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Il Messia
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I vangeli di quei quattro beoni. Che boiate, dove sono finiti tutti gli altri?
HO VISTO
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STO ASCOLTANDO
Cori gospel
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Una tunica del colore del sole quando abbaglia
ORA VORREI TANTO...
Unire il mondo sotto di me
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
La trasmigrazione delle anime ai tempi in cui c’era un solo uomo al mondo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Noi esseri divini non abbiamo umorismo.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Il papa dei cattolici un giorno disse:"le religioni fai da te non vanno bene". E’ vero. Ma gesù da qualche parte dovrà pur aver cominciato. Così come con il fratello maggiore che è finito male, il tempo mi darà ragione e dopo la mia morte la gente riempirà le chiese per sentire le parole che vi tramando. Le vie del signore sono infinite, e così come una madonna può muovere il lobo di un orecchio e i mormoni leggono un libro dettato da un cilindro e una pietra, questa nuova religione ha il suo testo sacro dettato, direttamente dal simpatico ma timido dio, in un blog. Inutile dire che dio esiste. Ma non è niente di trascendente.
Qualcuno mi ha accusato di essere un semplice copione del Messia di ilmessia.blogspot.com . Si sappia che dietro a entrambi i blog c’è la stessa penna.
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venerdì 7 aprile 2006
ore 19:07 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Religioni come società. O almeno società secondo il diritto commerciale italiano!
Il cristianesimo è una S.p.A. Le società per azioni sono quelle con il capitale di base più alto, insomma con più soldi. Infatti Il Cristianesimo S.p.A. spicca per la sua ricchezza materiale. Il socio di maggioranza (dio) ha i connotati di un megadirettore fantozziano, ovvero è idolatrato, invisibile, e si basa su un amministratore delegato (il papa) che, conscio del fatto che lazionista di maggioranza non si immischia negli affari dellazienda, è un po libero di fare quella minchia che vuole. Il controllo dellazionariato minore è irrilevante, tanto che ormai nessuno lo fa. Lamministratore e i suoi amici hanno una maggioranza relativa inattaccabile in assemblea.
Lislam è una S.A.S. Le società in accomandita semplice comprende due tipi di soci, accomandatari e accomandanti. I primi (gli imam) hanno il potere. I secondi (tutti gli altri) si attaccano. Anche qui cè il megadirettore fantozziano; lamministrazione è affidata a unassemblea che però nel legittimare le proprie decisioni dice ai soci accomandanti che si tratta della volontà del megadirettore. LIslam S.A.S. è dotata di un efficiente servizio di sicurezza interno.
Lebraismo è una S.R.L. Le società a responsabilità limitata è simile alla S.p.A., ma ha una base economica molto più piccola. Inoltre le quote non sono facilmente trasferibili come le azioni. Dunque, se hai una quota dellEbraismo S.R.L., sarà molto difficile scambiarla, nella fattispecie a causa di un segno corporeo irreversibile. Per il resto è molto simile allIslam S.A.S.
Linduismo è una S.N.C. In questa allegra società, il potere non è gestito da un megadirettore, ma da unassemblea dei soci molto variegata. Questi direttori sono abbastanza duri con i loro operai, tanto che addirittura per far capire chi comandava hanno eletto come institore di una grossa filiale una mucca.
Il confucianesimo è una società semplice La società semplice spesso è una situazione di fatto, più che una società registrata. Infatti non esiste amministrazione o autorità, ci si basa più che altro sullo statuto aziendale, e ognuno dei soci è responsabile illimitatamente degli atti da lui compiuti. Questa società non figura nel registro delle imprese e non ha personalità giuridica.
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venerdì 31 marzo 2006
ore 15:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Venne una carestia nel paese e Abram scese in Egitto per soggiornarvi, perché la carestia gravava sul paese.
