
Sai, ti dirò... in questo blog credo parlerò di tutto e alla fin fine credo di niente... è un pò difficile da spiegare... in fondo anche in un piccolo fiorellino c’è la gioia della vita, la bellezza dei colori e tutta meraviglia del creato; c’è tutto nel fiorellino... ma basta alzare lo sguardo ed ecco che si capisce che quel fiorellino è ben poca cosa riguardo al mondo, all’universo e a tutto il resto; quindi quel fiorellino non è niente. Ma è tutto per quella zolletta di terra a cui è attaccato, per quell’insetto che sfamerà i suoi figli col nettare e magari è tutto anche per quell’invisibile raggio di sole che lo colpisce e che esiste solo per dargli calore e colore... quindi si... in questo blog parlerò di fiorellini...
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venerdì 21 ottobre 2005 - ore 17:39
Il ritorno dello jedi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutti i vostri peggiori incubi non vi sembreranno altro che idilli utopistici a confronto con quello che oggi, in questo memorabile giorno, sta accadendo: io, luomo che con inestimabile ed ecomiabile coraggio fronteggia la vita nonostante il suo handicap che lo costringe a chiudere gli occhi quando gli girano le palle sulla spiaggia per evitare che la sabbia, alzata a causa della distanza troppo esigua tra il terreno e il suo scoroto, lo ciechi, proprio io, lessere che solitamente si sberleffa di tutti gli sfoghi e le vagonate di cazzate personali che ognuno di voi (con le dovute eccezioni) vomita, forse anche giustamente, nelle proprie pagine imbastendo contro me stesso quella fitta rete di odio e rancore che mi avvolge, io, la cosa più bassa, brutta e puzzolente del mondo, sono tornato! bwauhauahuhauhauahu!
Mentre tutti voi oziavate dinnanzi alle sterili ed anestetizzanti immagini che la scatola nota col nome di tv vi obbliga a guardare, mentre tutti voi non facevate altro che ingurgitare tonnellate di grasso e colesterolo uccidendo il vostro unico neurone addetto a premere il tasto "perchè faccio quel che faccio?", mentre tutti voi eravate attanagliati dalla morsa di droghe e sesso orgiastico (bastardi!), mentre tutti voi lasciavate che le vostre menti fossero sempre più controllate dal Grande Fratello (non il reality) io pianificavo, io tramavo, io complottavo per trovare lunico modo possibile per rompervi i coglioni più di quanto non faccia già, per far ribollire il vostro stomaco ogni volta che, vostro malgrado, incontrate il mio nick tra gli utenti connessi o che hanno visitato il vostro blog.
Come la graziosa nuvola a forma di animaletto avanza indisturbata sorprendendo tutti allimprovviso con la sua scarica di intemperie così io mi abbatterò su di voi con i miei commenti, ma non grazioso, nè a forma di nuvola... così come la corrosione per vaiolatura procede indisturbata strisciando allinterno della struttura metallica e disgregandola dallinterno io mi muoverò silente attraverso i grani del vostro ego attivando i piani di decoesione della vostra anima in modo da provocarvi una frattura fragile (maledetto esame di materiali metallici! argh!). Io solo ho combattuto e sconfitto il sistema che mi emarginava in quanto non ero possessore di una connessione internet... io solo lho fronteggiato e lho battuto nellunico modo posibile... mettendo internet! E ora, proprio lui che tanto voleva piegarmi per assoggettarmi alle sue regole e alle sue leggi, si pentirà di avermi fatto entrare... perchè non uscirò più... lo consumerò... lo sfrutterò fino al decadimento... farò valere ogni singolo millesimo di centesimo di euro che compone i 19,90 euro utili per la flat... bwhauahauhauahua
Farò tutto questo... lo farò!... un giorno... ma per ora mi sono rotto di internet... stacco un pò... ciao!
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martedì 30 agosto 2005 - ore 22:09
L'istinto frenato...
