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lunedì 21 aprile 2008 - ore 10:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")



















«Come definiresti l’uomo malvagio?»
«Quel tipo d’uomo che ammira l’innocenza.»
«E una donna malvagia?»
«Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.»

O.W. ( Aforismi )










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giovedì 17 aprile 2008 - ore 18:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")














Fiesta

E i bicchieri erano vuoti
e la bottiglia in pezzi
E il letto spalancato
e la porta sprangata
E tutte le stelle di vetro
della bellezza e della gioia
risplendevano nella polvere
della camera spazzata male
Ed io ubriaco morto
ero un fuoco di gioia
e tu ubriaca viva
nuda nelle mie braccia



J.P.








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mercoledì 16 aprile 2008 - ore 08:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")


















Soave bocca errante
in superficie fino a trovare il punto
ove t’aggrada cogliere il frutto a fuoco
che non sarà mangiato ma fruito
finché non s’esaurisce il succo caldo
e lui ti lascia, o tu lo lasci, flaccido,
ma rugiadoso di bava di delizie
che frutto e bocca si permettono, dono.

Bocca soave e saggia,
impaziente di succhiare e segregare
intero, in te, il tallo rigido
ma folle di piacere al confinarsi
nel limitato spazio che tu offri
al suo volume e getto appassionati,
come puoi diventare, così aperta,
ricurvo cielo infinito e sepoltura?

Soave bocca e santa,
che piano piano vai sfogliando la liquida
schiuma del piacere in muto rito,
lenta-leccante-lecchillusoriamente
legata alla forma eretta quasi fossero
la bocca il frutto, e il frutto la bocca,
no, basta, basta, basta, basta bermi,
uccidermi e, da morto, vivermi.

So già cos’é l’eternità: é puro orgasmo.





Carlos Drummond De Andrade








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lunedì 14 aprile 2008 - ore 12:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")
















Era un mattino di settembre
e
lei mi baciava il membro

Aerei e nuvole passavano
cori neri rimbombavano
lei mi baciava il membro

Il mio tempo di ragazzo
il mio tempo ancor futuro
tutti insieme rifiorivano

Lei mi baciava il membro

Un uccellino cantava,
nel cuore dell’albero, nel cuor
della terra, di me, della morte

Morte e primavera in fiore
si disputavano l’acqua chiara
acqua che accresceva la sete

Lei mi baciava il membro

Tutto quello che ero stato
quanto mi era già negato
non aveva ormai più senso

Solo la rosa contratta
il tallo ardente, una fiamma
e quell’estasi nell’erba

Lei mi baciava il membro

Di tutti i baci era il più casto
in quella purezza spoglia
che é delle cose donate

Non era omaggio di schiava
avviluppata nell’ombra
ma regalo di regina

che diventava cosa mia
mi circolava nel sangue
e dolce e lento e vagante

come bacio di una santa
nel più divino trasporto
e in un fremito solenne

baciava baciava il membro

Pensando al resto degli uomini
che pena avevo di loro
prigionieri in questo mondo

Il mio impero si estendeva
a tutta la spiaggia deserta
e ad ogni senso all’erta

Lei mi baciava il membro

Il capitolo dell’essere
il mistero di esistere
la delusione d’amare

eran tutto onde silenti
spente su moli lontani
e una città si ergeva

radiosa di pietre rare
e di odi ormai placati
e sulla brezza il piacere

veniva a portarmi via
se prima non mi afflosciava
come un capello si alliscia

e mi scombussolava
in cerchi tutti concentrici
nella foschia dell’universo

Baciava il membro
baciava
e se ne moriva baciando
per rinascere a settembre



Carlos Drummond De Andrade








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venerdì 11 aprile 2008 - ore 17:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")
















...mi alzò la gonna
come nesuno mai
aveva saputo fare...






"Ero nuda tra le sue mani
sotto la gonna alzata
nuda come non mai
Il mio giovane corpo
era tutto una festa
dalla punta dei miei piedi
ai capelli sulla testa
Ero come una sorgente
che guidava la bacchetta
del rabdomante
Noi facevamo il male
il male era fatto bene."

Jacques Prèvert













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giovedì 10 aprile 2008 - ore 11:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")





















[ sei bella che si balla solo come vuoi tu ]















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mercoledì 9 aprile 2008 - ore 18:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")















Erano forse il momento migliore quei cinque minuti d’attesa in letto, quando la ragazza, di là, preparava convenientemente il suo corpo. L’immaginazione, con la certezza di un prossimo incontrastato esaudimento, sviluppava le più eccitanti e lussuriose ipotesi che naturalmente sarebbero state poi deluse per almeno l’ottanta per cento.
(D. Buzzati, Un amore)
















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lunedì 7 aprile 2008 - ore 18:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")














Arriva per taluni un giorno, un’ora
in cui devono dire il grande Sì
o il grande No. Subito appare chi
ha pronto il Sì: lo dice e sale ancora

nella propria certezza e nella stima.
Chi negò non si pente. Ancora No,
se richiesto, direbbe. Eppure il No,
il giusto No, per sempre lo rovina


Costantinos Kavafis









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lunedì 7 aprile 2008 - ore 09:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")















mi lascio entrare nella stanza.
stasera resto. come avevo progettato. resto.



ma è questo che manca:
questo mio non essere fatale
questa mia insoddisfatta femminilità




così anche se resto sono solo carne
e non sento che sospiri e un po’ di freddo
fino ad alzarmi ed andare


stanotte me ne vado. non l’avevo progettato. vado.













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venerdì 4 aprile 2008 - ore 19:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")











Niente ottiene successo come l’eccesso


Oscar Wilde




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