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Irenita, 29 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Samba da bênção

É melhor ser alegre que ser triste
Alegria é a melhor coisa que existe
É assim como a luz no coração

-Un immoto e lancinante riflesso porpora-



"Così questo paese, dove non son nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo...Un paese ci vuole, non fosse altro per il gusto di andarsene"
C. Pavese





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venerdì 24 settembre 2004 - ore 12:40


Soli, depressi, in crisi di astinenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Repubblica di oggi

Per uno studio oltre mille persone si sono private
per due settimane del web. "Impossibile rinunciarci"
La Rete è entrata nella vita quotidiana di molti per questioni pratiche. Ma la sua assenza porta a conseguenze emotive

UNA specie di coperta di Linus, che quando ti manca non senti solo freddo, ma ne hai nostalgia. Difficile rinunciarci, perché non solo risolve problemi, velocizza e snellisce le mille cose da fare in una giornata, ma ti fa stare "nel giro" e anzi ti aiuta ad allargarlo sentendoti al centro delle cose. Insomma, una presenza così pervasiva nella vita quotidiana e nelle abitudini che con lei abbiamo ormai instaurato un rapporto di tipo emotivo. Così profondo che se ce la tolgono reagiamo come se venisse meno un affetto.

Questa è diventata Internet secondo uno studio congiunto di Yahoo!, il provider più famoso e trafficato al mondo, e OMD, agenzia leader di comunicazione, che hanno sottoposto un gruppo di persone a un esperimento che molti hanno ritenuto insopportabile: stare senza connessione al web per due settimane.

Il risultato dell'Internet Deprivation study - come è stato chiamato l'esperimento su un campione di 1000 utenti e 13 famiglie per 28 componenti in totale - è che molti dei partecipanti hanno sopportato con grandi sforzi l'astinenza, raccontando di aver resistito con molta fatica alla tentazione di connettersi e scoprendo, in tanta difficoltà, una così profonda familiarità, se non dipendenza, che non sospettavano di avere prima di dover fare senza. Il fatto è che per molti prenotare viaggi, controllare i risultati dello sport preferito, comunicare con amici e famiglia o pagare le bollette sono pratiche che si consumano ormai sul web.

Per l'esperimento, hanno detto i partecipanti, due settimane sono state una concessione alla scienza ma sarebbero improponibili in condizioni normali: se proprio uno è costretto a stare offline, il tempo medio sostenibile è di non più di cinque giorni.

"Si tratta di uno studio meramente indicativo delle miriadi di maniere in cui internet, in appena dieci anni, abbia irrevocabilmente cambiato la vita quotidiana dei consumatori", ha spiegato il capo ufficio vendite di Yahoo! Wenda Harris Millard, per la quale è già molto significativo "come sia stato difficile trovare cavie da sottoporre alla deprivazione da internet". Uno studio "profondamente etnografico" per il provider californiano, il che vuol dire non tanto e non solo osservare le tendenze di consumo, "ma accendere una rara luce sul motivo per cui la gente fà le scelte che fà e in che modo vi sia emotivamente coinvolta".

Obiettivo alto e certamente persuasivo, ma certo è che i soggetti coinvolti nello studio neutri non sono: Yahoo! infatti non lo nega ("aiutiamo il marketing ad applicare questi risultati per raggiungere il loro pubblico") e il contesto in cui lo studio è stato presentato, la settimana della pubblicità in corso a New York, lo è tanto meno. Fatto sta che, indipendentemente dall'età, reddito o cultura, i 'deprivati' dello studio hanno tutti lamentato astinenza e un senso di perdita, frustrazione e disconnessione dal mondo.

Per motivi pratici: usare Internet significa trovare prezzi più bassi, avere servizi più veloci, che sia trovare un numero di telefono o guardare il "tutto città" per cercare una strada. Così utile in questo senso, che quasi nessuno più usa il telefono o le pagine gialle. Prima di comprare qualsiasi cosa nel mondo reale chi usa il Web è solito navigare molto in cerca delle offerte migliori ma anche per conoscere in dettaglio le caratteristiche del prodotto che sta per acquistare. Dalla parte delle aziende, ciò significa che chi meglio descrive la propria merce su Internet ha più opportunità di veder varcare la soglia del proprio negozio.

