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mandano in radio la mia canzone preferita. fuori piove:un incessante scroscio giunge dalla finestra aperta. è settembre eppure fa caldo. la stettimana scorsa,seppure fosse agosto,a casa Mia,tenevo la finestra chiusa alla sera. già casa mia,quella che inizia con una emme grandissima,e con una scritta sopra lampeggiante Willkommen,Welcome o Boa Vinda. ora se guardo fuori dalla finestra è ancora chiaro,il paesaggio non lo sento famigliare:non è quello tropicale,non è quello pluviale,non quello nordico,non è la nebbia di Londra,non è lo smog di grosse città. è una monotonia di colori,non c’è esplosione di luce,non c’è il naturale riguardo per i particolari. le antenne si sparpagliano tra i tetti sfatti da continui cambiamenti e mai sistemati,mancano i fiori,i tulipani alle finestre,le decorazioni sulle mura. osservo ciò che dovrà essere la mia casa per un bel po’:sento ancora il profumo del pino vicino alla chiesa,sento il rumore delle campanelle appese alla porta del negozio accanto,sento l’odore dei gerani rossi delle aiuole della piazza e i libri presi all’areoporto fanno bella figura in mezzo al tappeto. in fondo l’interno non è cambiato:le librerie sono le stesse,la miriade di libri che vi sono negli scaffale è la medesima di prima,le cassettiere e il computer e il tappeto e le lenzuole hanno il profumo della mia terra. in ogni luogo, c’è un ricordo dei posti in cui ho lasciato una casa per trovarne un’altra: un quadro,una foto,un oggetto,una cartolina. li guardo tutti e mi sento a casa,la mia casa,formata da tanti mondi diversi,da tanti pezzettini di paesaggi differenti,talmente lontani da formare un magnifico mosaico di luce. questa è la mia patria,non quella in cui vivo ora,dove una lingua sconosciuta si parla:quella dell’ignoranza e della chiusura mentale. la mia tana sarà proprio questo appartamanto,un oasi composta da piante provenienti da differenti e simili città,ma non questa terra così arida e fredda sebbene si chiami Italia.
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<b>profumo dei miei 20 anni</b>
<i>profumo dei miei 20 anni,quello che a volte sento durante le giornate. un profumo che so che non si ripeterà mai più. come le giornate passate a studiare,a imbottirsi di nozioni per gli esami che si avvicinano,come gli scherzi,le battute,le parole che si sfumano negli altri suoni.
profumo dei miei 20 anni,cifra perfetta che a volte mi sta stretta e altre in ci sento come in una botte di ferro. 20 anni,20 anni di cazzate,di canzoni più o meno serie,di studi che si fanno sentire,di cose sbagliate,di errori... ma anche di scoperte,di cose belle e inaspettate.
profumo dei miei 20 anni,forse i più belli,dopo tanto tempo,anche se un po’ incasinati e un po’ sfigati.
profumo dei miei 20 anni,quello che lascia il segno quello che ti farà dire"quando avevo 20 anni,io...",quello che farà ti prendere dalla nostalgia. anno in cui ti poni a guardare ciò che ahi fatto in questo piccolo lasso di tempo e ti fa rendere conto che hai tanto ancora da camminare.
profumo dei miei 20 anni,quello a cui aneli da quando ti accorgi di essere troppo piccolo,per poi scoprire che alla fine non riuscirai neppure a percepire che il tempo ti sta scorrendo sotto le dita.
profumo dei miei 20 anni,mixato con quelle delle sigarette delle persone che ti stanno accanto,dei discorsi più o meno seri,dei primi viaggi seri,del voler bene a una persona speciale per te.
profumo dei miei 20 anni,di canzoni cantate a sguarcia gola,di pianti e di risa,di occhiaie profonde e di notti insonni... di fughe da casa fino alle 5 di mattina e il giorno dopo c’era scuola,di chiaccherate sotto le stelle,di ore passate a provare a far funzionare una chitarra irremiadibilmente rotta.
profumi dei miei 20 anni,a volte un po’ acre per i ricordi dolorosi,per quelli che fanno male,per gli incontri con persone che non ti capiscono,per le persone che ti usano,per le notte di sesso e poco amore...
