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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
..marketing a venexia fioi..
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) ...aprire il vasetto e vedere che è finita la Nutella..... 2) sentire che tutti si allontanano, tutti riescono a sistemarsi, tutti crescono, tutti guardano il futuro....e tu sempre li bambino 3) il tempo sprecato ... l'invincibile senso di inconcludenza 4) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) Sapere che per Dio sono speciale, che non si vergogna di me, che mi ama per quello che sono e di un amore immenso. 3) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso. 4) Il pensiero di un cielo pulito, con quattro amici ai tuoi fianchi, e di fronte una vita per poterlo esplorare. 5) La birra ghiacciata quando fanno 40° all'ombra 6) Un ti voglio bene!sincero.. 7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Vivere significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione, lanciarsi e cercare di arrivarci..
Ogni essere umano è qualcosa di personale e irripetibile.
IN VERITA..PER ME CONTA UN CASINO
(categoria: " Riflessioni ")
fiducia sing f (pl -e)
- Pensare bene a priori di una persona e credere alle sue parole. - Confidare i propri segreti ad altri. - (politica) Conferma da parte dell’Assemblea o del Parlamento della approvazione verso un Governo tramite voto. (da Wikipedia)
MANCO PIU’ I PONTI RIUSCIAMO A COSTRUIRE..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Venezia, l’ultima «sorpresa»: l’arco di acciaio non potrà mai essere lasciato solo. E’ un’opera "viva": si dilata, si stringe e si sposta, tanto che sotto la pressione della folla l’arco può cedere e finire nel Canal Grande. Una squadra di tecnici vigilerà sulla struttura. E i costi della manutenzione lievitano ancora.
Il Ponte di Calatrava dovrà essere monitorato 24 ore al giorno. Per sempre. Ogni minuto ci dovrà essere un operatore pronto a leggere i dati inviati da una serie di sensori (già posati) che registreranno ogni minimo movimento delle fondamenta. Una squadra tecnica dovrà poi essere pronta ad intervenire seduta stante, in caso di emergenza. Questa la clamorosa novità emersa ieri nel corso dell’audizione del direttore dei lavori Roberto Casarin, alla commissione d’indagine sul quarto ponte.
«Il collaudo è andato bene, il ponte è sicuro», ha detto l’ingegnere ai consiglieri, «ma ci siamo resi conto della necessità di monitorarlo costantemente». Lo scheletro di acciaio è un’opera «viva»: si dilata e restringe con il variare della temperatura e si può spostare lateralmente sotto la pressione della folla. E’ poi un arco ribassato che scarica 1500 tonnellate di peso su ogni riva. Da progetto - e non è una novità - è prevista una tolleranza massima di 4 centimetri: di più e l’arco si trasforma in una trave e finisce in Canal Grande. Nel corso del collaudo la struttura si è spostata di un solo centimetro e le rive hanno retto. Tant’è, è stato deciso di «blindarlo» con un monitoraggio costante: del resto, ogni giorno il moto ondoso erode questa o quella riva.
«E’ una notizia che ha dell’incredibile», commenta il presidente della commissione, Raffaele Speranzon, «perché il ponte - dopo tutti i rialzi di prezzo, che con l’ultima richiesta di riserva avanzata dalla Cignoni per quasi 5 milioni, saliranno a 20 milioni di euro (compreso l’aumento da 740 mila euro a 1,2 milioni della spesa per l’ovovia) - dovrà avere anche una manutenzione quotidiana, delicata e certamente costosa. Eppoi questo è un ponte "artigianale", che va fatto pezzo per pezzo, tutti pezzi unici, gradino per gradino, balaustra per balaustra: sostituirne uno in caso di rottura, sarà molto caro».
L’ingegnere Casarin (subentrato a Roberto Scibilia nel giugno 2006) non ha fornito una data per l’inaugurazione: «Ogni giorno c’è una sorpresa, che va affrontata nello specifico e concordata con lo studio Calatrava di Zurigo». Ha poi ribadito che, a suo giudizio, «nella fase iniziale c’è stata una grande sottovalutazione delle difficoltà e dei costi di un progetto tanto particolare». Da qui la necessità di continue modifiche, con relativi aumenti di tempo e costi: tutti giustificati, secondo il direttore. L’ultima scoperta è che anche la corsia centrale in trachite che separa i gradini di vetro, affinché la pietra resti allineata con il vetro in caso di assestamenti, va tagliata secondo una sezione sinora mai immaginata. Pezzo per pezzo.
..noto che ultimamente non faccio altro che lamentarmi, non mi accontento della vita, critico e di mi faccio le paranoie.. Mentre poi, ogni giorno, sempre di più, mi accorgo che molti, anche quelli più impensabili che sembrano stra ok, sono più sfortunati di me in ambito di disgrazie e brutti momenti da affrontare.. E io qui, che mi lamento per delle piccolezze in confronto.. Che comportamento da immatura e egoista.. Gioy,datti una mossa..non fare la passiva..e non perdere tempo a criticare le tue piccole sventure.. Piuttosto, quel tempo usalo per avvicinarti a chi ce le ha davvero e cerca di fare qualcosa.. Meglio che me lo scriva vah..per ricordarmelo..
MI VERGOGNO DI ESSERE UNIVERSITARIA
(categoria: " Riflessioni ")
ROMA - "Nuntio vobis gaudium magnum: non habemus papam". E’ questa la frase scritta in blu su uno striscione srotolato giù dal terrazzino dell’Istituto di Fisica Guglielmo Marconi all’Università La Sapienza di Roma. Si respira un’aria di calma apparente nell’ateneo romano, il giorno dopo le contestazioni dei collettivi studenteschi e la decisione vaticana di annullare la visita di Papa Benedetto XVI prevista per domani in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. "Non rinunciamo alla manifestazione domani - hanno spiegato alcuni rappresentanti dei collettivi - perché le nostre ragioni esulano dalla visita del Papa". Intanto è stata indetta un’assemblea all’interno della Facoltà di Giurisprudenza per le 11 di questa mattina dalla quale partirà, intorno alle 11 e mezza, un anticipo della ’frocessione’ dei diritti negati in programma per domani pomeriggio.
Davanti alla facoltà fervono i preparativi. Gli studenti stanno allestendo striscioni di contestazione sui quali ci sarà scritto, tra l’altro, "il Papa non parla più... Walter ripensaci anche tu! No alla moratoria sull’aborto, no al pacchetto sicurezza". Sono proprio queste due le idee che giovedì verranno difese durante la manifestazione che, nonostante l’annullamento della visita del Pontefice si svolgerà regolarmente. "E’ comunque una vittoria importante - hanno continuato alcuni ragazzi - perché la questione principale è lottare contro chi colpisce la sfera privata delle persone". Tra i viali dell’Università La Sapienza l’argomento del chiacchiericcio è sempre lo stesso: "Avrà fatto bene il rettore? E’ giusto che il Papa venga in visita in una università laica?".