Ma alle ragioni di utilità se ne aggiungono altre più intangibili e quasi pulviscolari, e che hanno a che fare col ruolo che internet ha assunto in questo secolo. I per forza astinenti se hanno tutto sommato superato il trauma di non poter conoscere, prenotare, spedire, pagare, hanno invece più duramente affrontato il veto alla comunicazione. Scrivere mail o partecipare a chat, stare in contatto coi familiari o allargare il cerchio della propria socialità, creare insomma comunità, è uso e quasi 'sentimento' cui nessuno vuol rinunciare.

"Sentirsi fuori dal giro" è stata infatti l'obiezione più comune, un giro di privato e intimo che chi usa il web riesce a mantenere e coltivare anche quando il pubblico invade. Per esempio in ufficio: amare o lasciare per e-mail, mentre il capoufficio si aggira tra i tavoli, è abitudine che molti denunciano come conveniente e a riparo da inevitabili indiscrezioni. Se tu gliela togli, certo che viene la depressione: i sentimenti va a finire che tocca affrontarli faccia a faccia.


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venerdì 24 settembre 2004 - ore 09:42


Illudiamoci gli occhi
(categoria: " Fotografia e arte.. ")




IL DIAVOLO



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giovedì 23 settembre 2004 - ore 09:46


Ho visto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vedo: le 2,36 e prendo in mano il bloc
Ho visto il fdp (che temo) odierò per l'eternità, e ciò non è bene
Ho visto Marco che compiva gli anni,
Ho visto la Pisola e la vedrò come nuova e significativa compagna di merende
Ho visto Temporale, valida
Ho visto il mio porto di mare
e vedo lui, il pelo rosso...

è stato battezzato!


MILO - SPRITZO - BABYTIGER


E, naturalmente, è stato anche eletto mascotte del sito...a presto le foto!

post del post:
Grande compagnone Ducabianco, alla prossima!


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mercoledì 22 settembre 2004 - ore 09:48


Due cose...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Due cose ricorrono oggi, per me significative e concatenate:

1. è un mese spaccato che vivo da SOLA
2. sono diventata MAMMA di uno stupendissimo micio macho tutto rosso.

Come non può essere che positivo il primo resoconto di questo mese così bizzarro???

Per quanto riguarda il mio nuovo bimbo non so ancora che nome dargli...mi piacciono i nomi che hanno un suono pacioccoso

CMQ per adesso quelli che mi piacciono di più:

1. Guido
2. Bizet

post-post:
Si stanno aggiungendo un sacco di nomi, soprattutto spagnoli:
- Nacho
- Paco
- Attila
- Elio
- Picho

....BOH!!!!! Help me!!!!


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martedì 21 settembre 2004 - ore 15:49


Ho deciso

(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stasera ore 19,00 arriva un nuovo inquilino (maschio) nel mio supermini appartamento....



...dovrebbe assomigliargli un po'...

Ora ci sarà lui a difendermi e a starmi vicino, vicino!!!

Preoccupati e gelosoni i miei amici spritzini?!?!?!?

Mi aiutate a trovargli un bel nome???

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martedì 21 settembre 2004 - ore 09:14


Di ritorno da casa verso casa...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come sempre, negli ultimi tempi guido verso Padova, sfrecciando un po' troppo, con la musica che mi spacca la testa e urlante...
Ieri sera questa ha segnato il mio tragitto:

"Quello che le donne non dicono"


Ci fanno compagnia
certe lettere d'amore
parole che restano con noi
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola lo sentiamo poi
abbiamo troppa fantasia
e se diciamo una bugia
e' una mancata verita'
che prima o poi succedera'
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po'
e' per la voglia di piacere
a chi c'e' gia' o potra' arrivare
a stare con noi
Siamo cosi'
e' difficile spiegare
certe giornate amare
lascia stare
tanto ci potrai trovare qui
con le nostre notti bianche
ma non saremo stanche
neanche quando
ti diremo ancora un altro si'


In fretta vanno via
delle giornate senza fine
silenzi che familiarita'
e lasciano una scia
le frasi da bambina
che tornano ma chi le ascoltera'
e dalle macchine per noi
i complimenti dei play boy
ma non li sentiamo piu'
se c'e' chi non ce li fa piu'
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po'
e' per la voglia di capire
chi non riesce piu' a parlare
ancora con noi

Siamo cosi'
dolcemente complicate
sempre piu' emozionate delicate
ma potrai trovarci ancora qui
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro si'
e' difficile spiegare
certe giornate amare
lascia stare
tanto ci potrai trovare qui
con le nostre notti bianche
ma non saremo stanche
neanche quando
ti diremo ancora un altro si'.


