura non valutate. La parola come sottolineava Ortega y Gasset è utilizzata intendendo il suo senso in modo addormentatob. Lmmagine prevede nel suo utilizzo di non essere percepita in quanto tale ma di essere avvertita come un oggetto reale, concreto, palpabile.
Tutte connotazioni che essa è ben lontana dallavere.
Luso delle immagini allo scopo di scatenare un meccanismo di seduzione nel destinatario della comunicazione è stato reso estremamente raffinato.
Tuttavia essendo esse composte della materia evanescente delle idee, è inevitabile che siano soggette a un margine di indeterminatezza.
Negli uomini tuttavia vi è una innata propensione ad alimentarsi di cose vaghe e parole ed immagini non fanno eccezione.
Questa elasticità, nella elaborazione della suggestione giusta per un target destinatario, presta tuttavia il fianco ad un pericolo di vacuità.
Lhorror vacui cui i medium sembrano propendere (il vuoto non prevedendo un target di destinatario è idealmente "per tutti") porta in certi casi alla profezia di Warhold, cioè una comunicazione composta di immagini vuote (in contraddizione con il fatto che le immagini sono un veicolo di significazione).
Vacuità da non confondere con la falsità, caratteristica questa insita nella genesi delle immagini, sia nel loro essere segni ("segno è tutto ciò che può essere usato per mentire" è una famosa definizione di Umberto Eco) sia nella loro capacità di sedurre.
Tuttavia la maschera che le immagini portano fa parte della loro natura di rappresentazioni, come sottolineò Erasmo Da Rotterdam: "la commedia umana non consente altro svolgimento"
Abstract degli elaborati dei colleghi. Limmagine dalle definizioni che ho letto sembra essere un inquietante spettro concettuale.
E dentro di noi, è fuori di noi, su di lei ci sono granitici pregiudizi negativi che la vedono come una perfida creatrice di inganni.
Sembra una antagonista da fumetto: non è cattiva, è che la disegnano così.
Tentare questo abstract è come abbracciare uno spettro e traccia per questo ectoplasma è una frase.
"Limmagine è fuori ma anche dentro di noi" e poco sotto lelemento chiave: attribuzione di significato.
Pertanto rappresentando qualcosa (non solo a persone diverse ma anche a diverse parti della stessa persona come dice bene una frase "limmagine è lo sguardo.
Specchio del mio ego") se ne crea in parte il contenuto (e se si esplica totalmente questo concetto se ne deduce che limmagine è anche il suo contenuto e non una semplice rappresentazione in un gioco perpetuo di scatole cinesi).
Va considerato che limmagine è uno strumento di comprensione, si fa perdere al concetto di immagine qualsiasi aggancio alla materialità della rappresentazione e la si fa spaziare in un campo di possibilità che va dal tattile allolfattivo.
Questo strumento tramite un processo seduttivo fa si che "il niente diviene emozione" e ci permette di acquisire una conoscenza e di godere di quello che ci circonda.
Limmagine è un tramite fondamentale fra noi e il mondo e ci permette di esperirlo. Resta da tenere presente la contrapposizione fra la percezione di immagine come portatrice di illusioni e quella che vede l?immagine come un tramite inevitabile (e limpossibilità conseguente di una comunicazione di verità).
Conciliandole entrambe, si lavorerebbe con uno strumento concettualmente molto pericoloso che renderebbe la comunicazione un gioco delle tre carte. Preferisco pensare che immagine sia "quello che ciascuno vuole che sia.
Il resto è solo immaginazione".
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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 18:08
Feng Shui (e tre)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che farne di tutti questi libri? Mi servirebbero più scaffali, o semplicemente la capacità di pensare senza di loro
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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 17:13
Feng Shui (e due)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la mia camera aveva più roba du buttare di quanto non pensassi...
sono esausto e ho la schiena a pezzi.
sottolineo che ancora non ho visto la fine.
e non ho ancora intaccato lo spinoso argomento libri, qualcosa come 350 volumi stipati in pochi traballanti scaffali e raggrumati negli angoli.
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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 12:39
Feng Shui
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Internet è una trappola, non mi ricordo più cosa stavo cercando quando sono caduto ne baratro del Feng Shui. Uno sguardo ed ero fritto.