è evidente, se cè una carestia dove stava Abramo, facendo poche centinaia di km trova invece labbondanza! Non fa una piega! In realtà levento è plausibile in base alla nostra famosa bibbia delle pecore, che afferma:
"e dio disse alla pecora Abram "lascia il tuo paese e vai dove ti indicherò". La pecora Abram rispose "beeeeh" e lasciò il paese, che era quello dove stava lAbramo uomo. Quindi non ci fu più da mangiare. Ma la terra promessa delle pecore era lEgitto, che quindi ebbe abbondanza di carne (nella storia della stirpe ebraica delle pecore, quel periodo è lequivalente dellolocausto per gli uomini), e attirò profughi da altre nazioni
Ma, quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarai: «Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente. Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: Costei è sua moglie, e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita. Dì dunque che tu sei mia sorella, perché io sia trattato bene per causa tua e io viva per riguardo a te».
Che dritto questo Abramo! Non solo si porta dietro sua moglie perchè lei la dia agli egiziani che quindi lo tratteranno bene (insomma, il primo esempio di pappone), ma glielo dice pure "dagliela cosicchè io sia trattato bene". Sempre più parità dei sessi, evviva!!
Appunto quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto avvenente. La osservarono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al faraone; così la donna fu presa e condotta nella casa del faraone.
minchia.... chi si era sposto Abramo? Cameron Diaz? Questa se entra in un paese fa aumentare gli incidenti tra bighe del 480%.... fortunatamente gli egiziani non le usavano ancora, dovevano prima aspettare di scontrarsi con gli hittiti!
Per riguardo a lei, egli trattò bene Abram, che ricevette greggi e armenti e asini, schiavi e schiave, asine e cammelli.
Quindi mentre sua moglie era ad allietare il faraone (insomma unantenata di Monica Lewinsky), questo Abramo era lì che si godeva la vita, circondato da schiavi, dicendo "Terra promessa? Muahahahah! ma vacci tu, io rimango qui!!"
Ma il Signore colpì il faraone e la sua casa con grandi piaghe, per il fatto di Sarai, moglie di Abram. Allora il faraone convocò Abram e gli disse: «Che mi hai fatto? Perché non mi hai dichiarato che era tua moglie?
Non era il caso di colpire Abramo che ha venduto sua moglie per degli asini e delle schiave? Che centra il povero faraone che credeva di fare una cosa normalissima? sto diritto divino non lo capisco!
Perché hai detto: E mia sorella, così che io me la sono presa in moglie? E ora eccoti tua moglie: prendila e vàttene!». Poi il faraone lo affidò ad alcuni uomini che lo accompagnarono fuori della frontiera insieme con la moglie e tutti i suoi averi.
Che trucco escogiterà Abramo per avere altri schiavi? tra quelli che si è portato dietro e quelli avuti in Egitto, più o meno controlla un intero popolo. E poi si lamentano gli ebrei che li hanno tenuti in schiavitù in Egitto?
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martedì 28 marzo 2006
ore 13:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Molto curioso è il modo in cui una persona arriva a un sito. Sfogliando tra gli input per arrivare a http://ilmessia.blogspot.com, è comparsa questa magnifica chicca

Ebbene sì, l’on. Di Pietro cerca su google aforismi confuciani
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mercoledì 15 marzo 2006
ore 16:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ancora patriarchi... e generò, generò, generò....
Arriviamo a una parte decisamente saliente, di cui ancora oggi si vedono le conseguenze.
Il Signore disse ad Abram:
«Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra».
"Ah..... e perchè proprio io?" "Sta zitto! Già ci ho messo un casino a fare la conta tra tutti gli uomini al mondo... non mi metto a farla di nuovo! Ora lascia la tua casa. Anzi, la tua casa prenderà fuoco tra 10 secondi, quindi fuori!"
Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran.
75 anni.... l’età giusta per intraprendere un viaggio a piedi! Ne sarà stato contentissimo!!
Abram dunque prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso il paese di Canaan
Persone che si erano procurati? Bellissimo, un testo sacro che concepisce il possesso di altri esseri umani.