(categoria: " Poesia ")
Fin dal principio tu sei stato inibito
a sfogare appieno il tuo istinto proibito,
quello spirto guerrier ch'entro ti rugge
per timore del controllo che spesso sfugge,
del caso beffardo e a volte meschino
che tanta gioia può trasformar in casino,
per paura di far male, di distruggere tutto
hai sacrificato il tuo animo e in preda al lutto
hai sopito ogni tuo istinto, ogni tuo fervore
di tornar grande, di far ruggire il motore.
Ma adesso vola libero, rinasci a nuova vita:
la nube di sciagura su di te è svanita.
Urla al mondo la tua attesa resurrezione
ti temeranno il tamarro e il cozzarrone,
che dai mezzi senza spirito e tutti taroccati
ad ogni semaforo si sentivano superdotati
poichè al verde erano i primi a passare
alzando la polvere che tu dovevi mangiare.
Ma tu sai che è comodo per un bambino viziato
schernirsi del vecchio malfermo, un pò azzoppato,
gareggiare con lui e sentirsi ogroglioso
per andar più forte dell'anziano bavoso
che attende impaziente per ridere dell'altrui guaio
quando gli anni arriveranno per il bambino non più gaio.
Ma finalmente tanto tu non devi più pazientare
il tuo potere è sveglio e si deve mostrare,
sulla tua forza il controllo hai nuovamente
le tue rivincite le puoi avere nel presente
senza tanto aspettare un futuro così incerto
che non risparmia neanche l'astrologo più esperto.
ora va spedito, taglia l'aria come i treni
e si ferma quando voglio... il mio furgone dai nuovi freni
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PERMALINK
lunedì 29 agosto 2005 - ore 18:12
la battuta della schiumazza!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Torno brevemente dalla pausa di riflessione che mi sono preso da questo sito per proporvi una battuta che mi venne esposta tempo addietro e che per la sua portata esilarante mi ha fatto schiumare per diverso tempo... la espongo:
"sai come si dice capitone in inglese?"
"no"
"big understood"
...
ps: scusate...
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PERMALINK
giovedì 25 agosto 2005 - ore 01:32
Speranza...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E'mai possibile sfuggire così palesemente alle leggi della logica? Che sia l'autolesionismo la molla che fa scattare molte delle nostre azioni? Che sbagliare sia diabolico e perseverare del tutto umano? Come al solito non so... so solo che continuo a cadere dal nido su cui mi trovo per imparare a volare, ignorando forse di avere le ali spezzate. Ma questo non importa, non mi frena la certezza che ogni mio tentativo di assaporare l'ebbrezza del volo con il suo carico di libertà si concluderà inevitabilmente con un tonfo assordante; a nulla serve il livido, lì, in primo piano a ricordarmi, ad ammonirmi, a scoraggiarmi: il pensiero di desistere, di abbandonare, di restarmene sul nido a guardare gli altri volare viaggia dentro di me alla velocità della luce attraversando il cervello e tutto il resto del mio corpo per poi dirigersi dritto, veloce e spietato verso il cuore dove inevitabilmente, ogni volta, si infrange contro la barriera che avvolge la sede della nostra anima... quella barriera chiamata speranza, chiamata sogni, chiamata voglia irrefrenabile di volare... quella barriera che contro ogni logica non si intacca e che mi spinge verso un altro inevitabile tonfo...
Ps: devo smettere di misurarmi sperando ogni volta di essere cresciuto almeno un pò, cazzo!
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PERMALINK
mercoledì 24 agosto 2005 - ore 20:16
Il canto della bestia
(categoria: " Poesia ")
Il tuo dolce canto era turbato
da un suono sgradevole ed esagerato;
la tua melodia tanto dolce più non era
forse per colpa di qualche megera
che di invidia ardeva e si dimenava
mentre per te una fattura lei preparava
che di colpo ti togliesse la soave voce
come per effetto di invecchiamento precoce.
Ma insieme lo sporco abbiamo lavato,
le malelingue per sempre allontanato,
la tua voce nuovamente ci regala
momenti di gioia spropositata.