profumo dei miei 20 anni,di molti ricordi che a volte affiorano all’improvviso,di quelli belli e di quelli brutti,di sorrisi non visti,di serate passate a ubriacarsi,di bugie e tacite verità,di paranoie,di voler bene...
profuno dei miei 20 anni,quello che a volte non ti fa dormire per farti pensare a ciò che sarai più avanti,quello che produce sogni che inevitabilemnete saranno infranti.
profumo dei miei 20 anni...</i>

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giovedì 8 gennaio 2004
ore 19:17 (categoria:
"Vita Quotidiana")
stavo ascoltando piccola "stella senza cielo" ddel grande Liga,che tanto tempo fa mi era stata dedicata da una persona a me cara. stavo pensando che veramente ero appesa ad un filo,anche se non ci credevo. probabilmente fino ad adesso mi sono tenuta su,cercando di non scoppiare,ma non ce l'ho fatta. quando mi sono accorta che il filo si era spezzato,ne ho scorto una catena robusta che mi reggeva. devo ringraziarti per questo,devo ringraziarti per ogni piccolo gesto che hai fatto. forse rimarrò una piccola stella,ma sarò il tuo astro lucente.
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giovedì 8 gennaio 2004
ore 15:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
proposta
perchè non formiamo un club di piccoli alcolisti? io in questo momento ne avrei bisogno per cominciare io offrirei la mia bottiglietta di pura vodka,poi ci sarebbe lo spritz che avanzo da Rubens,poi qualche altro liquore strano a casa,poi la grappa del nonno(circa 60°mi sa,fra poco batte la vodka)poi...
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giovedì 8 gennaio 2004
ore 13:10 (categoria:
"Vita Quotidiana")
oggi ho passato una bella mattinata fuori da quel posto inebetente che è la scuola,soprattutto il mio liceo mi sono presa anche un costume nuovo per piscina,molto bello azzurro con una disegno un po' psichedelico,girato per negozi e fatto una bella colazione con tanto di pasta alla crema(yum!!!). poi ritorno a casetta e adesso vedremo cosa mangiare.. oggi mi sono stata un po' distratta dai miei pensieri,questo è già stato un passo avanti anche se mi è venuta in mente una frase,molto buffa,che mi ha fatto sorridere.. ho pensato però ritornado a casa,mentre facevo finta di ascoltare.. credo di non essere capace di mettere un punto a tutto,credo che quello che sto facendo sia lasciare socchiusa quella porta,affinchè entri ancora un po' dell'aria buon ache ho respirato. la lascerò così,sperando inutilmente,che potrà rivarcarla. facendo così spero che il tempo,blocchi i cardini di quell'uscio,anche se rimarrà sempre qualcosa di te.
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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 22:45 (categoria:
"Vita Quotidiana")
in questo momento vorrei urlare...peccato che i vicini di casa arrivini puntali come la morte dicendo a mia mamma:non so se è lei,o le sue figlie ,ma è tardi domani noi dobbiamo andare a lavorare.. lavorare voi???ma fatemi il piacere.. uno che lavora all'enel può utilizzare la stessa camicia per 7giorni e metterla a lavarla pulita. una che lavora in una palestra,mi dite che fatica fa?quella di bruciare i grassi che ha depositato durante le vacanze(non che ce ne sia bisogno data l'attività notturna anche molto rumorosa).. piccolo sfogo..