Queste le regole che mi hanno fregato
Principi generali
- Crea un percorso per il Chi
- Ridipingi, ripara, rinnova
- Elimina il disordine
- Neutralizza le influenze negative
- Attiva i tuoi punti di potere
- Lavora su te stesso, non solo sulla tua casa
In due sole parole, metodo e disciplina. Lo so, ben pochi amano il suono di queste parole, ma è la verità.
Tenere in ordine una casa richiede lavoro, tuttavia meno una casa è in ordine e più lavoro richiede. Se tu non controlli la tua casa, sarà questa a controllare te.
Guarda le persone che hanno problemi di depressione. Per la maggior parte del tempo non riescono a curarsi del loro ambiente e questo diventa sempre più disordinato. I giornali giacciono in pile sparse, cianfrusaglie dappertutto.
In breve lambiente esterno, riflette lesperienza interna. Che cosa dice la tua casa su di te?
Mi ha impallinato, letterarlmente. Mi sono girato, lentamente, sulla sedia e ho sbirciato lo studio. Poche sono le parole adatte, inagibile potrebbe essere una. E non è neanche una scusa dire che non ho spazio, cavoli ho due stanze tutte per me. Ho ripiani, mensole, scaffalature. Piene. Ogni tanto compero un raccoglitore, una scatola, un cestino, e mi dico: da oggi tutto cambia, qui ci finirà tutto il mio casino e la mia vita (vedi camera) sarà puntuale come una zitella svizzera. Pura illusione.
E che le stanze, come le teste, tendono allaccumulo, sentimenti che non se ne vanno, carte che di fatto non ti decidi a buttare, discorsi che rimandi, faccende posticipate. Per questo le nostre vite sono un disastro. Non che di fatto si viva con 30 gatti in un monolocale sprofondati in una poltrona sfondata di seconda mano. Magari, come me, siamo anche tipi discretamente attivi, con case decenti, puliti e sani. Ma abbiamo quellangolo delle nostre case, di casino, tepido e molle, con lacci aggrovogliati, sorprese dellovetto kinder, deliziose ma inutili, questioni in sospeso, ricordi imbarazzanti.
Cose che magari sono anche inutili, io ho la chiavetta tecnogym della mia palestra nel cassetto del comò, avrei dovuto restituirla anni fa. Perchè non la riporto? Perchè è la conferma di un falimento, non giriamoci attorno. Cosa facevo, andavo là e dicevo? basta non ce la faccio più?, mi arrendevo. Beh si alla fine lho fatto, ma no lho mai ammesso.
Così una questione in sospeso diventa una cianfrusaglia, casino, un groviglio inestricabile di fesserie e blocchi.
Un regalo orribile di mio padre, la sveglia del mulino bianco, ricordi, magari non piacevoli, cianfrusaglie, trasfomano le mie stanze in spazi di rigattiere, e la mia mente in lacci annodati in corsa.
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venerdì 16 dicembre 2005 - ore 01:58
:#@#[ un perchè
(categoria: " Vita Quotidiana ")
cercavo delle foto con un dalmata con le corna da renna (esiste) e ho trovato queste, che sono un pò foto della minchia (e anche ritoccate) ma hanno un loro perchè, e le ho inserite.
telefonata fondi orecchie con la dolce metà. ho fuso un cellulare e scaricato la batteria del cordless. la nokia dovrebbe mettere una ventola nel cellulari perchè dopo 120 minuti di telefonata diventano incandescenti e tocca infilarli sotto il rubinetto. già me lo vedo il cellulare con la microventola. mentre parli tasciuga i capelli, e ti fresa le orecchie.
riflettevo sul concetto di blog. sti cazzi del diario on line. io ce lho un diario, come tutti i grafomani di questa terra. ma qui non ci scriverei nulla di veramente intimo. qui ci si fa pubblicità, ci si spaparanza con le cotiche al vento, si mostrano i genitali, un pò come i babbuini che mostrano le chiappe, ci si indica anche un pò: guarda quello che cha il culo di un tono di rosso più vivo del mio, guarda quellaltro come si gratta bene..., è una rivistina autoprodotta di letteratura, è una personale pittorico\fotografica, è un posto dove urlare.
ma non è un diario, riflettevo laltro dì, qui di mio cè poco, nulla no, qualcosa si, ma solo la crosticina.
quella di quando ti fai male da piccolo, e che se la toglia ti fai male, e la ferita è nuda.
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