Non permettere che qualcuno dal tuo intento ti smuova,
va per la tua strada, oh furgone con la marmitta nuova
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PERMALINK
martedì 23 agosto 2005 - ore 18:32
Il vento ha iniziato a soffiare...
(categoria: " Riflessioni ")
Il cambiamento è alla base della vita... il cambiamento, con il suo muoversi e con il suo mutare sovverchia l'immobilità e la stabilità sterile che può portare solo alla morte. Ma tutto in questo universo è collegato, tutto fa parte di una macchina (più o meno perfetta) in cui se un solo ingranaggio si muove in un modo, trascina con se tutti gli altri... se così non fosse si giungerebbe solo alla distruzione di tutto l'apparecchio che è la vita stessa. E così quando una cosa cambia, deve cambiare anche tutto il resto, nel bene e nel male. E'inutile cercare di capire chi o cosa produce il cambiamento e chi o cosa vi si accoda... è forse inutile anche capire verso che parte si sta andando perchè coscienti o no, daccordo o meno, si finirà trasportati sempre o comunque in quella direzione. Però l'inutilità non ha mai fermato il pensiero, altrimenti la filosofia non esisterebbe (ma questa è un'altra storia). E così, inutilmente, mi fermo ad osservare come tutto sia cambiato avendo, ovviamente, come unico riferimento il mio prima. E quale stumento è migliore, quale lente ingrandisce di più su fatti e problemi se non l'uomo. Trovato quindi l'obiettivo del mio osservare indagatorio: le persone che sono nell'età che io ho già passato... gli adolescenti di oggi. Salto a piè pari i discorsi già sentiti e risentiti sulla composizione fisica dei giovani d'oggi e soprattutto delle ragazze odierne, di solito conditi da malinconici ricordi di come ai nostri tempi tutto era decisamente, fin troppo marcatamente, diverso. Mi soffermerò sull'analisi pseudo psicologica di tali individui abbandonando del tutto la pretesa della scoperta rivoluzionaria e dell'originalità poichè anche questi, seppur più interessanti, sono discorsi sentiti e risentiti migliaia di volte. Tuttavia trovo sconvolgente come le nuove generazioni si presentino all'apparenza (cosa ci sia in fondo non lo si può dire così facilmente) superficiali, ipocriti, materialisti, ignoranti (vabbè, qui non cambia molto da me), pieni di falsi idoli e falsi dei e con l'unico scopo di bruciare le tappe prima che lo faccia qualcun altro più in fretta. Ma forse è giusto così... forse è un bene che i ragazzi di oggi abbiano come unici problemi quello di avere il capo firmato o l'aggeggio all'ultima moda o qualsiasi cosa che possa tenerli lontano dal loro mondo interiore; forse è meglio che quando non sanno neanche contare e riconoscere i numeri vadano già camminando per strada assorti in un sms che forse comprometterà la sua conoscenza lessicale e la sua capacità di esprimersi faccia a faccia (per me è stato così); forse è giusto che non esistano più tabù e falsi misteri in modo tale che chi abbia ancora i suoi valori e i suoi tempi venga emarginato da tutti coloro che scelgono le vie più semplici; forse è un bene che l'unico sogno di tali individui sia allampadarsi, mettere su muscoli e parlare con maria de filippi esternando tutta la loro vuotezza... forse è giusto così... il vento tanto ha già iniziato a soffiare... ve bene così...
