Samba da bênção
É melhor ser alegre que ser triste
Alegria é a melhor coisa que existe
É assim como a luz no coração
-Un immoto e lancinante riflesso porpora-

"Così questo paese, dove non son nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo...Un paese ci vuole, non fosse altro per il gusto di andarsene"
C. Pavese
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 22 maggio 2006 - ore 12:37
è lei!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è stato in particolar modo interessante vedere una mostra di foto un’ artista così forte ed intensa. anche attraverso le foto.
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venerdì 12 maggio 2006 - ore 12:39
TUTTO NUOVO DI NUOVO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è il titolo del nuovo cd di Paulinho Moska, e chi è???
è sto qua.
andate a vedere
qui e cliccate su sala de imprensa.
sono stata al suo concerto sabato scorso. con una chitarra e e la sua voce ha fatto miracoli.
la storia del suo nuovo lavoro è la seguente: girando per l’America Latina ha fatto circa 4000 foto di se stesso riflesso in parti specchianti nella oggettisca o parti di bagni. 4000 foto. alla maggiorparte ha dato un titolo. con i titoli più interessanti ha scritto una poesia e dalle poesie che più gli piacevano ha scritto le canzoni.
merita.
sul suo sito ci sono anche tutte le sue foto.
obrigada, paulinho.
ah, e naturalmente è stato colpo di fulmine a prima vista, e unidirezionale. un musicista, fotografo, filosofo con il gran valore aggiunto di essere brasiliano e parla pure in portoghese. beh, un’altra volta mi faccio avvolgere dall’abbraccio latinoamericano.
la prossima settimana altro concerto di un gruppo molto conosciuto in spagna: OJO de BRUJO. Un bel miscuglio di flamenco-fusion con una voce femminile graffiante e densa.
e per finire il mese dei concerti a fine mese andrò a madrid perchè per il mio cumple mI è stato regalato il biglietto per:
RED HOT CHILI PEPPERS sono una ragazza fortunata e adesso vado a studiare che indrio come i gambari!
evviva la silviemma viene a trovarmiiiiiiii!!!!
baci baci, dal cuore latinoamericano.
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mercoledì 3 maggio 2006 - ore 11:21
o d d i o . . .
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da qualche settimana mi sta facendo visita, sempre più spesso, il pensiero pericoloso:
e se me ne andassi unaltra volta?
oddio, mi sono subito risposta. aiuto. mi conosco, ormai e se sto avendo questi pensieri è che presto o tardi li realizzo.
sono un po stanca di qua. cioè, le idee non sono chiare, ma mi manca tanto ma tanto granada e largentina. aiuto.
eppoi mi manca la mia mamma, non posso perdermi tutto il suo tempo, i suoi sorrisi, le sue incazzature. voglio tornare, per non perdere i contatti della mia gente. non so quando, ma ho chiaro che non perderò il viso della mia grande mamma.
ho appena consegnato 2 di 4 moduli del master delluniverso. è veramente alta tecnologia consegnare un esame via internet...sorpresona per il voto.
bon, vado a lavorare.
chao tutti
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venerdì 14 aprile 2006 - ore 17:13
mamuskji docet
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA
adiós cabrón, bienvenidos viejos.
evviva la civiltá e l’educazione che diamo, italiani buona gente...non era cosí?
ciao
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lunedì 10 aprile 2006 - ore 17:40
è arrivata la primaveraaaaaa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e mi ha portato un regalino....hihihihihihi...
si chiama VICTOR!!!!
ahahahaaaa
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sabato 8 aprile 2006 - ore 21:38
viva la terra dei cachi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
proverbio del giorno prima:
NEL REGNO DEI CIECHI
IL GUERCIO È IL RE
o...
n.d.R. guercio: sm.
losco, bircio, strabico, orbo (di un occhio)
non mi piacciono loro e non mi piace il totale abbandono in cui sta cadendo la cara terra patria. peccato.
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martedì 4 aprile 2006 - ore 20:46
open your heart
(categoria: " Amore & Eros ")
Adesso tiro fuori un po’ di panni sporchiamorosi!