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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 22:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 22:22 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 18:40 (categoria:
"Vita Quotidiana")
credo che adesso avrei proprio bisogno di una bella bottiglietta di vodka e di un compagno di bevute.. anzi la bottiglietta ce l'ho,ma manca l'altro componente. vabbhè,ho preso 10 e dovrei essere felice,ma proprio non ci riesco,perchè mi ricorda troppe cose. oggi quando la prof mi ha consegnato il compito,dopo aver esultato,mi sono messa a piangere,davanti alla classe.. io,la persona che ormai da 2 anni vengo considerata una delle persone più riservate dei miei compagni,sono crollata psicologicamente difronte a tutti. alcuni si sono convinti che fosse per il fatto che avessi preso 10, dopo anni che litigavo con una prof,che non mi dava neanche 4 quando sapevo tutto,e io ho lasciato che credessero. d'altronde non voglio che entrino nella mia vita,che non capirebbero in nessun modo. credo che l'aver pianto sia stato uno sfogo,oltre al fatto che tutto ciò mi ha fatto ritornare in mente alcune giornate bellissime. era una liberazione dopo giorni che mi tenevo dentro alcune domande e alcuni pensieri,che non so perchè non riesco a dirli a nessuno. forse perchè nessuno potrebbe capire,perchè sono così.. ho confinato troppo dolore dentro me e piano piano sta esplodendo in me. quello che sto provando adesso non è rabbia o dolore,ma solo delusione e amarezza, misto a un sentimento che potrebbe essere paragonato a rassegnazione e accettazione. in fondo,ma non troppo, ci sono anche tranquillità e amore. ho pensato che sarei stata più forte,ma ho capito che, in questo momento, non serve essere la migliore e nascondere i propri sentimenti anche a se stessi.credo che serva il bisogno di credere,ma credere veramente. non so cosa si porrà di nuovo davanti a me,non so che potrebbe accadere fra 2mesi e nemmeno fra 10 minuti. per questo sono tranquilla,perchè ho accettato il presente,non ho mai pensato al futuro,anche se probabilmente in questo mancherà qualcuno di veramente importante. ho voluto accettare ciò che mi veniva presentato,non come una promessa per il futuro,ma per il presente e per me è stata molto più importante di qualsiasi altra cosa. so che potrebbe essere,anzi sarà tutto più vuoto senza te,ma dentro di me sei riuscito,anche se improvvisamente e con irruenza a colmare quella mancanza che c'era. per questo sarai sempre nei miei pensieri e un punto di riferimento, anche se con il tempo probabilmente divverà più ideale che reale.
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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 17:25 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sole Spento
Ci sono giorni in cui mi sveglio spento E tutto sommato provo a starci dentro Nella mia stanza aspetto il mio momento Sono qui, aspetterò Io, aspetterò Quando la vita sembra un treno lento Penso agli amici fuori e muoio dentro La mia generazione senza vento Sono qui, aspetterò Io, aspetterò Finché arriverà il mio momento Stammi accanto Col pensiero tu, tu stammi accanto Sole spento Io ti sento con me Quando sei condannato al pentimento Stanco di sentir dire “non ho tempo” Come in un sole in cui sentire freddo Sono qui, aspetterò Io, aspetterò Finché arriverà il mio momento Stammi accanto Col pensiero tu, tu stammi accanto Sole spento Io ti sento con me Sono qui, aspetterò Io, aspetterò Finché arriverà il mio momento Stammi accanto Col pensiero tu, tu stammi accanto Sole spento Tu sei dentro di me
Timoria
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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 17:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Stella cometa
Penso a te prima di dormire guardando il sole che fa spazio all'imbrunire in questa terra lontana da casa lontana da te che sei la mia casa ovunque tu sia tu sei l'anima mia sei un campo di malinconia quando non sono da te sei un campo di frutti dolcissimi quando sei qui con me contadino del cuore la mia gioia mi costa sudore io ti amo e fuggo lontano la misura di quanto ti amo è il pianeta di ogni viaggio lontano da te sei la meta io re magio tu stella cometa... mi devo allontanare da te per vederti tutta intera devo fare finta che non ci sei per scoprire che sei vera questa sera la signora dell'albergo ha cucinato le patate come le fai tu arrosto un po' croccanti fuori e morbide nel cuore proprio come le fai te... proprio come te mangiandole mangiavo te come una comunione e son scappato via perché da troppo amore non so respirare amore amore amore amore... questa parola vista da lontano mi fa sentire un pellegrino un penitente un cavaliere errante un mezzo deficiente io ti amo e fuggo lontano la misura di quanto ti amo è il pianeta di ogni viaggio lontano da te sei la meta io re magio tu stella cometa
Jovanotti
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mercoledì 7 gennaio 2004
ore 13:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
posso ritermi felice per oggi!! Ho Preso 10 in matematica.. grazie Federico per le non ripetizioni di matematica! questo voto è il ricordo di quella bellissima giornata che non dimenticherò mai,per l'atmosfera che c'era.
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