"Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contrario!"
La visione di me stesso
Il piccolo Damiano
"Now I’m not looking for absolution/
Forgiveness for the things I do/
But before you come to any conclusion/
try walking in my shoes..."

"Non sono un prete e non sono un insegnante: loro dicono cose carine, io invece inizio e finisco sempre con ’cazzo’ " Marzia da Carbonara 3 Marzia da Carbonara 2 Marzia da Carbonara 1 Marzia da Carbonara 0 Marzia da Carbonara X2
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 26 aprile 2010 - ore 00:33
Mi manchi, mi manchi, tremendamente mi manchi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 25 aprile 2010 - ore 11:58
E meglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una grigliata del 25 Aprile
o una del 1° Maggio?
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sabato 24 aprile 2010 - ore 01:27
Modestamente, nel mio mestiere me la cavo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 23 aprile 2010 - ore 10:55
Sollevamento pesi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi mi sono svegliato con una gran voglia di sollevare pesi.
Ho cominciato sollevando me stesso, ed ho proseguito sollevando una caffettiera e la sua cuginetta tazzina.
Non contento, ho sollevato pure una busta contenente alcuni referti.
Se continuo così, presto solleverò cose più grandi.
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giovedì 22 aprile 2010 - ore 18:04
Il problema delle fonti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Diciamocelo, quanto può essere credibile un 19enne che sul suo profilo ha la foto di Vincent Price e sullintestazione del blog ha il più filosofo dei fratelli Marx?
Almeno, su pressante richiesta dei lettori più assidui, ho soppresso limmagine di John Carpenter, che secondo alcuni (come laffezionata Marzia da Carbonara, che salutiamo qui e via e-mail) provocava incubi notturni strazianti.
Marzia a questo proposito, nel suo report settimanale, mi scrive:
"Caro John, ho riscontrato unangosciante tendenza alla monocromia nellallegare foto allintestazione del tuo blog. Non ti hanno informato che il mondo esterno è a colori?
Ti prego di provvedere, o perderai preziosi lettori, e di conseguenza inserzionisti pubblicitari.
In fede
Marzia da Carbonara (PD)"
Ora, cara Marzia: senza dubbio il mondo è a colori, e sono il primo a rendermene conto. Però io sono come David Bell, e la notte sogno in prevalenza in bianco e nero. Gli inserzionisti, in particolare la Ferrero, sono invece entusiasti di questa linea editoriale. In particolare ho ricevuto più proposte dalla Ferrero per mettere limmagine del mio profilo al posto dello scialbo nuovo ragazzetto delle barrette Kinder (lunico ostacolo è quella sigaretta nella mano destra).
Per accontentarti, comunque, metto qui sotto unimmagine in Technicolor di Vincent Price, per loccasione aggredito da Kermit la Rana.
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mercoledì 21 aprile 2010 - ore 13:04
L’arte della rapina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I medici mi stanno simpatici, ma non quando esercitano la professione. Solo quando parlano di mignotte e gite ad Amsterdam.
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martedì 20 aprile 2010 - ore 12:15
La vittoria delluomo sulla cecità del business
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Risparmiare sullassicurazione auto si può.
Dal vostro preventivo, tirate via il furto e incendio. Le statistiche sono con voi.
La kasko è inutile.
La polizza cristalli è per fighetti.
Diciamocelo, lassistenza stradale non è mai servita a nessuno.
Infortuni al conducente? Tié.
Se insistete con le assicurazioni telefoniche vi tolgono anche la Carta Verde imposta arrogantemente dalla legge.
Et voilà. Non mi ringraziate.
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martedì 20 aprile 2010 - ore 10:57
Non uno di meno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dunque, a prescindere dal fatto che mi sono svegliato male, sono semplicemente andato a dormire male.
O forse dormo male e basta.
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lunedì 19 aprile 2010 - ore 08:26
So Long
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Diciamo che c’è una signora.
Una signora di circa 50 anni che ha fatto qualche scelta sbagliata nella vita, e si è accorta che era sbagliata solo 25/30 anni dopo.
Diciamo che ha aperto una società con un uomo, che guarda caso è suo marito, e che, sempre guarda caso, è un po’ stronzo. Ma solo perché alla lunga è diventato così, forse non lo è sempre stato.
Diciamo che la signora si spezza la schiena 15-16 ore al giorno per la società e per il marito (anche per i figli), senza averne indietro granché, anzi, decisamente poco, anzi ci sono soprattutto umiliazioni di mezzo. Fatica e umiliazioni, umiliazioni e fatica, qualche lacrima ogni tanto.
Diciamo che un giorno questa signora si rompe le palle, e parla con la persona giusta. La persona giusta le mette un tarlo in testa, quello di prendere e partire, e ricominciare da un’altra parte, altra città e altro paese, un paese di cui lei non parla manco la lingua. E diciamo anche che il tarlo lavora così bene che, nonostante la signora nell’oltre mezzo secolo della sua vita abbia intrapreso scelte che l’hanno legata e costretta sempre di più, il marito viene mollato, la società gli viene ceduta e i bagagli vengono preparati, lasciando indietro tutto quello che non serve portarsi perché in macchina non c’entra.
Diciamo che questa signora avrà pure fatto i suoi sbagli, ma che sicuramente il sottoscritto gli augura grande ed imperitura fortuna, e che ammira le sue innegabili palle.
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lunedì 19 aprile 2010 - ore 00:54
E pazzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non uno Stephen King, non un Dean Koontz, non un Clive Barker. Non Irvine Welsh, non Bret Easton Ellis, e nemmeno Chuck Palahniuk.
Ma Don De Lillo si. Lui si che è pazzo, è proprio pazzo. La sua follia la incanala in quello che scrive, e chiamatelo postmoderno, ma è svitato, e non vorreste trovarvi soli con lui in un vicolo di notte.
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