Ecco che l’anno scorso vengo con la scusa della borsa di studio-lavoro a Las Palmas. Mi folgoro di un tipo fuori dal comune con il quale inizio una bella, intensa e corta storia. Fino a qui tutto bene.
Contemporaneamente chi conosco? Un italo-uruguayo. tatan!!!
flashback: la sottoscritta due anni fa si è presa una scuffia potente per un italo-argentino. un amore platonico unidirezionale sfociato fortunatamente in un’amicizia indispensabile. Ma cosa è stato a creare grandi aspettative e conseguenti castelli e palazzi per aria? la grande dolcezza e l’affetto che i maledetti sudamericani dimostrano senza molte limitazioni. uffa.
Fatto sta che tra me e sto gran pezzo di tipo non succede nulla anche se vengo a sapere che all’inizio della nostra conoscenza era interessato alla esotica italiana (?). sarà stato il richiamo sanguineo delle origini, ho pensato.
cmq sta storia infinita di "mi interessi ma non so" ed "io sto bene con il fuori di melone" s’interrompe quando l’uruguayo se ne torna al suo pais.
merda. ho perso un’altra occasione buona. vabbè con tutti i latinoamericani che ci sono in sto pianeta, mi sono detta. mai più, ho aggiunto. mai dire mai, porca troia.
convinta che sto qua sia morto e sepolto negli annali dei ricordi il natale scorso mi chiama. aveva nostalgia, e pensò di fare il mio numero. certo l’isola è piccola, ma i numeri sono tanti.
telefonata piena di "te quiero" e "te hecho de menos" (ti voglio bene e mi manchi). Ma io, ben vaccinata non ci ho voluto dare nessun peso. Invece gli amici, stronzi a incitare...
e fu cosí che la bella principessina riprende la stessa azienda costruttrice e crescono nuovi castelli.
che crescono ed aumentano grazie allo scambio di svariate mail "ti dico, ma non ti dico".
la faccio breve???? O K
lui ora è Q U A.
mi è stato detto, non da lui, naturalmente, che là ha una morosa.
la notte che arriva lo passo a salutare, è ospitato da un’amica comune, e non lo noto molto entusiasta. per vari giorni non lo vedo e sento, ieri mi chiama e vuole vedermi. uscire. vedersi.
ed io non ho voglia. mi sento una stupidina di 15/16 anni con lo stomaco accartocciato per un sudamericano: N O!
sarà un’altra amicizia. non ci vedo altro, ma non voglio più amici dall’America Latina. porca troia!
il bello di tutto ciò, anche se ho condito il racconto di numerosi castelli, il loro disfacimento non mi ha causato nessun trauma interno. sono sempre la felice e spensierata di for ever.
ma italo-americalatino, NUNCA MÀS. eccheccazzo! qualche suggerimento spassionato???
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martedì 28 marzo 2006 - ore 13:41
MADRID, capital
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono stata a madrid. ho approffittato del primo incontro del master per schiaffarmi 4 giorni a zonzo per la capitale. la mia cara amica isa mi ha ospitato, sennó sarebbero stati giorni a zonzo per i ponti...e per madrid non passa nessun fiume, torrentello o rigagnolo.
una volta non mi piaceva, l’architettura mi ricordava troppo l’epoca della dittatura e mi angosciava.
per fortuna ho cambiato idea. è una gran città.
venerdì pome sono stata con l’amica isa a vedere una mostra di rembrandt, gratis. mah. qua hanno la mania delle entrate gratis per accedere alla cultura, cosa da non credere. mah
la mostra è stata magnifique. non si trattava di dipindi, ma di incisioni. ce ne erano di talmente piccole che ci hanno persino fornito di lente d’ingrandimento. gratis. anche il registratorino con cuffiette per approfondire un attimo quello che stavamo guardando, ci hanno dato, gratis. insomma un’immersione economica nella cultura. vabbè. c’era anche una mostra della canzone d’autore e dei cantautori ispano-parlanti: una ricostruzione della resistenza celata della dittatura di franco.