Arrivarono al paese di Canaan e Abram attraversò il paese fino alla località di Sichem, presso la quercia di more. Nel paese si trovavano allora i Cananei.
Sì, perchè all’epoca le more crescevano nella quercia. Le ghiande invece erano delle radici a fittone, e le mele crescevano in piante rampicanti. Stupore generale nel vedere che a Canaan ci sono i Cananei. Chi l’avrebbe mai detto...
Il Signore apparve ad Abram e gli disse: «Alla tua discendenza io darò questo paese». Allora Abram costruì in quel posto un altare al Signore che gli era apparso.
"Ehi aspetta un attimo.... ma mi hai fatto fare tutta ’sta strada, e a me non viene in mano niente? Tutto ai miei discendenti?"
Visto quello che hanno avuto i discendenti, Abramo cambiò idea, nel corso della storia, e ringraziò dio di averlo escluso dalla ricompensa.
Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore. Poi Abram levò la tenda per accamparsi nel Negheb.
E’ una modalità di viaggio che non ho ancora sperimentato. Cammini, e dove pianti la tenda costruisci un altare. Però, se puoi costruire un altare, perchè non ti fai un’abitazione migliore di una tenda? Che so, una roulotte...
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venerdì 3 marzo 2006
ore 10:17 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Nuovi spazi e ruoli allinterno della Chiesa per le donne: lo ha annunciato il Papa. Ma senza la possibilità di concedere loro il sacerdozio, che "è un sacramento, non un potere di cui la Chiesa può disporre a suo piacimento"
Eh sì, pare che un sacerdote di Cosenza abbia aperto gli occhi al papa, che a sua volta vuole aprire una nuova via allinterno della chiesa. E come se in una fabbrica con ruoli dirigenziali e operativi si dicesse "Nuovi spazi per le donne! Naturalmente non dirigenziali." Cosa non si farebbe per un po di popolarità...
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mercoledì 22 febbraio 2006
ore 17:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Dedico lo spazio di oggi a una figura veramente stupenda: il profeta Isaia.
Quest’uomo è uno dei principali riferimenti nel vecchio testamento, con circa 60 capitoli al suo attivo.
E’ quindi una voce influente per quanto riguarda la definizione del pensiero ebraico-cristiano.
Dunque alla sua importanza è dedicato questo speciale. Doverosamente direi!
Citiamo alcune delle sue chicche più divertenti:
Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra. Vengono da un paese lontano, dall’estremo orizzonte, il Signore e gli strumenti della sua collera, per devastare tutto il paese. Urlate, perché è vicino il giorno del Signore; esso viene come una devastazione da parte dell’Onnipotente. Perciò tutte le braccia sono fiacche, ogni cuore d’uomo viene meno; sono costernati, spasimi e dolori li prendono, si contorcono come una partoriente; ognuno osserva sgomento il suo vicino; i loro volti sono volti di fiamma. Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
In tutta la sua opera si parla di questo "signore degli eserciti". Sì insomma, una visione molto in sintonia con quella che c’è oggi. Ce lo vediamo dio sulla torretta di un carro armato col binocolo in mano che chiama con una radiolina un’incursione dell’aviazione. Poi il trattamento che questo dio misericordioso vuole concedere ai nemici (babilonesi, in questo caso) è tale che un campo di concentramento nazista verrebbe ribattezzato "campo della felicità", se venisse confrontato.
Non gioire, Filistea tutta, perché si è spezzata la verga di chi ti percuoteva. Poiché dalla radice del serpe uscirà una vipera e il suo frutto sarà un drago alato.
Certamente! E dal drago alato uscirà un goblin. E dal goblin uscirà una pixie. E dalla pixie uscirà un folletto. Dal folletto uscirà un unicorno. E dall’unicono uscirà un bastone che percuoterà la filistea (tutta).
Per questo i Moabiti innalzano un lamento per Moab, si lamentano tutti; per le focacce di uva di Kir-Carèset gemono tutti costernati.
oddio, saranno così tremende queste focacce d’uva? Magari provate a zuccherarle...
