Samba da bênção
É melhor ser alegre que ser triste
Alegria é a melhor coisa que existe
É assim como a luz no coração
-Un immoto e lancinante riflesso porpora-

"Così questo paese, dove non son nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo...Un paese ci vuole, non fosse altro per il gusto di andarsene"
C. Pavese
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martedì 18 maggio 2004 - ore 12:44
SFIGA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono impossibilitata!
Sono ammalata!
NON ho la certificata!!!
e quindi, al lavoro lo stesso!!!

Porcaccia miseria mi sento più sfigata di

...in poche parole: tendinite al polso sinistro. O come mi ha detto il bel medico balbettante del pronto soccorso (er medici): irritazione del tunnel carpale.
e molte altre sfighe mi attendono...
Porcaccia!!!!
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lunedì 17 maggio 2004 - ore 16:08
Ho fatto un sogno
(categoria: " Riflessioni ")

Ho sognato dei posti lontani, il mare e delle rovine che sorgevano dal mare, ho sognato te ...
E poi stamattina qualcuno mi chiede di scappare...ALTROVE
Però, che cosa vuol dire però.
Mi sveglio col piede sinistro, quello giusto.
Forse già lo sai, che a volte la follia,
sembra l'unica via per la felicità.
C'era una volta un ragazzo chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo che su un piedistallo.
Oggi ho messo la giacca dell'anno scorso,
che così mi riconosco, ed esco.
Dopo fiori piantati, quelli raccolti, quelli regalati, quelli appassiti.
Ho deciso di perdermi nel mondo,
anche se sprofondo.
Lascio che le cose mi portino altrove,
non importa dove.
Io, un tempo era semplice,
ma ho sprecato tutta l'energia per il ritorno.
Lascio le parole non dette e prendo tutta la cosmogonia,
e la butto via e mi ci butto anch'io.
Sotto le coperte qui ci sono le bombe, come un brutto sogno che diventa realtà.
Ho deciso di perdermi nel mondo,
anche se sprofondo.
Applico alla vita i puntini di sospensione,
che nell'incosciente non c'è negazione.
(Un ultimo sguardo commosso all'arredamento e chi si è visto si è visto.)
Svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni.
Lascio che le cose mi portino altrove.
Svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni.
(Musica e testo di Marco Castoldi)
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giovedì 13 maggio 2004 - ore 18:22
ANDALUCIA CASA MIA
(categoria: " Viaggi ")
GRANADA

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mercoledì 12 maggio 2004 - ore 11:57
E' NATO MICHELE!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La mia grande amica di facoltà ha dato oggi alla luce:

Ha origini ebraiche e significa "Chi è come Dio?". Il primo a portare questo nome fu l'Arcangelo che scacciò gli angeli ribelli dal paradiso al grido di "Mikha'el!" (con il significato prima specificato) e da allora gli rimase come nome. Varianti straniere: Meical (gallese), Micajah, Michael, Michel, Miguel, Mihai (rumeno), Mikael, Mike, Mikhail, Mikkel ,Misha.
BENVENUTO AL MONDO, SPERIAMO CHE IL MONDO TI VOGLIA TANTO BENE...
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lunedì 10 maggio 2004 - ore 09:42
AUSTRALIA
(categoria: " Viaggi ")

Vedi Blog EmmaBovary, 26 marzo 2004...
stiamo arrivando...
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lunedì 10 maggio 2004 - ore 08:50
In onore a Jack
(categoria: " Poesia ")
vorrei esser un girasole
seguire sempre la luce
il luccichio
la felicita'
e cercar ogni giorno sempre piu di raggiungerla
e lasciarmi cullare
sfiorare
accarezzare
da lei
dalla sua luce
dalla sua coltre
e perdermi per sempre
perdermi di lei.
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venerdì 7 maggio 2004 - ore 13:44
La rivoluzione di Gianni Rodari “grammatico” della libertà
(categoria: " Poesia ")
Come molti bimbi sono cresciuta a pane e favole, sempre grazie al montanaro papà, e uno degli scrittori che ha preso un solido posto nel mio cuore è Gianni Rodari.
“Gianni Rodari era convinto
che i bambini non sono sciocchi, non
si accontentano di ascoltare o leggere
storie inutili, ma vogliono conoscere e
capire cos’è la vita e quali sono i problemi
della gente e del mondo; però vogliono
farlo a modo loro, facendo funzionare
la fantasia, l’immaginazione, la voglia di
giocare, di ridere, di sognare e di inventare (...)"

Il povero ane
Se andrete a Firenze
vedrete certamente
quel povero ane
di cui parla la gente.
È un cane senza testa,
povera bestia.
Davvero non si sa
ad abbaiare come fa.
La testa, si dice,
gliel'hanno mangiata...
(La " c " per i fiorentini
è pietanza prelibata).
Ma lui non si lamenta,
è un caro cucciolone,
scodinzola e fa festa
a tutte le persone.
Come mangia? Signori,
non stiamo ad indagare:
ci sono tante maniere
di tirare a campare.
Vivere senza testa
non è il peggio dei guai:
tanta gente ce l'ha
ma non l'adopera mai
Per un po' di genuina spensieratezza:
LINK
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giovedì 6 maggio 2004 - ore 18:00
Reportage di viaggio....
(categoria: " Viaggi ")
Non è una barzelletta.
Gita di una classe delle superiori a Praga:
Prof: Autista, prima di arrivare mi potrebbe svegliare?
Autista: certo! quando?
Prof: Beh, quando siamo in Francia!
.....
Aggiornamento dedicato a Spleen80, x un prof che si merita il nobel!
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giovedì 6 maggio 2004 - ore 15:15
Mujer
(categoria: " Poesia ")
POEMA 1
Cuerpo de mujer, blancas colinas, muslos blancos,
te pareces al mundo en tu actitud de entrega.
Mi cuerpo de labriego salvaje te socava
y hace saltar el hijo del fondo de la tierra.
Fui solo como un túnel. De mí huían los pájaros
y en mí la noche entraba su invasión poderosa.
Para sobrevivirme te forjé como un arma,
como una flecha en mi arco, como una piedra en mi honda.
Pero cae la hora de la venganza, y te amo.
Cuerpo de piel, de musgo, de leche ávida y firme.
Ah los vasos del pecho! Ah los ojos de ausencia!
Ah las rosas del pubis! Ah tu voz lenta y triste!
Cuerpo de mujer mía, persistiré en tu gracia.
Mi sed, mi ansia sin límite, mi camino indeciso!
Oscuros cauces donde la sed eterna sigue,
y la fatiga sigue, y el dolor infinito.
Pablo Neruda, 1924
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.
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giovedì 6 maggio 2004 - ore 12:00
la nuvola
(categoria: " Riflessioni ")
Fuori dalla finestra della tana delle tigri (il ns ufficio) mi stanno passando davanti numerose, belle, sfumate, veloci e vivaci NUVOLE

Mi sono soffermata un attimo...e mi è venuto in mente una mania che avevo da piccola.
Rompevo na cifra a mio papà che volevo assolutamente toccare una nuvola.
Un bel giorno il montanaro papà mi porta sopra un picco di una montagna e non si vedeva niente xkè c'era una grossa nuvolona, minacciosa.
E mi dice: " Vedi questa la xè na nuvola, tocala!!!"
E io, supersconsolata e delusissima:
"Ma questa la xè nebiaaaaa!!!"
piccola, dolce, rompicoglioni....
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