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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 22 aprile 2005 - ore 19:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")

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una rassegna stampa di arcigay sulla legge spagnola per il matrimonio omosessuale.
Come starà una iena in bianco?
forse così:

si molto probabile.
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venerdì 22 aprile 2005 - ore 15:26
Non so perchè ma GOOGLE oggi si dev'essere svegliato particolarmente bene
(categoria: " Vita Quotidiana ")

lui...
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venerdì 22 aprile 2005 - ore 14:44
Un libro da NON leggere
(categoria: " Riflessioni ")
Pagina 70: ??il tuo è un male incurabile.?
CONCORDO
Le ?Passioni Diverse? che frullano nella mente di Marco Poggi si concentrano in tre episodi, il resto, vale a dire ottantadue pagine, è puro struggimento, grida nell?aere, campagnuolo e asfissiante, viaggi in treno con lacrime che colano copiosamente bagnando già fradice mani che sanno di lacrime e che hanno asciugato molte lacrime. Tutto molto toccante, ma fa un po? telenovela.
Allora, i tre avvenimenti:
1. Il protagonista (cioè l?autore, tanto per cambiare è spudoratamente autobiografico) viene scaricato dal suo ricco e potente amante bolognese (io mi vedevo un piccante flirt con Prodi ma non è così), un fantomatico A.P.S. (come la compagnia per la monnezza padovana).
2. Piange disperato per la mancata fuoriuscita dalla provincia e per il mancato posto al sole della politica e del denaro, Colpo di scena: incontra uno sfigatissimo bancario nonchè attore mancato, questi, commosso dalla sua aria meschina e disgraziata cerca con garbo di rimorchiarlo. Il nostro eroe, prima con garbo declina l?invito. In seguito decide di farsi trascinare dalla misteriosa corrente del destino. Strano caso vuole che lo trascini nel lurido letto del bancario morto di fame.
3. Dopo una travagliata e inesistente relazione ricca di sesso e povera di avvenimenti, ma inspiegabilmente autodistruttiva (non chiedetemi perché ma sembrava che proprio gli struggimenti non finissero mai) i due finiscono per lasciarsi.
Un primo bilancio si può trarre dalla trama. Questa infatti brilla per la sua assenza, il mio riassunto di poche righe la rende già più vivace. In realtà, diluendosi per ottantadue pagine perde di consistenza, diventa un evanescente pretesto per farci su un racconto. Un contenitore bucato per ambizioni mal celate di successo e gloria.
Parliamoci chiaro, Marco Poggi da anni e con esiti alterni pubblica il suo materiale, basta scrivere questo pseudonimo su internet per trovare tutto. Distilla con dovizia la sua storia di sofferenza, rimescola la provincia asfissiante, centellina le paturnie, ma che cosa manca? Manca quella bravura tecnica nel raccontare, nel costruire un personaggio che non diventi uno strazio, manca la bravura del dare un senso e non sembrare una gallina impazzita, manca l?omogeneità di una storia che si regga in piedi. In questo modo tutto il sentimento e la sofferenza (legittimi o meno) perdono di consistenza, impiastrano una trama già esile che non li tiene su. Questi personaggi agiscono senza scopo, il protagonista lo sa dio che cosa non avrà mai per essere così apatico e sofferente, noi di certo non lo capiamo.
Se imparasse ad andare oltre le proprie insofferenze, se imparasse a superare le proprie frustrazioni, se imparasse a dare struttura a una storia, se imparasse a non bloccarsi sulla propria immagine di perpetuo autore in crisi, forse, dico forse, racconterebbe anche storie di un qualche interesse.
Apro questa possibilità non per dare inutili speranze, ma perché qualche breve incontro in questa selva oscura di noia, rivela che, oltre il cerimonioso autodafè cui ci condanna, qualcosa c?è. L?immagine della donna che corre nuda e disperata nella notte a pagina 74, anche se avrebbe bisogno di un?assestata, non è da buttar via. Non è sufficiente a dare significato ai soldi e al tempo di un lettore.
Forse però basta a salvare uno scrittore.
Lo so, sono troppo buono.
Ah dimenticavo!
Un ultimo appunto sull?aspetto veramente esilarante della veste editoriale, il fatto che l?editore (sorvoliamo sui dettagli) cerchi di farcelo passare come romanzo erotico. Secondo ?Le Mondine? gli strali di Poggi dovrebbero strapparci le mutande, dovrebbero farci alzare tutti in un?ola di erezioni portentose?
Purtroppo la sessualità umana è un filo più complicata di quella dei lemuri.
Non basta che l?autore ci spari dettagli spiazzanti sul buco del culo del suo infausto partner o sui gemiti, inspiegabilmente, provocati da una palpata.
Ho trovato francamente più arrapante un documentario di ?Elisir? sul colon retto.
Marco Poggi
?Passioni Diverse?
Edizioni Le Mondine
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giovedì 21 aprile 2005 - ore 19:43
quante cose...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
HABEMUS PAPAM