Ecco, Damasco sarà eliminata dal numero delle città, diverrà un cumulo di rovine. Le sue borgate saranno abbandonate per sempre; saranno pascolo dei greggi che vi riposeranno senza esserne scacciati.
Infatti Damasco, com’è risaputo, non esiste più. Però mi spiace per i suoi abitanti... voglio dire, migliaia di anni ad aspettare la distruzione, sempre con la tensione alle stelle... e non arriva mai. Mi chiedo se sanno che saranno distrutti.... prima o poi!
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martedì 14 febbraio 2006
ore 18:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Dunque, il capitolo 10 della bibbia lo saltiamo, perchè è una sequela infinita di "generò", in cui ogni figlio ha il nome di una nazione. Molte delle nazioni, tra laltro, che il popolo "eletto" cancellerà dalla faccia della terra per ordine di dio.
Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dalloriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero lun laltro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra»
Oh che bello! Imagine all the people eccetera eccetera! Un progetto lodevole per mantenere unita lumanità, dio ne sarà entusiasta!
Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è linizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile.
Sì beh, una lingua sola agevola i lavori. Ma considerato che siamo migliaia di anni fa, quanto alta poteva essere una torre, al massimo? Raggiungere il cielo, quello è impossibile anche adesso, architettonicamente parlando. Figurarsi allora! Come respiravano gli operai, a certe altitudini?
Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più luno la lingua dellaltro». Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi essarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.
Un operaio diceva "passami il mattone", laltro capiva "sei un c******e" e diceva "sei pazzo??", e il primo capiva "testa di c***o". Dunque scoppiarono delle enormi risse.
Quello che mi chiedo io è: ma non può farsi i fatti suoi dio? stava andando tutto così bene, gli uomini che allegramente costruiscono una città con una torre... no, arriva lui, li separa, getta le fondamento per lodio, per le guerre, per tutte quelle robe là! Una mossa davvero astuta, complimenti!
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mercoledì 8 febbraio 2006
ore 01:17 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Also Sprach Herr Ratzinger
Se la Chiesa deve continuare a convertire, dunque a umanizzare il mondo, come può rinunciare nella sua liturgia alla bellezza, che è unita in modo inestricabile all’amore e insieme allo splendore della Resurrezione? No, i cristiani non devono accontentarsi facilmente, devono continuare a fare della loro Chiesa un focolare del bello - dunque del vero - senza il quale il mondo diventa il primo girone dell’inferno
In grassetto una parte che più di una persona dovrebbe leggere, tanto per capire alcune cosette. Prima che a qualcuno venga il dubbio che magari non è come sembra, che "può darsi che la bellezza della liturgia non voglia dire necessariamente oro nelle chiese"...
Non è affatto trionfalismo la solennità del culto con cui la Chiesa esprime la bellezza di Dio, la gioia della fede, la vittoria della verità e della luce sull’errore e sulle tenebre. La ricchezza liturgica non è ricchezza di una qualche casta sacerdotale; è ricchezza di tutti, anche dei poveri, che infatti la desiderano e non se ne scandalizzano affatto.
Ogni commento su questo misero uomo sarebbe superfluo.
C’è una mutazione antropologica, soprattutto nei giovani, il cui senso acustico è stato corrotto, degenerato, a partire dagli anni Sessanta, dalla musica rock e da altri prodotti simili". Tanto che sarebbe oggi difficile far ascoltare o, peggio, far cantare a molti giovani anche gli antichi corali della tradizione tedesca.
E domandiamoci, dove va il mondo senza gli antichi corali della tradizione tedesca? Non gli è andata ancora giù l’uscita di John Lennon sul paragone di grandezza tra i Beatles e gesù. Probabilmente non gli è andato giù in particolare il fatto che Lennon avesse ragione in toto.
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mercoledì 1 febbraio 2006
ore 18:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Dio disse: Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi e tra ogni essere vivente che è con voi per le generazioni eterne. Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell’alleanza tra me e la terra.
