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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 30 gennaio 2006 - ore 14:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sabato sera...
1° waikiki...

2° waikiki...

3° waikiki...

lalcool inizia a farsi sentire e i nostri eroi sfogano i loro istinti animali repressi...bhe...mica tanto repressi...ecco qua la loro vera natura...in alcool veritas...

e dopo essersi sfogati...ecco qua i nostrai baldi eroi come sono ridotti...notare lespressione attenta!!!, presente!!!!, viva!!!!!, piena di energia!!!! ke sprizza da questi due baldi e possenti giovanotti...


Campagna pubblicitaria promossa dal ministero delle politiche vinicole...ragazzi la vita è bella...riducetevi così!!!!
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mercoledì 25 gennaio 2006 - ore 08:17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma se io avessi previsto tutto questo’ (dati causa e pretesto),
le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi,
avrei scritto canzoni
va be’, lo ammetto che mi sono sbagliato
e accetto il “crucifige”, e così sia
chiedo tempo, sono della razza mia, per quanto grande sia
il primo che ha studiato.
Mio padre forse aveva ragione, a dir che la pensione
è davvero importante
mia madre non aveva poi sbagliato, a dir che un laureato
conta più di un cantante
giovane e ingenuo io avevo perso la testa
sian stati i libri, o il mio provincialismo
e un cazzo in culo e scuse d’arrivismo, dubbi di qualunquismo
son quello che mi resta.
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi,
chiedo scusa a “vossia”
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni,
si possa far poesia
io canto quando posso e come posso
quando ne ho voglia, senza applausi o fischi
vendere o no “non possa” fra i miei rischi, non comprate
i miei dischi
e sputatemi addosso.
Secondo voi, ma a me cosa mi frega di assumermi la bega
di star quassù a cantare
godo molto di più nell’ubriacarmi, oppure a masturbarmi,
o al limite a scopare
se son d’umore nero allora scrivo
frugando dentro alle nostre miserie
di solito ho da far cose più serie, costruir su macerie,
o mantenermi vivo.
Io tutto, io niente, io stronzo ed io ubriacone, io poeta, io buffone,
io anarchico, io fascista
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale,
negro, ebreo, comunista
io frocio, io perché canto so imbarcare
io falso, io vero, io genio e io cretino
io solo, qui, alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino
e voglia di bestemmiare.
Secondo voi, ma chi me lo fa fare, di stare ad ascoltare,
chiunque ha un tiramento
ovvio il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso,
possiedo un mio momento
e io che ho sempre detto che era un gioco
saper usare o no d’un certo metro
compagni il gioco si fa peso e tetro, comunque il mio didietro
io lo vendo per poco.
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera,
per un po’ di milioni
voi che siete capaci, fate bene, a aver le tasche piene,
e non solo i coglioni
che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete
a sparare cazzate.
Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto,
forse farei lo stesso
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino,
poi sono nato fesso
quindi tiro avanti e non mi svesto
dei panni che sono solito portare
ho tante cose ancor da raccontare per chi vuole ascoltare
e in culo a tutto il resto.
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mercoledì 25 gennaio 2006 - ore 06:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Parole nessuna...no ghe fasso...xkè!?!?!?!?
Bhe kea figa...varda lora e te capissi!!!!!!!!
Dove sono!?!?!?
Ki sono!?!?!?
Ke sto facendo!?!?!?!?
...domande a cui con altre 2-3 orette di sonno riuscirei a rispondere...
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martedì 24 gennaio 2006 - ore 14:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
AH AH AH!!!!!
Non cè niente da fare...se non vuoi certe risposte...evita di fare certe domande...o anke...pensa prima di fare una domanda se vuoi conoscere veramente la risposta...insomma...come dice il mio collega bompan:"Mi queo ke gò in core eo gò in bocca. No sò bon dirte na roba pa naltra!!!!"
Te sarè anka el paron dei peri...ma se no te ghe ne capissi un caso no stà parlare par gnente...Joker ke ghe ne gà i cojoni pieni e risponde a tono a tutti...almeno io parlo xkè qualcosina ne capisco...
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sabato 21 gennaio 2006 - ore 15:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ore 15:00
Joker entra in servizio.
Tutto regolare.
(Zio furbo!!!)
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martedì 17 gennaio 2006 - ore 20:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco le foto di Domenica...potete notare che abbiamo anke fatto una pausa...di svuotamento interiore...è una famosa pratica orientale (e non solo) che ti permette di sciare con maggior scioltezza e meno "costrizione"...HI HI HI...
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martedì 17 gennaio 2006 - ore 18:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho fatto una riflessione: un giorno scriverò un libro sulla mia vita...mi sà tanto ke pirandello mi fa una pippa!!!
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sabato 14 gennaio 2006 - ore 22:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Joker at work!!!!!!!
Zio furbo...xkè gò da mandare vanti mi leconomia de sto paese!?!?!?
3monti (cugin dea miramonti) me gà parfin messo dentro aea prossima finansiaria pa risanare el debito pubico. Come!?!?!? Cè un errore!?!?!? Manca un "bl"!?!?!? Se vede ke de economia no ghe ne capì un caso!!!!!!!!!
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martedì 10 gennaio 2006 - ore 23:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
X la marica...ke nn capisce ke questa è poesia...ma li leggi i testi almeno o guardi solo le faccine!?!?!?

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’ essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...
Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita;
se c’è, come voi dite, un Dio nell’ infinito, guardatevi nel cuore, l’ avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l’ uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev’ esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano
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lunedì 9 gennaio 2006 - ore 08:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Portate pazienza...sto ascoltando lui...

Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo...
O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi...
Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d azione o di parola,
volando come vola il tacchino...
Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma cè una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno...
Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato...
Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri... coglioni!
Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale...
D altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!
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