ps: ma i fottutissimi cartoni animati nuovi no cazzo! sono orribili, odiosi, stupidi, privi di qualsiasi senso della sorpresa e del colpo di scena, privi di azione, stupidi, zeppi di buoni sentimenti che non si trovano ne in cielo ne in terra, stupidi, con delle morali così palesate che fa schifo anche ascoltarle, sempre con il lieto fine, stupidi, sempre pornti ad evitare lo scontro diretto, verbale o muscolare che sia, interponendo tra i due litinganti carte da gioco che fanno male, macchinine inspiegabilmente e forse telepaticamente comandate, trottole che spriginonano energia nucleare e che distruggono stadi pieni di gente solo per """divertimento""", esseri che si fanno schiavizzare e rinchiudere in delle sfere infime accettando passivamente la loro condizione di esseri trattati da merda benchè superiori (mi ricorda lo schiavismo attuato contro i neri, solo che loro non erano così contenti del loro padrone), pieni di ipocrisia sottoforma di stupidi criceti sempre col sorriso e che invogliano un sacco di bambini a prendere una forma vivente e ficcarla in gabbia, tanto poi esce a si va a ficcare con i suoi amici in una casa sotto un albero piena di giostre e semi di girasole, stupidi... voglio vedere quando si troveranno davanti ad un tipo che schiacciando un criceto molla loro un ceffone e straccia la carta della divinità egizia che aveva tirato fuori il bambino demente per farsi proteggere... il tutto mentre un essere deficente che ripete sempre la stessa sillaba che compone il suo nome non scoreggia scariche elettriche per difendere il suo schiavista, anzi, ne approfitta e gli caga in faccia... cazzo!
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lunedì 22 agosto 2005 - ore 14:28
L'inconveniente
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Raramente ho visto una giornata come questa: il sole è alto e pungente e la sua luce non è di un bianco grigiastro, ma di un giallo acceso che illumina beatamente esseri viventi e non mentre una lieve brezza mitiga il suo caldo afoso ore più piene; la brillante stella troneggia incotrastata su un cielo di un azzurro intenso del tutto scevro da nuvole. Giù per la strada non c'è nessuno... nè una macchina, nè una persona e persino i cani e i gatti sono immbili all'ombra dei portoni incassati. Si respira un'aria soffice e tiepida che sembra sollevare i polmoni in un lungo e morbido abbraccio. L'unico rumore che si sente e quello di un grillo in lontananza che sfregando le sue povere zampine produce il classico rumore estivo che sembra lenire i tuoi sensi e rilassare ogni tuo muscolo... per il resto, silenzio più totale.
Credo di essere in paradiso... no, forse il purgatorio... il vero paradiso sarebbe godersi questo fenomeno metereologico su un bel materassino che fluttua su un mare piatto come l'olio. E cosa mi impedisce di farlo? Niente... vado!
Ps: ah, no porca puttana! Devo studiare come cazzo si comportano i fottutissimi metalli della mia capocchia alle alte temperature della puttana miseria! Professore di merda, se non mi fai passare neanche sta volta ti... ti... ti faccio dimagrire, ecco! Mi sono rotto il cazzo!
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domenica 21 agosto 2005 - ore 16:38
L'appuntamento al buio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Passo a prenderti alle nove,
sono carico come una molla
sento adrenalina che si muove,
mi sento leggero come una bolla
di sapone o di passione,
e che differenza c'è?
sono pronto, premo il bottone
e ora aspetto solo te.
Sono carino, tirato a lucido,
elegante ma imbarazzato,
controllo l'alito come uno stupido,
si, apposto, è profumato.
La maniglia gira ormai,
il cuore è in gola, che emozione,
tu esci bella come non mai,
resto muto come un babbione.
Così bella, così speciale,
il mio cuore tu hai rubato,
ti prego, così divina mi fai male,
col tuo sguardo mi hai stregato.
Portami via, ovunque tu voglia,
ormai tu mi hai fatto innamorare
Preda della tua brezza io sono una foglia,
ora e per sempre ti vorrò amare.
Ti guido al furgone
pensando alla prossima tappa
tu dici:"che è sto mattone,
e l'slk?
una smart almeno,
oppure una cabrio,
non salgo nemmeno
sul carro mortuario"
Cerco di capire se tu scherzi
o se davvero te ne importa
preferisci l'auto di terzi
e la mia tu dai per morta
Ma dopotutto è normale,
non dà sicurezza il suo colore
mi sento proprio un animale,
portarti con lei è un errore
Prendiamo un taxi e discutiamo,
pizza, panino oppure gelato?