finalmente libero mi ha liberato e sono di nuovo fra voi.
quante cose sono successe. berlusconi è cascato dal seggiolone e adesso vediamo che succede.
tanto, visto che parliamo di politica andrà di certo sempre peggio.
come nei film porno, si sa... uno o l'altro qualcuno lo piglia sempre nel culo.
con o senza guanto son dettagli.
habemus papam, scusate non ho fatto latino e se l'ho scritto sbagliato amen. amen appropriatissimo.
sta di fatto che abbiamo un papa nuovo, e se l'altro almeno all'inizio sembrava un giocondo figlio di cristo (che s'era scopato una zoccola polacca però)questo si dimostra subito un gran figlio di p*** bypassando la parte sul figlio di cristo.
lo saluto da brava iena con la frase: "ricordati che devi morire" e come ho già detto a qualcuno, "fai presto che già hai scassato la minchia".
Tornando brevemente a zio berlusca, detto anche "l'infido nano", mi auguro che almeno cascando dal seggiolone si porti via un pò della merda che negli ultimi anni ha tirato su e che non la travasi al centro sinistra che già puzza di latrina di suo e senza aiuti.
oggi ho cucinato cucina giappo, in ossequio alla mia nuova dieta con pochi carboidrati. ci ho messo una vita e il risultato non è invitante. lo farò mangiare alla dolce metà con la scusa del ricatto affettivo.
"mi ami... ma quanto mi ami... allora mangia se mi ami... ma allora non mi ami abbastanza da rischiare un'intossicazione alimentare?..." cose così...
notte...
stasera mi mangio... BAMBI!!!
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mercoledì 13 aprile 2005 - ore 02:00
riflessioni sulla vita, sull'arte e sul tempo che scorre troppo il fretta per la doccia di tom e per la mia bistecca
(categoria: " Riflessioni ")

oggi ho tentato vanamente di sfoltire la mia maculata pelliccia.
ho pertanto scucito venti sacchi e sono uscito con la mia solita pellaccia da iena feroce.
perchè non ho sbranato il parruchiere? per due importanti motivi.
uno, e badate bene perchè questa è un'informazione che nei momenti di depressione torna sempre utile (anche se con la mia dieta proteica la depressione viene sostituita da una rinvigorente furia omicida). il parricchiere di beguine è bono.
credetemi, tanto bono. e si è guadagnato i suoi venti sacchi direttamente infilati negli slip.
era delizioso goderselo cercare vanamente di fare conversazione sul tempo con la mia faccia di marmo totalmente inespressiva.
parrucchiere bono:"chi avrebbe mai detto che oggi usciva il sole? bello vero?"
Iena Ferox:"più corti ai lati e si sbrighi, fra venti minuti devo essere fuori"
commovente.
due avevo fretta.
alle 18.30 (in realtà 18.15 ma dovevo raccattare qualcosa da mangiare durante) giulio mozzi mi ha amabilmente blandito sulla menzogna credibile come fondamento del romanzo (fin qua ci arrivava anche la romanziera chatrine tramell di basic istint, quella della "sospensione dell'incredulita" e della figa depilata, ricordate?) e come base della cultura occidentale che sarebbe fondata sul romanzo.
fin qui nulla da eccepire.
mi domando però dove stia la ricerca, perchè è pur vero che la verità non è posseduta dall'uomo, perchè l'uomo che possiede la verità ne resterebbe annichilito.
la verità non è una cosa alla nostra portata (per delucidazioni chiedere a previti o ai suoi avvocati).
però paradossalmente non possediamo la verità ma in qualche modo con l'arte la possiamo sfiorare.
cioè con la menzogna si arriva alla verità.
fortunatamente questa non è teologia.
non mi è chiaro il modo però.
non tanto tecnicamente, ma quale sia per un testo o un'opera il tono di verità raggiungibile. il suo grado, perchè la verità è un concetto indeclinabile. abbastanza scomodo da maneggiare.
se è per questo non era chiaro neanche a mozzi. ma non è per le risposte che si va a sentirlo parlare. è per il tono amabile con cui porge le domande.
poi amabilissima cena in un ristorantino in via del santo con quel cioccolatino di marta. a vederci, io bistecca al sangue lei pizza margherita sembrava di vedere la gazzella e la iena a cena assieme.
peccato per il casino delle lauree, mi ha rovinato la bistecca, spero restino tutti disoccupati e alcolizzati con mogli frigide.
poi ho perso lo spettacolo al teatro delle maddalene per colpa della mia dolce metà.
ma con lui mi sfogo altrimenti, sexy iena 
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lunedì 11 aprile 2005 - ore 21:43
Longtemps, je me suis couché de bonne heure
(categoria: " Riflessioni ")