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lunedì 20 settembre 2004 - ore 12:44


Chi era Lady Godiva e perché cavalcava nuda?
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Lady Godiva, vissuta intorno alla metà dell’XI secolo, era la moglie di Leofric, conte di Mercia e signore di Coventry, in Gran Bretagna.
Secondo alcune cronache medievali, aveva cercato di convincere il marito a ridurre i tributi che opprimevano il popolo. Leofric, stanco delle sue continue insistenze, le promise che avrebbe tolto le tasse a patto che lei percorresse nuda a cavallo le strade di Coventry. Cosa che ella fece, coperta però dai suoi lunghi capelli, che lasciavano intravedere soltanto le gambe.
Le altre versioni. Secondo una versione della storia, Leofric liberò la città da tutte le tasse ma mantenne quelle sui cavalli. Secondo un’altra, Lady Godiva chiese agli uomini della cittadina di rimanere in casa nel momento fissato per la cavalcata. Si dice che Peeping Tom (nome che è entrato nell’uso comune come sinonimo di guardone), l’unico cittadino che guardò fuori dalla finestra, divenne cieco e morì.


Spiegazioni: la mia megamica EmmaBovary ogni tanto, osservando le mie trasformazioni, mi assegna nuovi personaggi. Finora sono stata: Irenita-Frida, Irenita-Ribalda...ed ora Irenita-Lady Godiva.
Per ulteriori info...c'è la Emmastra!!!



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lunedì 20 settembre 2004 - ore 08:55


Volere è potere?

(categoria: " Riflessioni ")


domenica ore 23,43

Ho voglia di fare l'Amore
ho voglia di lasciarmi portare dalla corrente
ho voglia di non pensare agli altri
ho voglia di trovare il centro in me e poi regalarlo
ho voglia di rallentare la mia vita e vedere il futuro
ho voglia di lasciare Padova e rimettermi in discussione in qualche parte del mondo, perchè del mondo mi sento parte.
Un paese altro, una città altra, una casa altra, gente altra.
Ce la faccio.



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sabato 18 settembre 2004 - ore 14:43


UCCELLI CACCIA PESCA SPORT
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(per il titolo: chi sa, sa chi non sa chieda a Pisolina e/o Phem...)

La vostra inviata "malata" da un interner point di Bologna

Ore 6,58
driiinnnn
Silvia: Irene ti sto cercando in treno...precisamente dove sei seduta???
Ire: ehm...ehm...cazzo sono ancora stesa a lettoooo!!!!
Silvia: alzati e coriiiiiii!!!

Scatto felino prendo le due cose sopra la sedia, non mi lavo neanche la faccia, bevo un sorso d'acqua (xkè alla mattina fa bene, ma alla sera no!!!).
Scappo da casa, dopo pochi metri torno indietro perchè mi ero dimenticata di prendere la bici (mi sembrava mi mancasse qualcosa sotto le natiche...)

Stazione di Padova ore 7 e qualcosa...
Incazzata come una iena xkè ero persino andata a prendermi il biglietto il giorno prima per non perdere il treno e mi ero promessa di fare una serata tranquilla...comincio ad inveire tra me e me:

Maledetta ME
maledetti spritz
maledetta la stupenda compagnia
maledetti i bravissimi Luca e Beehive
maledetto alcool
maledetto Eye's Club
maledetto Baudelaire
maledetta crema della brioche presa al bar della stazione sbrodolatasi sui miei jeans non proprio puliti
rimaledetta ME che ti ritrovi in stazione a scrivere ste gran boiate invece di ricordarti che hai 29 anni, dico 29 anni, ma continui a fragartene e invece di migliorare come il vino, regredisci, regredisci, regredisci....






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venerdì 17 settembre 2004 - ore 16:02


Le amiche....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Driinnnnnn
Ire: Ciao Rossa! Allora, stasera piscina ad Abano, total relax???
Amica: Ciao Ira! Avrei pensato di cambiare programma...che ne dici del cinema?
Ire: Ma...così non è che possiamo fare le nostre chiacchere, sai ho un po' di aggiornamenti (...)
Rossa: Dai, che fanno un bel film!!!
Ire: Cossa?
Amica: "L'amore ritrovato"…è bello, con Stefano Accorsi
Ire:

….Scusa tanto ma io un film con sto titolo non me la sento proprio….

Forse ma forse potrei guardare, in futuro, L’AMORE TROVATO


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