Oooh che visione romantica, l’arcobaleno come segno di alleanza. La domanda sorge spontanea: prima del diluvio, non esistevano gocce d’acqua sospese in aria? E se esistevano, la luce non le colpiva? E se la luce le colpiva, lo spettro creato dalla sua dispersione e rifrazione nelle gocce non lo vedeva nessuno?
I figli di Noè che uscirono dall’arca furono Sem, Cam e Iafet; Cam è il padre di Canaan. Questi tre sono i figli di Noè e da questi fu popolata tutta la terra.
Interessante. E per curiosità, questi tre ragazzotti, con chi li hanno fatti i figli, visto che le altre persone sono tutte morte?
Ora Noè, coltivatore della terra, cominciò a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubriacò e giacque scoperto all’interno della sua tenda. Cam, padre di Canaan, vide il padre scoperto e raccontò la cosa ai due fratelli che stavano fuori. Allora Sem e Iafet presero il mantello, se lo misero tutti e due sulle spalle e, camminando a ritroso, coprirono il padre scoperto; avendo rivolto la faccia indietro, non videro il padre scoperto.
Grande Noè, la prima cosa che fa dopo il diluvio è piantare una vigna per avere il vino! Ha guadagnato parecchi punti con questa cosa!
Quando Noè si fu risvegliato dall’ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore;allora disse: «Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!»
.....che?? Cosa aveva fatto il figlio? aveva avvertito i fratelli che l’avevano coperto, l’aveva salvato da un raffreddore! Evidentemente non si era svegliato del tutto dall’ebbrezza, anzi era praticamente in coma.
Disse poi: «Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia suo schiavo! Dio dilati Iafet e questi dimori nelle tende di Sem, Canaan sia suo schiavo!».
Essendo che Sem era fratello di Cam che era padre di Canaan, questi ovviamente si rivolgeva a lui come zio. Noè dunque disse che Canaan avrebbe dovuto essere schiavo dello Zio Sem. Le discendenze di Canaan avrebbero creato vari stati mediorientali, tutti dunque in teoria schiavi dello Zio Sem. In America questa parte ebbe molto successo e ispirò vari eventi storici. Purtroppo quando Noè (sempre completamente andato) chiese a dio di dilatare suo figlio Iafet, dio non capì ma si adeguò, e creò l’obesità. L’obeso avrebbe abitato dallo Zio Sem, che avrebbe spadroneggiato sulla discendenza di Canaan. Insomma, se volete prove storiche che la bibbia dice il vero, eccole qui!
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lunedì 30 gennaio 2006
ore 11:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cè da cambiare una lampadina!
Lagnostico si alza, prende una lampadina nuova e la sostituisce.
Il musulmano prega, sicuro che dio gliela cambierà.
Il cristiano prega, chiedendo perdono per ciò che ha fatto per cui il buio è la punizione.
Lebreo prega, sapendo che dio ha promesso di cambiare le lampadine, ma solo agli ebrei.
Linduista non tocca niente perchè le lampadine sono animali sacri che sono liberi di scorrazzare per strada. E poi con tutti gli dei che ci sono, almeno uno la cambierà.
Il buddhista cambia la lampadina volentieri perchè sa che tutto è mutevole e niente è durevole. Tantomeno le lampadine, che si fulminano sempre.
Il confuciano cambia la lampadina. Contento del successo, insegna agli altri a cambiare le lampadine.
Il taoista accetta il buio e cambierà la lampadina dopo un po, perchè in fondo deve anche esserci un po di buio nella vita.
Lo shintoista interpreta il fulminamento della lampadina come un segno che gli antenati (che hanno creato limpianto elettrico della casa) sono adirati.
Il testimone di Geova chiama il suo assistente, suona alla porta di una casa e dice "stiamo per cambiare una lampadina. Ecco lopuscolo!".
Lanimista fa il funerale alla lampadina fulminata e ne mette una nuova, perchè questo è il ciclo della vita. Delle lampadine.
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