eppoi domenica a Toledo. mi è sembrato di essere in italy. una città medievale lambita de uno dei fiumi più grandi di spagna, il tajo. anche se, come molte città spagnole, aveva qualche tocco arabo in ricordo della antica colonizzazione.
faceva un caldo bisso e ci siamo cuccate chilometri di salite e discese.
insomma me la sono spassata. e l’incontro del master delluniverso, motivo del viaggio, è stato prolifico. ho capito che mi devo lanciare, dire la mia e mantenere una posizione, coerenza. conosciuto compagni disparati, dai 25 ai 60 anni. muy bien, vado a bermi un caffè e a estudiar.
vi aspetto, chao
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sabato 11 marzo 2006 - ore 20:15
il sapore del mare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
insomma alle 17 finisco il mio turno aereoportuario e prendo il coche caracola (chiocciola, è il mio prolungamento!) e torno a casa.
insomma, di colpo, lungo la strada che costeggia lacqua (che originali sti isolani...!), sento il forte odore delloceano. oggi era proprio intenso (e non era di pesce marcio come a sottomaiorca!).
non perdiamo il filo poetico.
insomma, sta sensazione è stata na figata, proprio. ho abbassato entrambi i finestrini, è entrato un bel vento deciso ed abbiamo fatto lamore. sí. la radio cantava la versione originale ottantesca di "like a virgin" di madonna.
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giovedì 2 marzo 2006 - ore 12:19
che libro
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sto leggendo

, di nick hornby.
che libro. per alcuni versi mi ricorda certe parti di blog di sere e sica. consiglio a tutti di leggerlo, soprattutto a voi due, sopracitati.
avevo fatto scorta di libri in italiano prima di salpare per le isole. da quando sono qua preferisco leggere nella lingua mamma.
ero a verona, alla fnac, in cerca di libri a prezzo stracciato e come un fulmine mi ha colpito il titolo. cosí. 15 euri non è un prezzo proprio stracciato, ma li sta meritando dal primo a quello dove sono arrivata. lo sto assaporando poco a poco nonostante io sia più divoratrice quando un libro mi appassiona. insomma compratelo o fatevelo regalare. e non cercate tante informazioni, perchè magari la trama vi farebbe dubitare.
aggiungo le prime righe:
PARTE PRIMA
MARTIN
Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio - solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. Vediamo un po’... immaginate di essere, che so, un vicedirettore di banca di Guildford. Avevate già accarezzato l’idea di emigrare quando vi viene offerto un posto di direttore in una banca di Sydney. Be’, d’accordo che la scelta è abbastanza lineare, ma viene naturale rifletterci un momento, o no? Se non altro per capire se vi sentite di fare armi e bagagli, di lasciare amici e colleghi, di sradicare moglie e figli. Magari vi mettereste a sedere con carta e penna e stilereste una lista di pro e contro.
Esempio:
CONTRO: genitori anziani, amici, golf club.
PRO: più quattrini, migliore qualità della vita (casa indipendente con piscina, barbecue ecc.), mare, sole, niente consigli comunali di sinistra che vietano le filastrocche infantili politicamente scorrette, niente direttive UE che mettono al bando le salsicce britanniche ecc.
Non c’è storia, che ne dite? Il golf club? Ma vi prego. Naturalmente, i genitori anziani potrebbero imporvi uno stop di riflessione, ma niente di più: uno stop, e neanche troppo lungo. Dopo dieci minuti sareste al telefono con l’agenzia di viaggi.
ah, se qualcuno, quando si decida finalmente a venirmi a trovare, può liberamente comprarmi e portarmi altri titoli dello stesso autore, obrigada.
ah, come dimenticare le decisioni prese in this week:
- iscritta al Master y Especialista Universitario en Inmigración (on-line)
master - iscritta a lezioni di francese
- danza contemporanea
- e l’indimenticabile yoga
sono happy e fra poco anche disoccupata (da maggio), ma con tante belle cose da fare.
ah, e presto farò il corso di volontariato per la croce rossa. adoro il rosso. ja jajaa
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