A lungo, mi sono coricato di buonora. Qualche volta, appena spenta la candela, gli occhi mi si chiudevano così in fretta che non avevo il tempo di dire a me stesso: "Mi addormento". E, mezz'ora più tardi, il pensiero che era tempo di cercar sonno mi svegliava; volevo posare il libro che credevo di avere ancora fra le mani, e soffiare sul lume; mentre dormivo non avevo smesso di riflettere sulle cose che poco prima stavo leggendo, ma le riflessioni avevano preso una piega un po' particolare; mi sembrava d'essere io stesso quello di cui il libro si occupava: una chiesa, un quartetto, la rivalità di Francesco I e Carlo V.
Notte, spengo il PC, studio un pò e poi a nanna. ciao ciao
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lunedì 11 aprile 2005 - ore 20:36
FAME
(categoria: " Pensieri ")

ma ci sono disgrazie peggiori:













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lunedì 11 aprile 2005 - ore 20:34
fame e vogliadi una carcassa di vacca
(categoria: " Ricette ")

quella gran puttana di mia madre non è tornata a casa con la bistecca promessami questa mattina.
risultato? questa sera a cena ho mangiato un tristo purè preconfezionato (quelle cose che basta che ci metti il latte e le scaldi passandole al mixer)con un pò di grana. la ucciderei nel sonno con una bastonata e mangerei la sua carcassa.
ma è troppo grassa e io sono in dieta atkins e non posso mangiare carne grassa.
dio dietologo!
mangerei anche insalata in questo momento.
mi sono rifiutato di mangiare delle lenticchie con scadenza 2025.
se gli egiziani avesero avuto le lattine le mummie sarebbero fresche come rose.
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lunedì 11 aprile 2005 - ore 18:35
tempo di merda
(categoria: " Riflessioni ")

come vorrei che smettesse di piovere, manco facesse un bel diluvio gustoso, così i miei che son fuori di casa tornano belli sbrombi e io li guardo con soddisfazione col the caldo in mano o una bella tisana al finocchio
.
No, c'è sta pioggia tisica di merda. E io lo so già che domani che sono in giro tutto il giorno il bun dio deciderà di pisciarmi in testa esattamente quando deciderò di uscire dall'aula studio per mangiare o per andare alla lettura alle 18.
Puttana vita piovosa.
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lunedì 11 aprile 2005 - ore 18:02
Eccomi
(categoria: " Riflessioni ")
Su consiglio di fab detta anche Svampita (in realtà ha il q.i. più alto che abbia mai visto)mi sono iscritto in questo sito per tenerci il blog.
Do notizie agli ammiratori di Fab: si è definitivamente trasferita da qalche parte nella linguadoca e ci manda tutti, dolcemente a fanculo.
Intanto saluto i già personalmente noti VALE VALLY, MIGNOTTA (nome appropriatissimo) MR.X (di cui Fab ha un caliente ricordo).
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