"con queste cose io mai mi sfamo,
mantengo la linea, che sei malato?
un'insalatina del tutto scondita
in un posto un pò di classe
o la storia è già finita!
Io non mi mischio alle masse!"
Così bella, così speciale
il mio cuore hai maltrattato
ti prego smettila, mi fai del male,
mi sento un cane bastonato.
Portami via, ovunque tu voglia,
anche il ristorante bene può andare
mangi l'insalata foglia per foglia,
ma quanto vuoi che possa costare!
Voglio di più da questo incontro,
sai, qualcosa di più spirituale
chi sei, dove vai? ti piace lo scontro?
cosa fai quando poi stai male?
"faccio shopping per le vie del centro,
compro gucci e dolce e gabbana,
guardo maria de filippi fin quando non entro
in palestra per 62 ore la settimana
ogni sera poi io vado in disco
a ballare le musiche di tommy vee
quando vedo costantino io non capisco
come faccia un angelo a stare lì
lo vorrei portare con la barca del papi
a fare spese a saint tropez
provare scarpe e i migliori capi
che la moda ha fatto apposta per me"
Dopo tre ore tu stai ancora parlando,
e io ti ascolto con l'aria stupita
e nella mia testa sto già pensando
che tu sei solo una rincoglionita.
Arriva il conto sono allibito,
pizza, birra e insalata: 103 botte
direi che sono quasi innervosito,
ma vaffanculo a te e a chi ti si fotte!
Sarai bella, sarai speciale,
ma il cazzo adesso mi hai cacato
ti prego smettila, mi sento male,
un coglione mi si è già gonfiato.
Portatemi via, ovunque vogliate,
ma lontano da qui o inizio ad imprecare
Se ti rivedo ti piglio a sassate,
brutta stronza! ma vai a cagare!
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domenica 21 agosto 2005 - ore 01:29
L'ospite...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e me la scampo anche questa volta in calcio d'angolo... trepidante attendevo la cinquecentesima visita temendo fosse una persona conosciuta che mi avrebbe chiesto qualche compenso dal carattere venale o peggio sessuale (maledetto pecheronza), o comunque una ben precisa identità virtuale alla quale avrei dovuto (per educazione) promettere per finta una ricompensa simbolica quale può essere uno spritz (che comunque incide notevolmente sulla gestione economica di uno studente). Non fraintendetemi... non è tirchieria, è solo che... no, no... è proprio tirchieria ora che ci penso. E comunque anche questa volta la mia stella portafortuna (ormai inghiottita in qualche buco nero) (no, non quello, porci!) ha fatto sì che il suddetto visitatore fosse una sconosciuta, irrintracciabile e del tutto anonima identità virtuale che passa silente lasciando, come unica traccia del suo passaggio e della sua intera esistenza ai limiti della realtà, 6 caratteri che vanno a comporre una parola che dolce risuona nella mia mente: ospite...
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PERMALINK
venerdì 19 agosto 2005 - ore 18:41
Animale devastante
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sistema organizzato contro individui
entrati in torpore autolesionista,
composizione di lucenti fuochi fatui
e di stupida accettazione perbenista.
Contro tutti tu complotti,
anche contro chi ti governa
falsi inni e falsi motti
falsi credo è tua la terna
che la gente assopisce,
che la gente tormenta,
che la loro mente avvilisce,
che il loro cuore addormenta.
Tu mi devii, tu mi spii
la vita tu mi ruberai,
tu mi soffochi, tu mi frii
e per sempre lo farai.
Ma da te io fuggirò
no, tu proprio non mi avrai
come fare non lo so
da te io scappo e tu lo sai
L'eremita, il curato,
un modo ci sarà
per fermare questa macchina,
aggirare la realtà.
Ormai esisti indipendente
non dipendi più da noi,
sei una creatura ormai vivente
e badi solo ai fatti tuoi.
Il tuo nome è assordante
acronimo di malvagitià
animale devastante
ti chiamano società
ps: questa è per Reds... tutti gli altri non leggano... forse dovevo metterlo prima sto ps... allora sarebbe stato un as? boo
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